DPI per testa, udito, occhi e vie respiratorie: elmetti, cuffie, occhialini e mascherine
DPI per la testa: elmetti EN 397 e caschetti EN 812, cuffie e tappi EN 352 con l'SNR giusto sopra gli 80 dB(A), occhialini e visiere EN 166, mascherine FFP2.

In breve: dove possono cadere oggetti serve un elmetto EN 397; dove si rischia solo di sbattere la testa contro scaffali o soppalchi basta un caschetto antiurto EN 812, che però non sostituisce l'elmetto. Sopra gli 80 dB(A) di esposizione giornaliera il datore di lavoro deve mettere a disposizione cuffie o tappi EN 352, sopra gli 85 dB(A) i lavoratori devono indossarli: si scelgono con il valore SNR stampato sulla confezione. Per gli occhi la norma è la EN 166 (occhialini a stanghetta per le schegge, maschere per liquidi e polveri, visiere per il viso intero); per le vie respiratorie la EN 149 (FFP1, FFP2, FFP3). Questa guida spiega come scegliere i quattro dispositivi di protezione individuale (DPI) dal collo in su, con le sigle da leggere sull'etichetta; le guide di dettaglio su occhiali e mascherine sono collegate nelle sezioni.
Il quadro degli obblighi (chi valuta i rischi, chi paga i DPI, quali categorie del Regolamento UE 2016/425 richiedono l'addestramento) è nella guida la sicurezza nell'ambiente lavorativo; tutte le sigle EN dei DPI sono raccolte nel glossario dei DPI.
Elmetti e caschi: quando serve un EN 397 e quando basta un caschetto EN 812?
La protezione della testa ha due norme che si confondono spesso e che coprono rischi diversi: l'elmetto di protezione per l'industria EN 397 protegge dalla caduta di oggetti dall'alto, il copricapo antiurto EN 812 protegge solo dagli urti contro ostacoli fissi.
Cosa garantisce l'elmetto EN 397
L'elmetto EN 397 supera due prove obbligatorie: l'assorbimento degli urti verticali (una massa di 5 chilogrammi lasciata cadere sulla calotta da un metro, con la forza trasmessa al collo che non deve superare il limite fissato dalla norma) e la resistenza alla penetrazione di un percussore appuntito. La norma richiede anche che la calotta non prenda fuoco e che il sottogola, se presente, si sganci con una forza compresa fra 150 e 250 newton, per non strangolare chi resta impigliato. Alcune prestazioni sono facoltative e compaiono come sigla nella calotta: -20 °C o -30 °C per le basse temperature, +150 °C per le alte, 440 V a.c. per l'isolamento elettrico a bassa tensione, MM per gli spruzzi di metallo fuso, LD per la resistenza alla deformazione laterale (schiacciamento fra due superfici). Nella calotta sono stampati anche il materiale (in genere polietilene ad alta densità o ABS), l'anno e il trimestre di fabbricazione, la taglia e il nome del fabbricante.
L'edizione EN 397:2025, pubblicata ad aprile 2025 e recepita in Italia come UNI EN 397:2026, distingue due tipi: il Tipo 1, equivalente all'elmetto tradizionale con protezione dalla caduta di oggetti sulla sommità, e il Tipo 2, che aggiunge la protezione dagli urti frontali, laterali e posteriori e rende obbligatorio il sottogola. Gli elmetti certificati con l'edizione precedente restano validi finché il certificato è in corso: per anni convivranno sulle scatole.
Quando basta il caschetto antiurto EN 812
Il caschetto EN 812 è un berretto con una calotta interna in plastica: protegge la testa quando ci si alza sotto uno scaffale, un soppalco o un portellone, e pesa meno di un elmetto. Non supera la prova di caduta di oggetti e la norma stessa lo esclude dai lavori dove esiste quel rischio: è il DPI di magazzini con scaffalature basse, officine di manutenzione, installatori che lavorano dentro impianti, non dei cantieri. Comprarlo al posto dell'elmetto perché "è più comodo" è uno degli errori più frequenti.
