Dispositivi di protezione

Occhiali di sicurezza e visiere protettive: la norma EN 166

Occhiali di sicurezza EN 166: cosa certifica la norma, come si legge la marcatura su lente e montatura, classi ottiche, lettere S, F, B, A e visiere.

Pubblicato il aggiornato il 14 min di letturadi initpc

Occhiali di sicurezza e visiere protettive: la norma EN 166

In breve: un occhiale protegge davvero gli occhi solo se riporta la marcatura EN 166 su lente e montatura. Per trapano, smerigliatrice leggera, chiodatrice e lavori con schegge basta un occhialino a stanghetta con la lettera F (impatto a bassa energia) e classe ottica 1 (uso continuo); per liquidi, polveri fini e gas serve una maschera con i campi d'uso 3, 4 o 5, che gli occhialini non possono avere; per la mola da banco, il decespugliatore e gli spruzzi sul viso serve una visiera (l'unica che arriva alla lettera A, impatto ad alta energia). Chi porta lenti da vista usa i sovraocchiali o occhiali graduati certificati. Sotto trovi come si legge ogni lettera e numero della marcatura, quale protezione serve per ogni lavoro, i filtri per sole, UV e saldatura, la manutenzione e i prezzi del catalogo.

Questa guida fa parte del cluster sui dispositivi di protezione individuale: l'inquadramento degli obblighi è nella guida la sicurezza nell'ambiente lavorativo, la panoramica su elmetti, cuffie e mascherine nella guida DPI per testa, udito, occhi e vie respiratorie, tutte le sigle nel glossario dei DPI.

Cosa certifica la norma EN 166 sugli occhiali di sicurezza

La EN 166:2001 è la norma dei requisiti generali per i protettori degli occhi: stabilisce cosa devono garantire lenti (la norma li chiama oculari) e montature in termini di qualità ottica, robustezza, resistenza all'invecchiamento, alla corrosione e all'accensione, e fissa il sistema di marcatura che si legge sul prodotto. Non riguarda i filtri, che hanno norme proprie (EN 169 per la saldatura, EN 170 per l'ultravioletto, EN 171 per l'infrarosso, EN 172 per l'abbagliamento solare in ambito industriale), ma prescrive dove e come il numero del filtro compare sulla lente. Un occhiale da sole comune, un occhiale da vista o un occhiale "sportivo" senza EN 166 non hanno una resistenza all'urto provata: possono rompersi in schegge proprio nel momento in cui dovrebbero proteggere.

Le quattro famiglie di rischio per gli occhi

La norma copre i rischi meccanici (particelle ad alta velocità, schegge, polveri grossolane e fini), i rischi chimici (gocce, spruzzi, gas e aerosol), i rischi ottici (ultravioletto, infrarosso, abbagliamento, arco di saldatura) e i rischi termici (metalli fusi, solidi caldi, temperature estreme). Ogni famiglia ha una lettera o un numero nella marcatura, e l'occhiale giusto è quello che porta le sigle dei rischi presenti nel proprio lavoro, non il più "completo" del catalogo.

Come si legge la marcatura EN 166 su lente e montatura

La marcatura è divisa fra lente e montatura, e va letta insieme, nell'ordine fissato dalla norma.

Posizione sulla lente Cosa indica Valori Significato pratico
Numero di scala (solo filtri) tipo e grado del filtro 2-1,2 o 2C-1,2 (UV, EN 170), 4-x (IR, EN 171), 5-x o 6-x (sole, EN 172), 1,2-16 (saldatura, EN 169) una lente incolore da laboratorio riporta spesso 2C-1,2: filtra l'ultravioletto senza alterare i colori
Sigla del fabbricante chi lo produce lettere serve a risalire alla dichiarazione di conformità
Classe ottica quanto la lente distorce la visione 1, 2, 3 1 per uso continuo, 2 per uso intermittente, 3 solo per uso occasionale
Resistenza meccanica energia dell'impatto sopportato S, F, B, A S: sfera d'acciaio da 22 mm a 5,1 m/s (robustezza incrementata); F: sfera da 6 mm a 45 m/s (bassa energia); B: 120 m/s (media); A: 190 m/s (alta)
Campi d'uso (facoltativi) rischi diversi dall'impatto 3, 4, 5, 8, 9 3 liquidi (gocce e spruzzi); 4 polveri grossolane; 5 gas e polveri fini; 8 arco elettrico da corto circuito; 9 metalli fusi e solidi caldi
Resistenza aggiuntiva trattamenti e condizioni K, N, T, R, H K: resistenza al danneggiamento superficiale da particelle fini (antigraffio); N: resistenza all'appannamento; T: resistenza all'impatto anche a temperature estreme (-5 e +55 °C), scritta accanto a F, B o A; R: riflettanza aumentata all'infrarosso; H: montatura per teste piccole

Sulla montatura compaiono il fabbricante, la scritta EN 166, i campi d'uso e la lettera di resistenza meccanica. Se lente e montatura hanno lettere diverse, l'occhiale vale per la più bassa: una lente B su una montatura F è un occhiale F. La lettera S, "robustezza incrementata", non è una protezione dagli impatti di particelle veloci: è il livello minimo di un occhiale certificato, sufficiente per la polvere e i rischi marginali, non per il trapano.

