Cavi e adattatori video, dati e fibra
Glossario connettori video: HDMI, DisplayPort, DVI, VGA, USB-C
Glossario dei connettori video: HDMI, DisplayPort, DVI, VGA, USB-C e Thunderbolt, come riconoscerli, cosa trasportano e quale cavo o adattatore serve.

I connettori video in uso oggi sono cinque, e si riconoscono dalla forma: HDMI è un trapezio piatto a 19 contatti, DisplayPort è un rettangolo con un angolo smussato e spesso un gancio di sicurezza, DVI è un rettangolo bianco con una griglia di piedini e una lama piatta laterale, VGA è un trapezio azzurro con 15 piedini su tre file, USB-C è un ovale reversibile che trasporta video solo se la porta supporta il DisplayPort Alt Mode. Da questa distinzione dipende tutto il resto: quale cavo comprare, se serve un adattatore passivo o un convertitore alimentato, se l'audio arriva da solo e quale risoluzione si può pretendere. Questo glossario mette in fila i connettori, le sigle che compaiono accanto alle porte e le combinazioni che funzionano davvero.
Come si riconosce un connettore video a colpo d'occhio
| Connettore | Forma | Contatti | Colore tipico | Segnale |
|---|---|---|---|---|
| HDMI tipo A | Trapezio piatto e largo, senza viti | 19 | Nero | Digitale, con audio |
| DisplayPort | Rettangolo con un solo angolo smussato, spesso con gancio a molla | 20 | Nero | Digitale, con audio |
| Mini DisplayPort | Come sopra ma piccolo, senza gancio | 20 | Nero | Digitale, con audio |
| DVI | Rettangolo con griglia di piedini più una lama piatta laterale, con due viti | da 17 a 29 secondo la variante | Bianco | Digitale, in alcune varianti anche analogico, senza audio |
| VGA | Trapezio con 15 piedini su tre file, con due viti | 15 | Azzurro | Analogico, senza audio |
| USB-C | Ovale piccolo, reversibile | 24 | Nero o grigio | Dati e alimentazione; video solo con Alt Mode |
I due errori di riconoscimento più frequenti sono scambiare il DisplayPort per l'HDMI (il DisplayPort ha un angolo smussato solo da un lato, l'HDMI è simmetricamente trapezoidale) e scambiare una porta USB-C qualsiasi per una porta video. Il secondo è il più costoso, perché l'adattatore comprato non mostrerà mai nulla.
HDMI: il connettore video più diffuso, con l'audio nello stesso cavo
HDMI (High-Definition Multimedia Interface) è il connettore video più diffuso su televisori, proiettori, monitor, console e schede video. Trasporta video e audio nello stesso cavo, non ha viti di fissaggio e la sua forma fisica non è cambiata dal debutto: un cavo di quindici anni fa entra in una porta di oggi, ma non ne regge la banda.
Le versioni contano più del connettore
| Versione HDMI | Banda totale | Cosa permette | Classe di cavo richiesta |
|---|---|---|---|
| HDMI 1.4 | 10,2 gigabit al secondo | Full HD a 60 Hz, 4K a 30 Hz | High Speed |
| HDMI 2.0 | 18 gigabit al secondo | 4K a 60 Hz | Premium High Speed |
| HDMI 2.1 | 48 gigabit al secondo | 4K a 120 Hz, 8K a 60 Hz | Ultra High Speed |
| HDMI 2.2 | 96 gigabit al secondo | Formati oltre l'8K | Ultra96, con etichetta obbligatoria |
Le classi di cavo sono definite dall'HDMI Forum e si riconoscono dall'etichetta sulla confezione: le classi Premium High Speed e Ultra High Speed hanno un'etichetta olografica con codice QR verificabile. Quando la differenza si vede davvero e quando no è spiegato in cavo HDMI economico o certificato: quando si vede la differenza.
Mini HDMI e micro HDMI
Oltre al tipo A di dimensione piena esistono il mini HDMI (tipo C), su fotocamere e tablet, e il micro HDMI (tipo D), su action camera e schede compatte. Sono solo formati fisici ridotti: il segnale è identico e l'adattatore verso il tipo A è passivo e costa poco. Non vanno confusi con il micro USB, che ha una forma simile ma è tutt'altro.
