Quanto consuma davvero una scheda video: TDP e consumo reale
Quanto consuma una scheda video: differenza fra TDP, TGP e TBP, come stimare i kilowattora reali, quale alimentatore serve e i watt dichiarati dei modelli.

Il TDP (Thermal Design Power, potenza termica di progetto) di una scheda video è la potenza massima che il dissipatore deve smaltire quando la scheda lavora al limite: non è il consumo medio e non è quello che leggi in bolletta. In un uso da ufficio la scheda sta quasi sempre molto sotto quel valore, e il consumo reale si stima solo misurandolo alla presa o leggendo i sensori della scheda; il TDP serve invece a due cose precise: dimensionare l'alimentatore e prevedere calore e rumore nel case. Questa guida spiega come leggere TDP, TGP e TBP, come passare dal dato dichiarato ai kilowattora, quanto consumano davvero i modelli a catalogo e quale alimentatore abbinare.
Il TDP della scheda video non è il consumo: che cosa misura davvero
| Sigla | Chi la usa | Che cosa indica | Come usarla |
|---|---|---|---|
| TDP (Thermal Design Power) | Termine storico nato per i processori | Calore massimo che il sistema di raffreddamento deve smaltire, in watt | Scegliere dissipatore e ventilazione del case |
| TGP (Total Graphics Power) | NVIDIA per le GeForce | Potenza massima assorbita dall'intera scheda (chip, memoria, circuiti di alimentazione, ventole) | Dimensionare alimentatore e cavi |
| TBP (Total Board Power) | AMD per le Radeon | Stesso concetto del TGP: potenza massima dell'intera scheda | Dimensionare alimentatore e cavi |
| Alimentatore consigliato | Produttore del chip e del modello | Potenza nominale minima dell'alimentatore per l'intero PC con quella scheda | Numero da cui partire per l'acquisto dell'alimentatore |
| Consumo medio | Nessuno lo dichiara | Potenza assorbita nel tempo con il carico reale dell'utente | Si misura, non si legge in scheda tecnica |
I tre termini vengono usati come sinonimi nel parlato e nelle schede dei rivenditori, ma la differenza pratica c'è: il TDP in senso stretto riguarda il calore, TGP e TBP la potenza elettrica di tutta la scheda, che è il dato che interessa a chi deve comprare l'alimentatore. Nella lettura quotidiana, il numero riportato come «potenza» nella pagina del modello è quasi sempre TGP o TBP, e va confrontato con l'alimentatore consigliato dallo stesso produttore, non moltiplicato per le ore di accensione. Le altre sigle della scheda tecnica sono spiegate in glossario sigle GPU: TDP, VRAM, CUDA, bus.
Perché il consumo reale sta sotto il dato dichiarato
Una scheda video assorbe potenza in proporzione a quello che sta calcolando: con il desktop di Windows, un foglio di calcolo o un browser il chip lavora a frequenze ridotte e tiene attive poche unità, e la potenza assorbita è una frazione del limite; arriva vicino al TGP solo con un rendering, un gioco a dettagli alti, un'esportazione video o un calcolo su GPU che occupa tutte le unità per minuti di seguito. Il valore dichiarato è quindi un tetto che la scheda tocca in certi momenti, non un livello medio.
Quando il consumo supera il dato dichiarato
Per frazioni di secondo la scheda può assorbire più della potenza dichiarata: sono i picchi transitori, che la specifica ATX 3.0 di Intel (febbraio 2022) chiede agli alimentatori di reggere fino a due volte la potenza nominale per 100 microsecondi. È il motivo per cui un alimentatore «al pelo» rispetto alla somma dei consumi funziona bene nell'uso normale e si spegne all'improvviso in un momento di carico: non regge il picco, non la media.
Quanti watt consumano le schede video a catalogo?
