Organizzazione dell'archivio

Archiviazione documenti: come organizzare il tuo ufficio

Archiviazione documenti in ufficio: i tre livelli dell'archivio, quale contenitore per ogni documento, termini di conservazione, etichette, costi e metodo.

Pubblicato il aggiornato il 20 min di letturadi initpc

Archiviazione documenti: come organizzare il tuo ufficio

Per organizzare l'archiviazione dei documenti in ufficio servono tre cose: dividere l'archivio in tre livelli (corrente sulla scrivania, di deposito in armadio o magazzino, storico protetto a parte), scegliere per ogni tipo di documento il contenitore nato per quell'uso (cartellina, registratore, cartella sospesa, faldone, scatola) e fissare un criterio di ordinamento e di etichettatura uguale per tutti. Il resto della guida spiega come farlo passo per passo, con i termini di conservazione previsti dalla legge, le capacità reali dei contenitori, i costi del catalogo e un esempio per un ufficio di tre persone.

Anche nell'ufficio più digitalizzato la carta non sparisce: contratti firmati in originale, DDT (documenti di trasporto) che accompagnano la merce, ricevute, fascicoli del personale, corrispondenza con enti che arriva ancora su carta. Il problema non è la quantità, ma l'assenza di un metodo: quando ogni persona archivia «a modo suo», cercare un documento diventa una perdita di tempo quotidiana e, nei casi peggiori, un rischio fiscale o di privacy. Questa guida sostituisce e riunisce le precedenti guide del blog sull'archiviazione in ufficio, che trattavano lo stesso argomento da angoli quasi identici, ed è il punto di partenza del gruppo di guide sull'organizzazione dell'archivio.

Quali sono i tre livelli dell'archivio e perché contano

L'archivio di un ufficio funziona quando è diviso in tre livelli con posti, contenitori e ritmi diversi. È la distinzione classica usata dagli archivisti, e si applica perfettamente anche a uno studio di una persona.

Archivio corrente: ciò che si usa ogni settimana

Sono le pratiche aperte e i documenti dell'anno in corso. Devono stare a portata di mano, sulla scrivania o nella cassettiera, in contenitori che si aprono e chiudono in un secondo: cartelline, portadocumenti a scomparti, cartelle sospese nel cassetto, registratori sullo scaffale dietro la scrivania. Il criterio è la velocità di accesso, non la capienza.

Archivio di deposito: ciò che si conserva per obbligo

Sono le pratiche chiuse che vanno ancora conservate per legge o per prudenza: fatture degli anni precedenti, contratti conclusi, fascicoli del personale cessato. Si consultano di rado, quindi possono stare in un armadio, in un locale archivio o su scaffali in magazzino, in faldoni e scatole archivio etichettate sul dorso. Qui il criterio è la capienza per metro di scaffale e la leggibilità delle etichette da lontano.

Archivio storico: ciò che non si elimina mai

Atti costitutivi, rogiti, documenti su immobili, libri sociali, brevetti: poche cose, da tenere separate e protette meglio del resto, come spiega la guida ai faldoni e classificatori ignifughi o antipolvere.

Il passaggio di livello a inizio anno

Il passaggio da un livello all'altro va fatto a scadenza fissa, di solito a gennaio: si chiude l'annata, si spostano i registratori dell'anno finito nelle scatole di deposito, si liberano gli scaffali vicino alle scrivanie e si eliminano i contenitori di deposito che hanno superato il termine di conservazione. Un archivio che non «scende» mai di livello cresce fino a diventare inconsultabile, e obbliga a comprare mobili invece che scatole.

Quale contenitore usare per ogni tipo di documento

Ogni contenitore da archivio è nato per un uso preciso, e usarlo per un altro è la causa più frequente di archivi disordinati. La tabella riassume le famiglie principali con le capacità dichiarate dai produttori; la differenza fra registratore, raccoglitore, classificatore e faldone, che i cataloghi stessi confondono, è spiegata nel glossario dell'archiviazione.

