Materiale elettrico per l'ufficio

Prese smart con misurazione dei consumi: quando conviene installarle

Presa smart con misurazione dei consumi: cosa misura, Wi-Fi, Zigbee o Matter, limite di 16 A, cosa non collegare, spegnimenti programmati e lettura dei kWh.

Pubblicato il aggiornato il 13 min di letturadi initpc

Prese smart con misurazione dei consumi: quando conviene installarle

Una presa smart con misurazione dei consumi conviene su tre apparecchi: la stampante multifunzione, la macchina del caffè e la postazione lasciata accesa la notte, cioè dove c'è un consumo in attesa che nessuno vede e un orario in cui si può spegnere. Misura in watt, volt, ampere e chilowattora ciò che passa dalla sua presa, e spegne a orario o da remoto; non serve su PC, NAS, router e UPS, che non vanno spenti alla cieca, e non regge apparecchi oltre i 16 A. Prima di programmare qualunque automazione va misurato per una settimana: il risparmio reale è quello dei chilowattora letti sull'app, moltiplicati per il prezzo della propria bolletta, non quello promesso sulla confezione. Questa guida spiega cosa misura una presa smart, quale protocollo scegliere, cosa collegarci e cosa no, e come impostare gli spegnimenti.

Cosa misura davvero una presa smart con misurazione dei consumi

Una presa smart con misuratore è un adattatore da 16 A con un relè, un chip di misura e una radio: si inserisce fra la presa a muro e la spina dell'apparecchio, e l'app mostra i valori letti dal chip. I dati sono quattro e vanno letti nel modo giusto.

Grandezza Unità Cosa dice A cosa serve in ufficio
Potenza istantanea watt (W) Quanto assorbe l'apparecchio in questo istante Riconoscere lo standby: una stampante «spenta» che segna qualche watt è in attesa
Energia chilowattora (kWh) Quanta energia è passata in un giorno, un mese, dall'inizio Calcolare il costo: kWh per il prezzo della bolletta
Tensione volt (V) La tensione di rete alla presa, nominale 230 V Vedere cali di tensione ripetuti che spiegano riavvii e blocchi
Corrente ampere (A) Quanta corrente passa Verificare di stare sotto i 16 A della presa e del circuito

La misura è quella di un contatore di classe consumer, senza certificazione metrologica: serve a confrontare e a decidere, non a fatturare. Le letture in watt sotto il watt sono poco affidabili su quasi tutti i modelli, quindi uno standby che l'app segna a zero può essere di qualche decimo di watt; il regolamento europeo 2023/826 impone dal 9 maggio 2025 un limite di 0,5 W allo standby degli apparecchi nuovi, e sotto quella soglia la presa smart non distingue più. Una postazione intera si misura mettendo la presa smart a monte della multipresa, come spiega la guida su quante prese servono su una scrivania, che tratta il calcolo del carico.

Dove si nasconde il consumo in un ufficio

Il consumo che una presa smart rivela non è quello del PC al lavoro, che si conosce, ma quello degli apparecchi che restano in attesa fuori orario: la multifunzione di reparto in modalità pronta, la macchina del caffè che tiene la caldaia calda, il monitor che non spegne il pannello, i caricatori lasciati inseriti, lo scaldacqua del bagno, il distributore automatico. Una settimana di misura su ciascuno, con la lettura dei kWh la mattina e la sera, mostra quanto se ne va nelle 14 ore di ufficio chiuso e nei fine settimana; a quel punto si decide cosa spegnere.

Wi-Fi, Zigbee, Thread o Matter: quale presa smart scegliere

Protocollo Serve un hub? Punti di forza Limiti Per chi
Wi-Fi 2,4 GHz No, si collega al router Costo minimo, nessun accessorio, app del produttore Occupa un indirizzo sulla rete, dipende dal cloud del produttore, solo 2,4 GHz Ufficio piccolo, tre o quattro prese
Zigbee Sì (hub o gateway) Rete a maglia a basso consumo, decine di prese, nessun carico sul Wi-Fi Costo dell'hub, portata limitata per nodo Ufficio con molti punti da controllare
Thread con Matter Sì (border router, spesso integrato in altoparlanti o hub) Rete a maglia, standard aperto, controllo locale Ecosistema recente, meno modelli con misuratore Chi parte da zero e vuole durare
Matter su Wi-Fi No Compatibile con le app di Apple, Google, Amazon e Samsung senza app proprietaria Serve un controller Matter per le automazioni; la misura dei consumi è nello standard dalla versione 1.3 (maggio 2024), non tutti i modelli la espongono Chi vuole una sola app per tutto
Bluetooth No, ma solo a portata di telefono Nessuna rete Niente automazioni fuori portata, niente remoto Uso occasionale

Per un ufficio la scelta pratica è Wi-Fi con app del produttore per tre o quattro prese, Matter se si vuole che le prese sopravvivano al cambio di telefono, di ecosistema o alla chiusura del cloud del produttore. Una presa Wi-Fi che dipende dal cloud smette di essere smart quando il produttore spegne i server: i modelli con controllo locale (Matter, o Zigbee con hub locale) continuano a funzionare. Il quadro completo, sensori compresi, è nella guida sulla domotica per l'ufficio: prese smart e sensori.