I valori qui sotto sono quelli dichiarati dai produttori dei chip per i modelli di riferimento; le versioni dei singoli assemblatori con frequenze più alte possono dichiarare qualche watt in più, riportato nella loro scheda tecnica.
| Scheda (modello di riferimento) | Potenza massima dichiarata (TGP o TBP) | Alimentatore consigliato dal produttore | Connettori di alimentazione |
|---|---|---|---|
| AMD Radeon RX 7600, 8 GB | 165 watt | Vedi la pagina del modello | Vedi la pagina del modello |
| NVIDIA GeForce RTX 5060, 8 GB | 145 watt | 550 watt | 1 connettore a 8 pin o cavo PCIe 5 |
| AMD Radeon RX 9060 XT, 8 o 16 GB | 150 watt (8 GB), 160 watt (16 GB) | Vedi la pagina del modello | Vedi la pagina del modello |
| NVIDIA GeForce RTX 5060 Ti, 8 o 16 GB | 180 watt | 600 watt | Vedi la pagina del modello |
| AMD Radeon RX 9070, 16 GB | 220 watt | Vedi la pagina del modello | Vedi la pagina del modello |
| NVIDIA GeForce RTX 5070, 12 GB | 250 watt | 650 watt | 2 connettori a 8 pin con adattatore, o cavo 12V-2x6 |
| NVIDIA GeForce RTX 5070 Ti, 16 GB | 300 watt | 750 watt | Vedi la pagina del modello |
| AMD Radeon RX 9070 XT, 16 GB | 304 watt | Vedi la pagina del modello | Vedi la pagina del modello |
Le schede da workstation dichiarano valori più bassi a parità di generazione: la RTX PRO 4000 Blackwell 145 watt in un solo slot, la RTX PRO 2000 70 watt, la RTX A1000 50 watt senza connettore aggiuntivo. La colonna dei connettori dipende dal singolo modello e va verificata sulla pagina del prodotto: il dettaglio su pin, sense e adattatori è in connettori di alimentazione della scheda video.
Da dove arriva la corrente: slot e cavi
Lo slot PCI Express fornisce fino a 75 watt; ogni connettore a 6 pin aggiunge 75 watt, ogni 8 pin 150 watt; il connettore a 16 pin 12VHPWR (e la sua revisione 12V-2x6 introdotta con ATX 3.1 nel settembre 2023) arriva a 600 watt con i pin di rilevamento impostati di conseguenza. Sommando slot e connettori si capisce subito se la scheda può davvero assorbire quello che dichiara: una scheda con un solo 8 pin ha un tetto fisico di 225 watt, una con due 8 pin di 375 watt.
Come si calcola il consumo in bolletta di una scheda video
Il consumo in energia si misura in chilowattora, cioè potenza media in watt moltiplicata per le ore di funzionamento e divisa per mille. Il dato da usare è la potenza media reale, non il TGP: usare il TGP dà una sovrastima grossolana per un PC da ufficio, perché conta come se la scheda fosse sempre al limite.
La procedura in quattro passi
- Misura la potenza alla presa con un misuratore di consumo da presa, con il PC nel suo uso tipico per una giornata: ottieni il consumo dell'intero computer, scheda compresa.
- Leggi la potenza della sola scheda dai sensori, con il pannello del driver o con un programma di monitoraggio: è il dato «board power» istantaneo, da osservare in idle, nel lavoro normale e in carico.
- Stima una media ponderata: ore in idle per potenza in idle, più ore di lavoro per potenza di lavoro, più ore di carico pieno per potenza di carico.
- Moltiplica per i giorni di uso e dividi per mille: il risultato sono i chilowattora annui, da moltiplicare per la tariffa della tua bolletta.
Un esempio solo aritmetico, con numeri di comodo per mostrare il metodo: una scheda che mediasse 50 watt per 8 ore al giorno consumerebbe 0,4 chilowattora al giorno, cioè 88 chilowattora in 220 giorni lavorativi; la stessa scheda contata al suo TGP di 250 watt darebbe 440 chilowattora, cinque volte tanto. La differenza fra le due stime è tutta nell'errore di leggere il TGP come consumo medio.
