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Ray tracing: cos'è, che significato ha e quando serve

Ray tracing: cos'è, che significato ha sulla scheda tecnica di una scheda video, quali modelli lo accelerano via hardware e quando serve davvero.

Pubblicato il aggiornato il 12 min di letturadi initpc

Ray tracing: cos'è, che significato ha e quando serve

Che cos'è il ray tracing, in una riga: è la tecnica di calcolo che ricostruisce l'immagine seguendo il percorso dei raggi di luce nella scena, invece di approssimare riflessi e ombre con scorciatoie: il significato pratico, sulla scheda tecnica di una scheda video, è che quel modello ha unità di calcolo specializzate per quell'operazione. Serve a chi fa rendering fotorealistico — architettura, interni, design di prodotto, effetti visivi — e a chi gioca con titoli che lo supportano; non serve a chi usa il PC per gestionale, fogli di calcolo, posta e videoconferenze. Questa guida spiega che cosa calcola, perché è pesante, quali schede lo accelerano e come leggere le sigle, senza pubblicare numeri di prestazioni che nessuno può verificare a distanza.

Ray tracing: cos'è e che significato ha nella scheda tecnica

Il ray tracing (letteralmente «tracciamento dei raggi») è un algoritmo di rendering che, per ogni punto dell'immagine, segue all'indietro il cammino della luce: dal punto di vista dell'osservatore verso la scena, poi verso le superfici colpite e le sorgenti luminose, tenendo conto di riflessioni, rifrazioni e ombre. Nella documentazione tecnica di una scheda video la voce «ray tracing» indica la presenza di unità hardware dedicate a quel calcolo e, spesso, il numero di quelle unità e la generazione a cui appartengono.

La differenza rispetto alla tecnica tradizionale è di metodo, non di qualità dell'immagine finale in assoluto: la rasterizzazione proietta i triangoli del modello sullo schermo e aggiunge effetti di luce con approssimazioni molto efficienti, il ray tracing calcola la luce in modo fisicamente più coerente ed è, come sintetizza la letteratura tecnica, generalmente più lento e a fedeltà più alta rispetto ai metodi a scansione di linea.

Rasterizzazione e ray tracing a confronto

Aspetto Rasterizzazione Ray tracing
Che cosa calcola La proiezione dei triangoli sullo schermo Il percorso dei raggi di luce nella scena
Riflessi Approssimati con mappe e trucchi precalcolati Calcolati dalla geometria reale della scena
Ombre Mappe d'ombra, con bordi approssimati Ombre coerenti con la posizione delle sorgenti
Luce indiretta (rimbalzi) Precalcolata o simulata Calcolata seguendo i rimbalzi
Costo di calcolo Basso, ottimizzato da trent'anni di hardware Alto: cresce con risoluzione, sorgenti e rimbalzi
Dove domina Interfacce, CAD in tempo reale, giochi tradizionali Rendering fotorealistico, anteprime di progetto

Path tracing: il parente più esigente

Il path tracing è l'algoritmo che risolve l'equazione del rendering seguendo molti cammini casuali della luce per pixel, e restituisce quindi simulazioni della luce reale a fedeltà più alta. È quello che usano i motori di rendering fotorealistico per l'immagine finale di un progetto di architettura o di un prodotto industriale, ed è anche il carico più pesante che si possa dare a una scheda video: un fotogramma può richiedere secondi o minuti anche su hardware recente, a seconda della scena e delle impostazioni scelte.

Perché il ray tracing chiede unità hardware dedicate

Seguire milioni di raggi per fotogramma significa, per ciascuno di essi, capire quale triangolo della scena viene colpito: su un modello con milioni di poligoni è un problema di ricerca, non di aritmetica. Le unità dedicate presenti nelle schede recenti — NVIDIA le chiama RT core, AMD ray accelerator, Intel ray tracing unit — fanno in hardware proprio quella ricerca (l'attraversamento della struttura che organizza la geometria e il test di intersezione), lasciando alle unità generiche il resto del lavoro.

Su una scheda priva di quelle unità il ray tracing funziona lo stesso, perché il calcolo si può eseguire con le unità di calcolo generiche, ma a un costo in tempo molto più alto: è questa la ragione per cui un software che offre l'anteprima ray tracing la esegue in pochi secondi su una scheda recente e in molti minuti su una scheda di due generazioni fa o su grafica integrata. Il rapporto fra unità di calcolo, memoria video e tipo di carico è spiegato in VRAM della scheda video: quanta ne serve per cosa.

Quali schede hanno l'accelerazione hardware del ray tracing

Produttore Prima generazione con accelerazione hardware Nome delle unità dedicate
NVIDIA GeForce RTX e Quadro RTX, architettura Turing, settembre 2018 RT core
AMD Radeon RX 6000, seconda generazione Navi, ottobre 2020 Ray accelerator
Intel Schede dedicate della linea Arc Ray tracing unit
Grafica integrata Presente solo su alcune generazioni recenti, con prestazioni limitate Secondo l'architettura

La regola pratica per riconoscere una scheda con accelerazione hardware è la sigla commerciale: in casa NVIDIA le famiglie RTX la hanno, le vecchie GTX no; in casa AMD le serie RX 6000 e successive. Il numero e la generazione delle unità dedicate crescono salendo di fascia all'interno della stessa serie: due schede della stessa generazione possono avere lo stesso supporto al ray tracing e tempi di calcolo molto diversi. Le sigle che compaiono nelle schede tecniche sono sciolte una per una nel glossario delle sigle GPU.