DisplayPort: il connettore video dei PC e del multi-monitor
DisplayPort è lo standard VESA diffuso su schede video, PC fissi e monitor professionali. Trasporta video e audio, ha una banda pari o superiore all'HDMI di pari generazione e, soprattutto, è l'unico dei cinque che permette il collegamento a catena fra più monitor.
| Versione DisplayPort | Banda totale | Cosa permette |
|---|---|---|
| DisplayPort 1.2 (HBR2) | 21,6 gigabit al secondo | Due monitor Full HD a catena, un 4K a 60 Hz |
| DisplayPort 1.4 (HBR3) | 32,4 gigabit al secondo | 4K a 120 Hz o 8K con compressione DSC |
| DisplayPort 2.1 (UHBR) | fino a 80 gigabit al secondo con UHBR20 | Più monitor 4K ad alta frequenza da una sola uscita |
La versione 2.1 è stata pubblicata da VESA il 17 ottobre 2022 e ha introdotto la certificazione dei cavi: DP40 per 40 gigabit al secondo e DP80 per 80. VESA indica che un cavo passivo certificato supera i 2 metri per il DP40 e resta entro il metro per il DP80: oltre quelle lunghezze serve un cavo attivo o ottico. Il confronto completo fra le versioni e il momento in cui conviene passare alla più recente è in DisplayPort 1.2, 1.4 o 2.0: quando serve la versione più recente.
Il gancio di sicurezza e il marchio DP++
Molti connettori DisplayPort hanno due alette a molla che si agganciano alla porta: vanno premute prima di estrarre il cavo, altrimenti si danneggia il connettore. Il simbolo DP++ stampato accanto alla porta indica invece la modalità duale: quella porta sa emettere anche un segnale HDMI o DVI, quindi un adattatore passivo economico è sufficiente. Senza DP++ serve un convertitore attivo, come descritto in adattatori video multi-standard: VGA, HDMI, DVI insieme.
DVI e VGA: i connettori dei monitor e dei proiettori ancora in servizio
Il DVI (Digital Visual Interface) è digitale nella variante DVI-D, digitale e analogico insieme nella variante DVI-I, solo analogico nella rara DVI-A. In configurazione single link arriva a 1920 × 1200 pixel a 60 Hz; in dual link, con i piedini centrali aggiuntivi popolati, arriva a 2560 × 1600 a 60 Hz. Non trasporta audio. Verso l'HDMI si converte con un adattatore passivo, perché condivide la stessa codifica TMDS.
Il VGA (Video Graphics Array) è analogico: trasmette rosso, verde e blu come tensioni separate più i sincronismi. Non trasporta audio, degrada con la lunghezza del cavo e con i disturbi, e verso qualunque interfaccia digitale richiede sempre un convertitore attivo alimentato. Resta in servizio su proiettori, monitor da laboratorio, PC industriali e apparecchiature di misura che funzionano benissimo e non si sostituiscono per un connettore.
La regola per entrambi: si tengono finché l'apparecchio esiste, non si scelgono per un acquisto nuovo.
USB-C e Thunderbolt: stesso connettore, protocolli diversi
Una porta USB-C può essere solo dati e ricarica, oppure dati più video, oppure Thunderbolt. Il connettore è identico nei tre casi, e questo è il motivo principale di acquisti sbagliati.
- USB-C senza Alt Mode: trasporta dati e alimentazione, niente video. Nessun adattatore può cambiarlo, salvo una scheda video USB con driver.
- USB-C con DisplayPort Alt Mode: dentro il cavo viaggia un segnale DisplayPort nativo. Il simbolo accanto alla porta è quello del DisplayPort o una «D».
- Thunderbolt 3, 4 e 5: aggiungono il tunnel PCI Express e una banda molto superiore (Thunderbolt 5 arriva a 80 gigabit al secondo, con 120 in modalità asimmetrica). Il simbolo è il fulmine.