Sicurezza di rete in ufficio

Una presa smart è un dispositivo connesso con firmware proprio: va messa sulla rete ospiti o su una VLAN separata da quella dei PC, con password diversa, e aggiornata quando l'app lo propone. Un dispositivo che ricade nella direttiva apparecchiature radio 2014/53/UE ha la marcatura CE; le regole per riconoscerla sono nella guida sulla certificazione CE sui prodotti elettrici.

Cosa collegare a una presa smart e cosa no

Apparecchio Presa smart? Perché
Stampante o multifunzione di reparto Sì, con spegnimento notturno e riaccensione prima dell'apertura Consumo in attesa continuo; la riaccensione richiede qualche minuto di riscaldamento
Macchina del caffè, bollitore, distributore Sì, con programmazione oraria Resistenza che tiene la temperatura tutto il giorno
Monitor, lampade, caricatori delle postazioni Sì, a monte della multipresa della postazione Spegnimento certo la sera, senza affidarsi allo standby
Stufetta, condizionatore portatile Dipende: solo se entro i 16 A e con l'apparecchio che riparte in sicurezza Il relè di una presa smart economica non è fatto per carichi resistivi continui vicini al limite
PC fisso, NAS, server No Lo spegnimento a relè è uno spegnimento brusco: file danneggiati, dischi a rischio
Router, switch, access point No, salvo automazione di riavvio consapevole Spegnerli ferma anche la presa smart se è su Wi-Fi
Gruppo di continuità (UPS) No Il produttore dell'UPS lo vieta: il relè a monte e la batteria a valle interferiscono
Frigorifero, apparecchi medicali, allarmi No Non si spegne a orario ciò che deve restare acceso

La regola è che la presa smart spegne ciò che si può spegnere staccando la spina senza danni: tutto ciò che ha un sistema operativo o una batteria va spento in modo ordinato dal proprio software. Il PC di lavoro si protegge con un UPS, non si spegne con un relè: come dimensionarlo è nella guida sul gruppo di continuità per PC, NAS e router.

Il limite di 16 A e il comportamento dopo un blackout

La presa smart è un adattatore Schuko da 16 A: il limite è di 3680 W a 230 V e vale per tutto ciò che vi è collegato, multipresa compresa; i modelli compatti da 10 A esistono e vanno riconosciuti dall'etichetta. Due impostazioni fanno la differenza in ufficio: lo stato dopo un'interruzione di corrente (acceso, spento o come prima), da impostare su «come prima» per la stampante e su «spento» per la stufetta, e la protezione da sovraccarico, presente su alcuni modelli, che apre il relè oltre una soglia di watt impostabile. Il calcolo del carico e i segnali di un blocco al limite sono nella guida sul sovraccarico di una presa multipla.

Come si programma lo spegnimento in quattro passi

  1. Misurare per una settimana senza automazioni, annotando i kWh la mattina e la sera: si vede cosa consuma in attesa e quanto.
  2. Definire gli orari reali dell'ufficio, compresi i giorni in cui qualcuno entra presto o resta tardi: la stampante che si spegne alle 19 con un collega in ufficio fino alle 20 verrà tolta dalla presa smart entro una settimana.
  3. Impostare accensione e spegnimento con margine: la multifunzione si accende venti minuti prima dell'apertura, la macchina del caffè dieci; lo spegnimento un'ora dopo l'orario di chiusura, e per l'intero fine settimana.
  4. Rileggere i kWh dopo un mese e confrontarli con la settimana di misura: la differenza, moltiplicata per il prezzo al chilowattora della bolletta, è il risparmio reale.

Le automazioni più utili oltre l'orario sono due: lo spegnimento «quando nessuno c'è», legato a un sensore di presenza o alla posizione dei telefoni, e la notifica quando un apparecchio supera una soglia di watt, che segnala una stampante bloccata in riscaldamento o una stufetta dimenticata.

Quando la presa smart non serve

La presa smart non serve se l'apparecchio ha già uno spegnimento programmato efficace: le multifunzioni moderne hanno un timer di spegnimento e una modalità sleep sotto il watt, i monitor recenti spengono il pannello, e per una postazione il consumo notturno di un PC spento dal sistema operativo è entro il limite di 0,5 W del regolamento 2023/826. Non serve neppure per misurare una volta sola: un misuratore da presa senza radio, con display, costa meno e non entra in rete. Non serve infine per il rack: lì la misura e lo spegnimento per singola presa si fanno con una PDU con monitoraggio, come spiega la guida sulle PDU da rack con monitoraggio dei consumi. L'alternativa più economica per spegnere una postazione la sera resta la multipresa con interruttore luminoso, descritta nella guida pillar sulle ciabatte con protezione da sovratensione.

