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Cablaggio in rame o in fibra per un ufficio su più piani

Cablaggio in rame o in fibra per un ufficio su più piani: dorsale in fibra OM3, OM4 o OS2, rame CAT6A alle prese, un armadio per piano, moduli SFP e prezzi.

Pubblicato il aggiornato il 18 min di letturadi initpc

Cablaggio in rame o in fibra per un ufficio su più piani

Un ufficio su più piani si cabla con una dorsale verticale in fibra ottica fra gli armadi di piano e con il rame (CAT6 o CAT6A) solo dall'armadio alle prese delle scrivanie. Il motivo è una misura: un collegamento in rame per reti dati non può superare i 100 metri fra apparato attivo e presa utente, tratte e bretelle comprese, e sommando il percorso verticale a quello orizzontale un edificio di tre piani supera facilmente questo limite. La fibra multimodale OM3 o OM4 copre le distanze interne di qualsiasi edificio, a 1 o 10 Gbit/s, con un costo per tratta oggi paragonabile a quello del rame; la monomodale OS2 serve solo fra edifici diversi. Questa guida spiega come si struttura il cablaggio per piani, quale fibra e quali moduli scegliere per la dorsale, quale rame per la distribuzione, quanti armadi servono, cosa cambia per un edificio di due piani rispetto a uno di sei, quali errori evitare e quanto costano i componenti nel catalogo initpc.

Perché il cablaggio su più piani si divide in dorsale e distribuzione

Le norme del cablaggio strutturato (ISO/IEC 11801 e la sua versione europea EN 50173) dividono l'impianto in tre parti: la dorsale di edificio (building backbone), che collega il locale tecnico principale agli armadi di piano; la distribuzione orizzontale, che va dall'armadio di piano alle prese utente; e le bretelle che collegano prese e apparati. Per la distribuzione orizzontale in rame la norma fissa un canale massimo di 100 metri: 90 metri di cavo fisso (permanent link) più 10 metri complessivi di bretelle. Il vincolo vale per ogni collegamento, e non si aggira con cavi di categoria superiore.

Da qui la struttura per piani: ogni piano ha un armadio con uno switch, le prese del piano arrivano a quell'armadio in rame entro i 90 metri, e gli armadi di piano si collegano fra loro e al locale tecnico principale con la dorsale in fibra, che non ha il limite dei 100 metri. Il glossario delle parti dell'impianto è in glossario del cablaggio: patch panel, permanent e channel link.

Segmento dell'impianto Mezzo trasmissivo Distanza massima Perché questa scelta
Dorsale verticale fra locale tecnico e armadi di piano Fibra multimodale OM3 o OM4, in genere 12 o 24 fibre 300 metri (OM3) o 400 metri (OM4) a 10 Gbit/s; 550 metri a 1 Gbit/s Copre tutto l'edificio senza ripetitori, immune ai disturbi elettrici e alle differenze di potenziale fra piani
Dorsale fra edifici diversi (campus) Fibra monomodale OS2 10 chilometri a 10 Gbit/s (10GBASE-LR) Le distanze e i futuri aumenti di banda superano ciò che la multimodale garantisce
Distribuzione orizzontale dall'armadio di piano alle prese Rame CAT6A (o CAT6 dove basta 1 Gbit/s) 90 metri di cavo fisso, 100 metri di canale Costo per presa inferiore, alimentazione PoE per telefoni, access point e telecamere
Bretelle nell'armadio e alla scrivania Rame CAT6A o bretelle in fibra LC Comprese nei 10 metri del canale Sostituibili senza toccare l'impianto fisso

Cosa succede senza dorsale in fibra

Un edificio di due piani con un solo switch centrale e cavi in rame da 80-95 metri funziona finché le bretelle restano corte e nessuno sposta una scrivania; al primo spostamento il canale supera i 100 metri e la porta comincia a perdere pacchetti o a negoziare a 100 Mbit/s. In più tutti i cavi convergono in un solo punto, quindi un guasto o un intervento sullo switch ferma l'intero edificio. La struttura per piani isola i guasti: un piano fermo non tocca gli altri, e l'aggiunta di prese su un piano non richiede di toccare la dorsale.

Quale fibra per la dorsale fra i piani: OM3, OM4 o OS2

La fibra multimodale ha un nucleo da 50 micron (62,5 micron nella vecchia OM1) e usa sorgenti economiche (VCSEL a 850 nanometri); la monomodale ha un nucleo da 9 micron e sorgenti laser a 1310 o 1550 nanometri, più costose ma capaci di decine di chilometri. Per una dorsale interna la differenza si gioca su distanza, banda futura e costo dei moduli ottici.

