Materiale elettrico per l'ufficio

Il quadro elettrico di un piccolo ufficio: i termini spiegati

Quadro elettrico di un piccolo ufficio: cosa sono generale, differenziale, magnetotermici, SPD e cassette di derivazione, cosa può fare chi non è tecnico.

Pubblicato il aggiornato il 14 min di letturadi initpc

Il quadro elettrico di un piccolo ufficio: i termini spiegati

Il quadro elettrico di un piccolo ufficio è il centralino con l'interruttore generale, uno o più interruttori differenziali che proteggono le persone dalle dispersioni, i magnetotermici che proteggono ogni circuito da sovraccarico e cortocircuito e, negli impianti recenti, un limitatore di sovratensioni (SPD). Chi non è elettricista può fare tre cose: leggere le etichette, riarmare un interruttore scattato una volta e premere il tasto di prova del differenziale ogni mese. Tutto il resto, dall'aggiunta di un circuito alla sostituzione di un interruttore fino all'apertura di una cassetta di derivazione, è lavoro di un'impresa abilitata secondo il DM 37/2008. Questa guida spiega i termini che compaiono sul quadro, cosa fa ogni dispositivo, cosa sono le cassette di derivazione, quando serve chiamare il tecnico e cosa mettere a valle per proteggere PC e server.

Come si legge il quadro elettrico di un ufficio: i termini sul frontale

Il quadro di un piccolo ufficio è un centralino da parete o da incasso con una o più file di dispositivi modulari (ogni modulo è largo 17,5 mm secondo la norma DIN 43880) agganciati a una guida DIN. Da sinistra a destra si trovano di solito il generale, i differenziali e i magnetotermici dei circuiti; le etichette sopra o sotto ogni leva dicono cosa alimenta.

Termine sul quadro Cosa è Cosa fa Chi lo tocca
Interruttore generale (o sezionatore generale) Il primo interruttore dopo il contatore Toglie corrente a tutto l'ufficio Chiunque, in emergenza
Interruttore differenziale (salvavita, RCD) Dispositivo con tasto T di prova Stacca quando una parte di corrente fugge verso terra, per esempio attraverso una persona Chiunque per il tasto di prova e il riarmo
Interruttore magnetotermico (MCB) Una leva per ogni circuito, con una sigla come C16 Stacca per sovraccarico (parte termica) e cortocircuito (parte magnetica) Chiunque per il riarmo, una volta
Magnetotermico differenziale (RCBO) Un solo modulo con entrambe le funzioni Protegge un circuito da sovraccarico, cortocircuito e dispersione Come sopra
Limitatore di sovratensioni (SPD) Modulo con finestrella verde o rossa Scarica a terra i picchi di tensione dalla rete Nessuno: la finestrella rossa si segnala al tecnico
Circuito o linea Un gruppo di prese o luci protetto da un magnetotermico Divide l'impianto in parti indipendenti Il progettista decide, l'utente etichetta
Contatore e potenza contrattuale Il misuratore del distributore, fuori dal quadro Limita la potenza totale prelevabile Il fornitore, su richiesta di aumento
Barra di terra e nodo equipotenziale Morsettiera con i conduttori giallo-verdi Collega tutte le masse all'impianto di terra Solo il tecnico

La sigla sul magnetotermico si legge così: la lettera è la curva di intervento (B, C o D), il numero la corrente nominale in ampere. Un C16 protegge un circuito prese da 16 A e interviene istantaneamente fra 5 e 10 volte la corrente nominale (curva C, secondo la norma CEI EN 60898-1); un B10 o B16 interviene fra 3 e 5 volte e si usa per luci e circuiti con cavi lunghi; un D per motori con forte spunto. Il differenziale riporta la corrente differenziale nominale, in genere 30 mA per le prese, e una lettera per il tipo: AC per correnti alternate pure, A per correnti con componente pulsante (alimentatori, LED, inverter), F e B per apparecchi con inverter e caricatori trifase. In un ufficio con decine di alimentatori il tipo A è quello corretto, e le differenze sono spiegate nella guida su differenziale e magnetotermico.

