Materiale elettrico per l'ufficio
Prese elettriche in un ufficio open space: dove servono davvero
Prese elettriche in un ufficio open space: quante ne servono per isola, torrette a pavimento o colonne, canaline, obblighi del DM 37/2008 e come etichettarle.

In un open space le prese elettriche servono dove stanno le scrivanie, non dove stanno le pareti: per ogni postazione servono due prese fisse (una per la multipresa dell'elettronica, una di riserva o per un apparecchio dedicato) e per ogni isola di quattro o sei scrivanie un punto di alimentazione a pavimento o a colonna, perché le isole al centro della stanza non si raggiungono con prolunghe senza creare un rischio di inciampo. Le prese a muro coprono solo le postazioni lungo il perimetro. Se l'impianto non si può modificare, si dispongono le scrivanie in base alle prese esistenti e si portano i cavi in canalina, mai scoperti sul pavimento. Questa guida spiega quante prese servono, dove metterle, cosa dice la legge sui lavori e come etichettarle per sapere subito cosa spegnere.
Quante prese elettriche servono in un open space: il conteggio per isola
Il conteggio parte dalla singola postazione e si moltiplica per le scrivanie dell'isola. Una postazione informatica occupa quattro-sei prese di multipresa (PC o docking, uno o due monitor, lampada, caricabatterie, telefono), come spiega la guida su quante prese servono su una scrivania; a livello di impianto, però, ciò che conta è il numero di prese fisse a cui collegare le multiprese e la potenza del circuito che le alimenta.
| Isola di scrivanie | Prese fisse consigliate | Punti di alimentazione a pavimento o colonna | Circuiti consigliati | Note |
|---|---|---|---|---|
| 2 postazioni lungo la parete | 4 (2 per postazione) | Nessuno, bastano le prese a muro | 1 circuito da 16 A | Multiprese fissate sotto i piani |
| 4 postazioni al centro | 8 | 1 torretta a pavimento con 4-6 prese, oppure 2 colonne | 1-2 circuiti da 16 A | Torretta al centro dell'isola, cavi nelle canaline dei tavoli |
| 6 postazioni al centro | 12 | 1-2 torrette a pavimento o 2 colonne | 2 circuiti da 16 A | Separare le stampanti condivise su un circuito proprio |
| Area stampanti e macchina del caffè | 3-4 | Prese a muro dedicate | 1 circuito proprio | Mai sulla multipresa delle postazioni |
| Sala riunioni | 2 a muro più 4-6 nel tavolo | Torretta da tavolo a scomparsa | 1 circuito | Con porte USB per gli ospiti |
Due prese fisse per postazione non sono un lusso: la seconda serve per la stampante di reparto che prima o poi arriva accanto a una scrivania, per il telefono VoIP con alimentatore proprio o per la postazione in più che l'isola ospiterà. Sul circuito conta la somma dei consumi: una postazione informatica assorbe una frazione dei 3680 W che un circuito da 16 A può fornire a 230 V, quindi quattro o sei postazioni stanno comodamente su un circuito, a patto che stufette, bollitori e stampanti laser condivise stiano altrove.
Il circuito conta più della presa
Due prese a muro vicine sullo stesso circuito non raddoppiano la potenza disponibile: il limite è l'interruttore magnetotermico nel quadro, in genere 16 A per i circuiti prese. Chi progetta un open space chiede quindi che le isole siano su circuiti distinti e che la zona stampanti abbia il suo, così un guasto o un intervento su un circuito ferma una sola isola e non tutto il piano. Le funzioni del quadro sono descritte nella guida sul quadro elettrico di un piccolo ufficio.
Dove servono davvero le prese: parete, pavimento, colonna o tavolo
Le prese a muro servono le postazioni entro un paio di metri dalla parete; tutto il resto dell'open space ha bisogno di un punto di alimentazione che arrivi al centro della stanza. Le soluzioni sono quattro e non sono intercambiabili.