Contenitore Fogli forati? Capacità indicativa Livello di archivio Uso tipico
Cartellina semplice o a 3 lembi in cartoncino manilla No Un fascicolo sottile, fino a circa un centimetro Corrente Una pratica, un cliente, un fascicolo in lavorazione
Cartellina con bottone o busta a U in plastica No Pochi fogli, quelli che entrano senza deformare la busta Corrente Documenti da portare in giro, da proteggere da pieghe e liquidi
Cartellina ad aghi (con fermafogli) Sì, 2 fori Un fascicolo medio, quanto consente il fermafogli Corrente Relazioni, preventivi, pratiche che crescono nel tempo
Registratore a leva, dorso 5 o 8 cm Sì, 2 fori con interasse 80 mm Circa 350 fogli da 80 g/m² (dorso 5) e 500-600 (dorso 8), secondo il produttore Corrente e deposito Fatture, DDT, contabilità in ordine cronologico
Raccoglitore ad anelli (2 o 4 anelli) Sì, 2 o 4 fori Dipende dal diametro degli anelli Corrente Fascicoli riordinati spesso, listini, manuali
Classificatore a soffietto (6-24 scomparti) No Pochi fogli per scomparto Corrente Divisione per mese, per lettera o per materia
Cartella sospesa (interasse 33 o 39 cm) No Fondo a V: pochi fogli; fondo a U da 3 cm: fascicoli spessi Corrente Pratiche per cliente o fornitore, consultate spesso
Faldone con lacci, dorso 8-20 cm Facoltativo Circa 650-750 fogli con dorso 8 cm, 1.200-1.400 con dorso 15 cm Deposito Annate chiuse, fascicoli sciolti a fascio
Scatola archivio 25×35 cm, dorso 10-20 cm No 2 registratori dorso 8, oppure fogli sciolti Deposito Chiusura dell'annata, trasferimento in magazzino
Scatola progetto con elastico No Un fascicolo voluminoso Corrente e deposito Un progetto, una pratica notarile, una gara

Quando il registratore è la scelta giusta

Il registratore a leva è lo strumento dei documenti in ordine cronologico che arrivano tutto l'anno: fatture attive e passive, DDT, estratti conto, prima nota. Superata la capacità del dorso la leva non chiude bene e i fogli si strappano ai fori: quando un registratore dorso 8 si riempie prima di fine anno, si apre il secondo volume, non si comprime il primo. Per il confronto fra registratori di marche e materiali diversi vale la guida come scegliere i migliori raccoglitori per l'archiviazione.

Quando servono cartelle sospese o classificatori

Per i fascicoli da consultare spesso senza forare i fogli la scelta fra cartelle sospese e classificatori dipende dal mobile a disposizione: le prime richiedono un cassetto o un armadio con guide e vanno ordinate con l'interasse giusto (33, 39 o 39,8 cm), come spiegato nella guida alle cartelle sospese per l'archivio in ufficio; i secondi stanno su qualunque scaffale e dividono per mese o per lettera, con il numero di scomparti scelto secondo la guida ai classificatori a soffietto.

Quando passare a faldoni e scatole

Faldoni e scatole archivio sono i contenitori del deposito: costano meno di un registratore, non hanno meccanismi e si impilano. Le capacità per dorso e il confronto con il registratore sono nella guida ai faldoni: dorso, capacità e quando preferirli al registratore.

Come si sceglie il criterio di classificazione

Un archivio funziona quando chiunque, anche chi non l'ha creato, trova un documento in meno di un minuto. Per riuscirci il criterio di ordinamento deve rispecchiare la domanda con cui si cerca, non la natura del documento.

Cronologico, alfabetico, per materia, numerico

  • Cronologico (per data): per i documenti che si cercano «per periodo», come fatture emesse e ricevute, DDT, estratti conto, prima nota. Un registratore per mese o per trimestre, con divisori numerici o mensili.
  • Alfabetico (per nome): per tutto ciò che si cerca «per soggetto»: clienti, fornitori, dipendenti, pratiche. Cartelle sospese o classificatori con separatori alfabetici.
  • Per materia o per progetto: per la documentazione tecnica, le gare, i cantieri, i corsi. Scatole progetto o classificatori con un indice scritto sul primo scomparto.
  • Numerico (per protocollo): per gli uffici che assegnano un numero progressivo a ogni pratica; il registro di protocollo diventa l'indice dell'archivio.