Tipo di fibra Nucleo Colore della guaina (ISO/IEC 11801) 1 Gbit/s (1000BASE-SX / LX) 10 Gbit/s (10GBASE-SR / LR) 40 Gbit/s (40GBASE-SR4) Quando sceglierla
OM1 (62,5/125 micron) 62,5 micron Arancione 275 metri 33 metri Non supportato Solo impianti esistenti: non si posa più
OM2 (50/125 micron) 50 micron Arancione 550 metri 82 metri Non supportato Impianti esistenti a 1 Gbit/s
OM3 (50/125 micron, ottimizzata per laser) 50 micron Acqua 550 metri 300 metri 100 metri Dorsale interna a 10 Gbit/s: la scelta minima per un impianto nuovo
OM4 (50/125 micron) 50 micron Acqua o viola 550 metri 400 metri 150 metri Dorsale interna con margine per 25 e 40 Gbit/s: la scelta consigliata per un impianto nuovo
OS2 (9/125 micron, monomodale) 9 micron Gialla 5 chilometri (1000BASE-LX) 10 chilometri (10GBASE-LR) 10 chilometri (40GBASE-LR4) Fra edifici, oltre i 400 metri, o quando si prevedono 100 Gbit/s

Le distanze sono quelle delle norme IEEE 802.3 per ciascuna interfaccia. Per una dorsale interna di poche decine o centinaia di metri l'OM4 è la scelta con il miglior rapporto fra costo e margine: le bretelle e i cavi OM4 costano poco più dell'OM3, e i moduli ottici multimodali (SR) restano i più economici. L'OS2 in un edificio singolo si giustifica solo quando la dorsale supera i 400 metri o quando si progetta già per 100 Gbit/s; in tutti gli altri casi si pagano moduli monomodali più cari senza vantaggio. Il confronto generale fra i due mezzi, senza il vincolo dei piani, è in cablaggio strutturato in fibra o in rame: come si sceglie; i casi in cui la fibra serve anche a un ufficio piccolo sono in cavi in fibra ottica: quando servono in un piccolo ufficio.

Quante fibre posare

Un collegamento Ethernet su fibra usa due fibre (una per direzione). Una dorsale si posa però con cavi da 12 o 24 fibre: il costo del cavo è una piccola parte del costo della posa, e le fibre in più servono ai collegamenti ridondanti, ai futuri aumenti di banda e ad altri servizi (telecamere, controllo accessi, un secondo switch). La regola pratica è posare almeno il doppio delle fibre necessarie al primo giorno. Le terminazioni si fanno con giunzioni a fusione su pigtail o con connettori preintestati, come spiegato in giunzioni in fibra ottica: cosa sono e quando servono.

Connettori e moduli

Nei cassetti ottici degli armadi la fibra termina su connettori LC (ferula da 1,25 millimetri, aggancio push-pull), lo standard dei moduli SFP; i vecchi impianti usano SC (ferula da 2,5 millimetri) o ST (a baionetta). La lucidatura è UPC (Ultra Physical Contact, connettore blu) per le reti dati; la APC (Angled Physical Contact, connettore verde, faccia a 8 gradi) è degli impianti di telecomunicazione e non va accoppiata alla UPC. Lo switch di ogni piano riceve la dorsale su una porta SFP (1 Gbit/s) o SFP+ (10 Gbit/s): il modulo va scelto per il tipo di fibra (SR per multimodale, LR per monomodale) e compatibile con la marca dello switch. Come si organizza la fibra nell'armadio è in patch panel e presa utente: il cablaggio visto dal lato fibra.

Quale rame per la distribuzione sui piani

Dall'armadio di piano alle prese il rame resta la scelta giusta: costa meno per presa, si termina con attrezzi semplici e trasporta l'alimentazione PoE (Power over Ethernet) per telefoni IP, access point e telecamere, cosa che la fibra non può fare.

