Cavi e adattatori video, dati e fibra
Cablaggio in rame o in fibra per un ufficio su più piani
Cablaggio in rame o in fibra per un ufficio su più piani: dorsale in fibra OM3, OM4 o OS2, rame CAT6A alle prese, un armadio per piano, moduli SFP e prezzi.

Un ufficio su più piani si cabla con una dorsale verticale in fibra ottica fra gli armadi di piano e con il rame (CAT6 o CAT6A) solo dall'armadio alle prese delle scrivanie. Il motivo è una misura: un collegamento in rame per reti dati non può superare i 100 metri fra apparato attivo e presa utente, tratte e bretelle comprese, e sommando il percorso verticale a quello orizzontale un edificio di tre piani supera facilmente questo limite. La fibra multimodale OM3 o OM4 copre le distanze interne di qualsiasi edificio, a 1 o 10 Gbit/s, con un costo per tratta oggi paragonabile a quello del rame; la monomodale OS2 serve solo fra edifici diversi. Questa guida spiega come si struttura il cablaggio per piani, quale fibra e quali moduli scegliere per la dorsale, quale rame per la distribuzione, quanti armadi servono, cosa cambia per un edificio di due piani rispetto a uno di sei, quali errori evitare e quanto costano i componenti nel catalogo initpc.
Perché il cablaggio su più piani si divide in dorsale e distribuzione
Le norme del cablaggio strutturato (ISO/IEC 11801 e la sua versione europea EN 50173) dividono l'impianto in tre parti: la dorsale di edificio (building backbone), che collega il locale tecnico principale agli armadi di piano; la distribuzione orizzontale, che va dall'armadio di piano alle prese utente; e le bretelle che collegano prese e apparati. Per la distribuzione orizzontale in rame la norma fissa un canale massimo di 100 metri: 90 metri di cavo fisso (permanent link) più 10 metri complessivi di bretelle. Il vincolo vale per ogni collegamento, e non si aggira con cavi di categoria superiore.
Da qui la struttura per piani: ogni piano ha un armadio con uno switch, le prese del piano arrivano a quell'armadio in rame entro i 90 metri, e gli armadi di piano si collegano fra loro e al locale tecnico principale con la dorsale in fibra, che non ha il limite dei 100 metri. Il glossario delle parti dell'impianto è in glossario del cablaggio: patch panel, permanent e channel link.
| Segmento dell'impianto | Mezzo trasmissivo | Distanza massima | Perché questa scelta |
|---|---|---|---|
| Dorsale verticale fra locale tecnico e armadi di piano | Fibra multimodale OM3 o OM4, in genere 12 o 24 fibre | 300 metri (OM3) o 400 metri (OM4) a 10 Gbit/s; 550 metri a 1 Gbit/s | Copre tutto l'edificio senza ripetitori, immune ai disturbi elettrici e alle differenze di potenziale fra piani |
| Dorsale fra edifici diversi (campus) | Fibra monomodale OS2 | 10 chilometri a 10 Gbit/s (10GBASE-LR) | Le distanze e i futuri aumenti di banda superano ciò che la multimodale garantisce |
| Distribuzione orizzontale dall'armadio di piano alle prese | Rame CAT6A (o CAT6 dove basta 1 Gbit/s) | 90 metri di cavo fisso, 100 metri di canale | Costo per presa inferiore, alimentazione PoE per telefoni, access point e telecamere |
| Bretelle nell'armadio e alla scrivania | Rame CAT6A o bretelle in fibra LC | Comprese nei 10 metri del canale | Sostituibili senza toccare l'impianto fisso |
Cosa succede senza dorsale in fibra
Un edificio di due piani con un solo switch centrale e cavi in rame da 80-95 metri funziona finché le bretelle restano corte e nessuno sposta una scrivania; al primo spostamento il canale supera i 100 metri e la porta comincia a perdere pacchetti o a negoziare a 100 Mbit/s. In più tutti i cavi convergono in un solo punto, quindi un guasto o un intervento sullo switch ferma l'intero edificio. La struttura per piani isola i guasti: un piano fermo non tocca gli altri, e l'aggiunta di prese su un piano non richiede di toccare la dorsale.