I criteri si combinano: l'archivio commerciale è alfabetico per cliente e, dentro ogni cliente, cronologico. La scelta fra divisori numerici, alfabetici e mensili è approfondita nella guida ai divisori e separatori per archivio.

Il codice colore: utile solo se resta semplice

Un colore per ogni area (amministrazione, personale, clienti, fornitori) e non uno per ogni anno: in tre anni nessuno ricorda più una legenda a dieci colori. Il colore va sul dorso del registratore, sull'etichetta del faldone e sul cavalierino della cartella sospesa, sempre con lo stesso significato in tutto l'ufficio.

Per quanto tempo vanno conservati i documenti

I termini di conservazione sono fissati da norme precise e sono ciò che dimensiona l'archivio di deposito. I riferimenti principali per un ufficio italiano:

Documento Riferimento normativo Durata di conservazione
Scritture contabili, libri obbligatori, inventari, bilanci art. 2220 codice civile 10 anni dall'ultima registrazione
Fatture emesse e ricevute, corrispondenza commerciale art. 2220 codice civile 10 anni
Documenti a supporto delle dichiarazioni fiscali art. 43 DPR 600/1973 e art. 57 DPR 633/1972 fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione (settimo se la dichiarazione è omessa)
Scritture contabili con accertamenti in corso art. 22 DPR 600/1973 fino alla definizione dell'accertamento, anche oltre i 10 anni
Libro unico del lavoro art. 39 D.L. 112/2008 5 anni dall'ultima registrazione
Atti societari, rogiti, documenti su immobili senza limite

Il termine dei 10 anni dimensiona l'archivio

Il termine civilistico dei 10 anni è quello che in pratica decide lo spazio: dieci annate di registratori, faldoni o scatole. L'art. 22 del DPR 600/1973 aggiunge una cautela spesso trascurata: le scritture vanno conservate fino alla definizione degli accertamenti relativi al periodo d'imposta, anche oltre il termine del codice civile; se c'è un contenzioso aperto, quella annata non si elimina. Le scadenze con le misure delle scatole corrispondenti sono nella guida scatole archivio: quanto conservare i documenti.

L'anno di eliminazione va scritto sul dorso

Sul dorso di ogni contenitore di deposito conviene scrivere, oltre al contenuto, l'anno di riferimento e l'anno in cui il contenuto potrà essere eliminato: a gennaio basta scorrere gli scaffali per sapere cosa passa al distruggidocumenti. I documenti con dati personali scaduti vanno distrutti, non gettati nella carta: le regole sono nella guida allo smaltimento dei residui del distruggidocumenti.

Quanto spazio serve e dove mettere l'archivio

Come si calcola lo spazio di deposito

Si contano i registratori dorso 8 prodotti in un anno (fatture attive, passive, banche, DDT, personale) e si moltiplica per 10 anni. Se un ufficio ne produce per esempio otto all'anno, in dieci anni sono ottanta registratori: con due registratori per scatola archivio dorso 16-20 cm servono quaranta scatole, che a 25 cm di larghezza ciascuna occupano dieci metri lineari di ripiano, da distribuire su più piani di uno o due scaffali. Chi trasferisce il contenuto in faldoni invece di conservare i registratori interi risparmia circa un terzo dello spazio, perché il faldone non ha il meccanismo né le copertine rigide.

Scaffali in cartone, armadi in metallo, serratura

La carta pesa: la portata per ripiano dichiarata dallo scaffale va confrontata con il peso reale dei contenitori pieni prima di riempirlo. Per la scelta fra scaffali in cartone, armadi in metallo e armadi con serratura (in pratica obbligatoria per l'archivio del personale e per i documenti con dati sensibili) la guida di riferimento è armadi e cassettiere per l'archivio: metallo o cartone; per gli scaffali componibili vale archivio modulare: come organizzare uno scaffale archivio.

Il locale: asciutto e sollevato da terra

Due regole valgono sempre: l'archivio non va in locali umidi (cantine, seminterrati senza deumidificazione), perché il cartone assorbe l'umidità e i fogli si incollano fra loro; e le scatole non si appoggiano direttamente a terra, ma sul primo ripiano sollevato, per proteggerle da lavaggi e infiltrazioni.