Quando il consumo in idle conta più di quello in carico
In un ufficio il PC passa la maggior parte del tempo con la scheda quasi ferma: la potenza in idle e con due monitor collegati pesa sull'anno più del picco. Le schede recenti riducono le frequenze da sole; ciò che fa salire il consumo a riposo è il multi-monitor ad alta frequenza di aggiornamento, che tiene la memoria video a frequenza piena. Se la scheda serve solo per le uscite video, la grafica integrata consuma meno di qualunque scheda dedicata: quando basta è spiegato in scheda video integrata o dedicata: quando basta la prima.
Quale alimentatore serve per la scheda video scelta?
L'alimentatore si sceglie partendo dal valore consigliato dal produttore del chip per quel modello, che tiene già conto di un processore e di componenti tipici, e lo si alza se il resto del PC è più esigente della media: processore da workstation, molti dischi, ventole e pompe, o se si prevede di cambiare scheda fra due anni senza cambiare alimentatore. Il valore consigliato dal produttore non va inteso come «basta questo»: è la soglia sotto cui non si scende.
Il ruolo dell'efficienza 80 PLUS
La certificazione 80 PLUS misura quanta potenza presa dalla rete arriva ai componenti: per gli alimentatori a 230 volt per uso interno in Europa, al 50 per cento di carico, Bronze garantisce l'88 per cento, Silver il 90, Gold il 92, Platinum il 94; al 100 per cento di carico i valori scendono a 85, 87, 89 e 90 per cento. L'efficienza non cambia quanto consuma la scheda, cambia quanto in più si preleva dalla rete per alimentarla e quanto calore l'alimentatore stesso produce nel case. Per un PC che sta acceso otto ore al giorno la differenza fra Bronze e Gold è piccola in bolletta e più visibile nel rumore della ventola dell'alimentatore. La guida completa su potenza e certificazione è alimentatori per PC: wattaggio e certificazione 80 PLUS, e il caso delle configurazioni pesanti in alimentatore dimensionato per componenti ad alto consumo.
ATX 3.0 e 3.1: perché conta con le schede recenti
Un alimentatore conforme ad ATX 3.0 o 3.1 dichiara di reggere i picchi transitori richiesti dalle schede recenti e ha il connettore a 16 pin nativo, senza adattatore: con una RTX 5070 o superiore è la scelta che evita cavi sdoppiatori e il rischio di contatti parziali. Con schede fino a un solo connettore a 8 pin, un buon alimentatore di generazione precedente e potenza adeguata va bene.
Quanto costa una scheda video in base al consumo dichiarato
| Tipo | Prezzo più basso | Prezzo tipico | Fascia alta | In stock | Fascia |
|---|---|---|---|---|---|
| GeForce GT 710 (solo uscite video, low profile) | 67,27 € | 68,75 € | 68,75 € | 2 | █··········· |
| GeForce RTX 3050 | 362,75 € | 477,67 € | 477,67 € | 2 | ███········· |
| GeForce RTX 5060 Ti | 943,53 € | 976,10 € | 976,10 € | 2 | █████······· |
| GeForce RTX 5070 e 5070 Ti | 1052,94 € | 1209,72 € | 1490,52 € | 5 | ███████····· |
| NVIDIA RTX A1000 (workstation, low profile) | 545,77 € | 620,15 € | 707,11 € | 4 | ███········· |
| Alimentatore ATX | 30,60 € | 157,83 € | 219,60 € | 67 | █··········· |
Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.
Il prezzo della scheda sale con la potenza di calcolo, e con essa sale il consumo dichiarato: le fasce da 250-300 watt costano il doppio di quelle da 145-180 watt e chiedono anche un alimentatore più caro. La fascia bassa conviene a chi ha bisogno soprattutto di uscite video o di accelerazione leggera; una scheda da workstation a basso consumo costa più di una gaming di pari potenza ma sta in un case piccolo senza alimentatore nuovo. Il cambio di alimentatore va messo nel conto quando si passa a una scheda da 250 watt in su su un PC di qualche anno: il ragionamento completo è in aggiornare la scheda video o il PC intero: quando conviene.
Errori da evitare nella lettura del consumo
- Moltiplicare il TGP per le ore di accensione e chiamarlo consumo annuo.