Quale fibra per la dorsale fra i piani: OM3, OM4 o OS2
La fibra multimodale ha un nucleo da 50 micron (62,5 micron nella vecchia OM1) e usa sorgenti economiche (VCSEL a 850 nanometri); la monomodale ha un nucleo da 9 micron e sorgenti laser a 1310 o 1550 nanometri, più costose ma capaci di decine di chilometri. Per una dorsale interna la differenza si gioca su distanza, banda futura e costo dei moduli ottici.
| Tipo di fibra | Nucleo | Colore della guaina (ISO/IEC 11801) | 1 Gbit/s (1000BASE-SX / LX) | 10 Gbit/s (10GBASE-SR / LR) | 40 Gbit/s (40GBASE-SR4) | Quando sceglierla |
|---|---|---|---|---|---|---|
| OM1 (62,5/125 micron) | 62,5 micron | Arancione | 275 metri | 33 metri | Non supportato | Solo impianti esistenti: non si posa più |
| OM2 (50/125 micron) | 50 micron | Arancione | 550 metri | 82 metri | Non supportato | Impianti esistenti a 1 Gbit/s |
| OM3 (50/125 micron, ottimizzata per laser) | 50 micron | Acqua | 550 metri | 300 metri | 100 metri | Dorsale interna a 10 Gbit/s: la scelta minima per un impianto nuovo |
| OM4 (50/125 micron) | 50 micron | Acqua o viola | 550 metri | 400 metri | 150 metri | Dorsale interna con margine per 25 e 40 Gbit/s: la scelta consigliata per un impianto nuovo |
| OS2 (9/125 micron, monomodale) | 9 micron | Gialla | 5 chilometri (1000BASE-LX) | 10 chilometri (10GBASE-LR) | 10 chilometri (40GBASE-LR4) | Fra edifici, oltre i 400 metri, o quando si prevedono 100 Gbit/s |
Le distanze sono quelle delle norme IEEE 802.3 per ciascuna interfaccia. Per una dorsale interna di poche decine o centinaia di metri l'OM4 è la scelta con il miglior rapporto fra costo e margine: le bretelle e i cavi OM4 costano poco più dell'OM3, e i moduli ottici multimodali (SR) restano i più economici. L'OS2 in un edificio singolo si giustifica solo quando la dorsale supera i 400 metri o quando si progetta già per 100 Gbit/s; in tutti gli altri casi si pagano moduli monomodali più cari senza vantaggio. Il confronto generale fra i due mezzi, senza il vincolo dei piani, è in cablaggio strutturato in fibra o in rame: come si sceglie; i casi in cui la fibra serve anche a un ufficio piccolo sono in cavi in fibra ottica: quando servono in un piccolo ufficio.
Quante fibre posare
Un collegamento Ethernet su fibra usa due fibre (una per direzione). Una dorsale si posa però con cavi da 12 o 24 fibre: il costo del cavo è una piccola parte del costo della posa, e le fibre in più servono ai collegamenti ridondanti, ai futuri aumenti di banda e ad altri servizi (telecamere, controllo accessi, un secondo switch). La regola pratica è posare almeno il doppio delle fibre necessarie al primo giorno. Le terminazioni si fanno con giunzioni a fusione su pigtail o con connettori preintestati, come spiegato in giunzioni in fibra ottica: cosa sono e quando servono.
Connettori e moduli
Nei cassetti ottici degli armadi la fibra termina su connettori LC (ferula da 1,25 millimetri, aggancio push-pull), lo standard dei moduli SFP; i vecchi impianti usano SC (ferula da 2,5 millimetri) o ST (a baionetta). La lucidatura è UPC (Ultra Physical Contact, connettore blu) per le reti dati; la APC (Angled Physical Contact, connettore verde, faccia a 8 gradi) è degli impianti di telecomunicazione e non va accoppiata alla UPC. Lo switch di ogni piano riceve la dorsale su una porta SFP (1 Gbit/s) o SFP+ (10 Gbit/s): il modulo va scelto per il tipo di fibra (SR per multimodale, LR per monomodale) e compatibile con la marca dello switch. Come si organizza la fibra nell'armadio è in patch panel e presa utente: il cablaggio visto dal lato fibra.
Quale rame per la distribuzione sui piani
Dall'armadio di piano alle prese il rame resta la scelta giusta: costa meno per presa, si termina con attrezzi semplici e trasporta l'alimentazione PoE (Power over Ethernet) per telefoni IP, access point e telecamere, cosa che la fibra non può fare.
