Occhiali di sicurezza e visiere protettive: la norma EN 166
Occhiali di sicurezza EN 166: cosa certifica la norma, come si legge la marcatura su lente e montatura, classi ottiche, lettere S, F, B, A e visiere.

In breve: un occhiale protegge davvero gli occhi solo se riporta la marcatura EN 166 su lente e montatura. Per trapano, smerigliatrice leggera, chiodatrice e lavori con schegge basta un occhialino a stanghetta con la lettera F (impatto a bassa energia) e classe ottica 1 (uso continuo); per liquidi, polveri fini e gas serve una maschera con i campi d'uso 3, 4 o 5, che gli occhialini non possono avere; per la mola da banco, il decespugliatore e gli spruzzi sul viso serve una visiera (l'unica che arriva alla lettera A, impatto ad alta energia). Chi porta lenti da vista usa i sovraocchiali o occhiali graduati certificati. Sotto trovi come si legge ogni lettera e numero della marcatura, quale protezione serve per ogni lavoro, i filtri per sole, UV e saldatura, la manutenzione e i prezzi del catalogo.
Questa guida fa parte del cluster sui dispositivi di protezione individuale: l'inquadramento degli obblighi è nella guida la sicurezza nell'ambiente lavorativo, la panoramica su elmetti, cuffie e mascherine nella guida DPI per testa, udito, occhi e vie respiratorie, tutte le sigle nel glossario dei DPI.
Cosa certifica la norma EN 166 sugli occhiali di sicurezza
La EN 166:2001 è la norma dei requisiti generali per i protettori degli occhi: stabilisce cosa devono garantire lenti (la norma li chiama oculari) e montature in termini di qualità ottica, robustezza, resistenza all'invecchiamento, alla corrosione e all'accensione, e fissa il sistema di marcatura che si legge sul prodotto. Non riguarda i filtri, che hanno norme proprie (EN 169 per la saldatura, EN 170 per l'ultravioletto, EN 171 per l'infrarosso, EN 172 per l'abbagliamento solare in ambito industriale), ma prescrive dove e come il numero del filtro compare sulla lente. Un occhiale da sole comune, un occhiale da vista o un occhiale "sportivo" senza EN 166 non hanno una resistenza all'urto provata: possono rompersi in schegge proprio nel momento in cui dovrebbero proteggere.
Le quattro famiglie di rischio per gli occhi
La norma copre i rischi meccanici (particelle ad alta velocità, schegge, polveri grossolane e fini), i rischi chimici (gocce, spruzzi, gas e aerosol), i rischi ottici (ultravioletto, infrarosso, abbagliamento, arco di saldatura) e i rischi termici (metalli fusi, solidi caldi, temperature estreme). Ogni famiglia ha una lettera o un numero nella marcatura, e l'occhiale giusto è quello che porta le sigle dei rischi presenti nel proprio lavoro, non il più "completo" del catalogo.
Come si legge la marcatura EN 166 su lente e montatura
La marcatura è divisa fra lente e montatura, e va letta insieme, nell'ordine fissato dalla norma.
| Posizione sulla lente | Cosa indica | Valori | Significato pratico |
|---|---|---|---|
| Numero di scala (solo filtri) | tipo e grado del filtro | 2-1,2 o 2C-1,2 (UV, EN 170), 4-x (IR, EN 171), 5-x o 6-x (sole, EN 172), 1,2-16 (saldatura, EN 169) | una lente incolore da laboratorio riporta spesso 2C-1,2: filtra l'ultravioletto senza alterare i colori |
| Sigla del fabbricante | chi lo produce | lettere | serve a risalire alla dichiarazione di conformità |
| Classe ottica | quanto la lente distorce la visione | 1, 2, 3 | 1 per uso continuo, 2 per uso intermittente, 3 solo per uso occasionale |
| Resistenza meccanica | energia dell'impatto sopportato | S, F, B, A | S: sfera d'acciaio da 22 mm a 5,1 m/s (robustezza incrementata); F: sfera da 6 mm a 45 m/s (bassa energia); B: 120 m/s (media); A: 190 m/s (alta) |
| Campi d'uso (facoltativi) | rischi diversi dall'impatto | 3, 4, 5, 8, 9 | 3 liquidi (gocce e spruzzi); 4 polveri grossolane; 5 gas e polveri fini; 8 arco elettrico da corto circuito; 9 metalli fusi e solidi caldi |
| Resistenza aggiuntiva | trattamenti e condizioni | K, N, T, R, H | K: resistenza al danneggiamento superficiale da particelle fini (antigraffio); N: resistenza all'appannamento; T: resistenza all'impatto anche a temperature estreme (-5 e +55 °C), scritta accanto a F, B o A; R: riflettanza aumentata all'infrarosso; H: montatura per teste piccole |
Sulla montatura compaiono il fabbricante, la scritta EN 166, i campi d'uso e la lettera di resistenza meccanica. Se lente e montatura hanno lettere diverse, l'occhiale vale per la più bassa: una lente B su una montatura F è un occhiale F. La lettera S, "robustezza incrementata", non è una protezione dagli impatti di particelle veloci: è il livello minimo di un occhiale certificato, sufficiente per la polvere e i rischi marginali, non per il trapano.
