Conservazione e normativa dell'archivio

Scatole archivio: quanto conservare i documenti e come organizzarle

Scatole archivio: quanti anni tenere ogni documento, che misure e che dorso scegliere, quanto pesa una scatola piena e come etichettarla per buttarla.

Pubblicato il aggiornato il 16 min di letturadi initpc

Scatole archivio: quanto conservare i documenti e come organizzarle

Le scritture contabili, le fatture emesse e ricevute e la corrispondenza commerciale vanno conservate dieci anni dall'ultima registrazione (art. 2220 del codice civile); il libro unico del lavoro cinque anni; atti di proprietà e rogiti non si eliminano mai. Deciso questo, le scatole archivio si scelgono sulla base — 25 × 35 cm per il protocollo, 25 × 32/33 cm per l'A4 — e sul dorso, che va da 8 a 20 cm. Prima il termine, poi il contenitore: è l'ordine che evita di riempire uno scaffale che nessuno potrà mai svuotare.

Il deposito documenti di quasi tutte le aziende cresce per accumulo: si comprano scatole quando lo scaffale è pieno, si scrive «2019» con il pennarello e si spinge tutto in fondo. Poi arriva una richiesta e nessuno sa dove guardare. Questa guida mette in fila le tre decisioni che si prendono in sequenza — quanti anni tenere, quale contenitore, come etichettarlo — e aggiunge i conti che servono per comprare la quantità giusta di scatole invece di ordinarle a occhio.

Quanti anni vanno conservati i documenti in archivio

Il termine non è uno solo: convivono un obbligo civilistico, uno fiscale e, per il personale, uno previdenziale. La regola operativa che si applica in pratica è che il termine più lungo assorbe il più corto, quindi contabilità e documenti fiscali si trattano insieme, a dieci anni.

Documento Riferimento normativo Quanto conservare
Scritture contabili, libri obbligatori, inventari art. 2220 codice civile 10 anni dalla data dell'ultima registrazione
Fatture emesse e ricevute art. 2220 codice civile 10 anni
Corrispondenza commerciale ricevuta e spedita art. 2220 codice civile 10 anni
Registri IVA, dichiarazioni e documenti a supporto art. 22 DPR 600/1973, art. 39 DPR 633/1972 fino alla definizione degli accertamenti del periodo d'imposta, e comunque secondo l'art. 2220 c.c.
Termine ordinario per la notifica dell'accertamento art. 43 DPR 600/1973 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione (settimo se omessa)
Libro unico del lavoro (LUL) art. 39 D.L. 112/2008, conv. L. 133/2008 5 anni dall'ultima registrazione
Documenti con soli dati personali, senza altro obbligo Regolamento UE 2016/679, art. 5 solo per il tempo necessario allo scopo per cui sono stati raccolti
Atti di proprietà, rogiti, documenti su immobili nessun termine unico di norma si conservano senza limite

Perché il termine civilistico assorbe quello fiscale

I dieci anni dell'art. 2220 del codice civile e i cinque anni entro cui l'amministrazione finanziaria può notificare un accertamento non sono due scadenze alternative: sono due obblighi che convivono, e il documento resta in archivio finché non sono scaduti entrambi. È il motivo per cui quasi tutti gli studi adottano un'unica regola interna — contabilità e fiscale insieme, dieci anni — invece di gestire due calendari distinti per lo stesso faldone. Semplifica l'etichettatura e, soprattutto, rende possibile lo svuotamento annuale.

Quando il termine si congela

In presenza di un contenzioso, di una verifica o di un accertamento in corso, i documenti relativi non si eliminano alla scadenza ordinaria: il termine si sospende finché la vicenda non è chiusa. Lo stesso vale per i rapporti ancora aperti, per esempio un contratto in esecuzione o una garanzia non ancora scaduta. Questa tabella è una traccia operativa per dimensionare l'archivio, non una consulenza: prima di distruggere un fondo, la conferma la dà il commercialista o il consulente del lavoro.

La fattura elettronica non svuota l'archivio di carta

Chi emette e riceve fatture elettroniche non deve conservarne la copia cartacea, ma deve conservare i file a norma per lo stesso periodo previsto per la carta: non basta salvare gli XML in una cartella del server. Restano invece su carta tutti i documenti che elettronici non sono — contratti firmati, DDT cartacei, documentazione del personale, corrispondenza — e sono quelli che continuano a riempire le scatole. Il funzionamento della conservazione digitale è spiegato nella guida su conservazione sostitutiva e fatture elettroniche.

Quali misure hanno le scatole archivio: basi, dorsi e capacità reale

Le scatole archivio non hanno un formato unico, ma due basi coprono quasi tutto il mercato italiano, e corrispondono ai due formati di registratore più diffusi.