| Categoria del cavo in rame | Banda | Velocità garantita a 100 metri | 10 Gbit/s | Quando sceglierla per un piano |
|---|---|---|---|---|
| CAT5e | 100 MHz | 1 Gbit/s | No | Solo impianti esistenti |
| CAT6 | 250 MHz | 1 Gbit/s | Fino a 55 metri | Uffici con postazioni a 1 Gbit/s e budget stretto |
| CAT6A | 500 MHz | 10 Gbit/s | Sì, 100 metri | Scelta consigliata per un impianto nuovo: 10 Gbit/s per NAS e workstation, PoE++ con meno riscaldamento |
| CAT7 / CAT7A | 600 / 1000 MHz | 10 Gbit/s | Sì | Solo con prese e connettori dedicati (GG45, TERA): in ufficio è CAT6A con un altro nome |
Il cavo fisso nel muro deve essere in rame pieno, conduttore solido, non CCA (Copper Clad Aluminum, alluminio ramato): con il CCA il PoE scalda e la tratta a 90 metri non passa la certificazione. La differenza fra la categoria stampata sulla guaina e quella misurata è spiegata in certificazione dei cavi di rete: categoria dichiarata o reale; quando serve il cavo schermato, per esempio nei cavedi che ospitano anche i cavi di potenza, in certificazione EMI e schermatura dei cavi dati: quando serve. Il confronto fra le categorie dal punto di vista dell'utente è in cavi di rete Ethernet: CAT5e, CAT6, CAT6A, quale serve davvero.
Il vincolo della norma CPR sui cavi posati
I cavi posati in modo permanente negli edifici rientrano nel Regolamento europeo dei prodotti da costruzione (CPR, Regolamento UE 305/2011) e devono riportare l'Euroclasse di reazione al fuoco (da Aca a Fca); in Italia la norma CEI UNEL 35016 indica la classe minima per ambiente. La classe minima dipende dalla destinazione dell'edificio: dalla Eca per i locali a basso rischio alle classi Cca e B2ca per i luoghi affollati o a maggior rischio di incendio, secondo la tabella della norma. Il cavo a bobina da posare deve avere l'Euroclasse stampata sulla guaina e la dichiarazione di prestazione del produttore, mentre le bretelle e i cavi mobili ne sono esclusi.
Quanti armadi servono e come si dimensionano
Ogni piano ha il suo armadio (o un rack a muro per i piani piccoli) con lo switch di piano, il patch panel in rame per le prese e il cassetto ottico per la dorsale. Il locale tecnico principale, di solito al piano dove arrivano la linea internet e il server, ospita l'armadio più grande con router, firewall, switch principale, server o NAS e gruppo di continuità.
| Piano | Prese utente | Armadio consigliato | Contenuto tipico |
|---|---|---|---|
| Piano piccolo | Fino a 24 prese | Rack a muro da 6-9 unità | Switch 24 porte (1U), patch panel 24 porte (1U), cassetto ottico (1U), passacavi, spazio libero |
| Piano medio | 24-48 prese | Rack a muro da 12 unità o rack a pavimento basso | Switch 48 porte o due da 24, due patch panel, cassetto ottico, PDU, passacavi |
| Piano tecnico principale | Dipende | Rack a pavimento da 24-42 unità | Router, firewall, switch principale con porte SFP+, server o NAS, UPS, patch panel, cassetto ottico con tutte le dorsali |
Le unità si contano con un margine di un terzo per le aggiunte; il calcolo dettagliato è in quante unità (U) servono per switch, patch panel e UPS in un rack e la scelta fra muro e pavimento in rack a muro o a pavimento: come si decide. Lo switch di ogni piano deve avere almeno due porte SFP/SFP+ per la dorsale: una per il collegamento principale e una per l'anello di ridondanza o per il futuro; quante porte in rame e se con PoE è spiegato in switch di rete: quante porte e quando serve il PoE.
Cosa cambia per un edificio di due, tre o sei piani
- Due piani, stessa scala, meno di 60 metri fra l'armadio e la presa più lontana. Può bastare un solo armadio e tutto in rame CAT6A, con un margine misurato in fase di progetto. La dorsale in fibra diventa consigliabile se i due piani hanno cavedi separati, se le prese superano le 48 o se è prevista una crescita.
- Tre o quattro piani. Un armadio per piano e dorsale in fibra OM4 a stella dal locale tecnico: ogni piano ha il suo collegamento diretto, così un guasto su una tratta ferma un piano solo.
- Cinque piani e oltre, o edifici con ali separate. Dorsale a stella con collegamento ridondante (secondo percorso in fibra verso il piano adiacente) e switch di piano in grado di gestire l'anello; per le ali distanti un armadio di zona intermedio, come descritto in consolidation point: a cosa serve in un cablaggio complesso.
- Edifici separati nello stesso cortile. Dorsale in fibra OS2 fra gli edifici, interrata o in canalina esterna con cavo per esterni: mai rame fra edifici, perché la differenza di potenziale di terra fra due impianti elettrici distinti può danneggiare gli switch.