Caschi per lavori in quota, isolamento elettrico e alpinismo
Chi lavora in quota con imbracatura ha bisogno che l'elmetto resti in testa in caso di caduta: in quel caso si scelgono elmetti che, oltre alla EN 397, hanno un sottogola a ritenuta forte come quello della EN 12492 (caschi da alpinismo, con sottogola che deve resistere ad almeno 500 newton) oppure elmetti EN 397 Tipo 2 con sottogola obbligatorio. Per chi lavora su impianti elettrici in bassa tensione la sigla 440 V a.c. non basta: serve l'elmetto EN 50365, isolante fino a 1000 volt in corrente alternata, senza parti metalliche.
| Norma | Cosa protegge | Prova principale | Dove si usa |
|---|---|---|---|
| EN 397 (Tipo 1) | caduta di oggetti sulla sommità del capo | massa di 5 kg da 1 m; penetrazione | cantiere, magazzino con carichi in quota, industria |
| EN 397:2025 Tipo 2 | anche urti frontali, laterali e posteriori | urti multidirezionali, sottogola obbligatorio | lavori in quota, cantieri con rischio di caduta della persona |
| EN 812 | urti leggeri contro ostacoli fissi | urto a bassa energia | magazzini bassi, manutenzione, logistica |
| EN 12492 | urti multidirezionali, sottogola che trattiene | sottogola ≥ 500 N | lavori su fune, alpinismo |
| EN 50365 | scosse elettriche fino a 1000 V a.c. | isolamento elettrico | quadri elettrici, manutenzione impianti |
Come si sceglie la protezione dell'udito: cuffie, tappi e valore SNR
Il rumore è l'unico rischio per cui la legge fissa i numeri in modo esplicito. Il decreto legislativo 81/2008 (articoli 189 e 193) stabilisce tre soglie di esposizione giornaliera: ai valori inferiori di azione, 80 dB(A), il datore di lavoro deve mettere a disposizione gli otoprotettori; ai valori superiori di azione, 85 dB(A), i lavoratori hanno l'obbligo di usarli; il valore limite di 87 dB(A), misurato tenendo conto dell'attenuazione del DPI, non può essere superato. Le stesse soglie valgono per i picchi: 135, 137 e 140 dB(C).
Cosa dice la sigla SNR sulla confezione
Ogni otoprotettore certificato EN 352 riporta il valore SNR (Single Number Rating): l'attenuazione media in decibel, da sottrarre al livello di rumore per stimare quanto arriva all'orecchio. Con un rumore di 95 dB(A) e una cuffia con SNR 27, il livello stimato è 68 dB(A). Accanto all'SNR compaiono i valori H, M, L per alte, medie e basse frequenze: un motore diesel produce soprattutto basse frequenze, una sega circolare alte, e l'attenuazione cambia. La norma di riferimento per la scelta, la EN 458, raccomanda di non esagerare: un'attenuazione che porta il livello all'orecchio molto sotto i 70 dB(A) isola dal contesto, impedisce di sentire allarmi e colleghi e spinge a togliere il DPI.
Cuffie, tappi in schiuma, tappi preformati o archetto
| Tipo | Norma | Attenuazione tipica | Vantaggi | Limiti |
|---|---|---|---|---|
| Cuffie a fascia | EN 352-1 | SNR medio-alto | si mettono e tolgono in un attimo, controllo visivo dell'uso | calde d'estate, ingombranti con occhiali e elmetto |
| Cuffie montate su elmetto | EN 352-3 | come le cuffie a fascia | un unico sistema con l'elmetto | vanno certificate per quel modello di elmetto |
| Tappi in schiuma monouso | EN 352-2 | SNR alto se inseriti bene | economici, leggeri, comodi sotto l'elmetto | l'attenuazione dipende dall'inserimento corretto; igiene |
| Tappi preformati riutilizzabili | EN 352-2 | SNR medio | lavabili, con cordino, rilevabili al metal detector per l'alimentare | meno attenuazione della schiuma |
| Archetto con inserti | EN 352-2 | SNR basso-medio | si porta al collo fra un uso e l'altro | per rumori intermittenti, non continui |
Per un rumore continuo e intenso (officina, falegnameria) la cuffia o il tappo in schiuma con SNR alto; per un rumore intermittente (magazzino con compressore, laboratorio) l'archetto o i tappi preformati; dove si porta l'elmetto tutto il giorno, le cuffie montate sull'elmetto o i tappi. I tappi in schiuma vanno inseriti arrotolandoli, tirando l'orecchio verso l'alto e tenendoli premuti finché si espandono: inseriti a metà attenuano una frazione del valore dichiarato. Gli otoprotettori sono fra i DPI per cui il decreto 81/2008 richiede l'addestramento, non solo l'informazione.
