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Presa utente RJ45: categoria del cavo e certificazione

Presa RJ45 a muro: perché una keystone Cat 6 su cavo Cat 5e non alza la categoria, come si termina, quale placca serve e cosa misura la certificazione.

Pubblicato il aggiornato il 17 min di letturadi initpc

Presa utente RJ45: categoria del cavo e certificazione

La presa RJ45 a muro deve essere della stessa categoria del cavo posato e del patch panel nell'armadio: un modulo keystone Cat 6 montato su un cavo Cat 5e non alza la categoria del collegamento, e un cavo Cat 6A terminato su una presa Cat 6 resta un canale Cat 6. La categoria vera del collegamento è quella del componente peggiore, e la si dimostra solo con la certificazione: uno strumento che misura il permanent link (i 90 metri fissi fra presa e patch panel) e lo confronta con i limiti della norma. Per un cablaggio nuovo la scelta tipica è una keystone Cat 6A, non schermata se i cavi non lo sono, montata con l'adattatore della serie civile già presente in ufficio. Qui sotto: come si legge la categoria dei tre componenti, quale presa scegliere, come si termina, cosa misura la certificazione e quando conviene rifare le prese.

Una presa RJ45 Cat 6 su un cavo Cat 5e non alza la categoria del collegamento

Il cablaggio strutturato è descritto dalle norme ISO/IEC 11801 e EN 50173, che assegnano a ogni categoria di componenti (cavo, presa, patch panel, bretella) una classe di prestazione del canale: classe D per la Cat 5e fino a 100 MHz, classe E per la Cat 6 fino a 250 MHz, classe EA per la Cat 6A fino a 500 MHz. Il canale ottiene la classe del componente con la banda più bassa: la presa da sola non «tira su» il cavo e il cavo da solo non «tira su» la presa. La conseguenza pratica si vede nella velocità che il collegamento sostiene sui 100 metri completi.

Categoria dei componenti Classe ISO/IEC 11801 Banda Velocità massima su 100 metri Note
Cat 5e D 100 MHz 1 Gbit/s; 2,5 Gbit/s con IEEE 802.3bz Impianti esistenti, ancora validi
Cat 6 E 250 MHz 5 Gbit/s con IEEE 802.3bz; 10 Gbit/s solo fino a 55 metri Compromesso per uffici piccoli
Cat 6A EA 500 MHz 10 Gbit/s su 100 metri (IEEE 802.3an) Scelta per un cablaggio nuovo
Cat 7 / 7A F / FA 600 / 1000 MHz 10 Gbit/s; richiedono connettori non RJ45 (GG45, TERA) per la classe piena In pratica si terminano su prese Cat 6A

Il valore dei 55 metri per la Cat 6 a 10 Gbit/s viene dalle linee guida TIA TSB-155 e ISO/IEC TR 24750, che accompagnano lo standard IEEE 802.3an del 2006; lo standard IEEE 802.3bz del 2016 ha aggiunto i 2,5 e 5 Gbit/s proprio per usare i cablaggi Cat 5e e Cat 6 già posati senza sostituirli. Il confronto fra le categorie di cavo è in Cavi di rete Ethernet: CAT5e, CAT6, CAT6a, quale serve davvero.

Dove si legge la categoria di cavo, presa e patch panel

Prima di dichiarare la categoria di un impianto esistente si controllano tutti e tre i componenti del permanent link. Sul cavo la categoria è stampata sulla guaina ogni metro circa, insieme al tipo di schermatura (U/UTP, F/UTP, S/FTP) e alla sezione dei conduttori. Sulla keystone è stampigliata sul corpo del modulo o sul cartellino della confezione; i moduli privi di marcatura vanno considerati Cat 5e. Sul patch panel è sull'etichetta frontale o sulla scheda tecnica del modello. Solo se i tre componenti dichiarano la stessa categoria il canale può raggiungerla; e anche in quel caso la categoria resta «dichiarata» finché non la conferma la certificazione.