Come si progetta il cablaggio per piani: checklist prima dell'ordine
- Misurare la tratta più lunga di ogni piano dalla posizione dell'armadio alla presa più lontana, seguendo il percorso delle canaline: sotto i 90 metri con margine, altrimenti si sposta l'armadio o si aggiunge un armadio di zona.
- Contare le prese per piano con due prese per postazione più quelle per stampanti, access point, telefoni e telecamere, e aggiungere il 30 per cento.
- Decidere la categoria del rame (CAT6A per un impianto nuovo) e verificare l'Euroclasse CPR sul cavo a bobina.
- Scegliere la fibra della dorsale (OM4 dentro l'edificio, OS2 fra edifici) e il numero di fibre (almeno 12 per tratta).
- Verificare le porte SFP/SFP+ degli switch di piano e principale e comprare i moduli compatibili con la marca dello switch e con il tipo di fibra.
- Dimensionare gli armadi con un terzo di unità libere e prevedere il gruppo di continuità almeno nel locale tecnico principale.
- Richiedere la certificazione di ogni tratta in rame (permanent link) e la misura di attenuazione di ogni fibra (OTDR o power meter), con il rapporto di misura consegnato a fine lavori.
- Etichettare prese, patch panel e cassetti ottici con lo stesso codice, come spiegato in patch panel: a cosa serve e come si organizzano le porte.
Errori da evitare
- Passare il rame fra due edifici o fra due impianti elettrici diversi: la differenza di potenziale di terra brucia le porte degli switch; fra edifici si posa fibra.
- Posare OM1 o OM2 perché «costa meno»: a 10 Gbit/s reggono 33 e 82 metri; la differenza di prezzo con l'OM4 è irrisoria rispetto alla posa.
- Comprare moduli SFP monomodali per una fibra multimodale (o viceversa): il collegamento non sale, oppure sale con errori.
- Posare un cavo di dorsale con 2 sole fibre: al primo bisogno di un secondo collegamento si riapre il cavedio.
- Ignorare il raggio di curvatura della fibra nei passacavi e nelle scatole: una curva stretta aumenta l'attenuazione e può rompere la fibra.
- Superare i 100 metri con bretelle lunghe: il canale è 90 metri di cavo fisso più 10 di bretelle in tutto, non 100 più le bretelle.
- Usare cavo CCA nel muro: non passa la certificazione e scalda con il PoE.
Quanto costano fibra, rame e armadi nel catalogo initpc
| Tipo | Prezzo più basso | Prezzo tipico | Fascia alta | In stock | Fascia |
|---|---|---|---|---|---|
| Bretella in fibra multimodale OM3 | 1,06 € | 7,60 € | 10,78 € | 41 | █··········· |
| Bretella in fibra multimodale OM4 | 1,41 € | 13,26 € | 31,17 € | 57 | █··········· |
| Bretella in fibra monomodale OS2 | 7,60 € | 26,56 € | 51,89 € | 18 | █··········· |
| Cavo di rete CAT6A schermato | 1,78 € | 11,32 € | 14,83 € | 53 | █··········· |
| Patch panel | 14,56 € | 82,37 € | 152,00 € | 19 | ███████····· |
| Armadio rack 19 pollici | 28,63 € | 175,30 € | 488,00 € | 18 | ████········ |
| Switch gigabit rack | 16,55 € | 180,30 € | 498,13 € | 16 | ████········ |
Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.
Nelle bretelle in fibra il prezzo sale con la lunghezza, con il passaggio da OM3 a OM4 e soprattutto con la monomodale OS2; per una dorsale interna la fascia OM4 è quella giusta e la fascia bassa OM3 basta per i collegamenti brevi in armadio. Negli armadi il prezzo cresce con le unità, la profondità e le porte con serratura; nello switch con il numero di porte, il PoE e le porte SFP+ a 10 Gbit/s, che sono la voce da non tagliare se la dorsale deve durare. I cavi a bobina per la posa fissa e i moduli SFP vanno preventivati a parte, insieme alla manodopera e alla certificazione, che in un impianto per piani sono la parte più consistente della spesa.
Glossario delle sigle citate
- ISO/IEC 11801 / EN 50173: norme del cablaggio strutturato che definiscono dorsale, distribuzione orizzontale e i 100 metri del canale in rame.
- Permanent link: i 90 metri di cavo fisso fra patch panel e presa; channel link: il canale completo con le bretelle, 100 metri.
- OM3, OM4, OM5: classi di fibra multimodale da 50 micron ottimizzate per laser; OS2: fibra monomodale da 9 micron.