| Soluzione | Dove si usa | Chi la installa | Punti di forza | Limiti |
|---|---|---|---|---|
| Presa a muro con multipresa | Postazioni lungo il perimetro | Elettricista se manca; nessuno se c'è | Costo minimo, nessun lavoro | Non raggiunge le isole al centro |
| Torretta a pavimento (scatola a scomparsa nel pavimento) | Isole al centro, sale riunioni | Impresa abilitata, con canalizzazione sotto il pavimento | Prese energia e dati nello stesso punto, pavimento libero | Serve pavimento galleggiante o traccia; posizione fissa |
| Colonna elettrificata (dal soffitto o dal pavimento) | Isole al centro in locali con controsoffitto | Impresa abilitata | Non richiede tracce nel pavimento, sposta facilmente | Ingombro verticale, estetica |
| Torretta o multipresa da tavolo | Sale riunioni, scrivanie condivise, banchi | Nessuno: si collega a una presa fissa | Prese e USB a portata di mano | Il cavo di alimentazione deve comunque arrivare a una presa fissa |
| Canalina a parete o a battiscopa con prese integrate | Perimetro di uffici in affitto | Impresa abilitata per la parte elettrica | Prese ogni metro senza tracce nel muro | Solo lungo le pareti |
Le torrette a pavimento e le colonne
La torretta a pavimento è una scatola incassata nel pavimento con coperchio a scomparsa, da cui escono prese elettriche e prese di rete; si installa dove sotto il pavimento passa una canalizzazione, cioè con un pavimento galleggiante (tipico degli uffici moderni) o con una traccia realizzata durante la ristrutturazione. La colonna elettrificata scende dal controsoffitto o sale dal pavimento e porta gli stessi servizi in verticale, senza tracce: è la scelta per gli uffici con controsoffitto ispezionabile dove il pavimento non si può toccare. Entrambe portano di solito anche le prese di rete, e conviene chiedere che i cavi dati siano della categoria giusta fin dall'inizio, come spiega la guida sui cavi di rete Ethernet Cat 5e, Cat 6 e Cat 6A.
Le multiprese da tavolo e le canaline dei tavoli
Dalla torretta o dalla colonna la corrente arriva alle singole scrivanie attraverso le canaline portacavi integrate nei tavoli (la «vaschetta» sotto il piano) e le multiprese fissate sotto il piano. Le multiprese da tavolo con morsetto o a scomparsa nel piano servono nelle sale riunioni e sui banchi condivisi, dove chi si siede deve trovare prese e porte USB a portata di mano. Quale multipresa scegliere per ciascun caso è spiegato nella guida pillar sulle ciabatte con protezione da sovratensione.
Cosa dice la legge sulle prese in ufficio: DM 37/2008 e D.Lgs. 81/2008
Aggiungere prese fisse, torrette o colonne è un intervento sull'impianto elettrico e in Italia lo regola il decreto ministeriale 37/2008: i lavori li esegue un'impresa abilitata, che al termine rilascia la dichiarazione di conformità (articolo 7), e per gli impianti elettrici di unità con superficie superiore a 200 metri quadrati o potenza impegnata superiore a 6 kW serve il progetto redatto da un professionista iscritto all'albo (articolo 5). Un open space di media grandezza supera facilmente entrambe le soglie, quindi la modifica dell'impianto passa per un progetto, non per un preventivo a voce. Collegare multiprese, torrette da tavolo e canaline passacavi a prese esistenti non è invece un lavoro sull'impianto e non richiede nulla.
Il rischio di inciampo è un obbligo, non un consiglio
L'Allegato IV del decreto legislativo 81/2008 sui requisiti dei luoghi di lavoro chiede pavimenti fissi, stabili, antisdrucciolevoli ed esenti da protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi, e vie di circolazione libere. Una prolunga che attraversa un corridoio fra due isole è una protuberanza pericolosa e il datore di lavoro ne risponde. Il modo corretto di attraversare un passaggio, quando non c'è alternativa, è il copricavi da pavimento a rampa, un profilo in gomma o PVC con canale interno che si calpesta senza rischi; è una soluzione temporanea per fiere, cantieri e riorganizzazioni, non il modo di alimentare un'isola per anni.
Come portare la corrente dove non ci sono prese senza rifare l'impianto
In un ufficio in affitto o in attesa di ristrutturazione l'impianto non si tocca, ma il pavimento può restare libero lo stesso. La strategia funziona in tre passi.
- Mappare le prese fisse su una pianta della stanza, con il circuito di ciascuna (letto sul quadro, se è etichettato) e la distanza dal punto in cui si vorrebbe l'isola.
- Disporre le scrivanie in base alle prese, non il contrario: le isole si avvicinano al perimetro dove ci sono le prese, il centro resta per passaggi, armadi, area stampanti o riunioni informali. È il passo che elimina più cavi di qualunque accessorio.
- Incanalare i cavi residui: lungo le pareti con canaline a battiscopa o a parete, sotto le scrivanie con vaschette e fascette, attraverso i passaggi solo con copricavi a rampa. La scelta fra i tipi di canalina è nella guida sulle canaline da parete o da battiscopa, e l'ordine sotto il piano in quella sulle fascette e organizer per cavi.
Una prolunga da 5 o 10 metri in canalina lungo il battiscopa è una soluzione accettabile per una postazione singola; per un'isola da quattro scrivanie non lo è, perché tutto il carico dell'isola passerebbe da un solo cavo e da una sola presa. Quando i cavi ordinati non bastano, il passo successivo è la richiesta di una torretta o di una colonna all'amministratore dell'immobile.
