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Quante prese servono su una scrivania: il calcolo pratico

Quante prese servono su una scrivania: conteggio degli apparecchi, calcolo in watt e ampere, margine di crescita e quale multipresa scegliere per postazione.

Pubblicato il aggiornato il 15 min di letturadi initpc

Quante prese servono su una scrivania: il calcolo pratico

Su una scrivania da ufficio con PC fisso, un monitor, lampada e caricabatterie servono quattro prese occupate stabilmente, e la multipresa giusta ne ha sei: due in più per il secondo monitor, il docking o il telefono di un collega. Con notebook e docking station il conteggio non scende, perché la docking ha quasi sempre un alimentatore proprio. Il numero di prese è però solo metà del calcolo: l'altra metà è la somma dei consumi, che su una postazione con soli apparecchi elettronici resta lontana dal limite di una multipresa da 16 A e si avvicina al limite solo se sulla stessa ciabatta finiscono una stampante laser, una stufetta o una macchina del caffè. Questa guida spiega come si contano le prese, come si calcola il carico e quale multipresa scegliere per ogni tipo di postazione.

Quante prese servono su una scrivania: il conteggio apparecchio per apparecchio

Il conteggio parte dagli apparecchi che restano collegati tutto il giorno, non da quelli che si collegano ogni tanto. La tabella elenca quelli di una postazione da ufficio con la spina che hanno di solito, perché la spina decide anche il tipo di presa che deve avere la multipresa.

Apparecchio Prese occupate Spina tipica Note per il calcolo
PC fisso 1 Schuko o italiana 10 A (cavo IEC C13 lato PC) Sempre collegato; la targhetta riporta il massimo assorbibile, non il consumo reale
Notebook con alimentatore 1 Europlug 2,5 A o italiana 10 A; alcuni con Schuko Da contare anche se il notebook ha la batteria
Docking station 1 Alimentatore esterno con Europlug o Schuko Alimenta monitor e periferiche, quasi sempre con presa propria
Monitor 1 per monitor Schuko o Europlug (alimentatore esterno) Due monitor sono la norma in molti uffici
Lampada da tavolo 1 Europlug Consumo minimo, ma occupa una presa
Caricabatterie telefono 1 Europlug Sostituibile da una porta USB della multipresa
Stampante di postazione 1 Schuko o italiana 10 A Laser: picco in fase di riscaldamento del fusore
Telefono VoIP, switch piccolo, altoparlanti 1 ciascuno Europlug Da aggiungere solo se presenti

Il nucleo fisso di una postazione è quindi di quattro prese (PC o notebook, un monitor, lampada, caricabatterie), che diventano cinque con la docking e sei con il secondo monitor. Il margine sensato è di due prese libere rispetto al conteggio: una multipresa da sei prese copre la postazione tipica, una da otto la postazione con due monitor e docking. Un modello da quattro prese calcolato al limite va sostituito alla prima aggiunta, e la sostituzione costa più del margine.

Il margine non è un lusso: cosa si aggiunge dopo l'acquisto

Nell'arco di pochi mesi su una scrivania arrivano quasi sempre un secondo monitor, un caricabatterie per il tablet o gli auricolari, una lampada nuova, un telefono aziendale in più. Ognuno occupa una presa. Se le prese libere non ci sono, la soluzione improvvisata è la tripla o la seconda ciabatta collegata alla prima, cioè le due configurazioni che scaldano di più e che la guida sul sovraccarico di una presa multipla elenca fra i segnali da non ignorare.

Come si calcola il carico in watt e in ampere

Il limite stampato sulla multipresa vale per l'intero blocco, non per ogni presa: la norma italiana CEI 23-50 fissa per la spina da 10 A una potenza massima di 2300 W e per quella da 16 A di 3680 W a 230 V. La formula per verificare di stare sotto il limite è semplice: si sommano i watt di tutti gli apparecchi accesi nello stesso momento e si dividono per 230 per ottenere gli ampere.

