Guanti monouso: nitrile, lattice, vinile — quale scegliere
Guanti monouso in nitrile, lattice o vinile: differenze di resistenza chimica, elasticità, allergie e contatto alimentare, sigle EN 455, EN ISO 374 e AQL.

In breve: per quasi tutti gli usi professionali il guanto monouso giusto è in nitrile: non contiene proteine del lattice, resiste a oli, grassi e detergenti meglio degli altri due e si fora meno. Il lattice resta il più elastico e sensibile, ma può dare allergia e non regge gli oli. Il vinile è il più economico e va bene per contatti brevi a basso rischio (servizio al banco, alimenti non grassi, cambi frequenti), non per i prodotti chimici né per lavori che tirano il guanto. Le sigle da leggere sulla scatola sono EN 455 (guanto medicale), EN ISO 374-1 e 374-5 (protezione chimica e da microrganismi), AQL (quanti guanti forati sono ammessi) e il simbolo del bicchiere con la forchetta (contatto alimentare). Sotto trovi il confronto per materiale, le sigle, la taglia e il guanto per ogni ambiente.
Questa guida fa parte del cluster sui dispositivi di protezione individuale: gli obblighi del datore di lavoro sono nella guida la sicurezza nell'ambiente lavorativo, i guanti per i rischi meccanici (taglio, abrasione) nella guida guanti da lavoro EN 388, tutte le sigle nel glossario dei DPI.
Nitrile, lattice o vinile: cosa cambia davvero fra i tre guanti monouso
I tre materiali sono polimeri diversi, con proprietà meccaniche e chimiche diverse: la scelta sbagliata si paga in comfort, in protezione o in una reazione allergica.
| Caratteristica | Nitrile (gomma sintetica NBR) | Lattice (gomma naturale) | Vinile (PVC plastificato) |
|---|---|---|---|
| Elasticità e sensibilità | buona, migliora con il calore della mano | la migliore, aderisce come una seconda pelle | bassa, il guanto resta "largo" |
| Resistenza a fori e strappi | la più alta a parità di spessore | alta finché è integro, poi si strappa di colpo | la più bassa, si lacera con i movimenti bruschi |
| Resistenza a oli e grassi | buona | scarsa, si rigonfia | scarsa |
| Resistenza a detergenti e solventi leggeri | buona (verificare la EN ISO 374-1) | discreta per acidi e basi diluiti, scarsa per solventi | limitata a contatti brevi |
| Rischio di allergia | nessuna proteina del lattice; possibile sensibilità agli acceleranti (esistono versioni senza) | proteine del lattice: allergia di tipo I, anche respiratoria | nessuna proteina; attenzione ai plastificanti |
| Contatto alimentare | idoneo, anche per alimenti grassi nelle versioni dichiarate | idoneo, ma sconsigliato per il rischio allergico ai clienti | idoneo con limiti sugli alimenti grassi, secondo la dichiarazione del fabbricante |
| Segnale di rottura | il foro si allarga e si vede | il foro resta piccolo e non si nota | si strappa vistosamente |
| Costo per pezzo | medio | medio-basso | il più basso |
| Smaltimento | indifferenziato (esistono versioni biodegradabili certificate) | indifferenziato | indifferenziato |
Perché il nitrile è diventato lo standard
Il nitrile ha sostituito il lattice nella maggior parte degli usi professionali per due motivi: elimina alla radice il rischio di allergia al lattice, che riguarda sia chi indossa il guanto sia chi tocca superfici o alimenti maneggiati con guanti in lattice, e resiste meglio a oli, grassi e detergenti concentrati, cioè ai prodotti che si incontrano in pulizie, cucina, officina e laboratorio. Ha anche una resistenza alla perforazione più alta e, quando si fora, il foro si allarga e diventa visibile: con il lattice si continua a lavorare con un guanto bucato senza accorgersene. I guanti in nitrile senza acceleranti (accelerator-free) risolvono anche la dermatite da contatto di chi è sensibile a tiurami e carbammati usati nella vulcanizzazione.
Quando il lattice ha ancora senso
Il lattice resta il materiale più elastico e più sensibile al tatto: per chi lavora con strumenti fini a lungo, in ambito sanitario o di laboratorio, è ancora scelto da chi non ha sensibilità accertate. In un contesto con molte persone diverse (comunità, scuole, associazioni, personale a rotazione) o con contatto con il pubblico, il nitrile evita di dover verificare le allergie di ciascuno.