Come si etichetta e si tiene l'indice dell'archivio

Tre accorgimenti trasformano un insieme di contenitori in un archivio.

Etichette uniformi

Stesso formato, stesso carattere, stesse informazioni nello stesso ordine: area, contenuto, anno, anno di eliminazione. Per i registratori si usano le etichette per dorso o i cartoncini sostituibili; per faldoni e scatole un'etichetta adesiva grande, scritta con pennarello indelebile o stampata. Il metodo è nella guida alle etichette per dorsi di raccoglitori e registratori e, per gli archivi grandi, in come etichettare tanti faldoni per trovarli in pochi secondi.

Un indice, anche su un foglio

Un foglio (o un file condiviso) che elenca cosa c'è in ogni scaffale e in ogni scatola. Quando l'archivio di deposito è in un altro locale, l'indice evita di spostare dieci scatole per trovarne una.

Un solo responsabile

Una sola persona decide dove vanno le cose e quando si fa il passaggio di livello. Non deve archiviare tutto lei, ma deve essere l'unica a cambiare le regole.

Come far convivere carta e digitale senza duplicare il lavoro

La scansione non elimina l'archivio cartaceo, ma ne cambia l'uso. Per i documenti che la legge consente di conservare solo in forma digitale (con le regole della conservazione a norma previste dal Codice dell'amministrazione digitale, D.Lgs. 82/2005, e dai provvedimenti attuativi) l'originale cartaceo può essere eliminato dopo il processo di conservazione; per tutti gli altri, e per gli originali firmati che hanno valore solo su carta, la scansione serve alla consultazione rapida mentre la carta resta nell'archivio di deposito.

Cosa scansionare e cosa no

Un criterio semplice per un ufficio piccolo: si scansiona tutto ciò che viene consultato più di una volta (contratti, preventivi accettati, fascicoli del personale), salvando i file con la stessa struttura di cartelle dell'archivio fisico (area / anno / soggetto) e con lo stesso nome scritto sull'etichetta. Così la ricerca a video porta direttamente allo scaffale giusto. Non ha senso scansionare le annate chiuse «per sicurezza»: costa ore di lavoro e produce file che nessuno aprirà.

I file sono dati personali come la carta

I file scansionati vanno protetti con le stesse cautele dei documenti cartacei (accessi limitati, copia di backup in un luogo diverso), come richiede l'art. 32 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), che impone misure tecniche e organizzative adeguate al rischio per garantire riservatezza, integrità e disponibilità dei dati.

Quale archivio per ogni tipo di ufficio

Contesto Archivio corrente Archivio di deposito Attenzione particolare
Studio professionale di una persona Cartelle sospese per cliente nella cassettiera, 3-5 registratori per contabilità e banche Scatole archivio dorso 20 su un armadio con serratura Fascicoli clienti con dati sensibili: serratura obbligatoria in pratica
Ufficio amministrativo di una PMI (2-5 persone) Registratori per area sullo scaffale comune, classificatore mensile per le scadenze Scaffale metallico in locale archivio, faldoni per annata Un responsabile e un indice condiviso
Segreteria scolastica Registratori per anno scolastico e per classe, classificatori per circolari Faldoni per annate, archivio storico dei registri separato Documenti degli alunni: termini di conservazione specifici e accesso limitato
Negozio o attività commerciale Un registratore per fatture e uno per DDT e scontrini, cartelline per i fornitori Scatole archivio in magazzino, sollevate da terra Umidità del magazzino: scatole in plastica se il locale non è asciutto
Magazzino o produzione Cartelline con finestra per gli ordini in corso, raccoglitori per schede tecniche Faldoni per DDT per anno Etichette grandi leggibili da lontano, contenitori resistenti alla polvere
Chi lavora da casa Un portadocumenti a scomparti e due registratori Una o due scatole archivio l'anno Separare i documenti di lavoro da quelli personali fin dall'inizio

Le segreterie scolastiche e le scuole seguono regole di eliminazione diverse da quelle di un'azienda, perché il loro archivio è tutelato per legge: il confronto fra i due casi, con i contenitori per i fascicoli degli alunni e per l'aula, è nella guida su archiviazione e organizzazione in ufficio e a scuola.