I circuiti tipici di un piccolo ufficio

Un ufficio ben progettato ha circuiti separati per le luci, per le prese delle postazioni (uno ogni isola o stanza), per le prese di stampanti e macchina del caffè, per il condizionamento e per il rack o il locale server, così che un guasto fermi una parte sola. Sul quadro questo si vede dal numero di magnetotermici e dalle etichette; un quadro con un solo differenziale e due magnetotermici «luci» e «prese» per l'intero ufficio è il segnale di un impianto da rivedere con il tecnico, prima ancora che di una scelta di multiprese. Come si distribuiscono le postazioni sui circuiti è spiegato nella guida sulle prese elettriche in un ufficio open space.

Cosa sono le cassette di derivazione e perché non si aprono

Le cassette di derivazione sono le scatole, a incasso nel muro o a parete, in cui i cavi che partono dal quadro si dividono per raggiungere prese e punti luce diversi: dentro ci sono i conduttori uniti con morsetti. Si riconoscono dai coperchi rettangolari a filo del muro nei corridoi e sopra le porte, e dai coperchi grigi o neri delle scatole stagne in magazzino e all'esterno. Sono il punto dell'impianto dove si fanno le giunzioni, e per questo la norma CEI 64-8 richiede che restino accessibili per ispezione, prove e manutenzione: non si murano, non si coprono con un armadio fisso, non si nascondono dietro una boiserie senza uno sportello.

Cosa c'è dentro una cassetta di derivazione

Elemento Cosa è Cosa indica
Conduttori blu Neutro Conduttore che chiude il circuito; non è «sicuro» da toccare
Conduttori marroni, neri o grigi Fase Conduttore in tensione
Conduttore giallo-verde Protezione (terra) Collega le masse degli apparecchi all'impianto di terra; non si usa mai per altro
Morsetti a vite, a molla o a cappuccio Dispositivi di connessione (norma CEI EN 60998) Uniscono più conduttori; devono essere dimensionati per la sezione dei cavi
Nastro isolante Nastro in PVC autoestinguente (norma IEC 60454) Isola e identifica; non sostituisce un morsetto
Etichette o colori sui conduttori Identificazione dei circuiti Facilitano la manutenzione

I colori dei conduttori seguono la norma CEI 64-8 e l'armonizzazione europea HD 308: blu per il neutro, giallo-verde per la protezione, gli altri per le fasi. In un impianto vecchio i colori possono non corrispondere, ed è uno dei motivi per cui una cassetta si apre solo con l'impianto sezionato e con uno strumento per verificare l'assenza di tensione. Il catalogo di un negozio per ufficio copre morsetti e nastro isolante, che servono per riparare un cavo di apparecchio o rifare un collegamento a spina; non copre le cassette, che sono materiale da installatore.

Cosa è lavoro da tecnico e cosa può fare l'utente

Operazione Chi la fa Perché
Riarmare un interruttore scattato una volta L'utente Se riscatta subito, si chiama il tecnico: c'è un guasto
Premere il tasto T del differenziale una volta al mese L'utente Verifica che il meccanismo si muova; poi si riarma
Etichettare le leve del quadro L'utente o il tecnico Le etichette sono l'unico modo per isolare un solo circuito
Spegnere il generale in emergenza Chiunque Toglie corrente a tutto; l'UPS continua ad alimentare il rack
Sostituire un interruttore, aggiungere un circuito, cambiare il quadro Impresa abilitata (DM 37/2008) Rilascia la dichiarazione di conformità
Aprire una cassetta di derivazione e rifare una giunzione Impresa abilitata Impianto da sezionare, sezioni e morsetti da dimensionare
Sostituire la cartuccia dell'SPD con finestrella rossa Impresa abilitata Componente sotto tensione permanente
Aggiungere prese fisse, torrette, canaline con prese Impresa abilitata Modifica dell'impianto
Collegare multiprese, prese smart, UPS da presa L'utente Apparecchi mobili, nessuna modifica dell'impianto

Cosa dice la legge: DM 37/2008 e dichiarazione di conformità

Il decreto ministeriale 37/2008 regola l'installazione degli impianti negli edifici: i lavori sul quadro e sull'impianto li esegue un'impresa abilitata, che al termine rilascia la dichiarazione di conformità (articolo 7) con lo schema dell'impianto e l'elenco dei materiali; per gli impianti elettrici di unità con superficie superiore a 200 metri quadrati o potenza impegnata superiore a 6 kW serve il progetto di un professionista iscritto all'albo (articolo 5). Il proprietario o il conduttore dell'ufficio ha l'obbligo di conservare la documentazione e di far mantenere l'impianto in sicurezza (articolo 8); nei luoghi di lavoro il D.Lgs. 81/2008 aggiunge le verifiche periodiche dell'impianto di terra (DPR 462/2001: ogni cinque anni negli uffici, ogni due negli ambienti a maggior rischio) da parte di un organismo abilitato.