- 1000BASE-SX / 10GBASE-SR: interfacce Ethernet a 1 e 10 Gbit/s su fibra multimodale a 850 nanometri; LX / LR: le equivalenti su monomodale.
- SFP / SFP+: moduli ottici estraibili da 1 e 10 Gbit/s che si inseriscono nelle porte dello switch.
- LC, SC, ST: connettori ottici; il LC (ferula 1,25 millimetri) è lo standard attuale.
- UPC / APC: lucidatura del connettore, blu dritta per le reti dati, verde a 8 gradi per le telecomunicazioni; non si accoppiano fra loro.
- CPR / Euroclasse: Regolamento UE 305/2011 e classi di reazione al fuoco (Aca-Fca) obbligatorie sui cavi posati negli edifici.
- CCA: Copper Clad Aluminum, conduttore in alluminio ramato da evitare nel cablaggio fisso.
- PoE: Power over Ethernet, alimentazione degli apparati sul cavo in rame; non esiste sulla fibra.
Quale cablaggio scegliere, in pratica
Dorsale in fibra OM4 con almeno 12 fibre per tratta fra il locale tecnico e ogni armadio di piano, moduli SFP+ multimodali sugli switch, rame CAT6A in rame pieno con Euroclasse CPR dall'armadio alle prese, un armadio per piano con un terzo di unità libere e certificazione di ogni tratta a fine lavori. Le bretelle e i cavi in fibra sono nella categoria Cavi in fibra ottica dello shop, gli armadi nella categoria Armadi rack; il quadro di tutte le interfacce e dei cavi è nel pillar cavi e adattatori di ogni tipo.
Domande frequenti
Serve sempre un armadio rack completo per ogni piano?
No: per un piano con poche prese basta un rack a muro da 6-9 unità con switch, patch panel e cassetto ottico, chiuso a chiave. L'armadio a pavimento serve al locale tecnico principale, dove stanno router, server e gruppo di continuità.
Cosa succede se la dorsale in fibra si guasta?
Dipende dalla topologia: con la stella semplice il piano interessato perde internet e i servizi centrali ma continua a comunicare al proprio interno; con un secondo percorso in fibra verso il piano adiacente e switch che gestiscono l'anello, il traffico passa dall'altra tratta senza interruzione.
Conviene la fibra anche per un edificio di due soli piani?
Dipende dalla distanza: se la tratta più lunga fra l'armadio e la presa più lontana resta sotto i 90 metri con margine, un solo armadio e tutto in rame CAT6A bastano. La fibra conviene quando i piani hanno cavedi separati, quando le prese superano le 48 o quando si prevede di crescere.
Un solo switch centrale può servire più piani senza fibra?
Sì, solo se ogni tratta in rame resta entro i 90 metri di cavo fisso; è però una struttura fragile, perché tutto l'edificio dipende da uno switch e ogni spostamento di scrivania rischia di superare il limite. Da tre piani in su conviene uno switch per piano con dorsale in fibra.
OM3 o OM4 per la dorsale di un ufficio?
OM4, per un impianto nuovo: costa poco più dell'OM3 e porta il 10 Gbit/s a 400 metri invece di 300 e il 40 Gbit/s a 150 metri invece di 100. L'OM3 va bene per le bretelle corte in armadio e per gli impianti esistenti già in OM3, che non vanno mischiati con l'OM4 sulla stessa tratta.
Posso usare la fibra anche fino alle scrivanie?
Sì, ma di norma non conviene: le schede di rete in fibra costano più di quelle in rame, la fibra non trasporta il PoE per telefoni e access point, e i 90 metri del rame coprono qualsiasi piano. La fibra fino alla scrivania ha senso in laboratori con forti disturbi elettromagnetici o dove servono più di 10 Gbit/s alla postazione.
Il cavo in rame CAT6A deve essere schermato per salire fra i piani?
Dipende dal percorso: il rame non dovrebbe salire fra i piani, perché quel compito spetta alla dorsale in fibra. Sui piani, il CAT6A non schermato basta negli uffici; lo schermato serve dove il cavo corre nella stessa canalina dei cavi di potenza o vicino a motori e quadri elettrici, con la schermatura messa a terra nell'armadio.
Chi deve certificare il cablaggio?
Chi lo installa, con uno strumento di certificazione per il rame (misura del permanent link secondo la categoria dichiarata) e una misura di attenuazione per ogni fibra; il rapporto di misura va conservato con la planimetria. Senza certificazione un impianto nuovo non ha garanzia sulle prestazioni e i problemi si scoprono solo a rete in uso.
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