Categoria del cavo in rame Banda Velocità garantita a 100 metri 10 Gbit/s Quando sceglierla per un piano
CAT5e 100 MHz 1 Gbit/s No Solo impianti esistenti
CAT6 250 MHz 1 Gbit/s Fino a 55 metri Uffici con postazioni a 1 Gbit/s e budget stretto
CAT6A 500 MHz 10 Gbit/s Sì, 100 metri Scelta consigliata per un impianto nuovo: 10 Gbit/s per NAS e workstation, PoE++ con meno riscaldamento
CAT7 / CAT7A 600 / 1000 MHz 10 Gbit/s Solo con prese e connettori dedicati (GG45, TERA): in ufficio è CAT6A con un altro nome

Il cavo fisso nel muro deve essere in rame pieno, conduttore solido, non CCA (Copper Clad Aluminum, alluminio ramato): con il CCA il PoE scalda e la tratta a 90 metri non passa la certificazione. La differenza fra la categoria stampata sulla guaina e quella misurata è spiegata in certificazione dei cavi di rete: categoria dichiarata o reale; quando serve il cavo schermato, per esempio nei cavedi che ospitano anche i cavi di potenza, in certificazione EMI e schermatura dei cavi dati: quando serve. Il confronto fra le categorie dal punto di vista dell'utente è in cavi di rete Ethernet: CAT5e, CAT6, CAT6A, quale serve davvero.

Il vincolo della norma CPR sui cavi posati

I cavi posati in modo permanente negli edifici rientrano nel Regolamento europeo dei prodotti da costruzione (CPR, Regolamento UE 305/2011) e devono riportare l'Euroclasse di reazione al fuoco (da Aca a Fca); in Italia la norma CEI UNEL 35016 indica la classe minima per ambiente. La classe minima dipende dalla destinazione dell'edificio: dalla Eca per i locali a basso rischio alle classi Cca e B2ca per i luoghi affollati o a maggior rischio di incendio, secondo la tabella della norma. Il cavo a bobina da posare deve avere l'Euroclasse stampata sulla guaina e la dichiarazione di prestazione del produttore, mentre le bretelle e i cavi mobili ne sono esclusi.

Quanti armadi servono e come si dimensionano

Ogni piano ha il suo armadio (o un rack a muro per i piani piccoli) con lo switch di piano, il patch panel in rame per le prese e il cassetto ottico per la dorsale. Il locale tecnico principale, di solito al piano dove arrivano la linea internet e il server, ospita l'armadio più grande con router, firewall, switch principale, server o NAS e gruppo di continuità.

Piano Prese utente Armadio consigliato Contenuto tipico
Piano piccolo Fino a 24 prese Rack a muro da 6-9 unità Switch 24 porte (1U), patch panel 24 porte (1U), cassetto ottico (1U), passacavi, spazio libero
Piano medio 24-48 prese Rack a muro da 12 unità o rack a pavimento basso Switch 48 porte o due da 24, due patch panel, cassetto ottico, PDU, passacavi
Piano tecnico principale Dipende Rack a pavimento da 24-42 unità Router, firewall, switch principale con porte SFP+, server o NAS, UPS, patch panel, cassetto ottico con tutte le dorsali

Le unità si contano con un margine di un terzo per le aggiunte; il calcolo dettagliato è in quante unità (U) servono per switch, patch panel e UPS in un rack e la scelta fra muro e pavimento in rack a muro o a pavimento: come si decide. Lo switch di ogni piano deve avere almeno due porte SFP/SFP+ per la dorsale: una per il collegamento principale e una per l'anello di ridondanza o per il futuro; quante porte in rame e se con PoE è spiegato in switch di rete: quante porte e quando serve il PoE.

Cosa cambia per un edificio di due, tre o sei piani

  • Due piani, stessa scala, meno di 60 metri fra l'armadio e la presa più lontana. Può bastare un solo armadio e tutto in rame CAT6A, con un margine misurato in fase di progetto. La dorsale in fibra diventa consigliabile se i due piani hanno cavedi separati, se le prese superano le 48 o se è prevista una crescita.
  • Tre o quattro piani. Un armadio per piano e dorsale in fibra OM4 a stella dal locale tecnico: ogni piano ha il suo collegamento diretto, così un guasto su una tratta ferma un piano solo.
  • Cinque piani e oltre, o edifici con ali separate. Dorsale a stella con collegamento ridondante (secondo percorso in fibra verso il piano adiacente) e switch di piano in grado di gestire l'anello; per le ali distanti un armadio di zona intermedio, come descritto in consolidation point: a cosa serve in un cablaggio complesso.
  • Edifici separati nello stesso cortile. Dorsale in fibra OS2 fra gli edifici, interrata o in canalina esterna con cavo per esterni: mai rame fra edifici, perché la differenza di potenziale di terra fra due impianti elettrici distinti può danneggiare gli switch.

