Materiale elettrico per l'ufficio
Il quadro elettrico di un piccolo ufficio: i termini spiegati
Quadro elettrico di un piccolo ufficio: cosa sono generale, differenziale, magnetotermici, SPD e cassette di derivazione, cosa può fare chi non è tecnico.

Il quadro elettrico di un piccolo ufficio è il centralino con l'interruttore generale, uno o più interruttori differenziali che proteggono le persone dalle dispersioni, i magnetotermici che proteggono ogni circuito da sovraccarico e cortocircuito e, negli impianti recenti, un limitatore di sovratensioni (SPD). Chi non è elettricista può fare tre cose: leggere le etichette, riarmare un interruttore scattato una volta e premere il tasto di prova del differenziale ogni mese. Tutto il resto, dall'aggiunta di un circuito alla sostituzione di un interruttore fino all'apertura di una cassetta di derivazione, è lavoro di un'impresa abilitata secondo il DM 37/2008. Questa guida spiega i termini che compaiono sul quadro, cosa fa ogni dispositivo, cosa sono le cassette di derivazione, quando serve chiamare il tecnico e cosa mettere a valle per proteggere PC e server.
Come si legge il quadro elettrico di un ufficio: i termini sul frontale
Il quadro di un piccolo ufficio è un centralino da parete o da incasso con una o più file di dispositivi modulari (ogni modulo è largo 17,5 mm secondo la norma DIN 43880) agganciati a una guida DIN. Da sinistra a destra si trovano di solito il generale, i differenziali e i magnetotermici dei circuiti; le etichette sopra o sotto ogni leva dicono cosa alimenta.
| Termine sul quadro | Cosa è | Cosa fa | Chi lo tocca |
|---|---|---|---|
| Interruttore generale (o sezionatore generale) | Il primo interruttore dopo il contatore | Toglie corrente a tutto l'ufficio | Chiunque, in emergenza |
| Interruttore differenziale (salvavita, RCD) | Dispositivo con tasto T di prova | Stacca quando una parte di corrente fugge verso terra, per esempio attraverso una persona | Chiunque per il tasto di prova e il riarmo |
| Interruttore magnetotermico (MCB) | Una leva per ogni circuito, con una sigla come C16 | Stacca per sovraccarico (parte termica) e cortocircuito (parte magnetica) | Chiunque per il riarmo, una volta |
| Magnetotermico differenziale (RCBO) | Un solo modulo con entrambe le funzioni | Protegge un circuito da sovraccarico, cortocircuito e dispersione | Come sopra |
| Limitatore di sovratensioni (SPD) | Modulo con finestrella verde o rossa | Scarica a terra i picchi di tensione dalla rete | Nessuno: la finestrella rossa si segnala al tecnico |
| Circuito o linea | Un gruppo di prese o luci protetto da un magnetotermico | Divide l'impianto in parti indipendenti | Il progettista decide, l'utente etichetta |
| Contatore e potenza contrattuale | Il misuratore del distributore, fuori dal quadro | Limita la potenza totale prelevabile | Il fornitore, su richiesta di aumento |
| Barra di terra e nodo equipotenziale | Morsettiera con i conduttori giallo-verdi | Collega tutte le masse all'impianto di terra | Solo il tecnico |
La sigla sul magnetotermico si legge così: la lettera è la curva di intervento (B, C o D), il numero la corrente nominale in ampere. Un C16 protegge un circuito prese da 16 A e interviene istantaneamente fra 5 e 10 volte la corrente nominale (curva C, secondo la norma CEI EN 60898-1); un B10 o B16 interviene fra 3 e 5 volte e si usa per luci e circuiti con cavi lunghi; un D per motori con forte spunto. Il differenziale riporta la corrente differenziale nominale, in genere 30 mA per le prese, e una lettera per il tipo: AC per correnti alternate pure, A per correnti con componente pulsante (alimentatori, LED, inverter), F e B per apparecchi con inverter e caricatori trifase. In un ufficio con decine di alimentatori il tipo A è quello corretto, e le differenze sono spiegate nella guida su differenziale e magnetotermico.
I circuiti tipici di un piccolo ufficio
Un ufficio ben progettato ha circuiti separati per le luci, per le prese delle postazioni (uno ogni isola o stanza), per le prese di stampanti e macchina del caffè, per il condizionamento e per il rack o il locale server, così che un guasto fermi una parte sola. Sul quadro questo si vede dal numero di magnetotermici e dalle etichette; un quadro con un solo differenziale e due magnetotermici «luci» e «prese» per l'intero ufficio è il segnale di un impianto da rivedere con il tecnico, prima ancora che di una scelta di multiprese. Come si distribuiscono le postazioni sui circuiti è spiegato nella guida sulle prese elettriche in un ufficio open space.