Componente Dove si legge la categoria Cosa controllare oltre alla categoria
Cavo posato Stampa sulla guaina esterna Schermatura, conduttore solido, sezione in AWG
Presa keystone Corpo del modulo, confezione Schermatura, tipo di terminazione (toolless o LSA/110)
Patch panel Etichetta frontale, scheda tecnica Schermatura e messa a terra del pannello
Bretelle Guaina della bretella Stessa categoria del resto; conduttore a trefoli

Il patch panel e la sua categoria sono trattati in Patch panel: a cosa serve e come si organizzano le porte.

Quale presa RJ45 scegliere: keystone, categoria e schermatura

Il modulo keystone è la presa RJ45 in formato standard, con una finestra di aggancio di circa 14,5 × 16 millimetri che entra in qualsiasi placca, pannello o scatola predisposta: è lo stesso modulo che si usa a muro, nei patch panel keystone e nelle scatole da scrivania. Le differenze fra un modulo e l'altro sono tre: la categoria, la schermatura e il modo in cui si termina il cavo.

Keystone toolless o a punzonatura (LSA, 110)

La keystone a punzonatura ha sul retro otto contatti a spostamento di isolante, chiamati IDC (insulation displacement contact), di tipo Krone LSA o 110: ogni conduttore si spinge nel contatto con l'attrezzo di punzonatura, che taglia l'isolante e l'eccedenza in un colpo. La keystone toolless ha un cappuccio con otto sedi colorate: si infilano i conduttori a mano, si chiude il cappuccio a pressione e i contatti IDC interni fanno la terminazione. La toolless costa di più ma non richiede l'attrezzo ed è la scelta di chi termina poche prese; la punzonatura è più rapida e più ripetibile per un installatore che ne fa cinquanta in un giorno. In entrambi i casi la qualità della terminazione dipende da quanto poco si svolgono le coppie: la norma ANSI/TIA-568 ammette al massimo 13 millimetri di coppia svolta per la Cat 5e e la Cat 6, e la Cat 6A richiede di restare sotto.

Schermata o non schermata

Una keystone schermata ha il corpo in metallo e una linguetta che si aggancia allo schermo del cavo; una non schermata è tutta in plastica. La schermatura serve solo se il cavo è schermato (F/UTP o S/FTP) e se lo schermo è collegato a terra dal lato del patch panel: una keystone schermata su un cavo U/UTP non aggiunge nulla, e un cavo schermato terminato su una keystone non schermata lascia lo schermo interrotto proprio dove serve. In un ufficio normale la Cat 6A non schermata (U/UTP) è la scelta più diffusa; la schermata si usa dove i cavi corrono vicino a linee elettriche, motori o lampade a scarica, e dove lo switch alimenta molti apparati in PoE ad alta potenza, perché lo standard IEEE 802.3bt arriva a 90 watt per porta e il calore nei fasci di cavi si smaltisce meglio con la sezione maggiore e lo schermo dei cavi Cat 6A.

Criterio Keystone Cat 5e Keystone Cat 6 Keystone Cat 6A
Banda di prova 100 MHz 250 MHz 500 MHz
Conduttore del cavo abbinato 24 AWG (0,51 mm) 23 AWG (0,57 mm) 23 AWG, a volte 22 AWG
Versioni disponibili Non schermata; toolless o LSA Non schermata o schermata; toolless o LSA Non schermata o schermata; quasi sempre toolless
Velocità sostenuta su 100 metri 1 e 2,5 Gbit/s 5 Gbit/s (10 Gbit/s fino a 55 metri) 10 Gbit/s
Quando sceglierla Sostituzione di una presa su impianto Cat 5e esistente Impianto Cat 6 esistente da completare Cablaggio nuovo, PoE ad alta potenza, access point Wi-Fi 6/6E

Placche e serie civili: come si monta la presa RJ45 a muro

La keystone non si fissa al muro da sola: entra in un adattatore, o supporto, della serie civile scelta per l'ufficio, che a sua volta si aggancia al telaio della placca. Le serie più diffuse in Italia hanno ciascuna il proprio adattatore keystone: Vimar Arké, Eikon e Plana; BTicino Living, Matix, Axolute e Living Now; Gewiss Chorus. Un adattatore Arké non entra in una placca Eikon, anche se le due serie sono dello stesso produttore. Per questo il primo controllo, prima di ordinare le prese, è la serie civile già installata: si legge sul retro della placca o sul frutto di un interruttore.

