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Alimentatori per PC: wattaggio e certificazione 80 PLUS

Alimentatore PC: come calcolare il wattaggio giusto, cosa certifica 80 PLUS (Bronze, Gold, Platinum, Titanium), formati ATX, SFX e TFX e quando sostituirlo.

Pubblicato il aggiornato il 15 min di letturadi initpc

Alimentatori per PC: wattaggio e certificazione 80 PLUS

Il wattaggio dell'alimentatore PC si calcola sommando i consumi massimi dei componenti (processore, scheda video, dischi, ventole) e aggiungendo un margine del 20-30 per cento: un PC da ufficio con grafica integrata sta sotto i 150 watt di picco e lavora bene con un alimentatore da 350-450 watt, mentre servono 650-850 watt solo con una scheda video dedicata di fascia media o alta. La certificazione 80 PLUS non dice quanto è potente l'alimentatore ma quanto è efficiente: quanta corrente prelevata dalla presa arriva davvero ai componenti invece di trasformarsi in calore. Per un ufficio il livello Bronze o Gold è il compromesso giusto; Platinum e Titanium si ripagano solo su macchine accese giorno e notte. Le sezioni che seguono spiegano come fare il calcolo, come leggere l'etichetta e quando un alimentatore va sostituito.

Quanti watt servono davvero a un PC da ufficio?

Un PC da ufficio con processore da 65 watt, grafica integrata, un SSD e due ventole assorbe in lavoro normale fra 30 e 60 watt e nei picchi di carico intorno ai 100-150 watt: un alimentatore da 350-450 watt lo alimenta con margine e lavora nella zona di efficienza migliore. La cifra stampata sull'alimentatore è la potenza massima continua che può erogare, non quella che consuma: un alimentatore da 850 watt collegato a un PC che ne assorbe 60 preleva dalla presa poco più di 60 watt divisi per la sua efficienza.

Configurazione del PC Assorbimento tipico in lavoro Picco stimato Alimentatore consigliato Nota
Mini PC o small form factor con processore da 35 watt, grafica integrata 15-40 watt 65-90 watt Alimentatore esterno da 65-120 watt fornito dal produttore Non si sceglie: è proprietario
PC da ufficio tower con processore da 65 watt, grafica integrata, SSD 30-60 watt 100-150 watt 350-450 watt La fascia più comune in ufficio
PC con scheda video professionale di ingresso da 50 watt (RTX A400, A1000) 60-100 watt 200-250 watt 450-550 watt Le schede da 50 watt si alimentano dallo slot, senza connettore
Workstation con processore da 125 watt e scheda video da 150-200 watt 150-250 watt 400-450 watt 650-750 watt Serve il connettore PCIe a 8 poli o il 12V-2x6
Workstation o PC gaming con scheda video da 300 watt e oltre 250-400 watt 600-700 watt 850-1000 watt Alimentatore conforme ad ATX 3.1 con connettore 12V-2x6
Piccolo server tower con quattro dischi meccanici 80-150 watt 250-300 watt 450-550 watt, meglio se ridondante I dischi assorbono di più all'avvio

Il margine del 20-30 per cento non serve «per sicurezza» ma per lavorare nella zona di efficienza migliore, che per gli alimentatori certificati è intorno al 50 per cento del carico, e per assorbire i picchi brevi delle schede video moderne, che possono superare per millisecondi il consumo dichiarato. Sovradimensionare oltre il doppio del picco non danneggia nulla, ma costa di più e a carichi molto bassi l'efficienza scende: un alimentatore da 1000 watt con un PC da 50 watt lavora al 5 per cento del carico, fuori dalla zona certificata.

Come si fa il calcolo in tre passaggi

  1. Leggere il consumo massimo del processore (Intel lo chiama Processor Base Power e Maximum Turbo Power, AMD lo chiama TDP) e quello della scheda video (TDP o Total Graphics Power) dalle schede tecniche ufficiali; per la scheda video vale la cifra più alta.
  2. Aggiungere circa 10 watt per ogni disco meccanico, 5 per ogni SSD, 3-5 per ogni ventola, 5-10 per la scheda madre e la memoria, 5 per ogni periferica USB alimentata.
  3. Sommare, aggiungere il 20-30 per cento e arrotondare al taglio commerciale superiore (450, 550, 650, 750, 850 watt). Verificare poi che l'alimentatore abbia i connettori richiesti dalla scheda video.