  • 25 × 35 cm, base «protocollo»: accoglie in piedi registratori e faldoni formato protocollo e commerciale. È la misura più diffusa nei depositi.
  • 25 × 32/33 cm, base «A4»: pensata per fogli sciolti e cartelline nel formato A4 della serie ISO 216 (210 × 297 mm).

Il terzo numero è il dorso, cioè la profondità, ed è quello che cambia davvero: 8, 10, 12, 15, 16 e 20 cm sono i tagli standard.

Contenitore Base Dorso Cosa ci sta dentro
Scatola archivio con maniglia 25 × 35 cm 16 cm 2 registratori con dorso da 8 cm, oppure fogli sciolti
Scatola archivio con maniglia 25 × 35 cm 20 cm 2 registratori dorso 8 con margine, oppure 4 dorso 5
Scatola progetto con elastico 25 × 35 cm da 4 a 12 cm fascicoli di pratica, un cliente o un cantiere per scatola
Faldone con lacci 25 × 35 cm da 5 a 20 cm documenti sciolti, archivio corrente che si chiude a fine anno
Scatola per deposito e trasloco variabile più scatole archivio impilate, per il trasporto

Come si calcola quante scatole servono per un anno

Il conto si fa sulla carta, non sul numero di pratiche, e parte da due misure verificabili. Un foglio A4 da 80 grammi al metro quadrato pesa poco meno di 5 grammi: un foglio A4 misura 0,06237 metri quadrati, quindi una risma da 500 fogli pesa circa 2,5 chilogrammi e occupa circa 5 centimetri di spessore.

Da qui discende tutto il resto:

  1. Contare i fogli prodotti in un anno (o stimarli dal consumo di risme: una risma acquistata è una risma che, prima o poi, torna in archivio).
  2. Dividere per la capacità del contenitore: un registratore con dorso da 8 cm tiene indicativamente 500-600 fogli da 80 grammi, cioè poco più di una risma.
  3. Tradurre in scatole: una scatola 25 × 35 cm con dorso da 16 cm accoglie due registratori dorso 8, quindi circa tre risme di carta, cioè attorno agli 8 chilogrammi; con dorso da 20 cm si arriva a quattro risme e a circa 10 chilogrammi.
  4. Tradurre in metri lineari di scaffale: ogni scatola occupa sullo scaffale la misura del proprio dorso. Dieci scatole con dorso da 16 cm sono 1,6 metri lineari, a cui va aggiunto un margine per estrarle senza forzare.

È un conto che si fa una volta e vale per anni: da lì si ordina la quantità giusta di scatole e si dimensiona lo scaffale, invece di scoprire a metà lavoro che manca un ripiano. Il metodo completo, applicato allo scaffale invece che alla singola scatola, è nella guida su come organizzare l'archivio corrente e quello storico.

Faldone, scatola progetto o scatola archivio: quale contenitore per quale fase

I tre contenitori si assomigliano ma servono tre momenti diversi della vita di un documento, e usarli al posto sbagliato è il motivo per cui molti archivi diventano ingestibili.

  • Il faldone con lacci è il contenitore dell'archivio corrente: documenti sciolti o forati, si apre e si chiude spesso, i lacci tengono il pacco compresso. Sta in verticale sullo scaffale accanto ai registratori. Il confronto con il registratore, dorso per dorso, è nella guida ai faldoni: dorso, capacità, quando preferirli al registratore.
  • La scatola progetto con elastico è il contenitore della pratica: un cliente, un cantiere, una commessa. Dorso stretto, sta in piedi, si estrae come un libro e si riconosce dal colore.
  • La scatola archivio con coperchio è il contenitore del deposito: anni già chiusi, consultazione rara, si impila.

Il passaggio da faldone a scatola archivio è il momento in cui l'archivio smette di crescere sulla scrivania. Se la divisione fra ciò che resta a portata di mano e ciò che scende in deposito non è ancora definita, il punto di partenza è archiviazione documenti: come organizzare il tuo ufficio; per la parte consultata ogni giorno ci sono le cartelle sospese e i raccoglitori e registratori ad anelli e a leva.

Onda singola o onda doppia: quale cartone regge l'impilamento

Le scatole archivio sono in cartone ondulato, cioè in un sandwich formato da due copertine piane e da un foglio ondulato incollato in mezzo. Il numero di onde cambia tutto sul comportamento a compressione.

Tipo di cartone Struttura Comportamento in archivio Quando sceglierlo
Onda singola due copertine e un'onda regge bene in verticale su scaffale, cede se caricato dall'alto archivio a ripiano, scatole affiancate
Onda doppia tre copertine e due onde resiste al carico verticale senza deformarsi deposito impilato, scatole su bancale, traslochi
Polipropilene alveolare plastica a struttura ondulata non assorbe umidità, costa di più ambienti umidi o polverosi

Sull'impilamento vale un limite strutturale semplice: la scatola in basso porta tutte quelle sopra. Tre o quattro scatole piene in colonna sono il limite ragionevole per un cartone a onda singola; oltre, il fondo cede e le scatole si «avvitano» su sé stesse. Meglio uno scaffale in più che una torre.