Cosa possono portare occhialini, maschere e visiere

La norma limita le lettere in base alla forma del protettore: gli occhialini a stanghetta arrivano al massimo alla lettera F e non possono avere i campi 3, 4 e 5, perché non chiudono lo spazio fra lente e viso; le maschere (occhiali a mascherina con guarnizione, in inglese goggles) arrivano alla B e possono avere 3, 4 e 5; le visiere arrivano alla A e possono avere 3, 8 e 9, ma non 4 e 5. È il motivo per cui un occhialino "con protezione laterale" non è mai la scelta giusta contro un liquido: la guarnizione della maschera è l'unica barriera contro gocce e spruzzi che arrivano da sotto o di lato.

Occhialini, maschera o visiera: quale serve per ogni lavoro

Lavoro Rischio principale Protettore Marcatura minima da cercare
Trapano, avvitatore, chiodatrice, taglio con seghetto schegge frontali e laterali occhialini a stanghetta con protezione laterale 1 F, meglio 1 FT; K se c'è polvere abrasiva
Smerigliatrice angolare, mola da banco, scalpello frammenti ad alta velocità maschera B, oppure visiera B o A sopra occhialini F 1 B (maschera) o 1 A (visiera)
Travasi di detergenti, laboratorio, pulizie con prodotti concentrati gocce e spruzzi maschera con campo 3 1 F 3, con N per non appannare
Levigatura, cartongesso, spazzatura in magazzino polveri grossolane maschera con campo 4 1 F 4
Verniciatura a spruzzo, polveri fini, gas aerosol e polveri sotto i 5 micron maschera a tenuta con campo 5 (senza fori di ventilazione diretta) 1 F 5
Decespugliatore, motosega, pulizia con idropulitrice proiezione di sassi, schizzi sul viso visiera in policarbonato o a rete A o B con T, 3 per gli schizzi
Quadri elettrici in bassa tensione arco da corto circuito visiera con campo 8 8, classe ottica 1
Fonderia, forni, saldatura a gas metalli fusi, solidi caldi, infrarosso maschera o visiera con campo 9 e filtro IR 9, numero di scala 4-x (EN 171)
Saldatura ad arco radiazione dell'arco maschera da saldatore EN 175 con filtro EN 169 o EN 379 numero di scala da 9 in su secondo la corrente
Esterni con sole forte abbagliamento e UV occhialini con filtro EN 172 5-2,5 o 5-3,1 con F

Policarbonato e trattamenti: perché la lente si graffia e si appanna

Quasi tutti gli occhiali di sicurezza montano lenti in policarbonato: a parità di spessore assorbe un urto molto meglio del vetro e delle plastiche acriliche, non si frantuma in schegge taglienti, pesa poco e ferma da solo l'ultravioletto. Ha due limiti: si graffia facilmente e si appanna. Il trattamento antigraffio (lettera K in marcatura, oppure dichiarato in scheda) indurisce la superficie esterna; il trattamento antiappannante (lettera N) rende idrofila la superficie interna e ritarda la condensa, ma si consuma con i lavaggi e con lo sfregamento. Un occhiale che appanna dopo mesi di uso non è difettoso: ha esaurito il trattamento, e conviene sostituirlo invece di strofinarlo con detergenti che lo rovinano di più. Le lenti in acetato resistono meglio ai solventi e si usano in laboratorio chimico; le lenti in vetro minerale sono quasi sparite, tranne per alcune applicazioni con calore.

Colore delle lenti

Il colore non è estetico: la lente incolore è per gli interni e i lavori di precisione; la gialla aumenta il contrasto in condizioni di luce scarsa; la grigia o fumé con filtro EN 172 protegge dall'abbagliamento all'aperto senza alterare i colori; la verde con numero di scala EN 169 è per la saldatura a gas e il taglio; la lente a specchio riflette parte della luce per chi lavora al sole tutto il giorno. Un occhiale scuro senza il numero di scala EN 172 non è un protettore solare certificato, anche se è EN 166.