Quando basta il vinile
Il vinile è il guanto dei contatti brevi e a basso rischio: servire al banco, porzionare alimenti non grassi, pulizie leggere, cambi frequenti dove il costo per pezzo conta più della resistenza. Non è la scelta giusta per detergenti concentrati, per contatti prolungati, per alimenti molto grassi (alcuni plastificanti migrano) né per lavori che tirano il guanto sulle dita.
Cosa dicono le sigle sulla scatola: EN 455, EN ISO 374, AQL e simbolo alimentare
Lo stesso guanto in nitrile può essere venduto come dispositivo medico o come DPI, e le sigle cambiano di conseguenza.
| Sigla | Cosa certifica | Cosa cercare |
|---|---|---|
| EN 455-1, -2, -3, -4 | guanto medicale monouso: assenza di fori (AQL 1,5), proprietà fisiche (forza a rottura), sicurezza biologica (proteine, polvere), durata a magazzino | marcatura CE come dispositivo medico, data di scadenza |
| AQL (Acceptable Quality Level) | livello di qualità accettabile: percentuale massima di guanti forati nel lotto | 1,5 per uso medicale e alimentare; 4,0 è il minimo per i guanti industriali |
| EN ISO 374-1 | protezione da prodotti chimici: Tipo A (almeno 6 sostanze di prova per oltre 30 minuti), Tipo B (almeno 3 sostanze per oltre 30 minuti), Tipo C (almeno 1 sostanza per oltre 10 minuti) | pittogramma a beuta con il tipo e le lettere delle sostanze superate |
| EN ISO 374-5 | protezione da microrganismi: batteri e funghi; con la scritta VIRUS anche dai virus | pittogramma con il simbolo di rischio biologico |
| Simbolo del bicchiere e della forchetta | idoneità al contatto con alimenti secondo i Regolamenti (CE) 1935/2004 e (UE) 10/2011 | dichiarazione di conformità con il tipo di alimenti coperti (acquosi, acidi, grassi) |
| Regolamento (UE) 2016/425, categoria III | i guanti chimici e da microrganismi sono DPI di categoria III: sull'etichetta il numero dell'organismo notificato accanto alla CE | quattro cifre dopo la marcatura CE |
Le lettere delle sostanze chimiche
Accanto al pittogramma della EN ISO 374-1 compaiono le lettere delle sostanze di prova per cui il guanto ha superato il tempo di permeazione: per esempio K è l'idrossido di sodio al 40 %, J l'eptano, P il perossido di idrogeno al 30 %, L l'acido solforico al 96 %. Un guanto "Tipo B JKL" protegge da eptano, soda e acido solforico per oltre 30 minuti, non da tutto: prima di usarlo con un prodotto specifico si confronta la scheda di sicurezza del prodotto con le lettere del guanto. Un guanto in nitrile monouso è di norma Tipo B o C: protegge da spruzzi e contatti brevi, non da immersioni prolungate, per le quali servono guanti riutilizzabili più spessi.
Quale guanto monouso per pulizie, cucina, sanità, laboratorio, officina e scuola
| Ambiente | Materiale | Sigle da cercare | Note |
|---|---|---|---|
| Pulizie e sanificazione con detergenti | nitrile, anche spessore maggiore | EN ISO 374-1 Tipo B con la lettera del prodotto, EN ISO 374-5 | per candeggina e sgrassatori concentrati verificare la lettera; per lavori lunghi guanto riutilizzabile |
| Cucina, gastronomia, banco alimentare | nitrile senza polvere, colore blu (si vede se un pezzo finisce nel cibo) | simbolo alimentare, AQL 1,5 | vinile solo per contatti brevi con alimenti non grassi |
| Studio medico, assistenza, comunità | nitrile senza polvere | EN 455, EN ISO 374-5 VIRUS | lattice solo per personale senza sensibilità accertate |
| Laboratorio didattico, scuola | nitrile | EN ISO 374-1 Tipo B o C, EN ISO 374-5 | taglie piccole per gli studenti |
| Officina, verniciatura, cambio olio | nitrile spesso o nitrile "heavy" | EN ISO 374-1 Tipo A o B con J (eptano) | il vinile si rigonfia con oli e solventi |
| Parrucchieri ed estetica | nitrile, anche nero | EN ISO 374-1 con le lettere dei prodotti usati | il lattice è sconsigliato per il contatto con i clienti |
| Ufficio, archivio, maneggio di documenti sporchi | vinile o nitrile sottile | nessuna sigla particolare | cambio frequente, costo per pezzo |
| Contatto occasionale con rifiuti | nitrile | EN ISO 374-5 | guanto da lavoro EN 388 sopra, se ci sono oggetti taglienti |
Come si sceglie la taglia e come si indossano e si tolgono i guanti monouso
La taglia si misura con la circonferenza del palmo (metro da sarta sotto le nocche, pollice escluso) e si confronta con la tabella della scatola: le taglie XS-XL non coincidono fra marche. Un guanto troppo largo si sfila, si impiglia e riduce la sensibilità; uno troppo stretto si strappa alle dita e stanca la mano. Lo spessore dichiarato al palmo (in genere fra 0,06 e 0,12 millimetri per un guanto da esame, oltre per i modelli pesanti) e la lunghezza (con polsino lungo per i lavori con liquidi) sono gli altri due dati in scheda.