Cosa possono portare occhialini, maschere e visiere
La norma limita le lettere in base alla forma del protettore: gli occhialini a stanghetta arrivano al massimo alla lettera F e non possono avere i campi 3, 4 e 5, perché non chiudono lo spazio fra lente e viso; le maschere (occhiali a mascherina con guarnizione, in inglese goggles) arrivano alla B e possono avere 3, 4 e 5; le visiere arrivano alla A e possono avere 3, 8 e 9, ma non 4 e 5. È il motivo per cui un occhialino "con protezione laterale" non è mai la scelta giusta contro un liquido: la guarnizione della maschera è l'unica barriera contro gocce e spruzzi che arrivano da sotto o di lato.
Occhialini, maschera o visiera: quale serve per ogni lavoro
| Lavoro | Rischio principale | Protettore | Marcatura minima da cercare |
|---|---|---|---|
| Trapano, avvitatore, chiodatrice, taglio con seghetto | schegge frontali e laterali | occhialini a stanghetta con protezione laterale | 1 F, meglio 1 FT; K se c'è polvere abrasiva |
| Smerigliatrice angolare, mola da banco, scalpello | frammenti ad alta velocità | maschera B, oppure visiera B o A sopra occhialini F | 1 B (maschera) o 1 A (visiera) |
| Travasi di detergenti, laboratorio, pulizie con prodotti concentrati | gocce e spruzzi | maschera con campo 3 | 1 F 3, con N per non appannare |
| Levigatura, cartongesso, spazzatura in magazzino | polveri grossolane | maschera con campo 4 | 1 F 4 |
| Verniciatura a spruzzo, polveri fini, gas | aerosol e polveri sotto i 5 micron | maschera a tenuta con campo 5 (senza fori di ventilazione diretta) | 1 F 5 |
| Decespugliatore, motosega, pulizia con idropulitrice | proiezione di sassi, schizzi sul viso | visiera in policarbonato o a rete | A o B con T, 3 per gli schizzi |
| Quadri elettrici in bassa tensione | arco da corto circuito | visiera con campo 8 | 8, classe ottica 1 |
| Fonderia, forni, saldatura a gas | metalli fusi, solidi caldi, infrarosso | maschera o visiera con campo 9 e filtro IR | 9, numero di scala 4-x (EN 171) |
| Saldatura ad arco | radiazione dell'arco | maschera da saldatore EN 175 con filtro EN 169 o EN 379 | numero di scala da 9 in su secondo la corrente |
| Esterni con sole forte | abbagliamento e UV | occhialini con filtro EN 172 | 5-2,5 o 5-3,1 con F |
Policarbonato e trattamenti: perché la lente si graffia e si appanna
Quasi tutti gli occhiali di sicurezza montano lenti in policarbonato: a parità di spessore assorbe un urto molto meglio del vetro e delle plastiche acriliche, non si frantuma in schegge taglienti, pesa poco e ferma da solo l'ultravioletto. Ha due limiti: si graffia facilmente e si appanna. Il trattamento antigraffio (lettera K in marcatura, oppure dichiarato in scheda) indurisce la superficie esterna; il trattamento antiappannante (lettera N) rende idrofila la superficie interna e ritarda la condensa, ma si consuma con i lavaggi e con lo sfregamento. Un occhiale che appanna dopo mesi di uso non è difettoso: ha esaurito il trattamento, e conviene sostituirlo invece di strofinarlo con detergenti che lo rovinano di più. Le lenti in acetato resistono meglio ai solventi e si usano in laboratorio chimico; le lenti in vetro minerale sono quasi sparite, tranne per alcune applicazioni con calore.
Colore delle lenti
Il colore non è estetico: la lente incolore è per gli interni e i lavori di precisione; la gialla aumenta il contrasto in condizioni di luce scarsa; la grigia o fumé con filtro EN 172 protegge dall'abbagliamento all'aperto senza alterare i colori; la verde con numero di scala EN 169 è per la saldatura a gas e il taglio; la lente a specchio riflette parte della luce per chi lavora al sole tutto il giorno. Un occhiale scuro senza il numero di scala EN 172 non è un protettore solare certificato, anche se è EN 166.