Errori da evitare

  1. Programmare prima di misurare. Senza la settimana di lettura non si sa cosa si sta spegnendo né quanto si risparmia.
  2. Mettere il PC o il NAS sulla presa smart. Lo spegnimento a relè è uno strappo di corrente.
  3. Collegare l'UPS a valle della presa smart, o la presa smart a valle dell'UPS: i produttori lo vietano.
  4. Superare i 16 A con una multipresa a valle piena di apparecchi con resistenza.
  5. Lasciare la presa sulla rete dei PC con la password di fabbrica dell'app.
  6. Fidarsi del cloud per sempre: scegliere modelli con controllo locale o Matter se le prese sono più di tre o quattro.
  7. Leggere lo standby a zero come consumo zero: sotto il watt la misura non è affidabile.

Quanto costa una presa smart con misuratore

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Multipresa da 4-5 prese 4,07 € 22,93 € 35,99 € 57 ████████····
Ciabatta con interruttore 14,77 € 18,87 € 18,87 € 2 ██████······
Prolunga con presa 1,82 € 14,43 € 35,06 € 70 █████·······
Presa smart Wi-Fi 9,21 € 13,18 € 13,18 € 2 ████········

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Il prezzo della presa smart sale con il misuratore di consumi, con la certificazione Matter, con la corrente nominale di 16 A al posto di 10 A e con il marchio (WiZ, Meross, Shelly, TP-Link). La fascia bassa è la presa Wi-Fi senza misura, sufficiente per accendere e spegnere una lampada; per stampante e macchina del caffè serve il modello con misuratore e 16 A. La multipresa con interruttore, nella stessa tabella, è l'alternativa senza rete per chi spegne la postazione a mano.

Glossario delle sigle

  • kWh (chilowattora): energia consumata; 1 kWh è un apparecchio da 1000 W acceso per un'ora.
  • W (watt): potenza istantanea.
  • Standby: consumo in attesa; limite di 0,5 W per gli apparecchi nuovi dal 9 maggio 2025 (regolamento 2023/826).
  • Matter: standard aperto per la domotica di Apple, Google, Amazon e Samsung; la misura dell'energia è nella versione 1.3 (maggio 2024).
  • Thread: rete radio a maglia a basso consumo usata da Matter, con un border router.
  • Zigbee: rete radio a maglia che richiede un hub.
  • Relè: l'interruttore elettromeccanico dentro la presa smart.
  • Stato dopo blackout: impostazione che decide se la presa torna accesa, spenta o come prima.
  • PDU: unità di distribuzione da rack, con misura per presa.
  • VLAN: rete logica separata; dove mettere i dispositivi connessi.

Da dove cominciare

Per un ufficio la scelta concreta è una presa smart da 16 A con misuratore sulla multifunzione e una sulla macchina del caffè, una settimana di misura e poi gli orari di spegnimento con margine; se le prese diventano più di tre o quattro, modelli Matter o Zigbee con controllo locale. Il catalogo è nella categoria Domotica dello shop. Per le postazioni la guida di riferimento del gruppo resta quella sulle ciabatte con protezione da sovratensione.

Domande frequenti

Quanto si risparmia con una presa smart in ufficio?

Dipende da cosa c'è in attesa: il risparmio è la differenza di chilowattora fra la settimana di misura e il mese con gli spegnimenti, moltiplicata per il prezzo al chilowattora della propria bolletta. Su una multifunzione e una macchina del caffè spente per 14 ore al giorno e nei fine settimana la differenza è misurabile; su una lampada LED no.

Posso collegare il PC alla presa smart per spegnerlo la sera?

No: il relè toglie la corrente di colpo, come staccare la spina, con il rischio di file danneggiati. Il PC si spegne dal sistema operativo, con spegnimento programmato, e la presa smart si mette al massimo a valle del suo spegnimento per azzerare lo standby.

La presa smart funziona senza internet?

Dipende dal modello: le prese Wi-Fi con app proprietaria spesso richiedono il cloud del produttore anche per le programmazioni; le prese Matter e quelle Zigbee con hub locale funzionano sulla rete dell'ufficio anche senza connessione esterna. Per un uso professionale conviene il controllo locale.

Quanti watt regge una presa smart?

Fino a 3680 W a 230 V per i modelli da 16 A, meno per i compatti da 10 A: il valore è sull'etichetta. Una multipresa a valle con stufetta e bollitore supera il limite; una postazione informatica intera no.

Posso mettere la presa smart sull'UPS?

No, in nessuna delle due direzioni: i produttori di UPS vietano prese con relè a monte e sconsigliano carichi commutati a valle, e in ogni caso il relè a monte interromperebbe la ricarica della batteria. Il rack si misura con una PDU.

La misura della presa smart è precisa?

Dipende dal carico: sopra qualche decina di watt è adeguata a confrontare e decidere, sotto il watt non è affidabile e uno standby segnato a zero può valere qualche decimo di watt. Non è un contatore certificato e non serve a ripartire spese fra uffici.

Meglio una presa smart o una multipresa con interruttore?

Dipende da chi spegne: se qualcuno spegne davvero la postazione ogni sera, la multipresa con interruttore costa meno e non entra in rete; se lo spegnimento va garantito senza contare su nessuno, o si vuole sapere quanto consuma un apparecchio, serve la presa smart con misuratore.

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