- Lavare e asciugare le mani: un guanto su mani umide si strappa infilandolo.
- Prendere il guanto dal polsino, infilarlo senza tirare con le unghie, sistemare le dita alla fine.
- Cambiare il guanto quando è visibilmente umido all'interno, forato o dopo il contatto con un prodotto aggressivo: il tempo di permeazione della EN ISO 374 parte dal primo contatto, non dall'infilata.
- Togliere il primo guanto pizzicando l'esterno al polso e sfilandolo rovesciato; infilare due dita nude sotto il polsino del secondo e sfilare anche quello rovesciato, chiudendo il primo dentro.
- Lavare le mani dopo aver tolto i guanti: il guanto non sostituisce l'igiene delle mani.
Conservazione, scadenza e polvere: cosa riduce la durata dei guanti
Tutti e tre i materiali invecchiano con luce, calore e ozono: le scatole vanno tenute chiuse, in un luogo fresco e asciutto, lontano da finestre e radiatori. Il lattice è il più sensibile e ingiallisce e si indurisce prima; il nitrile è il più stabile. La data di scadenza sulla scatola (obbligatoria per i guanti medicali secondo la EN 455-4) indica fino a quando il fabbricante garantisce le proprietà fisiche: un guanto scaduto non è pericoloso in sé, ma si strappa di più. I guanti con polvere (amido di mais) si infilano più facilmente, ma la polvere veicola allergeni e residui e non è ammessa a contatto con alimenti e in ambito sanitario: oggi lo standard è senza polvere, con l'interno trattato al cloro o con un rivestimento polimerico che facilita l'infilata.
Quando il guanto monouso non serve e cosa usare invece
Il guanto monouso non protegge dai rischi meccanici: per aprire scatoloni con il cutter, movimentare pallet o maneggiare lamiere serve un guanto EN 388, e nei lavori dove ci sono sia liquidi sia oggetti taglienti si mette il guanto da lavoro sopra quello monouso. Non serve per immersioni prolungate in detergenti o solventi: lì il monouso si consuma in minuti, e un guanto riutilizzabile in nitrile o neoprene spesso, con manichetta lunga, dura settimane e costa meno per ora di lavoro. E non serve per proteggere gli altri se non si cambia: un guanto tenuto per ore al banco raccoglie e trasferisce più di una mano lavata spesso.
Quanto costano i guanti monouso nel catalogo initpc
Le fasce vengono dal catalogo initpc del giorno indicato, solo prodotti disponibili, e si riferiscono alla confezione (in genere 50 o 100 pezzi).
| Tipo | Prezzo più basso | Prezzo tipico | Fascia alta | In stock | Fascia |
|---|---|---|---|---|---|
| Guanti in nitrile monouso (confezione) | 3,01 € | 7,53 € | 8,15 € | 26 | ████········ |
| Guanti in lattice monouso (confezione) | 0,86 € | 2,09 € | 7,96 € | 19 | █··········· |
| Guanti in vinile monouso (confezione) | 21,30 € | 21,30 € | 21,30 € | 1 | ████████████ |
| Guanti in polietilene (confezione) | 0,57 € | 0,57 € | 0,57 € | 1 | █··········· |
Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.
Il confronto va fatto per pezzo, dividendo il prezzo per i guanti nella confezione: le scatole più economiche di lattice sono spesso da pochi pezzi o formati satinati per usi domestici, mentre l'unica referenza in vinile disponibile è una confezione grande. Nel nitrile il prezzo sale con lo spessore, la versione senza acceleranti, la lunghezza del polsino e la certificazione chimica di Tipo A o B; i guanti in polietilene (i sacchettini trasparenti da banco) costano quasi nulla e servono solo per porzionare o servire, non per proteggere. L'assortimento è nella categoria guanti di protezione dello shop.