- Sommare il TGP della scheda al TDP del processore e comprare un alimentatore di quella potenza esatta, senza margine per picchi, dischi e ventole.
- Confrontare il TDP di generazioni diverse come misura di prestazioni: una scheda nuova a 145 watt rende più di una vecchia a 200.
- Ignorare il calore: 300 watt nel case sono 300 watt da espellere; ventole e flusso d'aria vanno adeguati, come descritto in raffreddamento blower o open-air.
- Alimentare una scheda a 16 pin con due adattatori concatenati o con cavi di un altro alimentatore.
- Dimenticare il gruppo di continuità: un UPS dimensionato prima dell'aggiornamento può non reggere il nuovo PC in carico; come dimensionarlo è in gruppo di continuità UPS: come dimensionarlo.
Da dove partire
Leggi la potenza dichiarata e l'alimentatore consigliato sulla pagina del modello, verifica quanti connettori ha il tuo alimentatore e se è conforme ad ATX 3.x, e ricorda che il consumo in bolletta si misura, non si deduce dal TDP. Il quadro generale su quando una scheda dedicata serve davvero è nel pillar schede video: quando servono davvero fuori dal gaming; i modelli con potenza dichiarata e connettori in scheda sono nella categoria Schede video dello shop, gli alimentatori con certificazione 80 PLUS e connettore a 16 pin nella categoria Alimentatori per computer.
Domande frequenti
Quanto consuma una scheda video quando il PC è acceso ma non fa niente?
Dipende dal modello e da quanti monitor sono collegati: il dato non è dichiarato nelle schede tecniche e si legge dai sensori della scheda o alla presa. È una frazione piccola del TGP, ma sale con più monitor ad alta frequenza di aggiornamento; per un PC che sta acceso tutto il giorno è il numero che pesa di più sull'anno.
Il TDP dichiarato include anche la memoria video e le ventole?
Sì, quando il produttore usa TGP (NVIDIA) o TBP (AMD): sono la potenza dell'intera scheda. Il TDP in senso stretto, usato per i processori, riguarda il calore da smaltire; nelle pagine dei rivenditori i tre termini vengono spesso mescolati, e il numero da confrontare con l'alimentatore consigliato è quello dell'intera scheda.
Un alimentatore da 550 watt basta per una RTX 5060?
Sì, è la potenza consigliata da NVIDIA per quel modello con una configurazione tipica. Serve di più se il processore è di fascia alta o se ci sono molti dischi e ventole, oppure se l'alimentatore ha diversi anni ed è di qualità modesta: in quel caso conviene salire di una fascia per il margine sui picchi.
Posso ridurre il consumo di una scheda video senza cambiarla?
Sì, entro limiti: i driver permettono di abbassare il limite di potenza (power limit) e di impostare profili di risparmio; il consumo cala molto con una perdita di prestazioni più piccola, perché le frequenze più alte sono le meno efficienti. È utile in un PC da ufficio che fa lavori grafici solo di tanto in tanto, meno in una macchina da rendering.
Un TDP più basso vuol dire una scheda meno potente?
No, non fra generazioni diverse: una scheda nuova con potenza dichiarata più bassa può rendere più di una vecchia con potenza più alta, per i progressi dell'architettura e del processo produttivo. A parità di generazione e di marca, invece, il consumo dichiarato cresce con la potenza di calcolo.
Perché due schede con lo stesso chip dichiarano watt diversi?
Perché l'assemblatore sceglie frequenze, limite di potenza e circuiti di alimentazione: una versione «OC» dello stesso chip può dichiarare qualche watt in più del modello di riferimento e richiedere un connettore in più. Il dato giusto è quello nella scheda tecnica del prodotto esatto, non quello del chip.
Il consumo della scheda video cambia con due monitor collegati?
Sì, in idle: con due o più monitor, soprattutto ad alta risoluzione e alta frequenza, la scheda mantiene la memoria a frequenza piena e assorbe di più anche senza carico. In carico il numero di monitor conta poco rispetto a quello che si sta calcolando. Per il multi-monitor da ufficio la guida è scheda video per due monitor 4K: cosa guardare.
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