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Postazione di lavoro ergonomica: le misure e cosa dice la norma

Postazione di lavoro ergonomica: altezza del piano, distanza dallo schermo, angoli del corpo, requisiti del D.Lgs. 81/2008, pause, notebook e accessori.

Pubblicato il aggiornato il 16 min di letturadi initpc

Postazione di lavoro ergonomica: le misure e cosa dice la norma

Una postazione di lavoro ergonomica al videoterminale si verifica con un metro, non a sensazione: piano di lavoro indicativamente fra 70 e 80 cm da terra (Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/2008), occhi a 50-70 cm dallo schermo, bordo superiore del monitor all'altezza degli occhi o poco sotto, gomiti a 90-110 gradi con gli avambracci appoggiati, ginocchia a circa 90 gradi con i piedi a terra o su un poggiapiedi, 500 lux sul piano secondo la UNI EN 12464-1. Per chi lavora da dipendente almeno venti ore a settimana al videoterminale queste non sono raccomandazioni ma requisiti di legge, con pause di quindici minuti ogni centoventi. Questa guida raccoglie le misure, i punti della norma che le governano, il caso particolare del notebook e gli accessori che risolvono un problema reale. Se cerchi il perché dell'ergonomia e i suoi effetti sul benessere, il punto di partenza è l'importanza dell'ergonomia.

Quali misure deve avere una postazione di lavoro ergonomica?

Le misure di riferimento sono nove e vanno lette insieme: cambiarne una senza le altre sposta il problema invece di risolverlo.

Elemento della postazione Misura di riferimento Da dove viene
Altezza del piano di lavoro, fisso o regolabile Indicativamente fra 70 e 80 cm da terra; i piani fissi commerciali sono in genere a circa 72 cm Allegato XXXIV D.Lgs. 81/2008
Piano regolabile in altezza (sit-stand) Escursione tipica da circa 65 a 125 cm per alternare seduto e in piedi Schede tecniche dei produttori
Profondità del piano Sufficiente a tenere lo schermo alla distanza corretta: in pratica almeno 80 cm con un monitor da 24 pollici Allegato XXXIV (profondità adeguata alla distanza visiva)
Distanza fra occhi e schermo 50-70 cm per monitor da 22-24 pollici; oltre i 27 pollici ci si allontana Prassi ergonomica (INAIL, ISO 9241)
Altezza dello schermo Bordo superiore all'altezza degli occhi o poco sotto; centro dello schermo 15-30 gradi sotto la linea orizzontale dello sguardo Prassi ergonomica
Angolo del gomito 90-110 gradi, spalle rilassate, avambracci appoggiati al piano Prassi ergonomica
Angolo delle ginocchia Circa 90 gradi, piedi appoggiati a terra o su poggiapiedi Prassi ergonomica
Spazio sotto il piano Libero per gambe e ginocchia, senza cassettiere, ciabatte o cavi Allegato XXXIV (alloggiamento e movimento degli arti inferiori)
Illuminamento sul compito (scrivere, leggere, elaborare dati) 500 lux UNI EN 12464-1

Le prime tre misure riguardano il mobile, le quattro successive il corpo, le ultime due l'ambiente: una postazione con il piano a 72 cm ma la sedia troppo bassa produce le spalle sollevate esattamente come un piano troppo alto.

In che ordine si regola: sedia, piano, schermo

L'ordine corretto è sedia, poi piano, poi schermo, e non il contrario. Si regola prima l'altezza della seduta sul corpo (cosce orizzontali, piedi a terra), poi si porta il piano all'altezza dei gomiti piegati a 90 gradi (se il piano è fisso e resta troppo alto, si alza la sedia e si aggiunge il poggiapiedi), infine si posiziona lo schermo rispetto agli occhi, con supporto o braccio. Chi parte dallo schermo finisce per adattare il corpo al mobile, che è l'errore più comune.