DXR, Vulkan e OptiX: le interfacce che attivano il ray tracing

Il ray tracing hardware non si usa da solo: serve un'interfaccia di programmazione che il software chiami. Le principali sono DXR (DirectX Raytracing, l'estensione di DirectX annunciata da Microsoft e disponibile da novembre 2018), il ray tracing di Vulkan, quello di Metal sui sistemi Apple e OptiX, l'interfaccia per il ray tracing in tempo reale sulle schede NVIDIA annunciata al SIGGRAPH del 2009 e usata da diversi motori di rendering professionali.

La conseguenza pratica per chi acquista è che la scheda giusta dipende da quale interfaccia usa il proprio software: alcuni motori di rendering accelerano solo su una famiglia di schede, altri su tutte. Prima di comprare una scheda per il rendering conviene aprire la pagina dei requisiti del programma che si usa davvero e leggere quali schede e quali interfacce sono supportate; la stessa verifica vale per i driver, con le linee dedicate alla creatività descritte in driver della scheda video: perché e come aggiornarli.

A che cosa serve il ray tracing fuori dal gaming

Attività Il ray tracing serve? Che cosa cambia in pratica
Rendering di architettura e interni Anteprime fotorealistiche più rapide, luce naturale credibile
Design di prodotto e presentazioni ai clienti Materiali, riflessi e trasparenze realistici senza ritocchi
Effetti visivi e animazione Tempi di calcolo del fotogramma finale molto più corti
Modellazione CAD 2D e 3D in tempo reale Raramente La vista di lavoro resta in rasterizzazione, più veloce
Fotoritocco e impaginazione No Il carico è su memoria e processore
Montaggio video No Contano codifica, memoria video e velocità dei dischi
Gestionale, contabilità, posta, videoconferenza No La grafica integrata basta

Per chi progetta, il vantaggio non è estetico ma di tempo: l'anteprima realistica arriva mentre il cliente è ancora in riunione. Per chi fa solo modellazione, invece, la vista di lavoro resta in rasterizzazione anche su una scheda che il ray tracing ce l'ha: i requisiti realistici di una postazione di questo tipo sono in workstation per CAD 2D/3D: requisiti minimi realistici, mentre il caso del PC unico per ufficio e progettazione leggera è in scheda video e doppio uso ufficio + CAD leggero.

Quando il ray tracing non serve e non va pagato

Su una postazione di amministrazione, segreteria, reception o scuola il ray tracing non ha alcuna applicazione: nessuno dei programmi usati lo chiama, e la grafica integrata del processore fa girare il sistema, il browser e la videoconferenza senza problemi. Comprare una scheda dedicata «perché ha il ray tracing» significa pagare un consumo in più, una ventola in più e un potenziale guasto in più senza alcun ritorno. Il criterio per decidere se serve una scheda dedicata, ray tracing a parte, è in scheda video integrata o dedicata: quando basta la prima.

C'è un caso intermedio che vale la pena distinguere: chi apre di rado un rendering fotorealistico, poche volte al mese, può benissimo lanciarlo e aspettare, oppure affidarlo a un servizio di calcolo esterno, invece di tenere in ufficio una scheda di fascia alta ferma per il 95 per cento del tempo.

Quanto costa una scheda video con ray tracing hardware

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
GeForce RTX 3050 362,75 € 477,67 € 477,67 € 2 ███·········
GeForce RTX 5060 Ti 943,53 € 976,10 € 976,10 € 2 █████·······
GeForce RTX 5070 e 5070 Ti 1052,94 € 1209,72 € 1490,52 € 5 ███████·····
GeForce RTX 5080 1978,92 € 2076,80 € 2166,81 € 8 ████████████
NVIDIA RTX A1000 (workstation, low profile) 545,77 € 620,15 € 707,11 € 4 ███·········
NVIDIA RTX 2000 Ada e RTX PRO 2000 (workstation) 864,64 € 1136,43 € 1352,49 € 4 ██████······

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

A far salire il prezzo non è la presenza del ray tracing, che ormai c'è su tutta la gamma recente, ma la quantità di unità di calcolo e di memoria video e, sulle schede da workstation, la certificazione con i software professionali. Per chi apre un'anteprima realistica ogni tanto, la fascia bassa con accelerazione hardware è già un salto netto rispetto a una scheda senza unità dedicate; per chi ci lavora ogni giorno, il parametro che conta di più è la memoria video, perché una scena che non entra nella memoria della scheda rallenta molto più di quanto guadagni con qualche unità di calcolo in più.