Come si progetta il cablaggio per piani: checklist prima dell'ordine

  1. Misurare la tratta più lunga di ogni piano dalla posizione dell'armadio alla presa più lontana, seguendo il percorso delle canaline: sotto i 90 metri con margine, altrimenti si sposta l'armadio o si aggiunge un armadio di zona.
  2. Contare le prese per piano con due prese per postazione più quelle per stampanti, access point, telefoni e telecamere, e aggiungere il 30 per cento.
  3. Decidere la categoria del rame (CAT6A per un impianto nuovo) e verificare l'Euroclasse CPR sul cavo a bobina.
  4. Scegliere la fibra della dorsale (OM4 dentro l'edificio, OS2 fra edifici) e il numero di fibre (almeno 12 per tratta).
  5. Verificare le porte SFP/SFP+ degli switch di piano e principale e comprare i moduli compatibili con la marca dello switch e con il tipo di fibra.
  6. Dimensionare gli armadi con un terzo di unità libere e prevedere il gruppo di continuità almeno nel locale tecnico principale.
  7. Richiedere la certificazione di ogni tratta in rame (permanent link) e la misura di attenuazione di ogni fibra (OTDR o power meter), con il rapporto di misura consegnato a fine lavori.
  8. Etichettare prese, patch panel e cassetti ottici con lo stesso codice, come spiegato in patch panel: a cosa serve e come si organizzano le porte.

Errori da evitare

  • Passare il rame fra due edifici o fra due impianti elettrici diversi: la differenza di potenziale di terra brucia le porte degli switch; fra edifici si posa fibra.
  • Posare OM1 o OM2 perché «costa meno»: a 10 Gbit/s reggono 33 e 82 metri; la differenza di prezzo con l'OM4 è irrisoria rispetto alla posa.
  • Comprare moduli SFP monomodali per una fibra multimodale (o viceversa): il collegamento non sale, oppure sale con errori.
  • Posare un cavo di dorsale con 2 sole fibre: al primo bisogno di un secondo collegamento si riapre il cavedio.
  • Ignorare il raggio di curvatura della fibra nei passacavi e nelle scatole: una curva stretta aumenta l'attenuazione e può rompere la fibra.
  • Superare i 100 metri con bretelle lunghe: il canale è 90 metri di cavo fisso più 10 di bretelle in tutto, non 100 più le bretelle.
  • Usare cavo CCA nel muro: non passa la certificazione e scalda con il PoE.

Quanto costano fibra, rame e armadi nel catalogo initpc

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Bretella in fibra multimodale OM3 1,06 € 7,60 € 10,78 € 41 █···········
Bretella in fibra multimodale OM4 1,41 € 13,26 € 31,17 € 57 █···········
Bretella in fibra monomodale OS2 7,60 € 26,56 € 51,89 € 18 █···········
Cavo di rete CAT6A schermato 1,78 € 11,32 € 14,83 € 53 █···········
Patch panel 14,56 € 82,37 € 152,00 € 19 ███████·····
Armadio rack 19 pollici 28,63 € 175,30 € 488,00 € 18 ████········
Switch gigabit rack 16,55 € 180,30 € 498,13 € 16 ████········

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Nelle bretelle in fibra il prezzo sale con la lunghezza, con il passaggio da OM3 a OM4 e soprattutto con la monomodale OS2; per una dorsale interna la fascia OM4 è quella giusta e la fascia bassa OM3 basta per i collegamenti brevi in armadio. Negli armadi il prezzo cresce con le unità, la profondità e le porte con serratura; nello switch con il numero di porte, il PoE e le porte SFP+ a 10 Gbit/s, che sono la voce da non tagliare se la dorsale deve durare. I cavi a bobina per la posa fissa e i moduli SFP vanno preventivati a parte, insieme alla manodopera e alla certificazione, che in un impianto per piani sono la parte più consistente della spesa.