Quali misure cambiano per statura e per compito

Le misure di riferimento presuppongono una statura media: chi è più basso ha bisogno del poggiapiedi con un piano fisso a 72 cm, chi è più alto ha bisogno di un piano più alto o di un monitor su braccio per non curvare il collo. Cambia anche il compito: chi legge molta carta ha bisogno di un leggio accanto allo schermo e di una lampada sul documento, chi lavora su due monitor deve tenerne uno frontale e uno di lato, chi usa il telefono a lungo deve evitare di tenerlo fra spalla e orecchio con una cuffia.

Cosa dice il D.Lgs. 81/2008 sul lavoro al videoterminale?

Il riferimento è il Titolo VII del D.Lgs. 81/2008 («Attrezzature munite di videoterminali», articoli 172-179) con il suo Allegato XXXIV, che elenca i requisiti minimi di schermo, tastiera, piano di lavoro, sedile, spazio, illuminazione, rumore, calore e umidità; sul piano tecnico la famiglia di norme EN ISO 9241 (ergonomia dell'interazione uomo-sistema) definisce i requisiti dei display e i criteri posturali, e la UNI EN 12464-1 l'illuminazione degli ambienti di lavoro interni.

Chi è videoterminalista e quali obblighi scattano

L'articolo 173 definisce lavoratore addetto ai videoterminali chi li utilizza in modo sistematico o abituale per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni. Sotto quella soglia gli obblighi specifici del Titolo VII non scattano, anche se le misure ergonomiche restano valide per chiunque. Per gli addetti il datore di lavoro deve valutare i rischi per la vista, la postura e l'affaticamento (articolo 174), organizzare le postazioni secondo l'Allegato XXXIV, garantire la sorveglianza sanitaria (articolo 176, con visita medica riferita ai rischi per la vista e per l'apparato muscolo-scheletrico) e informare e formare i lavoratori (articolo 177).

Le pause: quindici minuti ogni centoventi

L'articolo 175 prevede, in assenza di una diversa disposizione del contratto collettivo, un'interruzione di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale, tramite pausa o cambio di attività. La pausa è parte integrante dell'orario di lavoro, non è cumulabile all'inizio o alla fine della giornata e il medico competente può stabilire modalità diverse per il singolo lavoratore; il tempo di attesa della risposta del sistema conta come lavoro se il lavoratore non può allontanarsi dalla postazione. Sono minuti in cui l'occhio deve guardare lontano: passare dal monitor allo smartphone non è una pausa.

I requisiti dell'Allegato XXXIV punto per punto

Elemento Cosa richiede l'Allegato XXXIV
Schermo Caratteri ben definiti e leggibili, immagine stabile, luminosità e contrasto regolabili, orientabile e inclinabile, privo di riflessi che disturbino l'utilizzatore
Tastiera Separata dallo schermo, inclinabile, con superficie opaca e spazio davanti sufficiente ad appoggiare mani e avambracci
Piano di lavoro Superficie a basso indice di riflessione, dimensioni sufficienti per disporre in modo flessibile schermo, tastiera e documenti, altezza indicativamente fra 70 e 80 cm, spazio libero per le gambe, profondità adeguata alla distanza visiva
Sedile Stabile, girevole, con altezza regolabile; schienale regolabile in altezza e inclinazione; poggiapiedi a disposizione di chi lo desidera
Computer portatile Per l'uso prolungato vanno forniti tastiera e mouse esterni e un supporto che consenta il corretto posizionamento dello schermo
Illuminazione Illuminamento sufficiente e contrasto appropriato; fonti di luce artificiale fuori dal campo visivo; finestre con dispositivo di copertura regolabile
Ambiente Spazio sufficiente per cambiare posizione, rumore che non disturbi l'attenzione, calore delle attrezzature che non crei disagio, umidità adeguata

Perché il notebook da solo non è una postazione corretta?