Cosa chiedere al tecnico durante una manutenzione

  1. Etichettatura completa del quadro, con un'etichetta per leva e uno schema incollato all'interno dello sportello.
  2. Verifica del tipo di differenziale (A al posto di AC nei circuiti con molti alimentatori) e della sua sensibilità (30 mA sulle prese).
  3. Presenza e stato dell'SPD: se manca, un SPD di Tipo 2 nel quadro è la protezione dai picchi che nessuna ciabatta può dare, come spiega la guida pillar sulle ciabatte con protezione da sovratensione.
  4. Circuiti separati per rack, stampanti e condizionamento, e potenza contrattuale adeguata: un ufficio che fa scattare il contatore ha bisogno di più potenza dal fornitore, non di multiprese.
  5. Serraggio dei morsetti nel quadro e nelle cassette, che con i cicli termici si allentano e scaldano.
  6. Copia della dichiarazione di conformità aggiornata dopo ogni intervento.

Cosa mettere a valle del quadro per proteggere PC e server

Il quadro protegge l'impianto e le persone; gli apparecchi si proteggono a valle, con dispositivi da presa scelti per ciò che c'è collegato.

Apparecchio Protezione a valle Cosa aggiunge rispetto al quadro
Postazioni con PC e monitor Multipresa con protezione da sovratensione (SPD di Tipo 3) Taglia i picchi residui che arrivano alla presa, se a monte c'è un SPD di Tipo 2
Cassa, reception, PC di lavoro unico UPS line-interactive da presa Autonomia per uno spegnimento ordinato, correzione delle tensioni basse
Rack, server, NAS, switch UPS line-interactive o online più PDU Alimentazione continua, spegnimento ordinato via software
Stampanti e macchina del caffè Presa smart con misuratore, su circuito proprio Spegnimento a orario, consumo visibile
Apparecchi in magazzino e all'aperto Presa sotto differenziale da 30 mA, prolunga con grado IP Protezione delle persone in ambiente umido

Il gruppo di continuità da presa non si collega al quadro ma a una presa a muro, e va dimensionato sul carico reale; quando la potenza supera quella delle prese e serve un collegamento fisso, il lavoro torna all'impresa abilitata, come spiega la guida su collegare un UPS al quadro elettrico. Per il dimensionamento la guida di riferimento è quella sul gruppo di continuità: come dimensionarlo.

Errori da evitare con il quadro elettrico

  1. Riarmare più volte un interruttore che riscatta. Il secondo scatto è un guasto: si chiama il tecnico, non si insiste.
  2. Aprire una cassetta di derivazione con l'impianto in tensione. Anche solo per guardare.
  3. Nastrare una giunzione senza morsetto. Il nastro isola, non collega: i conduttori attorcigliati scaldano.
  4. Usare il conduttore giallo-verde come fase o neutro. È il conduttore di protezione e non si usa mai per altro.
  5. Ignorare la finestrella rossa dell'SPD. La cartuccia è esaurita e l'ufficio è senza protezione dai picchi.
  6. Coprire il quadro o le cassette con mobili fissi. Devono restare accessibili per legge.
  7. Non etichettare il quadro. In emergenza si spegne tutto invece del circuito giusto.

Quanto costano gli strumenti e i materiali di base

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Multimetro 25,55 € 27,07 € 27,07 € 2 ████████████
Morsetti elettrici 9,19 € 9,39 € 9,39 € 2 ████········
Nastro isolante 2,63 € 5,67 € 9,45 € 5 ███·········

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Il prezzo del multimetro sale con la categoria di misura (CAT III per lavorare sulle prese), con la funzione True RMS e con la marca; quello del nastro con la certificazione (IEC 60454, autoestinguente) e la lunghezza del rotolo; i morsetti con la sezione ammessa e il tipo (a molla più dei tradizionali a vite). Per un ufficio la fascia bassa basta: un multimetro serve a verificare la continuità della terra di una prolunga e la tensione a una presa, i morsetti e il nastro a rifare la spina di una lampada. Interruttori, differenziali, SPD e cassette non sono nel catalogo: li fornisce l'impresa che esegue i lavori.