Cosa sono le cassette di derivazione e perché non si aprono
Le cassette di derivazione sono le scatole, a incasso nel muro o a parete, in cui i cavi che partono dal quadro si dividono per raggiungere prese e punti luce diversi: dentro ci sono i conduttori uniti con morsetti. Si riconoscono dai coperchi rettangolari a filo del muro nei corridoi e sopra le porte, e dai coperchi grigi o neri delle scatole stagne in magazzino e all'esterno. Sono il punto dell'impianto dove si fanno le giunzioni, e per questo la norma CEI 64-8 richiede che restino accessibili per ispezione, prove e manutenzione: non si murano, non si coprono con un armadio fisso, non si nascondono dietro una boiserie senza uno sportello.
Cosa c'è dentro una cassetta di derivazione
| Elemento | Cosa è | Cosa indica |
|---|---|---|
| Conduttori blu | Neutro | Conduttore che chiude il circuito; non è «sicuro» da toccare |
| Conduttori marroni, neri o grigi | Fase | Conduttore in tensione |
| Conduttore giallo-verde | Protezione (terra) | Collega le masse degli apparecchi all'impianto di terra; non si usa mai per altro |
| Morsetti a vite, a molla o a cappuccio | Dispositivi di connessione (norma CEI EN 60998) | Uniscono più conduttori; devono essere dimensionati per la sezione dei cavi |
| Nastro isolante | Nastro in PVC autoestinguente (norma IEC 60454) | Isola e identifica; non sostituisce un morsetto |
| Etichette o colori sui conduttori | Identificazione dei circuiti | Facilitano la manutenzione |
I colori dei conduttori seguono la norma CEI 64-8 e l'armonizzazione europea HD 308: blu per il neutro, giallo-verde per la protezione, gli altri per le fasi. In un impianto vecchio i colori possono non corrispondere, ed è uno dei motivi per cui una cassetta si apre solo con l'impianto sezionato e con uno strumento per verificare l'assenza di tensione. Il catalogo di un negozio per ufficio copre morsetti e nastro isolante, che servono per riparare un cavo di apparecchio o rifare un collegamento a spina; non copre le cassette, che sono materiale da installatore.
Cosa è lavoro da tecnico e cosa può fare l'utente
| Operazione | Chi la fa | Perché |
|---|---|---|
| Riarmare un interruttore scattato una volta | L'utente | Se riscatta subito, si chiama il tecnico: c'è un guasto |
| Premere il tasto T del differenziale una volta al mese | L'utente | Verifica che il meccanismo si muova; poi si riarma |
| Etichettare le leve del quadro | L'utente o il tecnico | Le etichette sono l'unico modo per isolare un solo circuito |
| Spegnere il generale in emergenza | Chiunque | Toglie corrente a tutto; l'UPS continua ad alimentare il rack |
| Sostituire un interruttore, aggiungere un circuito, cambiare il quadro | Impresa abilitata (DM 37/2008) | Rilascia la dichiarazione di conformità |
| Aprire una cassetta di derivazione e rifare una giunzione | Impresa abilitata | Impianto da sezionare, sezioni e morsetti da dimensionare |
| Sostituire la cartuccia dell'SPD con finestrella rossa | Impresa abilitata | Componente sotto tensione permanente |
| Aggiungere prese fisse, torrette, canaline con prese | Impresa abilitata | Modifica dell'impianto |
| Collegare multiprese, prese smart, UPS da presa | L'utente | Apparecchi mobili, nessuna modifica dell'impianto |
Cosa dice la legge: DM 37/2008 e dichiarazione di conformità
Il decreto ministeriale 37/2008 regola l'installazione degli impianti negli edifici: i lavori sul quadro e sull'impianto li esegue un'impresa abilitata, che al termine rilascia la dichiarazione di conformità (articolo 7) con lo schema dell'impianto e l'elenco dei materiali; per gli impianti elettrici di unità con superficie superiore a 200 metri quadrati o potenza impegnata superiore a 6 kW serve il progetto di un professionista iscritto all'albo (articolo 5). Il proprietario o il conduttore dell'ufficio ha l'obbligo di conservare la documentazione e di far mantenere l'impianto in sicurezza (articolo 8); nei luoghi di lavoro il D.Lgs. 81/2008 aggiunge le verifiche periodiche dell'impianto di terra (DPR 462/2001: ogni cinque anni negli uffici, ogni due negli ambienti a maggior rischio) da parte di un organismo abilitato.