- USB4 versione 2: porta la stessa banda di 80 gigabit al secondo nel mondo USB, ma le funzioni facoltative variano da prodotto a prodotto.
La differenza pratica fra un cavo USB-C generico e uno Thunderbolt certificato, e perché non si possono scambiare, è in Thunderbolt e USB-C: perché il connettore uguale non è la stessa cosa; come si verifica l'Alt Mode prima di comprare un adattatore è in adattatori USB-C a DisplayPort o HDMI: la compatibilità Alt Mode.
Quale connettore porta cosa: il confronto
| Connettore | Tipo di segnale | Audio nello stesso cavo | Più monitor da una porta | Diffusione oggi |
|---|---|---|---|---|
| HDMI | Digitale | Sì | No | Molto diffuso, dal televisore al proiettore |
| DisplayPort | Digitale | Sì | Sì, con MST | PC fissi, schede video, monitor professionali |
| DVI | Digitale, analogico nella variante DVI-I | No | No | Solo apparecchi già installati |
| VGA | Analogico | No | No | Solo apparecchi datati e industriali |
| USB-C con Alt Mode | Digitale, nativo DisplayPort | Sì | Sì, con MST e docking | In crescita su notebook e monitor recenti |
| Thunderbolt | Digitale, DisplayPort più PCI Express | Sì | Sì, anche in cascata | Notebook professionali e docking |
Quali combinazioni funzionano con un cavo e quali con un adattatore
| Collegamento | Cosa serve |
|---|---|
| HDMI verso HDMI | Cavo diretto della classe adatta alla risoluzione |
| DisplayPort verso DisplayPort | Cavo diretto certificato per la versione |
| DisplayPort verso HDMI | Adattatore passivo se la porta è DP++, altrimenti convertitore attivo |
| HDMI verso DisplayPort | Sempre convertitore attivo: la direzione inversa non esiste in modalità duale |
| HDMI verso DVI-D | Adattatore passivo; l'audio non passa |
| DVI-I verso VGA | Adattatore passivo economico |
| Qualsiasi digitale verso VGA | Convertitore attivo alimentato |
| USB-C verso HDMI o DisplayPort | Adattatore o cavo, solo se la porta ha l'Alt Mode |
La riga più fraintesa è la terza contro la quarta: da DisplayPort a HDMI si può passare con un adattatore da pochi euro, da HDMI a DisplayPort no. Chi compra l'adattatore economico per la direzione sbagliata si ritrova con uno schermo nero e pensa che il pezzo sia difettoso.
Le sigle stampate accanto ai connettori
- TMDS: Transition Minimized Differential Signaling, la codifica condivisa da DVI-D e HDMI fino alla versione 2.0; è il motivo per cui l'adattatore fra i due è passivo.
- FRL: Fixed Rate Link, la codifica introdotta da HDMI 2.1 per arrivare a 48 gigabit al secondo.
- DSC: Display Stream Compression, la compressione VESA quasi senza perdite che permette risoluzioni oltre la banda disponibile.
- MST: Multi-Stream Transport, la funzione DisplayPort che porta più monitor su una sola uscita, in cascata o tramite hub.
- EDID: Extended Display Identification Data, i dati con cui il monitor dichiara alla sorgente risoluzioni e frequenze supportate.
- HDCP: High-bandwidth Digital Content Protection, la protezione dei contenuti; versioni diverse fra sorgente e schermo danno schermo nero.
- ARC ed eARC: Audio Return Channel, il canale che riporta l'audio dal televisore all'amplificatore sullo stesso cavo HDMI.
- CEC: Consumer Electronics Control, i comandi che accendono e spengono gli apparecchi a catena sull'HDMI.
- DP++: Dual-Mode DisplayPort, la porta che emette anche HDMI o DVI e consente l'adattatore passivo.
- Alt Mode: DisplayPort Alternate Mode, il video che viaggia su una porta USB-C.
Errori tipici nel riconoscere un connettore
- Dare per scontato che una porta USB-C faccia video: senza Alt Mode nessun adattatore funziona.
- Estrarre un cavo DisplayPort senza premere il gancio: si piegano i contatti della porta, che è saldata alla scheda.