Il secondo controllo è lo spazio nella scatola. Una scatola da incasso rettangolare a tre moduli (la 503) ospita fino a tre adattatori keystone; la presa dati doppia, con due keystone affiancate, è la configurazione standard per una postazione, perché lascia una porta al PC e una al telefono IP o a una stampante. Il cavo Cat 6A ha un diametro esterno maggiore della Cat 5e e un raggio di curvatura minimo di quattro volte il diametro per i cavi non schermati e otto volte per gli schermati (EN 50174-2): in una scatola poco profonda il cavo piegato a forza è la prima causa di prese che «funzionano a tratti».

Come si termina una presa RJ45 a muro: procedura in otto passi

  1. Lasciare almeno 30 centimetri di cavo in eccesso nella scatola, arrotolati con un raggio ampio, per poter riterminare la presa due o tre volte nella vita dell'impianto.
  2. Spelare la guaina per 3-4 centimetri con lo spelacavi, senza intaccare l'isolante dei conduttori; se il cavo è schermato, ripiegare lo schermo e il filo di drenaggio sulla guaina.
  3. Rimuovere il separatore a croce della Cat 6/6A a filo della guaina, se presente.
  4. Scegliere lo schema T568A o T568B e usarlo su tutto l'impianto, patch panel compreso: i due schemi sono elettricamente equivalenti (scambiano solo le coppie arancione e verde) ma non si mescolano. In Italia gli installatori usano quasi sempre il T568B; la codifica a colori è stampata sulla keystone.
  5. Distendere i conduttori nelle sedi colorate mantenendo l'intreccio fino a 13 millimetri dalla terminazione o meno.
  6. Punzonare con l'attrezzo LSA/110 o chiudere il cappuccio della keystone toolless; controllare che i conduttori siano tagliati a filo e non tocchino la sede vicina.
  7. Agganciare la keystone all'adattatore, posare il cavo nella scatola senza piegarlo sotto il raggio minimo, fissare la placca.
  8. Etichettare la presa con la sigla del patch panel e della porta secondo ANSI/TIA-606 (per esempio A1-14) e riportarla sulla mappa dell'impianto; l'etichettatura dei cavi dal lato armadio è in Etichettare i cavi in un armadio rack.

Cosa misura la certificazione di una presa RJ45

Certificare un collegamento significa misurare con uno strumento di campo i parametri elettrici del permanent link (dalla keystone a muro alla porta del patch panel, senza bretelle) e confrontarli con i limiti fissati da ISO/IEC 11801 o ANSI/TIA-568 per la classe dichiarata. Il risultato è un rapporto «pass» o «fail» per ogni presa, con i valori misurati e il margine rispetto al limite: è il documento che l'installatore consegna e che fa fede in garanzia. Le definizioni di permanent link e channel, con le lunghezze, sono in Glossario del cablaggio: patch panel, permanent e channel link.

Parametro misurato Cosa indica Perché fa fallire una presa
Mappa dei conduttori (wire map) Ogni pin arriva al pin giusto, coppie non invertite né divise Coppia divisa (split pair): funziona a 100 Mbit/s e fallisce a 1 Gbit/s
Lunghezza Lunghezza del permanent link, massimo 90 metri Cavo troppo lungo o matassa dimenticata nel controsoffitto
Attenuazione (insertion loss) Quanto segnale si perde lungo il cavo Cavo di sezione inferiore, lunghezza eccessiva, conduttori a trefoli usati come posa fissa
Diafonia NEXT e PS NEXT Disturbo fra le coppie alla stessa estremità Coppie svolte troppo alla terminazione, keystone di categoria inferiore
ACR-F e PS ACR-F Disturbo fra le coppie all'estremità opposta rispetto al segnale Cavo e presa non accoppiati per categoria
Perdita di ritorno (return loss) Segnale riflesso da discontinuità di impedenza Cavo schiacciato, curve strette, fascette troppo serrate
Ritardo e sfasamento fra coppie (delay skew) Differenza di tempo di arrivo fra le quattro coppie Cavi di costruzione scadente
Diafonia aliena (PS ANEXT, PS AACR-F), solo Cat 6A Disturbo proveniente dai cavi vicini nel fascio Fasci di cavi Cat 6A non schermati stretti insieme per lunghi tratti