Cosa chiedere al tecnico durante una manutenzione
- Etichettatura completa del quadro, con un'etichetta per leva e uno schema incollato all'interno dello sportello.
- Verifica del tipo di differenziale (A al posto di AC nei circuiti con molti alimentatori) e della sua sensibilità (30 mA sulle prese).
- Presenza e stato dell'SPD: se manca, un SPD di Tipo 2 nel quadro è la protezione dai picchi che nessuna ciabatta può dare, come spiega la guida pillar sulle ciabatte con protezione da sovratensione.
- Circuiti separati per rack, stampanti e condizionamento, e potenza contrattuale adeguata: un ufficio che fa scattare il contatore ha bisogno di più potenza dal fornitore, non di multiprese.
- Serraggio dei morsetti nel quadro e nelle cassette, che con i cicli termici si allentano e scaldano.
- Copia della dichiarazione di conformità aggiornata dopo ogni intervento.
Cosa mettere a valle del quadro per proteggere PC e server
Il quadro protegge l'impianto e le persone; gli apparecchi si proteggono a valle, con dispositivi da presa scelti per ciò che c'è collegato.
| Apparecchio | Protezione a valle | Cosa aggiunge rispetto al quadro |
|---|---|---|
| Postazioni con PC e monitor | Multipresa con protezione da sovratensione (SPD di Tipo 3) | Taglia i picchi residui che arrivano alla presa, se a monte c'è un SPD di Tipo 2 |
| Cassa, reception, PC di lavoro unico | UPS line-interactive da presa | Autonomia per uno spegnimento ordinato, correzione delle tensioni basse |
| Rack, server, NAS, switch | UPS line-interactive o online più PDU | Alimentazione continua, spegnimento ordinato via software |
| Stampanti e macchina del caffè | Presa smart con misuratore, su circuito proprio | Spegnimento a orario, consumo visibile |
| Apparecchi in magazzino e all'aperto | Presa sotto differenziale da 30 mA, prolunga con grado IP | Protezione delle persone in ambiente umido |
Il gruppo di continuità da presa non si collega al quadro ma a una presa a muro, e va dimensionato sul carico reale; quando la potenza supera quella delle prese e serve un collegamento fisso, il lavoro torna all'impresa abilitata, come spiega la guida su collegare un UPS al quadro elettrico. Per il dimensionamento la guida di riferimento è quella sul gruppo di continuità: come dimensionarlo.
Errori da evitare con il quadro elettrico
- Riarmare più volte un interruttore che riscatta. Il secondo scatto è un guasto: si chiama il tecnico, non si insiste.
- Aprire una cassetta di derivazione con l'impianto in tensione. Anche solo per guardare.
- Nastrare una giunzione senza morsetto. Il nastro isola, non collega: i conduttori attorcigliati scaldano.
- Usare il conduttore giallo-verde come fase o neutro. È il conduttore di protezione e non si usa mai per altro.
- Ignorare la finestrella rossa dell'SPD. La cartuccia è esaurita e l'ufficio è senza protezione dai picchi.
- Coprire il quadro o le cassette con mobili fissi. Devono restare accessibili per legge.
- Non etichettare il quadro. In emergenza si spegne tutto invece del circuito giusto.
Quanto costano gli strumenti e i materiali di base
| Tipo | Prezzo più basso | Prezzo tipico | Fascia alta | In stock | Fascia |
|---|---|---|---|---|---|
| Multimetro | 25,55 € | 27,07 € | 27,07 € | 2 | ████████████ |
| Morsetti elettrici | 9,19 € | 9,39 € | 9,39 € | 2 | ████········ |
| Nastro isolante | 2,63 € | 5,67 € | 9,45 € | 5 | ███········· |
Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.
Il prezzo del multimetro sale con la categoria di misura (CAT III per lavorare sulle prese), con la funzione True RMS e con la marca; quello del nastro con la certificazione (IEC 60454, autoestinguente) e la lunghezza del rotolo; i morsetti con la sezione ammessa e il tipo (a molla più dei tradizionali a vite). Per un ufficio la fascia bassa basta: un multimetro serve a verificare la continuità della terra di una prolunga e la tensione a una presa, i morsetti e il nastro a rifare la spina di una lampada. Interruttori, differenziali, SPD e cassette non sono nel catalogo: li fornisce l'impresa che esegue i lavori.