Perché qui non trovate confronti di fotogrammi al secondo

I fotogrammi al secondo con e senza ray tracing dipendono dal modello esatto di scheda, dalla scena, dalla risoluzione, dalle impostazioni, dalla versione del driver e dalle tecniche software di ricostruzione dell'immagine che i produttori aggiornano più volte l'anno. Pubblicare una tabella di numeri significherebbe pubblicare un dato che vale per una configurazione precisa e che invecchia nel giro di mesi.

Quello che si può dire con onestà è il criterio: il costo del ray tracing cresce con la risoluzione, con il numero di sorgenti luminose e con il numero di rimbalzi calcolati, e cala se il software usa una ricostruzione dell'immagine assistita. Per chi deve dimensionare una postazione, il parametro utile resta la risoluzione di lavoro, non il fotogramma al secondo: come la risoluzione e la frequenza di aggiornamento pesano sulla scheda è spiegato in risoluzione e refresh rate: come condizionano la GPU, e il consumo dichiarato in quanto consuma davvero una scheda video: la lettura del TDP.

Glossario delle sigle citate

  • Ray tracing: calcolo dell'immagine seguendo il percorso dei raggi di luce.
  • Path tracing: variante che segue molti cammini casuali per pixel, con fedeltà più alta e costo maggiore.
  • Rasterizzazione: tecnica tradizionale che proietta i triangoli del modello sullo schermo.
  • RT core / ray accelerator / ray tracing unit: le unità hardware dedicate rispettivamente di NVIDIA, AMD e Intel.
  • DXR: DirectX Raytracing, l'estensione di DirectX per il ray tracing, disponibile da novembre 2018.
  • Vulkan: interfaccia grafica multipiattaforma con estensioni per il ray tracing.
  • OptiX: interfaccia NVIDIA per il ray tracing in tempo reale, annunciata nel 2009.
  • GPU: Graphics Processing Unit, il processore grafico della scheda video.
  • VRAM: Video RAM, la memoria a bordo della scheda video.

Da dove partire

Per decidere se il ray tracing conta nel tuo acquisto, apri la pagina dei requisiti del software che usi davvero e guarda se cita DXR, Vulkan o OptiX: se non li cita, la voce «ray tracing» non deve pesare sulla scelta. Il quadro su quando una scheda dedicata serve davvero in un contesto professionale è nel pillar schede video: quando servono davvero fuori dal gaming. I modelli disponibili, dalle entry level alle workstation, sono nella categoria Schede video dello shop.

Domande frequenti

Tutte le schede video recenti hanno il ray tracing?

No. L'accelerazione hardware è arrivata con le GeForce RTX (architettura Turing, settembre 2018), con le Radeon RX 6000 (ottobre 2020) e con le schede dedicate Intel Arc: le famiglie precedenti e diverse soluzioni integrate non la hanno. Il ray tracing resta eseguibile via software, ma con tempi di calcolo molto più lunghi.

Il ray tracing serve per un PC da ufficio?

No. Nessuno dei programmi di contabilità, videoscrittura, posta o videoconferenza lo utilizza: su quelle postazioni la grafica integrata basta e una scheda dedicata aggiunge consumo e rumore senza beneficio. Diventa utile solo con il rendering fotorealistico o con i giochi che lo supportano.

Che differenza c'è fra ray tracing e path tracing?

Il ray tracing è la famiglia di tecniche che segue i raggi di luce; il path tracing è l'algoritmo che ne fa l'uso più completo, seguendo molti cammini casuali per pixel per risolvere l'equazione del rendering. Il secondo dà immagini più fedeli e costa molto di più in tempo di calcolo: è quello dei rendering finali, non delle anteprime.

Per il rendering conviene più memoria video o più unità di calcolo?

Dipende dalla scena. Se il modello e le texture non entrano nella memoria della scheda, il calcolo rallenta drasticamente o non parte: in quel caso la memoria video viene prima. Se la scena entra comodamente, allora sono le unità di calcolo a determinare il tempo del rendering.

Una scheda da gaming va bene per il rendering fotorealistico?

Dipende dal software. Molti motori di rendering accelerano bene anche sulle schede da gioco; i programmi che richiedono driver certificati e memoria con correzione d'errore chiedono invece schede da workstation. Il confronto fra le due famiglie è in scheda video certificata (workstation) o gaming.

Attivare il ray tracing nel mio CAD rallenta tutto il lavoro?

No, se lo si usa dove serve: quasi tutti i software professionali permettono di tenere la vista di modellazione in rasterizzazione e di attivare la resa realistica solo per l'anteprima o per l'immagine finale. Il carico pesante arriva quindi solo quando si lancia il rendering.

Esiste un modo per recuperare le prestazioni perse con il ray tracing?

Sì: i produttori offrono tecniche di ricostruzione dell'immagine che calcolano meno pixel e ricostruiscono il resto, spesso con l'aiuto di reti neurali. Il funzionamento e la disponibilità cambiano da produttore a produttore e da software a software, quindi vanno verificati sulle note di versione del programma che si usa.

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