Limite della multipresa Corrente nominale Potenza massima a 230 V Cosa ci sta comodamente
Multipresa da 10 A 10 ampere 2300 watt Una postazione con PC, due monitor, lampada, docking e caricabatterie
Multipresa da 16 A 16 ampere 3680 watt La stessa postazione più una stampante laser, oppure un banco con utensili
Presa a muro da 16 A (circuito con magnetotermico da 16 A) 16 ampere 3680 watt Tutto ciò che è collegato a quella presa, multiprese comprese

La targhetta riporta il massimo, non il consumo reale

Sull'alimentatore di un PC o sul retro di un monitor la targhetta indica la corrente massima che l'apparecchio può assorbire, non quella che assorbe durante il lavoro d'ufficio. Un alimentatore da PC dichiarato per 500 W eroga quella potenza solo con scheda grafica e processore al massimo; con un foglio di calcolo aperto il prelievo è una frazione. Per il calcolo prudenziale si sommano i valori di targa: se la somma sta sotto il limite della multipresa, non c'è bisogno di misurare nulla. Se si vuole il valore reale, una presa con misuratore di consumo lo mostra in tempo reale, come spiega la guida sulle prese smart con misurazione dei consumi.

Gli apparecchi che cambiano il calcolo

Gli apparecchi con una resistenza che scalda sono quelli che portano una multipresa al limite: una stufetta da ufficio, un bollitore, una macchina del caffè a cialde, un piccolo scaldavivande. Ognuno di essi assorbe da solo più di un'intera postazione informatica, e due insieme superano i 2300 W di una multipresa da 10 A. La stampante laser è un caso a parte: in stampa e soprattutto durante il riscaldamento del fusore assorbe per pochi secondi molto più che in attesa, e la sua targhetta riporta quel picco. La regola pratica è che gli apparecchi con resistenza vanno su una presa a muro dedicata, mai sulla multipresa del PC, e che la stampante laser condivisa va su una presa propria e non a valle di un gruppo di continuità, come spiega la guida sul gruppo di continuità: come dimensionarlo.

Quale spina hanno gli apparecchi e quale presa deve avere la multipresa

In Italia convivono la spina italiana da 10 A (spinotti da 4 mm), quella da 16 A (spinotti da 5 mm) e la Schuko tedesca da 16 A (spinotti da 4,8 mm con contatti di terra laterali), più l'Europlug da 2,5 A degli alimentatori piccoli. PC fissi, monitor con cavo diretto e stampanti arrivano quasi sempre con la Schuko, che non entra in una presa italiana da 10 A. La multipresa giusta per una scrivania ha quindi prese universali (dette anche P40 o «Schuko bipasso»), che accettano tutte le spine senza adattatori: l'adattatore è un contatto in più che si scalda e che spesso perde la terra. Le differenze fra prese bipasso, Schuko e universali sono descritte nella guida pillar sulle ciabatte con protezione da sovratensione, che tratta anche il varistore e la scelta del modello.

Le porte USB sostituiscono un alimentatore, non una presa

Una multipresa con porte USB-A o USB-C libera la presa del caricabatterie del telefono e, se la porta USB-C dichiara Power Delivery, anche quella del tablet. Non sostituisce l'alimentatore del notebook, che chiede più potenza di quanta una multipresa da scrivania eroghi. Nel conteggio le porte USB si sommano alle prese elettriche, non le rimpiazzano: una ciabatta con quattro prese e tre USB resta una ciabatta da quattro prese per PC, monitor e lampada. Quando convengono davvero lo spiega la guida sulle ciabatte con USB integrate.

Una multipresa grande o due multiprese: come distribuire il carico

Una sola multipresa da otto prese su una sola presa a muro va bene finché il carico resta quello di una postazione informatica. Quando sulla stessa scrivania convivono PC, stampante laser e un apparecchio con resistenza, la scelta corretta è dividere: una multipresa per l'elettronica e una presa a muro diversa per la stampante o la stufetta. Due prese a muro vicine sullo stesso circuito non raddoppiano la potenza disponibile, perché il limite è quello dell'interruttore magnetotermico nel quadro, in genere 16 A; due prese su circuiti diversi sì. Chi non sa su quale circuito sono le prese lo legge sul quadro, se è etichettato, come spiega la guida sul quadro elettrico di un piccolo ufficio.

La ciabatta collegata a un'altra ciabatta è la configurazione da evitare sempre: tutto il carico della seconda passa dal cavo, dalla spina e dai contatti della prima, che diventano il punto più caldo della catena. Se le prese non bastano, la risposta è una multipresa più grande o una seconda presa a muro, non una ciabatta in serie.