Glossario dei termini del quadro
- Centralino: il contenitore del quadro, con guida DIN e sportello (norma CEI 23-51 per i quadri fino a 125 A di uso domestico e similare).
- Modulo DIN: unità di larghezza dei dispositivi, 17,5 mm (DIN 43880).
- RCD: interruttore differenziale; RCBO: magnetotermico differenziale in un solo modulo.
- MCB: interruttore magnetotermico; la sigla C16 indica curva C e 16 A.
- Curve B, C, D: soglie di intervento magnetico di 3-5, 5-10 e 10-20 volte la corrente nominale (CEI EN 60898-1).
- Tipo AC, A, F, B: sensibilità del differenziale alle forme d'onda della corrente di guasto.
- SPD: limitatore di sovratensioni; Tipo 1 all'origine, Tipo 2 nel quadro, Tipo 3 alla presa (CEI EN 61643-11).
- Cassetta di derivazione: scatola accessibile in cui i conduttori si uniscono con morsetti.
- Morsetto: dispositivo di connessione a vite, a molla o a cappuccio (CEI EN 60998).
- DiCo: dichiarazione di conformità dell'impianto (DM 37/2008, articolo 7).
- DPR 462/2001: verifiche periodiche dell'impianto di terra nei luoghi di lavoro.
- Potenza contrattuale: potenza massima prelevabile dal contatore, fissata dal contratto di fornitura.
Da dove cominciare
Per un piccolo ufficio i passi concreti sono tre: etichettare il quadro con lo schema nello sportello, provare il differenziale il primo del mese e chiedere al tecnico, alla prima manutenzione, il tipo A sui circuiti con alimentatori e un SPD di Tipo 2. A valle del quadro le postazioni si proteggono con multiprese con protezione da sovratensione e il rack con un UPS: il catalogo è nella categoria Connessioni e materiale elettrico dello shop. I termini che non compaiono qui sono nel glossario elettrico di base.
Domande frequenti
Il differenziale è scattato: cosa faccio?
Dipende da cosa succede al riarmo: si abbassano tutti i magnetotermici, si riarma il differenziale e si rialzano le leve una alla volta; il circuito che lo fa riscattare ha una dispersione, e si scollegano gli apparecchi di quel circuito uno per uno per trovare quello guasto. Se il differenziale riscatta senza nessun circuito inserito, è guasto e va sostituito dal tecnico.
Posso aggiungere un interruttore al quadro da solo?
No: ogni modifica al quadro è un lavoro sull'impianto che il DM 37/2008 riserva alle imprese abilitate, con dichiarazione di conformità al termine. Chi non è elettricista può riarmare, provare il differenziale ed etichettare.
Cosa vuol dire C16 sull'interruttore?
Curva C e 16 ampere: l'interruttore protegge un circuito da 16 A, interviene con ritardo per un sovraccarico moderato e in modo istantaneo per una corrente fra 5 e 10 volte quella nominale, cioè per un cortocircuito. È la sigla tipica dei circuiti prese di un ufficio.
Le cassette di derivazione possono stare dietro un armadio?
Dipende dall'armadio: dietro un mobile spostabile sì, dietro un arredo fisso o una controparete senza sportello no, perché la norma CEI 64-8 vuole le giunzioni accessibili per ispezione e manutenzione. Un coperchio deve restare raggiungibile senza demolire nulla.
Ogni quanto si preme il tasto di prova del differenziale?
Una volta al mese, come indicano i costruttori e le norme: si preme il tasto T, l'interruttore deve scattare, e si riarma. Se non scatta, il meccanismo è bloccato e l'interruttore va sostituito subito dal tecnico. Prima di premerlo si salvano i lavori sui PC senza UPS.
La finestrella dell'SPD è diventata rossa: è urgente?
Sì, nel senso che l'ufficio non è più protetto dai picchi di tensione: la cartuccia si è esaurita dopo aver assorbito uno o più transitori e va sostituita dall'impresa abilitata. Gli apparecchi continuano a funzionare, ma senza protezione fino alla sostituzione.
Quanti circuiti dovrebbe avere il quadro di un piccolo ufficio?
Almeno cinque: luci, prese delle postazioni (uno per isola o stanza), prese di stampanti e macchina del caffè, condizionamento, rack o server. Con un solo circuito prese per tutto l'ufficio ogni guasto ferma tutti, e ogni stampante laser fa tremolare le luci.
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