Il calcolo per i componenti ad alto consumo è approfondito in quanto consuma davvero una scheda video: la lettura del TDP e in connettori di alimentazione della scheda video.

Cosa garantisce la certificazione 80 PLUS?

La certificazione 80 PLUS garantisce che l'alimentatore converta almeno l'80 per cento della corrente prelevata dalla presa in corrente utile per i componenti, misurata al 10, 20, 50 e 100 per cento del carico nominale, con un fattore di potenza reale di almeno 0,9. Non certifica la qualità dei componenti, la stabilità delle tensioni, la rumorosità né la durata: un alimentatore Gold di marca sconosciuta può essere peggiore di un Bronze di un produttore serio. I livelli si differenziano per la percentuale richiesta, e i valori per gli alimentatori interni a 230 volt (la tensione europea) sono più alti di quelli a 115 volt.

Livello 80 PLUS (alimentatori interni, rete a 230 volt) Efficienza minima al 10 per cento del carico Al 20 per cento Al 50 per cento Al 100 per cento Per chi
Standard (80 PLUS senza colore) Non richiesta 82 per cento 85 per cento 82 per cento PC economici, ormai raro
Bronze Non richiesta 85 per cento 88 per cento 85 per cento PC da ufficio accesi otto ore al giorno
Silver Non richiesta 87 per cento 90 per cento 87 per cento Poco diffuso
Gold Non richiesta 90 per cento 92 per cento 89 per cento Il livello più equilibrato per ufficio e workstation
Platinum Non richiesta 92 per cento 94 per cento 90 per cento Macchine accese giorno e notte, server
Titanium 90 per cento 94 per cento 96 per cento 94 per cento Server e data center; unico livello con requisito al 10 per cento

La differenza in bolletta fra Bronze e Gold su un PC da ufficio è piccola in valore assoluto: su un assorbimento di 50 watt, la perdita passa da circa 7 watt a circa 4. Su un PC acceso otto ore per 220 giorni lavorativi sono poche decine di chilowattora l'anno per macchina, che diventano rilevanti solo moltiplicate per un parco di decine di postazioni o per macchine accese 24 ore su 24. Il vantaggio più concreto del Gold in ufficio è indiretto: meno calore dissipato significa ventola più lenta e più silenziosa, e i produttori riservano ai livelli Gold e superiori i componenti migliori e le garanzie più lunghe (spesso 7-10 anni contro i 3-5 dei Bronze).

Cosa non dice l'etichetta e va letto altrove

  • Le tensioni: un buon alimentatore mantiene le linee a 12, 5 e 3,3 volt entro il 5 per cento del valore nominale a qualunque carico; il dato si trova solo nelle prove indipendenti.
  • La modalità semi-passiva: molti alimentatori Gold e superiori fermano la ventola sotto il 30-40 per cento del carico. In un PC da ufficio significa ventola quasi sempre ferma.
  • Il cablaggio modulare: con i cavi staccabili si montano solo quelli necessari, con meno ingombro e miglior flusso d'aria nel case; i modelli «semi-modulari» hanno fissi solo i cavi della scheda madre e del processore.
  • Le protezioni: sovratensione, sottotensione, sovracorrente, cortocircuito e sovratemperatura (sigle OVP, UVP, OCP, SCP, OTP). Sono presenti sui prodotti seri e assenti su quelli da pochi euro.
  • Lo standard ATX: la revisione ATX 3.1 introduce il connettore 12V-2x6 per le schede video da 600 watt e requisiti più severi sui picchi di corrente; per un PC da ufficio non cambia nulla, per una workstation con scheda recente sì.

Quale formato di alimentatore entra nel case?

Il formato è la seconda cosa da verificare dopo il wattaggio, perché un alimentatore ATX standard non entra in un case compatto. La sigla del formato è scritta nel manuale del case o del PC di marca; i PC di marca compatti usano spesso alimentatori proprietari che si sostituiscono solo con il ricambio originale.