Come etichettare le prese e i circuiti per sapere subito cosa spegnere
In un open space con decine di prese fra torrette, canaline e multiprese, un'etichetta su ogni presa e su ogni spina è ciò che permette di spegnere l'apparecchio giusto in pochi secondi invece di seguire un cavo fra dieci altri. Il sistema più efficace è anche il più semplice: sulla spina il nome dell'apparecchio («PC postazione 12», «Stampante amministrazione», «Switch isola B»), sulla torretta o sulla multipresa il nome dell'isola e il circuito che la alimenta, sul quadro elettrico il nome dell'isola accanto a ogni interruttore.
| Cosa etichettare | Cosa scrivere | Perché serve |
|---|---|---|
| Spina di ogni apparecchio | Apparecchio e postazione («Monitor sx, post. 12») | Spegnere o spostare senza staccare l'apparecchio sbagliato |
| Multipresa o torretta | Isola e circuito («Isola B, circuito L3») | Sapere quale interruttore del quadro la alimenta |
| Interruttori nel quadro | Isola o zona servita («Isola B», «Stampanti», «Server») | Riarmare o isolare un solo gruppo di postazioni |
| Cavi di rete nelle torrette | Presa di patch panel corrispondente | Coerenza con l'armadio rack |
Un codice colori coerente su tutto l'ufficio
Un colore per tipo di collegamento aiuta a colpo d'occhio: per esempio un colore per l'alimentazione delle postazioni, uno per gli apparecchi condivisi (stampanti, macchina del caffè), uno per la rete e i server. Il codice funziona solo se è scritto in una legenda appesa vicino al quadro e applicato a ogni postazione nuova dal primo giorno; un sistema applicato a metà confonde più dell'assenza di etichette. Le etichette vanno cambiate nel momento in cui si sposta un apparecchio, non in un controllo periodico che viene rimandato: un'etichetta vecchia porta a spegnere la cosa sbagliata con più sicurezza di quanta ne avrebbe chi non ha etichette.
Con che cosa si stampano le etichette
Per le spine e le multiprese servono etichette in nastro laminato, che resistono allo sfregamento e al calore di un alimentatore, con testo da 9 o 12 millimetri; per il quadro elettrico etichette più piccole, da 6 o 9 millimetri, spesso in nastro bianco su nero o nero su giallo per essere lette con poca luce. Un'etichettatrice elettronica di fascia base basta per un ufficio piccolo, una con tastiera e memoria conviene quando le etichette sono decine; la scelta è spiegata nella guida sull'etichettatrice manuale o elettronica e quella dei nastri in quella sui nastri per etichettatrici. Lo stesso metodo, applicato all'armadio di rete, è descritto nella guida su come etichettare i cavi in un armadio rack.
Come si pianifica l'open space per le fasi di crescita
Un open space cambia: arrivano postazioni per collaboratori esterni, un'isola diventa una sala riunioni, la stampante cambia posto. Chi progetta o ristruttura prevede dal principio un punto di alimentazione in più per ogni isola e almeno una torretta nelle zone che oggi sono libere ma potrebbero ospitare scrivanie, perché una torretta in più durante i lavori costa una frazione di un secondo intervento sul pavimento a ufficio occupato. Le postazioni con scrivanie condivise, dove ogni giorno si siede una persona diversa, hanno bisogno di multiprese da tavolo con USB e di etichette ancora più chiare, perché nessuno conosce quei cavi a memoria. Per l'ergonomia della postazione, che decide anche dove finiscono i cavi sotto il piano, la guida di riferimento è quella sulla postazione di lavoro ergonomica.
Errori da evitare in un open space
- Alimentare un'isola con una prolunga scoperta sul pavimento. È un rischio di inciampo e una violazione dell'Allegato IV del D.Lgs. 81/2008; la soluzione è la torretta o la colonna.
- Collegare una ciabatta a un'altra ciabatta per arrivare al centro dell'isola: il carico passa tutto dal primo cavo. Servono più prese fisse, non più ciabatte.
- Mettere stampanti laser e macchina del caffè sul circuito delle postazioni: i picchi fanno scattare il magnetotermico e spengono tutta l'isola.
- Comprare torrette solo per l'energia, senza prese di rete: si finisce con i cavi Ethernet sul pavimento al posto di quelli elettrici.
- Etichettare a metà: un sistema applicato solo ad alcune prese induce a fidarsi di informazioni che non ci sono.
- Progettare per l'occupazione di oggi: ogni isola va prevista con un punto di alimentazione in più.