Occhialini, maschere e visiere: quale protezione per gli occhi?
Gli occhi sono esposti a quattro famiglie di rischio, e la protezione si sceglie in base a quale è presente: rischi meccanici (schegge, particelle ad alta velocità, polveri), chimici (gocce, spruzzi, aerosol), ottici (raggi ultravioletti, infrarossi, arco di saldatura) e termici (metallo fuso, superfici calde). La norma di riferimento è la EN 166, con le lettere stampate su lente e montatura.
Occhialini a stanghetta, maschere e visiere
Gli occhialini a stanghetta proteggono dalle schegge frontali e, con le protezioni laterali, da quelle di lato: la lettera F indica la resistenza a un impatto a bassa energia, sufficiente per trapano, smerigliatrice leggera, martello. Le maschere (occhiali a mascherina con guarnizione) chiudono lo spazio fra lente e viso: sono le uniche che possono portare i campi d'uso 3 (liquidi), 4 (polveri grossolane) e 5 (gas e polveri fini), e possono arrivare alla resistenza B (media energia). Le visiere coprono tutto il viso, naso e bocca compresi, e sono le uniche che possono avere la resistenza A (alta energia): servono per la mola da banco, il decespugliatore, gli spruzzi di prodotti chimici sul viso, e si indossano spesso sopra gli occhialini, non al loro posto. La classe ottica (1, 2 o 3) dice quanto la lente distorce: per un uso continuo serve la classe 1. Il materiale standard è il policarbonato, che assorbe gli urti senza frantumarsi; il trattamento K protegge dai graffi, il trattamento N dall'appannamento.
La lettura completa della marcatura, i sovraocchiali per chi porta lenti da vista, le visiere monouso e riutilizzabili e la manutenzione sono nella guida occhiali di sicurezza e visiere protettive: la norma EN 166.
Mascherine e facciali filtranti: FFP1, FFP2, FFP3 o chirurgica?
La protezione delle vie respiratorie da polveri e aerosol si affida ai facciali filtranti EN 149, classificati in tre classi secondo la penetrazione massima del filtro nelle prove di laboratorio: non oltre il 20 % per la FFP1, il 6 % per la FFP2, l'1 % per la FFP3. La norma prova anche la perdita totale verso l'interno, cioè quanta aria passa dai bordi, che dipende dalla tenuta sul viso: una FFP2 indossata sulla barba o con gli elastici allentati protegge molto meno del valore stampato. Le lettere dopo la classe dicono l'uso: NR per un solo turno, R riutilizzabile, D se ha superato la prova di intasamento con polvere di dolomite. La valvola di espirazione riduce il calore e l'umidità ma lascia uscire l'aria non filtrata: non va usata dove conta proteggere gli altri.
La mascherina chirurgica appartiene a un'altra famiglia: è un dispositivo medico EN 14683 (Tipo I, II o IIR) che limita ciò che chi la indossa emette verso gli altri e non aderisce al viso. Non è un DPI e non protegge da polveri e aerosol. Le mascherine KN95 e N95 rispondono a norme cinesi e statunitensi con soglie di filtrazione simili alla FFP2, ma senza marcatura CE non sono equivalenti sul mercato europeo. Il confronto completo, con smaltimento, conservazione e casi d'uso, è nella guida mascherine FFP2 e chirurgiche: differenze e quando usare quale.
| Rischio | Dispositivo | Norma | Nota |
|---|---|---|---|
| Polveri di legno, cemento, levigatura | FFP2 o FFP3 | EN 149 | FFP3 per polveri di legno duro e silice |
| Fumi di saldatura | FFP2 o FFP3 con carboni attivi | EN 149 | valutare l'aspirazione localizzata prima del DPI |
| Vapori di solventi, verniciatura a spruzzo | semimaschera con filtri A | EN 140 + EN 14387 | il facciale filtrante non ferma i vapori organici |
| Contatto con il pubblico, sanità | chirurgica Tipo IIR | EN 14683 | protegge gli altri, non chi la indossa |
| Pulizie con prodotti in polvere | FFP1 o FFP2 | EN 149 | FFP1 solo per polveri inerti |
Quale dotazione per magazzino, cantiere, officina, laboratorio e scuola
I quattro dispositivi si combinano secondo il rischio residuo indicato nella valutazione dei rischi: la tabella riassume le combinazioni più comuni.