Formato Dimensioni indicative (larghezza × altezza × profondità) Dove si trova Potenze disponibili
ATX (PS/2) 150 × 86 × 140 millimetri, profondità fino a 180-200 sui modelli potenti Case tower e midi tower da assemblaggio Da 350 a oltre 1500 watt
SFX 125 × 63,5 × 100 millimetri Case mini-ITX e compatti Da 450 a 1000 watt
SFX-L 125 × 63,5 × 130 millimetri Case compatti con spazio per la ventola da 120 millimetri Da 500 a 1000 watt
TFX 85 × 65 × 175 millimetri PC da ufficio slim e small form factor di marca Da 250 a 350 watt
Flex ATX 81,5 × 40,5 × 150 millimetri Case ultra sottili e mini server Da 200 a 500 watt
Proprietario (Dell, HP, Lenovo) Variabile, con connettori non standard PC di marca compatti e tiny Solo ricambio originale

Un PC da ufficio di marca in formato small form factor ha quasi sempre un alimentatore TFX o proprietario da 180-260 watt, sufficiente per la configurazione di fabbrica ma non per aggiungere una scheda video con connettore di alimentazione: è uno dei limiti descritti in il case del PC: formato ATX o micro ATX, cosa cambia per l'ufficio.

Quali sono i segnali di un alimentatore da sostituire?

Un alimentatore da sostituire si riconosce da riavvii casuali sotto carico, spegnimenti improvvisi senza schermata di errore, difficoltà ad avviarsi al primo tentativo, ventola che gratta o fischia, odore di bruciato o di componenti caldi e, nelle prove, tensioni fuori dal 5 per cento di tolleranza. L'alimentatore invecchia perché i condensatori elettrolitici perdono capacità con il calore e le ore di funzionamento: un modello di qualità dura 7-10 anni in ufficio, uno economico può cedere dopo 3-4, e quando cede può danneggiare la scheda madre.

Procedura per la sostituzione in un PC da ufficio

  1. Fotografare i collegamenti esistenti prima di staccare qualsiasi cavo: connettore principale a 24 poli, connettore del processore a 4 o 8 poli, connettori SATA dei dischi, eventuale connettore PCIe della scheda video.
  2. Verificare formato e profondità dell'alimentatore esistente e la posizione della ventola (in alto o in basso) per scegliere un ricambio compatibile con il case.
  3. Scegliere il wattaggio con il calcolo della sezione precedente, e un livello 80 PLUS Bronze o Gold di un produttore che dichiari le protezioni e la garanzia.
  4. Scollegare l'alimentazione, premere il pulsante di accensione per scaricare i condensatori, smontare il vecchio alimentatore e montare il nuovo con le quattro viti posteriori.
  5. Collegare i cavi seguendo la foto, avviare e verificare con il BIOS o con un programma di monitoraggio che le tensioni siano corrette e la ventola giri.
  6. Smaltire il vecchio alimentatore come rifiuto elettronico (RAEE), non nell'indifferenziata.

Errori da evitare nella scelta dell'alimentatore

  • Comprare in base al solo wattaggio: un alimentatore da 700 watt senza certificazione e senza protezioni è peggiore di un 450 watt Bronze di marca.
  • Scegliere il livello 80 PLUS più alto per un PC da ufficio acceso otto ore: il Titanium non si ripaga.
  • Ignorare il formato: un ATX standard non entra in un case slim, e un TFX non basta per una scheda video.
  • Contare sui cavi di un vecchio alimentatore modulare: i cavi modulari non sono standard fra marche e modelli, e un cavo sbagliato può bruciare la scheda madre.
  • Piegare o forzare il connettore 12V-2x6: va inserito fino in fondo, con i cavi che escono dritti per almeno qualche centimetro.
  • Rimandare la sostituzione con riavvii casuali: un alimentatore che cede porta con sé scheda madre e dischi.

Quanto costa un alimentatore per PC?

Il prezzo dipende dal wattaggio, dal livello di certificazione e dal cablaggio modulare più che dalla marca. Ecco le fasce reali del catalogo, alla data di rilevazione.

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Alimentatori tutti 30,60 € 157,83 € 219,60 € 67 █████·······
Bronze 55,53 € 74,18 € 80,99 € 8 ██··········
Gold 96,35 € 168,27 € 196,32 € 17 █████·······
Platinum 161,54 € 296,04 € 376,80 € 10 █████████···
650W 30,60 € 75,34 € 96,35 € 8 ██··········
850W 95,01 € 157,83 € 188,46 € 17 █████·······
Modulare 68,71 € 157,83 € 215,06 € 19 █████·······

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Il prezzo sale con il livello di certificazione (Bronze, Gold, Platinum), con il wattaggio e con il cablaggio completamente modulare; la garanzia lunga dei modelli Gold e Platinum è compresa in quel sovrapprezzo. Per un PC da ufficio con grafica integrata la fascia Bronze da 450-650 watt è la scelta razionale; il Gold modulare conviene su workstation e PC con scheda video, dove la ventola semi-passiva e i cavi in meno migliorano raffreddamento e rumore; il Platinum ha senso su macchine accese in continuo.