Quanto costa attrezzare le postazioni di un open space
| Tipo | Prezzo più basso | Prezzo tipico | Fascia alta | In stock | Fascia |
|---|---|---|---|---|---|
| Multipresa da 4-5 prese | 4,07 € | 22,93 € | 35,99 € | 57 | ████████···· |
| Ciabatta con interruttore | 14,77 € | 18,87 € | 18,87 € | 2 | ██████······ |
| Prolunga con presa | 1,82 € | 14,43 € | 35,06 € | 70 | █████······· |
| Presa smart Wi-Fi | 9,21 € | 13,18 € | 13,18 € | 2 | ████········ |
Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.
| Tipo | Prezzo più basso | Prezzo tipico | Fascia alta | In stock | Fascia |
|---|---|---|---|---|---|
| Fascette per cavi | 1,11 € | 10,81 € | 16,31 € | 37 | █··········· |
| Canalina passacavi | 9,09 € | 45,66 € | 63,54 € | 12 | ██████······ |
| Passacavi da scrivania | 19,46 € | 59,82 € | 96,64 € | 8 | ███████····· |
Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.
Sulle multiprese il prezzo sale con le prese universali, l'interruttore, la protezione da sovratensione e le porte USB; sugli accessori per i cavi sale con la lunghezza e con il materiale della canalina (alluminio e ABS con base in acciaio costano più del PVC). La fascia bassa basta per le postazioni di passaggio e le lampade; per le isole di lavoro conviene la fascia tipica, con multiprese da 16 A fissate sotto il piano e canaline che coprono l'intero percorso del cavo. Torrette a pavimento, colonne e i lavori sull'impianto non sono nel catalogo: vanno preventivati con l'impresa che esegue i lavori.
Da dove cominciare
Per un open space esistente il primo passo è la pianta con le prese fisse e i circuiti, poi la disposizione delle isole in base alle prese, infine multiprese da 16 A fissate sotto i piani, canaline lungo il perimetro ed etichette su spine, torrette e quadro. Multiprese, canaline e accessori sono nella categoria Prese, multiprese e prolunghe dello shop, le etichettatrici in Etichette e prezzatrici. Per la scelta della multipresa di ogni postazione la guida di riferimento del gruppo resta quella sulle ciabatte con protezione da sovratensione.
Domande frequenti
Quante prese elettriche servono per ogni postazione in un open space?
Due prese fisse per postazione, a cui si collega una multipresa da sei prese universali per PC, monitor, lampada e caricabatterie. La seconda presa fissa resta di riserva per una stampante di reparto o per un telefono con alimentatore; in un'isola da quattro scrivanie servono quindi otto prese fisse su una torretta o due colonne.
Posso alimentare le scrivanie al centro della stanza con una prolunga?
No, non in modo stabile: una prolunga che attraversa un passaggio è un rischio di inciampo che il D.Lgs. 81/2008 non ammette nei luoghi di lavoro, e tutto il carico dell'isola passerebbe da un solo cavo. Per una postazione singola una prolunga in canalina lungo il battiscopa è accettabile; per un'isola serve una torretta a pavimento o una colonna.
Serve un elettricista per aggiungere prese in ufficio?
Sì: aggiungere prese fisse, torrette o colonne è un intervento sull'impianto e per il DM 37/2008 lo esegue un'impresa abilitata che rilascia la dichiarazione di conformità; sopra i 200 metri quadrati o i 6 kW serve anche il progetto di un professionista. Collegare multiprese e canaline passacavi a prese esistenti, invece, non richiede nessuno.
Torretta a pavimento o colonna: quale conviene?
Dipende dal pavimento: con pavimento galleggiante o durante una ristrutturazione conviene la torretta, che lascia il pavimento libero e porta energia e dati nello stesso punto; con un pavimento che non si può toccare e un controsoffitto ispezionabile conviene la colonna, che si sposta più facilmente ma ingombra in verticale.
Cosa scrivo sull'etichetta di una presa?
Sulla spina il nome dell'apparecchio e della postazione («PC post. 12»), sulla multipresa o sulla torretta il nome dell'isola e del circuito, sul quadro il nome dell'isola accanto all'interruttore. L'obiettivo è che un collega o un tecnico esterno spenga la cosa giusta senza seguire i cavi.
Le etichette sulle prese servono anche in un ufficio piccolo?
Sì: il vantaggio non è la grandezza dell'ufficio ma il momento dell'urgenza, quando un apparecchio va spento subito o un tecnico deve isolare un circuito. In un ufficio piccolo bastano un'etichettatrice di fascia base e un pomeriggio.
Le stampanti condivise possono stare sulla torretta dell'isola?
Dipende dalla stampante: una piccola stampante da postazione sì, una laser multifunzione di reparto no, perché il picco in riscaldamento disturba il circuito delle postazioni. Le stampanti di reparto vanno su prese a muro proprie, possibilmente su un circuito dedicato.
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