| Ambiente | Testa | Udito | Occhi | Vie respiratorie |
|---|---|---|---|---|
| Magazzino con scaffalature basse | caschetto EN 812 | tappi o archetto se c'è un compressore | occhialini F per l'apertura dei colli | in genere nessuna |
| Cantiere edile | elmetto EN 397 (Tipo 2 in quota) | cuffie su elmetto o tappi in schiuma | occhialini F, visiera con mola e flessibile | FFP2 o FFP3 per demolizioni e taglio |
| Officina meccanica, falegnameria | elmetto solo con carichi sospesi | cuffie EN 352-1 con SNR adeguato | occhialini F, maschera per schegge e trucioli | FFP2 o FFP3 per polveri di legno |
| Laboratorio chimico, pulizie con prodotti concentrati | nessuna | nessuna | maschera con campi 3 e 5, visiera per travasi | semimaschera con filtri o FFP2 secondo la scheda di sicurezza |
| Laboratorio didattico di scuola | nessuna | nessuna | occhialini o maschera EN 166 | FFP2 dove si maneggiano polveri |
| Manutenzione del verde | caschetto o elmetto con visiera | cuffie con decespugliatore e motosega | visiera a rete o in policarbonato | FFP1 per polveri e pollini |
Come si conservano e quando si sostituiscono elmetti, cuffie e occhiali
Un DPI per la testa dura finché mantiene le prestazioni certificate, e questo dipende dalla manutenzione più che dal calendario.
- Elmetto: la calotta in polietilene invecchia con il sole e con il calore; il fabbricante indica la durata massima dalla data di fabbricazione stampata nella calotta, e l'elmetto va sostituito subito dopo un urto forte anche se non mostra crepe. Non va dipinto, non si applicano adesivi con solventi e non va lasciato sul cruscotto del furgone.
- Cuffie: i cuscinetti si induriscono e perdono tenuta; molti produttori vendono kit igienici di ricambio (cuscinetti e schiume) da sostituire ogni sei mesi con uso quotidiano. La fascia non va tesa oltre misura per portarle al collo.
- Tappi: quelli in schiuma sono monouso; quelli preformati si lavano con acqua e sapone neutro e si tengono nella custodia.
- Occhiali: si puliscono con acqua tiepida e panno in microfibra; una lente graffiata nella zona di visione va sostituita, perché la distorsione stanca e riduce la protezione.
- Facciali filtranti: si conservano nella confezione chiusa, al riparo da umidità e polvere, e vanno sostituiti quando sono umidi, deformati o dopo il turno di lavoro (NR).
Quanto costano elmetti, cuffie, tappi e visiere nel catalogo initpc
Le fasce vengono dal catalogo initpc del giorno indicato, solo prodotti disponibili.
| Tipo | Prezzo più basso | Prezzo tipico | Fascia alta | In stock | Fascia |
|---|---|---|---|---|---|
| Elmetto di protezione EN 397 | 6,20 € | 23,79 € | 44,11 € | 19 | ████········ |
| Cuffie antirumore | 9,50 € | 25,02 € | 25,02 € | 2 | ████········ |
| Tappi auricolari (confezione) | 3,86 € | 67,28 € | 71,22 € | 8 | ███████████· |
| Visiera protettiva | 9,48 € | 19,48 € | 20,05 € | 3 | ███········· |
Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.
Il prezzo tipico dei tappi è quello dei dispenser da magazzino con centinaia di paia, non del singolo paio: va diviso per i pezzi per avere il costo per turno. Negli elmetti il prezzo sale con la ventilazione, la bardatura a cricchetto, il sottogola e le opzioni (basse temperature, isolamento elettrico); la fascia bassa è l'elmetto base con bardatura a fettuccia, che protegge allo stesso livello ma si regola peggio. Nelle cuffie a pesare è il valore SNR e il montaggio su elmetto. Le fasce degli occhiali e delle mascherine sono nelle guide dedicate. L'assortimento è nella categoria DPI testa e udito dello shop, con la sezione DPI per gli occhi.
Errori da evitare
- Dare un caschetto EN 812 dove possono cadere oggetti: protegge dagli urti, non dai carichi.
- Scegliere le cuffie con l'SNR più alto disponibile "per sicurezza": sotto i 70 dB(A) all'orecchio si smette di sentire gli allarmi.