Quanto costa organizzare l'archivio di un ufficio

I contenitori da archivio sono prodotti a basso costo unitario, ma si comprano in quantità: dieci annate di registratori o quaranta scatole archivio pesano sul totale più della qualità del singolo pezzo. La tabella riporta le fasce di prezzo reali del catalogo initpc per le famiglie citate in questa guida.

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Registratori a leva (singoli o in confezione) 3,81 € 35,65 € 41,06 € 90 ████········
Faldoni con lacci (singoli o in confezione) 9,91 € 34,65 € 41,58 € 15 ████········
Cartelle sospese (confezione) 7,93 € 57,55 € 88,35 € 52 ███████·····
Scatole archivio (singole o in confezione) 14,99 € 41,58 € 58,24 € 37 █████·······
Cassettiere 14,01 € 68,27 € 104,51 € 62 ████████····
Separatori e divisori 0,80 € 11,52 € 17,08 € 37 █···········

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Il prezzo sale con il materiale (cartone rivestito e meccanismi metallici di qualità nei registratori, cartoncino ad alta grammatura e aste metalliche nelle cartelle sospese), con la capacità (dorso più alto, più scomparti) e con la marca. La fascia bassa conviene per l'archivio di deposito, dove i contenitori non si aprono più: faldoni e scatole economiche fanno lo stesso lavoro di quelle costose. Per l'archivio corrente, aperto e chiuso ogni giorno per anni, il meccanismo del registratore e la robustezza della cartella sospesa giustificano la fascia media.

Errori da evitare

  • Archiviare per contenitore invece che per documento: comprare dieci registratori uguali e riempirli man mano che arrivano i fogli produce un archivio cronologico misto in cui nulla si ritrova. Prima si decide il criterio, poi si comprano i contenitori.
  • Forare i documenti che non vanno forati: contratti originali, titoli, certificati vanno in cartelline o buste, non nel registratore a leva.
  • Sovraccaricare i registratori: oltre la capacità del dorso la leva non chiude, i fogli si strappano e il dorso si deforma sullo scaffale.
  • Rimandare il passaggio di livello: l'archivio corrente che cresce per tre anni senza svuotarsi obbliga a comprare mobili invece che scatole.
  • Eliminare senza distruggere: i documenti con dati personali che hanno superato il termine di conservazione vanno al distruggidocumenti, non nel cestino della carta.
  • Etichette «provvisorie»: una scatola senza etichetta resta senza etichetta per dieci anni.

Un esempio completo: l'archivio di un ufficio di tre persone

Un ufficio amministrativo di tre persone di una piccola azienda commerciale può funzionare così. Sulla scrivania di ognuno, un portadocumenti a scomparti per le pratiche della settimana. Nella cassettiera, cartelle sospese con interasse 39 cm, una per cliente attivo e una per fornitore, con cavalierino e colore diverso per le due categorie. Sullo scaffale dietro le scrivanie, i registratori dorso 8 dell'anno in corso: fatture attive, fatture passive, banche, DDT; il personale nell'armadio con serratura. A gennaio i registratori dell'anno chiuso passano in scatole archivio dorso 20, due per scatola, etichettate con contenuto, anno e anno di eliminazione, e vanno sugli scaffali metallici del locale archivio; i registratori vuoti si riusano con nuove etichette. Ogni gennaio, prima di sistemare le nuove scatole, si tolgono quelle con anno di eliminazione scaduto e il contenuto va al distruggidocumenti. Chi inizia da zero trova la lista della spesa nella guida al primo archivio di uno studio professionale.

Tutti i contenitori citati (cartelline, registratori, classificatori, cartelle sospese, faldoni, scatole archivio, divisori ed etichette) sono nella categoria Archivio e classificazione dello shop.