Sovraocchiali e occhiali graduati: come protegge gli occhi chi porta lenti da vista
Gli occhiali da vista non hanno resistenza all'impatto certificata e non chiudono ai lati: chi li porta ha tre strade. I sovraocchiali (overspecs) sono occhialini EN 166 con montatura più ampia, progettati per essere indossati sopra gli occhiali da vista senza schiacciarli: economici, immediati, con protezione laterale, adatti a un uso occasionale o intermittente, meno comodi per otto ore perché aggiungono peso e riflessi. La maschera con guarnizione abbastanza ampia da contenere gli occhiali da vista è la soluzione per liquidi e polveri. Gli occhiali di sicurezza graduati hanno lenti correttive in policarbonato certificate EN 166, montate su una montatura di sicurezza con protezioni laterali: costano di più, vanno fatti su prescrizione e sono la scelta per chi deve proteggere gli occhi tutto il giorno. Le lenti a contatto non sono una protezione e in presenza di polveri o vapori possono peggiorare l'irritazione.
Visiere protettive: quando servono e come si scelgono
La visiera copre l'intero viso, naso, bocca e parte del collo compresi, e protegge da ciò che gli occhialini non coprono: schizzi di liquidi, proiezioni di frammenti grandi, calore radiante. Non sostituisce l'occhialino contro le particelle ad alta velocità che entrano dal basso o di lato, e per questo nelle lavorazioni con smerigliatrice si portano entrambi. Si sceglie in base a tre elementi: il supporto (a fascia con regolazione a cricchetto, oppure adattatore per l'elmetto EN 397), lo schermo (policarbonato incolore per gli urti e i liquidi, a rete metallica per il verde, dove serve ventilazione e la protezione richiesta è contro sassi e rami, non contro liquidi) e la marcatura (lettera A o B con T, campi 3, 8 o 9 secondo il rischio). Le visiere leggere in PET, monouso o lavabili, proteggono da schizzi e goccioline a bassa energia e sono adatte ai contesti sanitari, di assistenza e di servizio, non alle lavorazioni meccaniche: la loro resistenza all'impatto è di norma la S o la F, e vanno lette come schermo antischizzo, non come protezione da frammenti.
Come si puliscono e quando si sostituiscono occhiali e visiere
La lente si pulisce con acqua tiepida e un detergente neutro, si asciuga con un panno in microfibra pulito e non si strofina mai a secco con la manica: la polvere residua graffia anche il policarbonato trattato. Alcol e solventi rovinano i trattamenti antiappannanti e possono opacizzare l'acetato. Fra un uso e l'altro l'occhiale sta in una custodia o appeso al cordino, non in tasca con le chiavi. Va sostituito quando la lente ha graffi nella zona di visione (la distorsione stanca e induce a toglierlo), quando la montatura è deformata o le protezioni laterali sono rotte, quando ha ricevuto un impatto forte anche senza segni visibili, e quando l'antiappannante è esaurito in un lavoro dove l'appannamento è un rischio. Gli occhiali sono DPI di categoria II, forniti dal datore di lavoro secondo la valutazione dei rischi; sono personali e non si scambiano fra colleghi senza pulizia.
Quando l'occhiale di sicurezza non serve
Un ufficio, un negozio o un'aula non hanno rischi per gli occhi che richiedano un DPI: gli occhiali "per sicurezza" non coprono nessun obbligo. In laboratorio didattico, in magazzino con cutter e reggette, in officina e in cantiere invece servono sempre, anche per pochi minuti: la scheggia non aspetta la lavorazione lunga. E non serve l'occhiale più completo: una maschera con campo 5 in un magazzino asciutto appanna, scalda e viene tolta, mentre un occhialino F leggero e in classe ottica 1 resta sul naso tutto il giorno.
Quanto costano occhiali di sicurezza, sovraocchiali e visiere nel catalogo initpc
Le fasce vengono dal catalogo initpc del giorno indicato, solo prodotti disponibili.
| Tipo | Prezzo più basso | Prezzo tipico | Fascia alta | In stock | Fascia |
|---|---|---|---|---|---|
| Occhiali di protezione | 9,21 € | 13,28 € | 23,28 € | 4 | ███████····· |
| Sovraocchiali | 3,72 € | 13,17 € | 13,17 € | 5 | ███████····· |
| Visiera protettiva | 9,48 € | 19,48 € | 20,05 € | 3 | ██████████·· |
Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.
A far salire il prezzo degli occhiali sono i trattamenti (antigraffio e antiappannante certificati K e N), la montatura regolabile in lunghezza e inclinazione, le lenti con filtro EN 172 e la classe ottica 1 su lenti curve; i sovraocchiali più economici sono adeguati per visitatori e usi occasionali. Nelle visiere il prezzo dipende dal supporto (fascia a cricchetto o adattatore per elmetto) e dallo schermo in policarbonato spesso rispetto al PET leggero. L'assortimento è nella categoria DPI per gli occhi dello shop.