- Inserire i tappi in schiuma a metà: l'attenuazione crolla rispetto al valore dichiarato.
- Usare occhialini a stanghetta contro spruzzi di liquidi: servono i campi 3 o 5, che solo la maschera può avere.
- Confondere la mascherina chirurgica con la FFP2: la prima protegge gli altri, la seconda chi la indossa.
- Tenere l'elmetto per anni oltre la durata indicata dal fabbricante o dopo un urto.
Glossario delle sigle
- EN 397: elmetti di protezione per l'industria; edizione 2025 con Tipo 1 e Tipo 2.
- EN 812: copricapi antiurto, solo contro gli urti contro ostacoli fissi.
- EN 12492: caschi da alpinismo, sottogola con ritenuta forte; EN 50365: elmetti isolanti fino a 1000 V.
- EN 352-1, -2, -3: cuffie, inserti auricolari, cuffie montate su elmetto; SNR: attenuazione media in decibel; H, M, L: attenuazione alle alte, medie e basse frequenze; EN 458: guida alla scelta e all'uso degli otoprotettori.
- dB(A): livello sonoro ponderato sulla sensibilità dell'orecchio; dB(C): ponderazione usata per i picchi.
- EN 166: protezione degli occhi; F, B, A: resistenza all'impatto; 3, 4, 5: campi d'uso per liquidi, polveri, gas; K, N: antigraffio, antiappannamento.
- EN 149: facciali filtranti FFP1, FFP2, FFP3; NR, R, D: monouso, riutilizzabile, prova alla dolomite; EN 14683: mascherine chirurgiche.
Domande frequenti
Il caschetto antiurto può sostituire l'elmetto in cantiere?
No: il caschetto EN 812 protegge solo dagli urti contro ostacoli fissi e non è provato contro la caduta di oggetti. In cantiere, in magazzino con carichi in quota e ovunque possano cadere materiali serve l'elmetto EN 397.
A quanti decibel sono obbligatorie le cuffie antirumore?
A 85 dB(A) di esposizione giornaliera (valore superiore di azione) i lavoratori devono usare gli otoprotettori; già a 80 dB(A) il datore di lavoro deve metterli a disposizione. Il valore limite di 87 dB(A), calcolato con l'attenuazione del DPI, non può essere superato.
Come si calcola quale SNR serve?
Si sottrae l'SNR al livello di rumore misurato: con 92 dB(A) e SNR 25 il livello stimato all'orecchio è 67 dB(A). L'obiettivo è portare l'esposizione sotto gli 80 dB(A) senza scendere molto sotto i 70, per continuare a sentire allarmi e colleghi; per rumori a bassa frequenza va guardato il valore L, non solo l'SNR.
Le cuffie si possono usare insieme all'elmetto?
Sì, in due modi: cuffie a fascia con archetto sottile che passa sotto la calotta, oppure cuffie EN 352-3 che si agganciano ai lati dell'elmetto, certificate per quel modello. La seconda soluzione è più stabile e non fa perdere la tenuta dell'elmetto.
Gli elmetti scadono?
Sì, nel senso che il fabbricante indica una durata massima dalla data di fabbricazione stampata nella calotta, perché la plastica invecchia con sole e calore. Indipendentemente dalla data, un elmetto va sostituito dopo un urto violento o quando la calotta mostra crepe, scolorimento o deformazioni.
Serve la FFP2 per lavorare con la polvere di legno?
Sì, almeno la FFP2; per le polveri di legno duro, che sono classificate come cancerogene, la scelta usuale è la FFP3, e in ogni caso prima del DPI vanno adottate le misure collettive (aspirazione localizzata). La mascherina chirurgica non protegge dalle polveri.
Chi porta gli occhiali da vista come protegge gli occhi?
Con sovraocchiali EN 166 da indossare sopra le lenti da vista, oppure con occhiali di sicurezza graduati su misura; per i liquidi e le polveri fini con una maschera abbastanza ampia da contenere gli occhiali. Gli occhiali da vista normali non hanno resistenza all'impatto certificata.
Per completare la dotazione dal collo in giù: le calzature sono nella guida scarpe antinfortunistiche: classi S1-S7, i guanti nella guida guanti da lavoro EN 388, i capi ad alta visibilità nella guida alta visibilità: le classi della EN ISO 20471. Elmetti, cuffie, tappi, occhiali e mascherine sono nella categoria dispositivi di protezione dello shop.
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