Glossario delle sigle sull'alimentatore

  • 80 PLUS: programma di certificazione dell'efficienza degli alimentatori (almeno 80 per cento al 20, 50 e 100 per cento del carico, con livelli Bronze, Silver, Gold, Platinum e Titanium).
  • Efficienza: rapporto fra potenza erogata ai componenti e potenza prelevata dalla presa; la differenza è calore.
  • Fattore di potenza (PF): rapporto fra potenza reale e apparente; la certificazione richiede almeno 0,9.
  • ATX: lo standard di Intel per alimentatori e schede madri; ATX 3.1 è la revisione con il connettore 12V-2x6.
  • 12V-2x6 (ex 12VHPWR): connettore a 16 contatti per schede video fino a 600 watt.
  • TDP (Thermal Design Power): potenza termica di riferimento di processore e scheda video, usata per il calcolo.
  • Modulare: alimentatore con cavi staccabili; semi-modulare se i cavi principali sono fissi.
  • Semi-passivo: ventola ferma sotto una soglia di carico.
  • OVP, UVP, OCP, SCP, OTP: protezioni da sovratensione, sottotensione, sovracorrente, cortocircuito e sovratemperatura.
  • Ridondante: coppia di alimentatori in parallelo, tipica dei server, che continua a funzionare se uno cede.

Domande frequenti

Un alimentatore da 500 watt basta per un PC da ufficio senza scheda video?

Sì, con ampio margine: un PC con processore da 65 watt e grafica integrata ha picchi intorno ai 100-150 watt, quindi anche 350-450 watt sono sufficienti. Il 500 watt lavora a carichi bassi, fuori dalla zona di efficienza massima, ma resta una scelta corretta se è certificato e di marca.

Conviene sempre il livello 80 PLUS più alto?

No. Per un PC da ufficio acceso otto ore la differenza in bolletta fra Gold e Platinum è di pochi chilowattora l'anno e il sovrapprezzo non si ripaga. Il Gold è il punto di equilibrio fra efficienza, rumore e garanzia; Platinum e Titanium hanno senso su server e macchine accese in continuo.

Un alimentatore sovradimensionato rovina il PC?

No. L'alimentatore eroga solo la potenza richiesta dai componenti; un modello da 850 watt su un PC da 60 watt non «spinge» corrente in più. Gli svantaggi sono il costo, l'ingombro e un'efficienza più bassa a carichi molto piccoli, perché la certificazione vale dal 10-20 per cento del carico in su.

Quanto dura un alimentatore per PC?

Dipende dalla qualità dei condensatori e dalla temperatura di lavoro: 7-10 anni per un modello Gold di marca in un case ventilato, 3-5 per un modello economico o in un ambiente caldo e polveroso. I produttori seri dichiarano la garanzia, che è l'indicatore più affidabile della durata attesa.

Posso riusare i cavi modulari del vecchio alimentatore?

No, salvo che il produttore dichiari la compatibilità per quel modello. I connettori lato alimentatore non sono standardizzati fra marche e generazioni, e un cavo con piedinatura diversa può inviare 12 volt dove servono 5 e danneggiare dischi o scheda madre. I cavi si cambiano insieme all'alimentatore.

L'alimentatore fa rumore? Come si sceglie uno silenzioso?

Dipende dal carico e dal modello. Gli alimentatori Gold e superiori con ventola da 120-140 millimetri e modalità semi-passiva restano con la ventola ferma sotto il 30-40 per cento del carico, cioè quasi sempre in un PC da ufficio. Il resto del rumore del PC viene da ventole e dissipatore, trattati in ventole e dissipatori: quando il PC diventa rumoroso o si scalda troppo.

Serve un alimentatore ATX 3.1 per una scheda video nuova?

Dipende dalla scheda: quelle con connettore 12V-2x6 richiedono un alimentatore ATX 3.1 con il connettore nativo, oppure l'adattatore fornito dal produttore della scheda, che occupa due o tre connettori PCIe a 8 poli. Per le schede professionali di ingresso da 50-70 watt, alimentate dallo slot, non cambia nulla.

Gli alimentatori certificati, nei formati ATX, SFX e TFX, sono nella categoria Alimentatori per computer dello shop; per dimensionare il resto della macchina, dal processore alla memoria, il riferimento è PC fissi per l'ufficio: quanta RAM e quale processore bastano davvero.

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Aggiornate il 9 set 2026

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