Certificare, qualificare o verificare: tre strumenti diversi

Un tester di continuità, o verificatore, controlla solo la mappa dei conduttori e indica se la presa è collegata: costa poco, non dice nulla sulla categoria. Un qualificatore prova se il collegamento sostiene una data velocità (per esempio 1 Gbit/s) in quel momento, senza misurare i margini rispetto alla norma. Un certificatore misura tutti i parametri della tabella con l'accuratezza richiesta dalla norma IEC 61935-1 (livello IIIe per la Cat 6A) e produce il rapporto di conformità: è l'unico dei tre che dimostra la categoria. Per un impianto nuovo la certificazione va chiesta nel preventivo, presa per presa; per una presa sostituita in un impianto già certificato basta la verifica della mappa, a meno che la presa non sia usata a 10 Gbit/s. Il tema è approfondito in Certificazione dei cavi di rete: categoria dichiarata o reale.

Quando conviene rifare le prese RJ45 e quando no

Rifare tutte le prese di un ufficio ha senso solo insieme ai cavi: sostituire le keystone Cat 5e con Cat 6A lasciando i cavi Cat 5e non cambia la classe del canale. Prima di decidere si guarda l'uso reale delle porte.

  • Ufficio piccolo o studio professionale con PC, stampante e telefoni IP su un impianto Cat 5e certificato: le prese vanno lasciate; con uno switch IEEE 802.3bz le stesse prese portano 2,5 Gbit/s ai punti che ne hanno bisogno, come gli access point.
  • Ufficio che passa a Wi-Fi 6E o 7 con access point da 2,5 o 5 Gbit/s e PoE ad alta potenza: si rifà il cavo e la presa solo verso gli access point e le postazioni con NAS o workstation, in Cat 6A, e si lascia il resto.
  • Scuola o open space con cablaggio Cat 5 originale, non certificato, con prese che cadono: si rifà l'impianto in Cat 6A, si certifica e si documenta; le vecchie prese si rimuovono per non lasciare porte «fantasma» sulla mappa.
  • Negozio o magazzino con pochi punti rete lontani fra loro: se un tratto supera i 90 metri di permanent link, la soluzione non è una presa migliore ma un armadio di piano intermedio o la fibra, come in Cablaggio strutturato in fibra o in rame: come si sceglie.
  • Casa o home office: una presa Cat 6 toolless su cavo Cat 6, terminata con cura e verificata con un tester di continuità, è sufficiente per 1 e 2,5 Gbit/s; la certificazione formale non serve.

Errori da evitare con le prese RJ45 a muro

  • Terminare una keystone su una bretella a conduttori a trefoli: i contatti IDC sono fatti per il conduttore solido del cavo da posa e su un trefolo la terminazione cede nel tempo.
  • Svolgere le coppie per più di 13 millimetri «per farle entrare meglio»: è la causa più frequente di NEXT fuori limite su prese Cat 6 e Cat 6A.
  • Mescolare T568A e T568B fra presa e patch panel: la mappa dei conduttori risulta incrociata e il collegamento funziona solo con apparati che correggono da soli l'inversione.
  • Schiacciare il cavo con la placca o con una fascetta serrata: la perdita di ritorno sale e la presa passa a 100 Mbit/s senza motivo apparente.
  • Comprare l'adattatore keystone della serie sbagliata: Arké, Eikon, Living e Matix hanno ciascuna il proprio supporto e non sono intercambiabili.
  • Montare una presa singola per postazione: aggiungere una seconda porta dopo significa riaprire la traccia; la presa doppia costa un modulo in più oggi e nessun lavoro domani.