Glossario delle sigle citate

  • ISO/IEC 11801 / EN 50173: norme del cablaggio strutturato che definiscono dorsale, distribuzione orizzontale e i 100 metri del canale in rame.
  • Permanent link: i 90 metri di cavo fisso fra patch panel e presa; channel link: il canale completo con le bretelle, 100 metri.
  • OM3, OM4, OM5: classi di fibra multimodale da 50 micron ottimizzate per laser; OS2: fibra monomodale da 9 micron.
  • 1000BASE-SX / 10GBASE-SR: interfacce Ethernet a 1 e 10 Gbit/s su fibra multimodale a 850 nanometri; LX / LR: le equivalenti su monomodale.
  • SFP / SFP+: moduli ottici estraibili da 1 e 10 Gbit/s che si inseriscono nelle porte dello switch.
  • LC, SC, ST: connettori ottici; il LC (ferula 1,25 millimetri) è lo standard attuale.
  • UPC / APC: lucidatura del connettore, blu dritta per le reti dati, verde a 8 gradi per le telecomunicazioni; non si accoppiano fra loro.
  • CPR / Euroclasse: Regolamento UE 305/2011 e classi di reazione al fuoco (Aca-Fca) obbligatorie sui cavi posati negli edifici.
  • CCA: Copper Clad Aluminum, conduttore in alluminio ramato da evitare nel cablaggio fisso.
  • PoE: Power over Ethernet, alimentazione degli apparati sul cavo in rame; non esiste sulla fibra.

Quale cablaggio scegliere, in pratica

Dorsale in fibra OM4 con almeno 12 fibre per tratta fra il locale tecnico e ogni armadio di piano, moduli SFP+ multimodali sugli switch, rame CAT6A in rame pieno con Euroclasse CPR dall'armadio alle prese, un armadio per piano con un terzo di unità libere e certificazione di ogni tratta a fine lavori. Le bretelle e i cavi in fibra sono nella categoria Cavi in fibra ottica dello shop, gli armadi nella categoria Armadi rack; il quadro di tutte le interfacce e dei cavi è nel pillar cavi e adattatori di ogni tipo.

Domande frequenti

Serve sempre un armadio rack completo per ogni piano?

No: per un piano con poche prese basta un rack a muro da 6-9 unità con switch, patch panel e cassetto ottico, chiuso a chiave. L'armadio a pavimento serve al locale tecnico principale, dove stanno router, server e gruppo di continuità.

Cosa succede se la dorsale in fibra si guasta?

Dipende dalla topologia: con la stella semplice il piano interessato perde internet e i servizi centrali ma continua a comunicare al proprio interno; con un secondo percorso in fibra verso il piano adiacente e switch che gestiscono l'anello, il traffico passa dall'altra tratta senza interruzione.

Conviene la fibra anche per un edificio di due soli piani?

Dipende dalla distanza: se la tratta più lunga fra l'armadio e la presa più lontana resta sotto i 90 metri con margine, un solo armadio e tutto in rame CAT6A bastano. La fibra conviene quando i piani hanno cavedi separati, quando le prese superano le 48 o quando si prevede di crescere.

Un solo switch centrale può servire più piani senza fibra?

Sì, solo se ogni tratta in rame resta entro i 90 metri di cavo fisso; è però una struttura fragile, perché tutto l'edificio dipende da uno switch e ogni spostamento di scrivania rischia di superare il limite. Da tre piani in su conviene uno switch per piano con dorsale in fibra.

OM3 o OM4 per la dorsale di un ufficio?

OM4, per un impianto nuovo: costa poco più dell'OM3 e porta il 10 Gbit/s a 400 metri invece di 300 e il 40 Gbit/s a 150 metri invece di 100. L'OM3 va bene per le bretelle corte in armadio e per gli impianti esistenti già in OM3, che non vanno mischiati con l'OM4 sulla stessa tratta.

Posso usare la fibra anche fino alle scrivanie?

Sì, ma di norma non conviene: le schede di rete in fibra costano più di quelle in rame, la fibra non trasporta il PoE per telefoni e access point, e i 90 metri del rame coprono qualsiasi piano. La fibra fino alla scrivania ha senso in laboratori con forti disturbi elettromagnetici o dove servono più di 10 Gbit/s alla postazione.

Il cavo in rame CAT6A deve essere schermato per salire fra i piani?

Dipende dal percorso: il rame non dovrebbe salire fra i piani, perché quel compito spetta alla dorsale in fibra. Sui piani, il CAT6A non schermato basta negli uffici; lo schermato serve dove il cavo corre nella stessa canalina dei cavi di potenza o vicino a motori e quadri elettrici, con la schermatura messa a terra nell'armadio.

Chi deve certificare il cablaggio?

Chi lo installa, con uno strumento di certificazione per il rame (misura del permanent link secondo la categoria dichiarata) e una misura di attenuazione per ogni fibra; il rapporto di misura va conservato con la planimetria. Senza certificazione un impianto nuovo non ha garanzia sulle prestazioni e i problemi si scoprono solo a rete in uso.

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