Errori da evitare
- Usare guanti in lattice al banco alimentare o con il pubblico: il rischio allergico è anche di chi tocca ciò che avete toccato.
- Comprare il vinile per le pulizie con sgrassatori: si rigonfia e lascia passare il prodotto.
- Fidarsi della scritta "resistente ai chimici" senza il pittogramma EN ISO 374-1 e le lettere delle sostanze.
- Tenere lo stesso guanto per ore: il tempo di permeazione scorre dal primo contatto.
- Conservare le scatole aperte vicino a finestre o termosifoni.
- Usare un guanto monouso per il cutter o i pallet: serve la EN 388.
Glossario delle sigle
- NBR: gomma nitrilica, il polimero dei guanti in nitrile; PVC: cloruro di polivinile, il materiale del vinile.
- EN 455: guanti medicali monouso (parti 1-4); AQL: livello di qualità accettabile, quota massima di guanti forati.
- EN ISO 374-1: protezione da prodotti chimici, Tipo A, B o C; EN ISO 374-5: protezione da microrganismi, con VIRUS.
- Permeazione: passaggio del prodotto chimico attraverso il materiale integro, misurato in minuti; penetrazione: passaggio attraverso fori e cuciture.
- Senza polvere (powder-free): guanto senza amido di mais all'interno; senza acceleranti: nitrile vulcanizzato senza tiurami e carbammati.
- Regolamenti (CE) 1935/2004 e (UE) 10/2011: norme europee sui materiali a contatto con gli alimenti.
Domande frequenti
I guanti in nitrile vanno bene per il contatto con gli alimenti?
Sì, se la scatola riporta il simbolo del bicchiere e della forchetta e la dichiarazione di conformità copre il tipo di alimento (acquoso, acido, grasso): il nitrile senza polvere è il guanto più usato in cucina e al banco, di solito blu perché un frammento si vede nel cibo.
Un guanto in vinile protegge da un detergente concentrato?
No, o solo per pochi istanti: il vinile ha una resistenza chimica bassa e non porta quasi mai la marcatura EN ISO 374-1. Per sgrassatori, candeggina e prodotti concentrati serve il nitrile con la lettera della sostanza, o un guanto riutilizzabile spesso per i lavori lunghi.
Come si riconosce un'allergia al lattice da un semplice fastidio da guanto?
Dipende dai sintomi: secchezza e rossore limitati alla mano derivano spesso dall'occlusione o dagli acceleranti, e passano con un nitrile senza acceleranti; prurito diffuso, orticaria, naso che cola o difficoltà respiratorie dopo il contatto sono i segni dell'allergia al lattice, da far valutare a un medico passando subito al nitrile.
Il nitrile senza polvere è meglio di quello con polvere?
Sì, per quasi tutti gli usi: la polvere facilita l'infilata ma veicola allergeni e contamina alimenti e superfici, e in ambito sanitario e alimentare non è ammessa. I guanti moderni senza polvere hanno un trattamento interno che rende l'infilata comunque agevole.
I guanti monouso hanno una scadenza?
Sì: i guanti medicali riportano la data secondo la EN 455-4, e anche i DPI indicano la durata a magazzino. Oltre quella data il materiale perde elasticità e si strappa di più; il lattice invecchia prima del nitrile.
Che differenza c'è fra AQL 1,5 e AQL 4,0?
È la quota massima di guanti forati accettata nel lotto: con AQL 1,5 il controllo statistico ammette meno difetti, ed è il livello richiesto per i guanti medicali e consigliato per gli alimenti; AQL 4,0 è il minimo per i guanti industriali a basso rischio. A parità di materiale, un AQL più basso costa un po' di più.
Posso riutilizzare un guanto monouso dopo averlo lavato?
No: il lavaggio e la disinfezione con alcol indeboliscono il materiale e non eliminano i microfori; il guanto monouso è progettato per un solo uso. Per i lavori ripetuti conviene un guanto riutilizzabile certificato, che si lava davvero.
Per completare la dotazione: le calzature sono nella guida scarpe antinfortunistiche: classi S1-S7, le mascherine nella guida mascherine FFP2 e chirurgiche e gli occhiali nella guida occhiali di sicurezza e visiere EN 166. Guanti in nitrile, lattice e vinile sono nella categoria guanti di protezione dello shop.
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