Due dettagli costruttivi che si notano solo all'uso: la maniglia fustellata o stampata sui lati è l'unica via civile per estrarre da uno scaffale alto un contenitore da otto chili, e il coperchio separato — quello che si sfila come il coperchio di una scatola da scarpe — si impila meglio e protegge di più dalla polvere di un coperchio incernierato, che però è più veloce da aprire.

Come si etichetta una scatola perché sia ritrovabile

Un'etichetta scritta a pennarello con il solo anno non basta: dice cosa c'è dentro solo a chi l'ha riempita, e solo per qualche mese. Servono quattro informazioni, sempre nello stesso ordine, ripetute sul dorso e sul coperchio.

  1. Codice progressivo della scatola (per esempio ARCH-2019-014). È il codice che finisce nell'elenco e che permette di chiedere una scatola per nome.
  2. Tipo di documento (fatture acquisto, DDT, buste paga, contratti).
  3. Periodo coperto (01/2019 – 06/2019), non il solo anno.
  4. Anno di eliminazione (2030). È il campo che quasi nessuno scrive ed è quello che serve più di tutti: passata quella data, la scatola si distrugge senza doverla riaprire.
  5. Posizione fisica (scaffale e ripiano) nell'elenco, non sull'etichetta: la posizione cambia, il codice no.
  6. Elenco su foglio di calcolo con le stesse colonne, tenuto aggiornato ogni volta che una scatola entra o esce.

Bastano cinque minuti per scatola e l'archivio diventa consultabile da chiunque, non solo da chi l'ha riempito. Per le etichette adesive del dorso e i portaetichetta da applicare sui contenitori, il riferimento è la guida su etichette per dorsi di raccoglitori e registratori.

Dove tenere le scatole archivio: ambiente, peso e ripiani

Tre regole non negoziabili sull'ambiente: mai a terra (allagamenti, umidità di risalita, acqua delle pulizie), sempre su scaffale o bancale; locale asciutto e areato, lontano da tubature, caldaie e finestre esposte; niente sole diretto, che scolorisce carta e stampe termiche molto prima di quanto si creda.

Sul peso, il conto fatto sopra dà la regola di collocazione: una scatola piena pesa fra gli 8 e i 10 chilogrammi, quindi l'archivio pesante va nei ripiani bassi, non sopra la testa, e uno scaffale che regge trenta chili per ripiano ospita tre scatole piene, non sei. Se l'archivio occupa più di qualche metro lineare conviene verificare la portata dichiarata dello scaffale prima di riempirlo, perché il cedimento di un ripiano carico è pericoloso oltre che fastidioso.

Sulla carta già invecchiata e sul perché alcuni fogli si sgretolano mentre altri restano intatti, il tema è trattato nella guida su quanto durano i documenti in un raccoglitore; per il materiale che serve quando l'archivio va spostato fisicamente c'è la guida ai materiali e accessori per trasloco.

Quanto costano le scatole archivio nel catalogo initpc

Le fasce qui sotto sono rilevate sul catalogo initpc tenendo solo i prodotti disponibili. Vanno lette con un'avvertenza: nell'archivio quasi tutte le righe di listino sono confezioni multiple (cartoni da 5, 10 o 20 pezzi), quindi il prezzo che si legge non è quello del singolo contenitore. A fare salire il prezzo sono, in ordine, la quantità nella confezione, il tipo di cartone (l'onda doppia costa più della singola), la presenza di maniglie e rinforzi e il dorso. Per l'archivio di deposito che si consulta due volte l'anno, la fascia bassa è più che sufficiente; la fascia alta si giustifica quando le scatole devono essere movimentate spesso o restare su bancale.

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Scatola archivio con coperchio 14,99 € 41,58 € 58,24 € 37 ██████······
Faldone con lacci 9,91 € 34,65 € 41,58 € 15 █████·······
Scatola progetto 1,78 € 9,04 € 11,59 € 66 █···········
Registratore protocollo 12,59 € 29,83 € 35,65 € 49 ████········
Cartella sospesa 27,23 € 67,56 € 85,75 € 79 █████████···

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Le scatole sono nella categoria Scatole archivio e progetto, i faldoni nella sottocategoria Faldoni.