Glossario dei termini del quadro

  • Centralino: il contenitore del quadro, con guida DIN e sportello (norma CEI 23-51 per i quadri fino a 125 A di uso domestico e similare).
  • Modulo DIN: unità di larghezza dei dispositivi, 17,5 mm (DIN 43880).
  • RCD: interruttore differenziale; RCBO: magnetotermico differenziale in un solo modulo.
  • MCB: interruttore magnetotermico; la sigla C16 indica curva C e 16 A.
  • Curve B, C, D: soglie di intervento magnetico di 3-5, 5-10 e 10-20 volte la corrente nominale (CEI EN 60898-1).
  • Tipo AC, A, F, B: sensibilità del differenziale alle forme d'onda della corrente di guasto.
  • SPD: limitatore di sovratensioni; Tipo 1 all'origine, Tipo 2 nel quadro, Tipo 3 alla presa (CEI EN 61643-11).
  • Cassetta di derivazione: scatola accessibile in cui i conduttori si uniscono con morsetti.
  • Morsetto: dispositivo di connessione a vite, a molla o a cappuccio (CEI EN 60998).
  • DiCo: dichiarazione di conformità dell'impianto (DM 37/2008, articolo 7).
  • DPR 462/2001: verifiche periodiche dell'impianto di terra nei luoghi di lavoro.
  • Potenza contrattuale: potenza massima prelevabile dal contatore, fissata dal contratto di fornitura.

Da dove cominciare

Per un piccolo ufficio i passi concreti sono tre: etichettare il quadro con lo schema nello sportello, provare il differenziale il primo del mese e chiedere al tecnico, alla prima manutenzione, il tipo A sui circuiti con alimentatori e un SPD di Tipo 2. A valle del quadro le postazioni si proteggono con multiprese con protezione da sovratensione e il rack con un UPS: il catalogo è nella categoria Connessioni e materiale elettrico dello shop. I termini che non compaiono qui sono nel glossario elettrico di base.

Domande frequenti

Il differenziale è scattato: cosa faccio?

Dipende da cosa succede al riarmo: si abbassano tutti i magnetotermici, si riarma il differenziale e si rialzano le leve una alla volta; il circuito che lo fa riscattare ha una dispersione, e si scollegano gli apparecchi di quel circuito uno per uno per trovare quello guasto. Se il differenziale riscatta senza nessun circuito inserito, è guasto e va sostituito dal tecnico.

Posso aggiungere un interruttore al quadro da solo?

No: ogni modifica al quadro è un lavoro sull'impianto che il DM 37/2008 riserva alle imprese abilitate, con dichiarazione di conformità al termine. Chi non è elettricista può riarmare, provare il differenziale ed etichettare.

Cosa vuol dire C16 sull'interruttore?

Curva C e 16 ampere: l'interruttore protegge un circuito da 16 A, interviene con ritardo per un sovraccarico moderato e in modo istantaneo per una corrente fra 5 e 10 volte quella nominale, cioè per un cortocircuito. È la sigla tipica dei circuiti prese di un ufficio.

Le cassette di derivazione possono stare dietro un armadio?

Dipende dall'armadio: dietro un mobile spostabile sì, dietro un arredo fisso o una controparete senza sportello no, perché la norma CEI 64-8 vuole le giunzioni accessibili per ispezione e manutenzione. Un coperchio deve restare raggiungibile senza demolire nulla.

Ogni quanto si preme il tasto di prova del differenziale?

Una volta al mese, come indicano i costruttori e le norme: si preme il tasto T, l'interruttore deve scattare, e si riarma. Se non scatta, il meccanismo è bloccato e l'interruttore va sostituito subito dal tecnico. Prima di premerlo si salvano i lavori sui PC senza UPS.

La finestrella dell'SPD è diventata rossa: è urgente?

Sì, nel senso che l'ufficio non è più protetto dai picchi di tensione: la cartuccia si è esaurita dopo aver assorbito uno o più transitori e va sostituita dall'impresa abilitata. Gli apparecchi continuano a funzionare, ma senza protezione fino alla sostituzione.

Quanti circuiti dovrebbe avere il quadro di un piccolo ufficio?

Almeno cinque: luci, prese delle postazioni (uno per isola o stanza), prese di stampanti e macchina del caffè, condizionamento, rack o server. Con un solo circuito prese per tutto l'ufficio ogni guasto ferma tutti, e ogni stampante laser fa tremolare le luci.

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