Quante prese servono per ogni tipo di postazione

Postazione Apparecchi fissi Prese minime Multipresa consigliata Dove metterla
Scrivania con PC fisso e un monitor PC, monitor, lampada, caricabatterie 4 6 prese universali, 16 A, con interruttore Fissata sotto il piano
Scrivania con PC fisso e due monitor PC, 2 monitor, lampada, caricabatterie, telefono VoIP 6 8 prese universali, 16 A Fissata sotto il piano, cavi in canalina
Notebook con docking e due monitor Docking, 2 monitor, lampada, caricabatterie 5 6 prese universali più 2-3 USB Da tavolo con morsetto o sotto il piano
Postazione di segreteria con stampante PC, monitor, stampante laser, telefono, lampada 5 6 prese per l'elettronica; stampante su presa a muro propria Stampante vicina alla sua presa
Reception o cassa PC o terminale, monitor, stampante scontrini, lettore, telefono 5 6 prese con protezione da sovratensione; UPS per la cassa Dietro il banco, spina a 90 gradi
Scrivania di casa per il lavoro da remoto Notebook, monitor, lampada, router, caricabatterie 5 6 prese universali con protezione da sovratensione Sotto il piano, lontana dai piedi
Sala riunioni Notebook degli ospiti, schermo, sistema audio 2 fissi più 4-6 per gli ospiti Multipresa da tavolo incassata o con morsetto, con USB Al centro del tavolo, cavo in colonna

Per la reception e la cassa la scelta della protezione conta più del numero di prese: il terminale di cassa e il router sono gli apparecchi che costano di più a fermarsi, e per loro il passo giusto è un UPS. Per l'open space, dove il problema non è la singola scrivania ma la distanza fra le isole di lavoro e le prese a muro, la guida sulle prese elettriche in un ufficio open space spiega quando servono prese a pavimento, colonne e canaline.

Dove fissare la multipresa e come far arrivare i cavi

Una multipresa lasciata sul pavimento raccoglie polvere fra i contatti, viene calpestata e finisce sotto i piedi. I modelli con fori o clip di fissaggio si avvitano sotto il piano della scrivania o al fianco della cassettiera; da lì i cavi degli apparecchi scendono in verticale e il solo cavo che arriva al muro è quello della multipresa. Le multiprese da tavolo con morsetto si agganciano al bordo del piano e portano prese e porte USB a portata di mano: sono la scelta giusta per notebook e telefoni, meno per PC fisso e monitor, i cui cavi è meglio tenere sotto il piano.

Il cavo della multipresa va scelto della lunghezza giusta, non della più lunga: 1,5 metri se la presa a muro è sotto la scrivania, 3 metri se è sulla parete accanto, 5 metri solo se è lontana, e in quel caso il cavo va dentro una canalina, non arrotolato sotto la scrivania. Sulla guaina la sigla H05VV-F 3G1,5 indica tre conduttori da 1,5 mm² con terra: è la sezione corretta per una multipresa da 16 A. Il modo di tenere in ordine i cavi sotto il piano è spiegato nella guida sulle fascette e organizer per cavi elettrici, e il percorso lungo la parete in quella sulle canaline da parete o da battiscopa. Per chi lavora con un notebook e vuole un solo cavo da collegare, la docking station riduce anche i cavi sulla scrivania, come spiega la guida sulla docking per notebook in postazione fissa.

Checklist prima di comprare la multipresa

  1. Contare gli apparecchi fissi della scrivania, docking compresa, e aggiungere due prese di margine.
  2. Guardare le spine: se anche una sola è Schuko, la multipresa deve avere prese universali.
  3. Sommare i watt di targa degli apparecchi e confrontarli con 2300 W (10 A) o 3680 W (16 A): per una postazione informatica si resta sempre sotto, ma il controllo va fatto.
  4. Isolare gli apparecchi con resistenza (stufetta, bollitore, macchina del caffè) e la stampante laser su prese a muro proprie.
  5. Scegliere la lunghezza del cavo misurando la distanza reale dalla presa a muro al punto di fissaggio.
  6. Decidere il fissaggio: sotto il piano per PC e monitor, da tavolo con morsetto per notebook e telefoni.
  7. Verificare interruttore, marcatura CE e marchio di certificazione (IMQ o equivalente) sull'etichetta, e la protezione da sovratensione se sulla postazione c'è un PC che resta acceso tutto il giorno.