Un portatile è, per costruzione, una postazione ergonomicamente sbagliata: schermo e tastiera sono solidali, quindi se lo schermo è all'altezza giusta la tastiera è troppo alta, e se la tastiera è all'altezza giusta lo schermo è troppo basso. Non esiste una postura che risolva il compromesso; l'Allegato XXXIV lo dice in modo esplicito, chiedendo per l'uso prolungato tastiera e mouse esterni e un supporto per lo schermo. La soluzione è separare le due funzioni: un supporto per il notebook, o una docking station con monitor esterno, per portare lo schermo all'altezza degli occhi, più tastiera e mouse esterni appoggiati al piano. Un supporto in alluminio regolabile solleva la macchina di una decina di centimetri e la inclina, migliorando anche il ricambio d'aria sotto la scocca.

Sui portatili da 13-14 pollici vale una considerazione in più: alla distanza corretta di 50-60 cm i caratteri di uno schermo piccolo obbligano ad avvicinarsi, e un monitor esterno da 24 pollici è ciò che permette di rispettare la distanza. Le dimensioni e la risoluzione adatte sono in monitor per l'ufficio: dimensione, risoluzione, altezza corretta; il modo di collegare monitor, tastiera e mouse con un solo cavo è in docking per notebook in postazione fissa.

Come si posizionano schermo e luce per evitare riflessi?

Lo schermo va messo perpendicolare alla finestra, mai di fronte (abbagliamento) né di spalle (riflessi sul vetro), e le fonti di luce artificiale devono restare fuori dal campo visivo e non riflettersi sul pannello. Nella pratica:

  • le finestre devono avere tende o veneziane regolabili, come chiede l'Allegato XXXIV, perché la luce cambia durante il giorno;
  • le plafoniere vanno scelte con ottica antiabbagliamento o schermata; in un open space le file di lampade dovrebbero correre parallele alla linea dello sguardo, non attraversarla;
  • la lampada da tavolo orientabile illumina il documento, non il monitor: i 500 lux della norma riguardano il compito, e un piano illuminato solo dal soffitto spesso non li raggiunge;
  • il contrasto fra schermo e ambiente non deve essere estremo: lavorare al buio con lo schermo acceso affatica quanto lavorare controluce;
  • i pannelli opachi (antiriflesso) sono da preferire a quelli lucidi in ambienti con molte finestre.

Quali accessori risolvono un problema reale?

Un accessorio ergonomico serve quando corregge una misura che il mobile o il corpo non permettono di rispettare; comprato senza un problema da risolvere è un ingombro. La tabella indica per ciascuno il problema, il criterio di scelta e chi ne ha bisogno.

Accessorio Problema che risolve Cosa guardare all'acquisto A chi serve davvero
Poggiapiedi Piedi che non toccano terra dopo aver regolato la sedia all'altezza dei gomiti Regolabile in altezza e inclinazione (di norma fino a 15 gradi), superficie antiscivolo, larghezza per entrambi i piedi Statura sotto la media con piano fisso a 72 cm
Supporto per notebook Schermo del portatile troppo basso Altezza regolabile, appoggio stabile, ventilazione libera sotto la scocca; va abbinato a tastiera e mouse esterni Chi lavora sul notebook oltre un paio d'ore al giorno
Braccio porta-monitor Monitor troppo basso o piano ingombro; due schermi da allineare Portata in chilogrammi superiore al peso del monitor, attacco VESA 75 × 75 o 100 × 100 mm, morsetto compatibile con lo spessore del piano Chi usa due monitor o cambia spesso distanza e altezza
Supporto o rialzo per monitor Monitor fisso troppo basso di pochi centimetri Altezza del rialzo, spazio sotto per tastiera o documenti Chi ha un monitor senza regolazione in altezza
Poggiapolsi Polso piegato verso l'alto su tastiera o mouse spessi Altezza pari al bordo anteriore della tastiera; va appoggiato al palmo, non al polso Chi scrive molto con tastiere alte
Piano regolabile in altezza Necessità di alternare seduto e in piedi Escursione, portata, stabilità nella posizione alta, memoria delle altezze Chi lo usa per cambiare postura più volte al giorno, non per regolarlo una volta sola
Lampada da tavolo Documenti cartacei poco illuminati Orientabile, temperatura di colore regolabile, ottica che non abbagli Chi legge e scrive su carta accanto allo schermo