Errori da evitare quando si comprano le scatole archivio

  • Comprare le scatole prima di aver deciso i termini di conservazione: si riempie uno scaffale che non si potrà mai svuotare con criterio.
  • Scrivere solo l'anno sull'etichetta: senza tipo di documento e anno di eliminazione, ogni scatola va riaperta per sapere se si può buttare.
  • Impilare più di tre o quattro scatole piene in onda singola: il fondo cede e la colonna si deforma.
  • Mettere l'archivio a terra «solo per qualche giorno»: è la situazione in cui si trovano quasi tutti gli archivi danneggiati da acqua.
  • Ordinare la base sbagliata: una scatola con base A4 non accoglie in piedi un registratore protocollo, e il registratore resta fuori di qualche centimetro.
  • Distruggere alla scadenza senza controllare i rapporti aperti: un contenzioso in corso congela il termine, e il documento serve ancora.
  • Buttare carta con dati personali nel cassonetto: va distrutta, non conferita intera.

Glossario dei termini che compaiono sulle confezioni

  • Base protocollo: formato 25 × 35 cm, quello che accoglie in piedi registratori e faldoni protocollo e commerciali.
  • Dorso: la profondità del contenitore, cioè la misura che occupa sullo scaffale.
  • Onda singola / onda doppia: numero di strati ondulati nel cartone; la doppia regge il carico verticale, la singola no.
  • Scatola progetto: contenitore a dorso stretto con chiusura a elastico, pensato per un singolo fascicolo di pratica.
  • Faldone: contenitore in cartone con lacci, per documenti sciolti dell'archivio corrente.
  • Coperchio americano: coperchio separato che si sfila, contrapposto a quello incernierato.
  • Archivio di deposito: la fascia intermedia fra l'anno in corso e l'archivio storico tenuto solo per obbligo di legge.

Domande frequenti

Se ho la fattura elettronica devo conservare anche la carta?

No, ma la fattura elettronica va conservata a norma in formato digitale per lo stesso periodo previsto per la carta, e non basta salvare il file XML in una cartella del server: serve un processo di conservazione, di solito affidato al gestionale o allo studio. La carta resta necessaria per tutto ciò che elettronico non è: contratti firmati, DDT cartacei, documentazione del personale.

Quanto occupa un anno di archivio?

Il conto parte dalla risma: 500 fogli A4 da 80 grammi al metro quadrato pesano circa 2,5 chilogrammi e occupano circa 5 centimetri. Un registratore con dorso da 8 cm ne contiene poco più di una, una scatola 25 × 35 × 16 cm ne accoglie circa tre. Contando le risme consumate in un anno si ricava il numero di scatole e, moltiplicando per il dorso, i metri lineari di scaffale.

Meglio scatole con coperchio separato o con coperchio attaccato?

Dipende dalla frequenza di consultazione. Il coperchio separato si impila meglio e protegge di più dalla polvere, ed è la scelta per il deposito che si apre due volte l'anno. Il coperchio attaccato è più veloce da aprire e non si perde, ed è più comodo sull'archivio semi-corrente.

Posso buttare i documenti appena scade il termine?

Sì, a due condizioni: che non ci siano contenziosi, accertamenti o rapporti ancora aperti collegati a quei documenti, e che la distruzione avvenga in modo sicuro. La carta con dati personali va distrutta, non conferita intera: è una conseguenza diretta degli obblighi del Regolamento UE 2016/679, non una precauzione facoltativa.

Cartone o plastica per l'archivio di deposito?

Cartone nella quasi totalità dei casi: costa meno, traspira e non crea condensa contro la carta. I contenitori in plastica hanno senso solo in ambienti umidi o molto polverosi, dove però il problema vero è l'ambiente e non il contenitore, e la soluzione più efficace resta spostare l'archivio.

Quante scatole archivio stanno su un ripiano?

Dipende dalla portata dichiarata dello scaffale più che dallo spazio. Con scatole piene da 8-10 chilogrammi, un ripiano da 30 chili ne regge tre; uno da 60 chili, sei. Lo spazio in larghezza si calcola sommando i dorsi e aggiungendo un margine per estrarre la scatola senza forzarla contro le vicine.

La scatola archivio serve anche a chi lavora da casa?

Sì, ma con dorsi più piccoli. Per un professionista o una partita IVA individuale, il volume annuo raramente supera una o due scatole con dorso da 8-10 cm, e la scatola progetto con elastico è spesso sufficiente. Il valore del metodo non sta nella quantità di contenitori, ma nell'etichetta con l'anno di eliminazione, che vale identica per un archivio da due scatole e per uno da duecento.

Conviene una scatola con maniglia o senza?

Con maniglia, appena le scatole vanno su uno scaffale più alto della cintura. Una scatola piena pesa fra gli 8 e i 10 chilogrammi: estrarla facendo presa sui bordi significa piegarli, e un bordo piegato è il punto da cui la scatola comincia a cedere. Senza maniglia si può restare solo se le scatole stanno tutte su ripiani bassi e si muovono di rado.

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4,5/5

457 recensioni verificate

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Aggiornate il 9 set 2026

  • 4/5

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