Quanto costa una multipresa per la scrivania

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Multipresa da 4-5 prese 4,07 € 22,93 € 35,99 € 57 ████████····
Ciabatta con interruttore 14,77 € 18,87 € 18,87 € 2 ██████······
Prolunga con presa 1,82 € 14,43 € 35,06 € 70 █████·······
Presa smart Wi-Fi 9,21 € 13,18 € 13,18 € 2 ████········

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Il prezzo sale con il numero di prese universali, con l'interruttore luminoso, con la protezione da sovratensione dichiarata in joule, con le porte USB-C e con il fissaggio a morsetto per il tavolo. La fascia bassa è adatta a una lampada e a un caricabatterie; per la postazione di lavoro, dove restano collegati PC e monitor, conviene la fascia tipica con prese universali, 16 A e interruttore, che regge la crescita della scrivania senza dover ricomprare.

Da dove cominciare

Per la scrivania tipica la scelta concreta è una multipresa da 16 A con sei prese universali, interruttore luminoso, cavo di 1,5 o 3 metri e fissaggio sotto il piano; con notebook e docking conviene il modello con due o tre porte USB. Il catalogo è nella categoria Prese, multiprese e prolunghe dello shop. Per capire cosa aggiunge la protezione da sovratensione e quale modello scegliere, la guida di riferimento del gruppo è quella sulle ciabatte con protezione da sovratensione.

Domande frequenti

Quante prese servono su una scrivania con PC fisso e due monitor?

Servono sei prese occupate stabilmente (PC, due monitor, lampada, caricabatterie, telefono) e la multipresa giusta ne ha otto, per lasciare due prese di margine. Se il telefono si carica da una porta USB della multipresa, una multipresa da sei prese universali con USB basta.

Una multipresa da 10 A basta per una postazione da ufficio?

Sì, se sulla multipresa ci sono solo PC, monitor, docking, lampada e caricabatterie: la somma dei loro valori di targa resta sotto i 2300 W. No, se sulla stessa ciabatta finisce una stampante laser, una stufetta o una macchina del caffè: in quel caso serve una multipresa da 16 A o, meglio, una presa a muro separata per quegli apparecchi.

Posso collegare la stampante laser alla multipresa del PC?

Dipende dal carico: una stampante laser da postazione su una multipresa da 16 A con soli apparecchi elettronici resta nei limiti, ma in fase di riscaldamento assorbe un picco che fa tremolare le lampade e disturba un eventuale UPS a monte. La soluzione più pulita è una presa a muro propria per la stampante.

La docking station del notebook occupa una presa in più?

Sì, quasi sempre: la docking ha un alimentatore proprio che fornisce corrente ai monitor, alle periferiche e alla ricarica del notebook attraverso il cavo USB-C. Nel conteggio va messa come un apparecchio fisso, e l'alimentatore del notebook si può tenere in borsa.

È pericoloso collegare una ciabatta a un'altra ciabatta?

Sì: tutto il carico della seconda passa dal cavo e dai contatti della prima, che diventano il punto più caldo. Se le prese non bastano, la risposta è una multipresa con più prese oppure una seconda multipresa collegata a un'altra presa a muro, non due ciabatte in serie.

Le porte USB della multipresa riducono il numero di prese da prevedere?

No: le porte USB si aggiungono alle prese elettriche e servono per telefono, tablet e auricolari. PC, monitor, lampada e docking hanno bisogno delle prese elettriche, quindi il conteggio delle prese non cambia; cambia solo il numero di alimentatori da telefono sparsi sulla scrivania.

Quante prese a muro servono per una scrivania?

Una presa a muro raggiungibile senza prolunghe basta per una postazione informatica con una multipresa dimensionata bene; ne serve una seconda, possibilmente su un circuito diverso, se sulla scrivania ci sono stampante laser o apparecchi con resistenza. Chi progetta un ufficio nuovo fa bene a prevedere due prese a muro per postazione.

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