Sovraocchiali e occhiali graduati: come protegge gli occhi chi porta lenti da vista

Gli occhiali da vista non hanno resistenza all'impatto certificata e non chiudono ai lati: chi li porta ha tre strade. I sovraocchiali (overspecs) sono occhialini EN 166 con montatura più ampia, progettati per essere indossati sopra gli occhiali da vista senza schiacciarli: economici, immediati, con protezione laterale, adatti a un uso occasionale o intermittente, meno comodi per otto ore perché aggiungono peso e riflessi. La maschera con guarnizione abbastanza ampia da contenere gli occhiali da vista è la soluzione per liquidi e polveri. Gli occhiali di sicurezza graduati hanno lenti correttive in policarbonato certificate EN 166, montate su una montatura di sicurezza con protezioni laterali: costano di più, vanno fatti su prescrizione e sono la scelta per chi deve proteggere gli occhi tutto il giorno. Le lenti a contatto non sono una protezione e in presenza di polveri o vapori possono peggiorare l'irritazione.

Visiere protettive: quando servono e come si scelgono

La visiera copre l'intero viso, naso, bocca e parte del collo compresi, e protegge da ciò che gli occhialini non coprono: schizzi di liquidi, proiezioni di frammenti grandi, calore radiante. Non sostituisce l'occhialino contro le particelle ad alta velocità che entrano dal basso o di lato, e per questo nelle lavorazioni con smerigliatrice si portano entrambi. Si sceglie in base a tre elementi: il supporto (a fascia con regolazione a cricchetto, oppure adattatore per l'elmetto EN 397), lo schermo (policarbonato incolore per gli urti e i liquidi, a rete metallica per il verde, dove serve ventilazione e la protezione richiesta è contro sassi e rami, non contro liquidi) e la marcatura (lettera A o B con T, campi 3, 8 o 9 secondo il rischio). Le visiere leggere in PET, monouso o lavabili, proteggono da schizzi e goccioline a bassa energia e sono adatte ai contesti sanitari, di assistenza e di servizio, non alle lavorazioni meccaniche: la loro resistenza all'impatto è di norma la S o la F, e vanno lette come schermo antischizzo, non come protezione da frammenti.

Come si puliscono e quando si sostituiscono occhiali e visiere

La lente si pulisce con acqua tiepida e un detergente neutro, si asciuga con un panno in microfibra pulito e non si strofina mai a secco con la manica: la polvere residua graffia anche il policarbonato trattato. Alcol e solventi rovinano i trattamenti antiappannanti e possono opacizzare l'acetato. Fra un uso e l'altro l'occhiale sta in una custodia o appeso al cordino, non in tasca con le chiavi. Va sostituito quando la lente ha graffi nella zona di visione (la distorsione stanca e induce a toglierlo), quando la montatura è deformata o le protezioni laterali sono rotte, quando ha ricevuto un impatto forte anche senza segni visibili, e quando l'antiappannante è esaurito in un lavoro dove l'appannamento è un rischio. Gli occhiali sono DPI di categoria II, forniti dal datore di lavoro secondo la valutazione dei rischi; sono personali e non si scambiano fra colleghi senza pulizia.

Quando l'occhiale di sicurezza non serve

Un ufficio, un negozio o un'aula non hanno rischi per gli occhi che richiedano un DPI: gli occhiali "per sicurezza" non coprono nessun obbligo. In laboratorio didattico, in magazzino con cutter e reggette, in officina e in cantiere invece servono sempre, anche per pochi minuti: la scheggia non aspetta la lavorazione lunga. E non serve l'occhiale più completo: una maschera con campo 5 in un magazzino asciutto appanna, scalda e viene tolta, mentre un occhialino F leggero e in classe ottica 1 resta sul naso tutto il giorno.

Quanto costano occhiali di sicurezza, sovraocchiali e visiere nel catalogo initpc

Le fasce vengono dal catalogo initpc del giorno indicato, solo prodotti disponibili.

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Occhiali di protezione 9,21 € 13,28 € 23,28 € 4 ███████·····
Sovraocchiali 3,72 € 13,17 € 13,17 € 5 ███████·····
Visiera protettiva 9,48 € 19,48 € 20,05 € 3 ██████████··

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

A far salire il prezzo degli occhiali sono i trattamenti (antigraffio e antiappannante certificati K e N), la montatura regolabile in lunghezza e inclinazione, le lenti con filtro EN 172 e la classe ottica 1 su lenti curve; i sovraocchiali più economici sono adeguati per visitatori e usi occasionali. Nelle visiere il prezzo dipende dal supporto (fascia a cricchetto o adattatore per elmetto) e dallo schermo in policarbonato spesso rispetto al PET leggero. L'assortimento è nella categoria DPI per gli occhi dello shop.