Glossario delle sigle e dei termini

  • Archivio corrente / di deposito / storico: i tre livelli dell'archivio, distinti per frequenza di consultazione.
  • DDT: documento di trasporto, che accompagna la merce e va conservato con le fatture.
  • Dorso: lo spessore di registratori, faldoni e scatole; determina la capacità in fogli.
  • Interasse: nelle cartelle sospese, la distanza fra i due ganci (33, 39 o 39,8 cm); nella foratura, la distanza fra i fori (80 mm nello standard ISO 838 a 2 fori).
  • Cavalierino: il porta-etichetta trasparente che si inserisce sull'asta della cartella sospesa.
  • Conservazione a norma (o sostitutiva): il processo, regolato dal D.Lgs. 82/2005 e dai provvedimenti attuativi, che dà valore legale ai documenti conservati solo in digitale.
  • GDPR: Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati personali; l'art. 32 riguarda la sicurezza del trattamento.
  • Art. 2220 c.c.: l'articolo del codice civile che fissa in 10 anni la conservazione delle scritture contabili e della corrispondenza commerciale.

Domande frequenti

Meglio registratori a leva o faldoni per l'archivio di deposito?

Faldoni o scatole: per le annate chiuse costano meno e occupano meno spazio di un registratore, che ha un meccanismo metallico inutile per documenti che non si sfogliano più. La pratica più diffusa è archiviare nel registratore durante l'anno e, alla chiusura, trasferire il contenuto in faldoni o mettere i registratori interi in scatole archivio, riusando i registratori vuoti.

Quanti fori devono avere i documenti da archiviare?

Due, con interasse 80 mm, nello standard ISO 838 usato da registratori a leva e raccoglitori a 2 anelli; i raccoglitori a 4 anelli usano una foratura a 4 fori compatibile, in cui i due fori centrali coincidono con quelli dello standard a 2 fori. Prima di comprare buste forate o perforatori conviene verificare se gli anelli del raccoglitore sono 2 o 4.

Le fatture elettroniche vanno comunque stampate e archiviate?

No: le fatture elettroniche vanno conservate in modalità digitale secondo le regole della conservazione a norma; la stampa è facoltativa e non sostituisce la conservazione digitale. Nell'archivio cartaceo restano i documenti nati su carta (DDT firmati, ricevute, contratti) e ciò che l'ufficio sceglie di stampare per comodità di consultazione.

Come si archiviano i documenti del personale?

Separatamente dal resto, in un armadio con serratura, con un fascicolo per dipendente ordinato alfabeticamente: contengono dati personali e spesso dati sensibili (certificati medici, dati sindacali), quindi l'accesso va limitato alle persone autorizzate. Alla cessazione del rapporto il fascicolo passa all'archivio di deposito, sempre in un contenitore chiuso, per i termini di conservazione previsti.

Conviene un software di gestione documentale per un ufficio piccolo?

Dipende dal volume: per pochi utenti e poche centinaia di documenti l'anno una struttura di cartelle condivise ben nominate, con la stessa logica dell'archivio fisico, risolve la maggior parte dei casi senza costi. Un software dedicato ha senso quando servono flussi di approvazione, versioni dei documenti, ricerca nel testo di migliaia di file o l'integrazione con la conservazione a norma.

Ogni quanto va fatto lo scarto dei documenti scaduti?

Una volta l'anno, di solito a gennaio quando si chiude l'annata: si eliminano i contenitori con anno di eliminazione scaduto, verificando prima che non riguardino periodi con accertamenti o contenziosi aperti, e si distrugge il contenuto con un distruggidocumenti di livello adeguato ai dati che contiene.

Si può tenere l'archivio di deposito in cantina o in garage?

No, se il locale è umido: il cartone assorbe l'umidità, i fogli si incollano e l'inchiostro delle stampe termiche (scontrini, alcune ricevute) sbiadisce. Se non c'è alternativa, servono scatole in plastica con coperchio, scaffali che tengano tutto sollevato da terra e un deumidificatore.

Quanti registratori servono per un anno di contabilità di una piccola azienda?

Dipende dal numero di documenti: un registratore dorso 8 contiene circa 500-600 fogli, quindi si divide il numero di fatture, DDT ed estratti conto dell'anno precedente per quella capacità, aggiungendo un volume per area quando la stessa serie (per esempio le fatture passive) supera il singolo registratore.

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4,5/5

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Aggiornate il 9 set 2026

  • 4/5

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