Quanto costano prese keystone e cavi di rete

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Cavo di rete Cat 6 0,76 € 6,53 € 10,28 € 98 ██··········
Cavo di rete Cat 6A 1,78 € 11,32 € 14,83 € 53 ███·········
Presa keystone RJ45 1,28 € 9,14 € 12,67 € 25 ██··········

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Le voci «cavo» comprendono sia le bretelle corte, che stanno nella fascia bassa, sia le matasse da posa e le bretelle lunghe, che formano la fascia alta; il prezzo della keystone sale con la categoria (Cat 6A), la schermatura e la terminazione toolless, e le confezioni da otto pezzi abbassano il costo per presa. Per una postazione nuova il costo della presa doppia è una frazione del costo della posa e della certificazione: risparmiare sulla keystone per poi terminare un cavo Cat 6A su un modulo Cat 5e è l'errore che vanifica tutto il resto. Gli adattatori per le serie civili si comprano a parte e vanno scelti per serie.

La scelta concreta

Per un impianto nuovo: keystone Cat 6A toolless, non schermata se il cavo è U/UTP, in presa doppia con l'adattatore della serie civile già in uso, terminata con lo schema T568B e certificata sul permanent link con rapporto consegnato presa per presa. Per un impianto Cat 5e certificato e funzionante: nessuna sostituzione, ma uno switch 2,5 Gbit/s dove serve. Keystone Cat 6 e Cat 6A, adattatori per le serie Vimar e BTicino, cavi in matassa e bretelle della stessa categoria sono nella categoria Cavi di rete Ethernet dello shop; per sapere quanto spazio serve in armadio al patch panel che chiude la linea, il pillar è Quante unità (U) servono per switch, patch panel e UPS in un rack.

Domande frequenti

Le prese keystone sono universali o cambiano da una marca all'altra?

Sì, il modulo keystone ha un formato di aggancio comune a tutti i produttori e entra in qualsiasi pannello o adattatore predisposto; cambia invece l'adattatore che lo porta nella placca, che è specifico per la serie civile (Vimar Arké, Eikon, Plana; BTicino Living, Matix, Axolute). Si compra la keystone che si vuole e l'adattatore della serie già installata.

Una presa Cat 6A schermata serve anche se il cavo non è schermato?

No: la schermatura ha effetto solo se cavo, presa e patch panel sono schermati e lo schermo è collegato a terra nell'armadio. Su un cavo U/UTP la keystone schermata non peggiora nulla ma non aggiunge nulla, e costa di più; si sceglie la non schermata.

Cosa succede se una presa non viene certificata?

Dipende dall'uso: la presa può funzionare a 1 Gbit/s per anni senza che nessuno se ne accorga, ma non c'è alcuna prova che regga la categoria dichiarata, e un problema intermittente (velocità che scende a 100 Mbit/s, pacchetti persi) diventa difficile da attribuire alla presa, al cavo o allo switch. In un impianto nuovo la certificazione presa per presa va pretesa nel preventivo.

Posso sostituire da solo una presa RJ45 a muro?

Sì, se la presa è una keystone toolless e si rispetta lo schema T568B già usato nell'impianto: si spela, si distendono i conduttori nelle sedi colorate e si chiude il cappuccio. Serve un tester di continuità per controllare la mappa dei conduttori; una keystone a punzonatura richiede l'attrezzo LSA/110 e un po' di pratica.

Devo cambiare tutte le prese se passo a un cablaggio Cat 6A?

Sì, sulle linee che devono raggiungere davvero la Cat 6A: presa, cavo e patch panel vanno sostituiti insieme, altrimenti la linea resta alla categoria del componente vecchio. Le linee che restano a 1 Gbit/s possono tenere le prese esistenti.

Quante prese servono per postazione?

Dipende dagli apparati sulla scrivania, ma la regola degli installatori è la presa doppia: una porta per il PC e una per il telefono IP, la stampante o una docking station. Con il telefono che passa in software e il PC in Wi-Fi la seconda porta resta libera, ma costa un modulo e una porta di patch panel, non una traccia nel muro.

Una presa RJ45 a muro può alimentare un telefono o un access point in PoE?

Sì, se lo switch nell'armadio è PoE: l'alimentazione viaggia sulle stesse coppie del cavo e la presa la lascia passare senza componenti particolari. Per gli apparati IEEE 802.3bt fino a 90 watt conviene la Cat 6A, che scalda meno nei fasci, e una keystone di buona qualità con contatti che reggono la corrente.

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