Errori da evitare

  • Usare occhiali da sole o da vista al posto dell'occhiale EN 166: nessuna resistenza all'urto provata.
  • Scegliere un occhialino a stanghetta contro liquidi o polveri fini: servono i campi 3, 4 o 5 di una maschera.
  • Leggere solo la lettera della lente: l'occhiale vale per la lettera più bassa fra lente e montatura.
  • Pulire la lente a secco o con alcol: graffi e trattamenti rovinati.
  • Comprare la maschera "più protettiva" per un lavoro leggero: appanna e viene tolta.
  • Fidarsi di una lente scura senza il numero di scala EN 172 per lavorare al sole.

Glossario delle sigle

  • EN 166: requisiti generali dei protettori degli occhi; EN 167 ed EN 168: metodi di prova ottici e non ottici.
  • Classe ottica 1, 2, 3: qualità ottica per uso continuo, intermittente, occasionale.
  • S, F, B, A: robustezza incrementata, impatto a bassa, media, alta energia; T: prova superata anche a temperature estreme.
  • 3, 4, 5, 8, 9: campi d'uso per liquidi, polveri grossolane, gas e polveri fini, arco elettrico, metalli fusi.
  • K, N: resistenza ai graffi da particelle fini, resistenza all'appannamento.
  • EN 169, EN 170, EN 171, EN 172: filtri per saldatura, ultravioletto, infrarosso, abbagliamento solare industriale; EN 175: attrezzature per la saldatura; EN 379: filtri automatici per saldatura.
  • Sovraocchiali: occhiali di sicurezza da portare sopra gli occhiali da vista.
  • Policarbonato: materiale standard delle lenti di sicurezza, leggero e resistente agli urti.

Domande frequenti

Gli occhiali da sole possono sostituire gli occhiali di sicurezza sul lavoro?

No: un occhiale da sole comune non è certificato EN 166 e la sua lente può frantumarsi all'impatto. Per lavorare al sole servono occhiali EN 166 con filtro solare EN 172 (numero di scala 5-x o 6-x), che proteggono sia dagli urti sia dall'abbagliamento.

Cosa vuol dire "1 FT" su un occhiale?

Classe ottica 1 (adatto all'uso continuo) e resistenza all'impatto a bassa energia (F) mantenuta anche a temperature estreme, da -5 a +55 °C (T). È la marcatura tipica di un buon occhialino da officina e da cantiere.

Serve una visiera oltre agli occhiali se lavoro con prodotti chimici diluiti?

Dipende dall'esposizione: per uno spruzzo occasionale basta una maschera con campo 3 e guarnizione; per travasi, lavaggi a pressione o rischio di schizzi sul viso intero la visiera con campo 3 si aggiunge alla maschera, perché protegge bocca e naso oltre agli occhi.

Il trattamento antiappannamento dura per sempre?

No: si consuma con i lavaggi e con lo sfregamento, in genere in alcuni mesi di uso quotidiano. Quando l'occhiale appanna nonostante la lettera N, va sostituito o si passa a una maschera con ventilazione indiretta; i detergenti abrasivi peggiorano la situazione.

Posso mettere gli occhiali di sicurezza sopra gli occhiali da vista?

Sì, se sono sovraocchiali progettati per questo: hanno la montatura più ampia e non schiacciano le stanghette. Un occhialino normale indossato sopra gli occhiali da vista non chiude ai lati e si sposta. Per un uso continuo conviene l'occhiale di sicurezza graduato.

Gli occhiali di sicurezza proteggono dai raggi UV?

Sì, nella maggior parte dei casi: il policarbonato ferma da solo l'ultravioletto, e molte lenti incolori riportano il numero di scala 2C-1,2 della EN 170 che lo certifica. La protezione dall'abbagliamento visibile è un'altra cosa e richiede il filtro EN 172.

Ogni quanto vanno cambiati gli occhiali di protezione?

Non c'è una scadenza a calendario: si sostituiscono quando la lente è graffiata nella zona di visione, dopo un impatto forte, quando la montatura è deformata o quando i trattamenti sono esauriti. Con uso quotidiano in officina un occhialino dura in genere alcuni mesi.

Per completare la dotazione: la protezione delle vie respiratorie è nella guida mascherine FFP2 e chirurgiche, le mani nella guida guanti monouso: nitrile, lattice, vinile, i piedi nella guida scarpe antinfortunistiche: classi S1-S7. Occhiali, sovraocchiali, maschere e visiere sono nella categoria DPI per gli occhi dello shop.

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4,5/5

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Aggiornate il 9 set 2026

  • 4/5

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