Sedia e tastiera: i due elementi che decidono più di tutti

La seduta è l'elemento che il D.Lgs. 81/2008 descrive con più dettaglio (stabile, girevole, altezza e schienale regolabili) ed è quello che vale la pena scegliere per primo; i criteri sono in sedia da ufficio ergonomica: regolazioni e norme. La tastiera esterna deve essere sottile o inclinabile con i piedini abbassati, non alzati: i piedini posteriori aumentano la flessione del polso. Il quadro completo di tastiere, mouse e supporti è in accessori informatici: migliora la tua postazione.

Come si verifica una postazione in dieci minuti

  1. Seduta: regola l'altezza finché le cosce sono orizzontali e i piedi appoggiano a terra; se il piano resta troppo alto, alza la sedia e aggiungi il poggiapiedi.
  2. Schienale: appoggia la zona lombare; l'inclinazione deve seguire il tronco senza obbligarlo in avanti.
  3. Gomiti: con le spalle rilassate, gli avambracci devono appoggiare sul piano a 90-110 gradi; misura la distanza fra gomito e piano, deve essere vicina a zero.
  4. Tastiera e mouse: sulla stessa linea, con almeno una spanna di piano davanti per appoggiare i polsi; il mouse vicino alla tastiera, non oltre il bordo.
  5. Schermo: bordo superiore all'altezza degli occhi o poco sotto, centro a 15-30 gradi sotto lo sguardo; se serve, rialzo o braccio.
  6. Distanza: misura con il metro fra occhi e schermo, 50-70 cm per un 24 pollici; se devi avvicinarti per leggere, aumenta la dimensione dei caratteri prima di cambiare monitor.
  7. Notebook: se lo usi oltre un paio d'ore, supporto più tastiera e mouse esterni, senza eccezioni.
  8. Luce: spegni il monitor e guarda il pannello nero, i riflessi che vedi sono quelli che l'occhio compensa tutto il giorno; sposta lo schermo o chiudi le tende.
  9. Spazio sotto il piano: nessuna cassettiera, ciabatta o zaino nell'area delle ginocchia.
  10. Pause: imposta un promemoria ogni due ore per i quindici minuti previsti dall'articolo 175.

Quali errori si fanno più spesso in una postazione da ufficio?

  • Regolare prima lo schermo e poi adattare la sedia, invece di partire dal corpo.
  • Usare il notebook appoggiato sul piano per otto ore, con il collo piegato sullo schermo.
  • Tenere i piedini posteriori della tastiera alzati, che aumentano la flessione del polso.
  • Mettere due monitor «a metà», uno per parte, costringendo il collo a ruotare tutto il giorno; il principale va frontale.
  • Sedersi con la finestra di fronte o di spalle invece che di lato.
  • Comprare una scrivania regolabile e lasciarla sempre alla stessa altezza.
  • Riempire lo spazio sotto il piano con cassettiere e ciabatte, obbligando a sedersi di traverso.
  • Contare la pausa come «guardare il telefono»: l'occhio deve mettere a fuoco lontano.

Quanto costa attrezzare una postazione ergonomica?

La tabella riporta le fasce di prezzo reali del catalogo initpc per gli accessori citati in questa guida, alla data di rilevazione: sono gli oggetti che correggono una misura sbagliata senza cambiare la scrivania.