Errori da evitare
- Usare occhiali da sole o da vista al posto dell'occhiale EN 166: nessuna resistenza all'urto provata.
- Scegliere un occhialino a stanghetta contro liquidi o polveri fini: servono i campi 3, 4 o 5 di una maschera.
- Leggere solo la lettera della lente: l'occhiale vale per la lettera più bassa fra lente e montatura.
- Pulire la lente a secco o con alcol: graffi e trattamenti rovinati.
- Comprare la maschera "più protettiva" per un lavoro leggero: appanna e viene tolta.
- Fidarsi di una lente scura senza il numero di scala EN 172 per lavorare al sole.
Glossario delle sigle
- EN 166: requisiti generali dei protettori degli occhi; EN 167 ed EN 168: metodi di prova ottici e non ottici.
- Classe ottica 1, 2, 3: qualità ottica per uso continuo, intermittente, occasionale.
- S, F, B, A: robustezza incrementata, impatto a bassa, media, alta energia; T: prova superata anche a temperature estreme.
- 3, 4, 5, 8, 9: campi d'uso per liquidi, polveri grossolane, gas e polveri fini, arco elettrico, metalli fusi.
- K, N: resistenza ai graffi da particelle fini, resistenza all'appannamento.
- EN 169, EN 170, EN 171, EN 172: filtri per saldatura, ultravioletto, infrarosso, abbagliamento solare industriale; EN 175: attrezzature per la saldatura; EN 379: filtri automatici per saldatura.
- Sovraocchiali: occhiali di sicurezza da portare sopra gli occhiali da vista.
- Policarbonato: materiale standard delle lenti di sicurezza, leggero e resistente agli urti.
Domande frequenti
Gli occhiali da sole possono sostituire gli occhiali di sicurezza sul lavoro?
No: un occhiale da sole comune non è certificato EN 166 e la sua lente può frantumarsi all'impatto. Per lavorare al sole servono occhiali EN 166 con filtro solare EN 172 (numero di scala 5-x o 6-x), che proteggono sia dagli urti sia dall'abbagliamento.
Cosa vuol dire "1 FT" su un occhiale?
Classe ottica 1 (adatto all'uso continuo) e resistenza all'impatto a bassa energia (F) mantenuta anche a temperature estreme, da -5 a +55 °C (T). È la marcatura tipica di un buon occhialino da officina e da cantiere.
Serve una visiera oltre agli occhiali se lavoro con prodotti chimici diluiti?
Dipende dall'esposizione: per uno spruzzo occasionale basta una maschera con campo 3 e guarnizione; per travasi, lavaggi a pressione o rischio di schizzi sul viso intero la visiera con campo 3 si aggiunge alla maschera, perché protegge bocca e naso oltre agli occhi.
Il trattamento antiappannamento dura per sempre?
No: si consuma con i lavaggi e con lo sfregamento, in genere in alcuni mesi di uso quotidiano. Quando l'occhiale appanna nonostante la lettera N, va sostituito o si passa a una maschera con ventilazione indiretta; i detergenti abrasivi peggiorano la situazione.
Posso mettere gli occhiali di sicurezza sopra gli occhiali da vista?
Sì, se sono sovraocchiali progettati per questo: hanno la montatura più ampia e non schiacciano le stanghette. Un occhialino normale indossato sopra gli occhiali da vista non chiude ai lati e si sposta. Per un uso continuo conviene l'occhiale di sicurezza graduato.
Gli occhiali di sicurezza proteggono dai raggi UV?
Sì, nella maggior parte dei casi: il policarbonato ferma da solo l'ultravioletto, e molte lenti incolori riportano il numero di scala 2C-1,2 della EN 170 che lo certifica. La protezione dall'abbagliamento visibile è un'altra cosa e richiede il filtro EN 172.
Ogni quanto vanno cambiati gli occhiali di protezione?
Non c'è una scadenza a calendario: si sostituiscono quando la lente è graffiata nella zona di visione, dopo un impatto forte, quando la montatura è deformata o quando i trattamenti sono esauriti. Con uso quotidiano in officina un occhialino dura in genere alcuni mesi.
Per completare la dotazione: la protezione delle vie respiratorie è nella guida mascherine FFP2 e chirurgiche, le mani nella guida guanti monouso: nitrile, lattice, vinile, i piedi nella guida scarpe antinfortunistiche: classi S1-S7. Occhiali, sovraocchiali, maschere e visiere sono nella categoria DPI per gli occhi dello shop.
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