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Poggiapiedi 14,61 € 47,80 € 89,63 € 24 ███·········
Supporto notebook 12,05 € 29,85 € 56,13 € 39 ██··········
Supporto monitor 18,12 € 58,37 € 129,60 € 49 ████········
Braccio monitor 51,96 € 77,76 € 197,35 € 9 █████·······
Poggiapolsi 7,38 € 21,15 € 23,19 € 65 █···········
Lampada da tavolo 7,92 € 33,60 € 52,57 € 53 ██··········

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Il prezzo sale con la regolabilità (poggiapiedi con inclinazione e altezza variabili, bracci a molla a gas invece che a vite), con la portata dei bracci per monitor e con i materiali (alluminio contro plastica nei supporti). La fascia bassa basta quando il problema è uno solo e fisso, per esempio un rialzo per un monitor senza regolazione; la fascia alta si giustifica per bracci con due monitor o per chi cambia posizione più volte al giorno.

Domande frequenti

Le misure della postazione valgono anche per lo smart working a casa?

Sì per le misure: il corpo non cambia a seconda del luogo, quindi altezze, distanze e angoli sono gli stessi. Sul piano degli obblighi il lavoro agile ha una disciplina propria e l'informativa sui rischi resta a carico del datore di lavoro, ma la postazione domestica non è soggetta agli stessi controlli di quella aziendale: conviene applicare comunque le stesse misure, perché i disturbi arrivano allo stesso modo.

Quanto deve essere grande il monitor per stare alla distanza giusta?

Dipende dalla distanza più che dalla diagonale: un 24 pollici a 60 cm è una postazione corretta, un 32 pollici a 60 cm obbliga a muovere la testa per leggere i bordi. Se per leggere il testo devi avvicinarti sotto i 50 cm, aumenta la dimensione dei caratteri o la scala del sistema prima di cambiare monitor.

La scrivania regolabile in altezza serve davvero?

Sì se viene usata per alternare la posizione seduta e in piedi durante la giornata; no se viene regolata una volta e mai più, perché in quel caso basta un piano fisso all'altezza giusta con la sedia regolata bene. Il beneficio sta nel cambio di postura, non nello stare in piedi.

Meglio due monitor o uno grande ultrawide?

Dipende dal contenuto: due monitor se i due contenuti sono indipendenti (posta e gestionale), un ultrawide se il contenuto è unico e largo (fogli di calcolo, timeline). Con due monitor il principale va frontale e il secondario di lato, mai entrambi «a metà».

Ogni quanto vanno fatte le pause al videoterminale?

Per gli addetti al videoterminale l'articolo 175 del D.Lgs. 81/2008 prevede quindici minuti ogni centoventi di applicazione continuativa, salvo diversa disposizione del contratto collettivo; le pause non si cumulano a inizio o fine giornata e sono orario di lavoro a tutti gli effetti.

Il poggiapiedi è obbligatorio?

No, non per tutti: l'Allegato XXXIV chiede che sia messo a disposizione di chi lo desidera per assumere una postura adeguata. In pratica serve a chi, con la sedia regolata all'altezza dei gomiti su un piano fisso, resta con i piedi sollevati da terra.

Posso lavorare tutto il giorno sul notebook se ha uno schermo grande?

No: la dimensione dello schermo non cambia il problema, che è l'altezza. Anche un 16 pollici appoggiato sul piano tiene il collo piegato; per l'uso prolungato l'Allegato XXXIV chiede tastiera e mouse esterni e un supporto che porti lo schermo all'altezza corretta.

Quale attacco VESA serve per un braccio porta-monitor?

Quello indicato nella scheda del monitor: 100 × 100 mm sulla maggior parte dei monitor da 24-32 pollici, 75 × 75 mm su alcuni formati piccoli. Il braccio va scelto anche sulla portata in chilogrammi, che deve superare il peso del monitor senza base.

Il criterio di scelta del computer da mettere sulla scrivania è in PC fissi per l'ufficio: quanta RAM e quale processore bastano davvero e in notebook per l'ufficio o la scuola: quali specifiche contano davvero; poggiapiedi, supporti, bracci e lampade sono nella categoria Ergonomia dell'ambiente di lavoro dello shop, con le sottocategorie Supporti notebook e Poggiapiedi.

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4,5/5

457 recensioni verificate

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Aggiornate il 9 set 2026

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