- Comprare un cavo HDMI «8K» per un monitor 4K a 60 Hz: la classe superiore non migliora nulla se la banda basta già.
- Scambiare il micro HDMI per il micro USB: entrano a forza e si danneggiano entrambi.
- Credere che il DVI porti l'audio: non lo porta, va collegato a parte.
- Usare il DVI single link per un monitor 2560 × 1440: serve il dual link, e un adattatore passivo non lo produce.
- Collegare una porta VGA con il cavo avvitato storto: i piedini si piegano e l'immagine perde un colore (lo schermo diventa verdastro o rossastro).
Quanto costano i cavi video nel catalogo initpc
| Tipo | Prezzo più basso | Prezzo tipico | Fascia alta | In stock | Fascia |
|---|---|---|---|---|---|
| Cavo HDMI High Speed (Full HD / 4K 30 Hz) | 3,74 € | 19,76 € | 44,90 € | 75 | █··········· |
| Cavo HDMI Ultra High Speed (HDMI 2.1, 8K) | 18,45 € | 78,67 € | 96,67 € | 5 | ██·········· |
| Cavo DisplayPort 1.2 | 7,76 € | 29,58 € | 51,01 € | 16 | █··········· |
| Cavo DisplayPort 1.4 | 8,09 € | 23,79 € | 32,99 € | 17 | █··········· |
| Cavo DVI | 4,76 € | 16,62 € | 35,46 € | 53 | ██·········· |
Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.
Il prezzo di un cavo video sale con la classe certificata, con la lunghezza e con la schermatura, non con il marchio: un cavo HDMI High Speed di due metri copre il Full HD e il 4K a 30 Hz di qualunque ufficio, mentre l'Ultra High Speed serve solo se lo schermo e la sorgente sono entrambi HDMI 2.1. La fascia alta delle righe HDMI e DisplayPort comprende i cavi lunghi e quelli attivi, che contengono elettronica e hanno una direzione obbligata.
Come si sceglie il cavo, in pratica
Si parte sempre dal lato più vecchio dei due: se uno dei due apparecchi ha solo VGA serve un convertitore attivo, se ha DVI basta quasi sempre un adattatore passivo, se entrambi hanno HDMI o entrambi DisplayPort serve un cavo diretto della classe adatta alla risoluzione. Se il lato sorgente è una porta USB-C, prima si verifica l'Alt Mode e poi si compra. Cavi e adattatori per tutte queste combinazioni sono nella categoria Cavi e adattatori dello shop, i cavi HDMI nella sottocategoria Cavi HDMI. Se il problema è collegare più schermi, il punto di partenza è quante uscite video servono per il multi-monitor; se è la distanza, lunghezza massima di HDMI o DisplayPort senza perdite.
Domande frequenti
HDMI e DisplayPort si collegano con un adattatore passivo?
Dipende dalla direzione: da DisplayPort verso HDMI sì, se la porta ha il marchio DP++, perché emette direttamente un segnale HDMI; da HDMI verso DisplayPort no, mai, serve sempre un convertitore attivo alimentato perché l'uscita HDMI non sa produrre un segnale DisplayPort.
Una porta USB-C trasmette sempre il video?
No: il video su USB-C esiste solo se la porta supporta il DisplayPort Alt Mode, una funzione facoltativa. Va verificata sulla scheda tecnica del computer o cercando il simbolo del DisplayPort o del fulmine Thunderbolt accanto alla porta; senza quel supporto nessun adattatore, per quanto costoso, mostrerà un'immagine.
Qual è la differenza pratica più importante fra HDMI e DisplayPort?
Il multi-monitor: il DisplayPort supporta l'MST, cioè più schermi collegati a catena o tramite hub da una sola uscita, mentre l'HDMI richiede una porta per schermo. A parità di banda e versione, sul singolo monitor le due interfacce danno lo stesso risultato visivo.
VGA e DVI hanno ancora senso oggi?
Dipende da cosa c'è già installato: per un acquisto nuovo no, perché monitor, PC e proiettori moderni usano HDMI, DisplayPort o USB-C. Per apparecchi già in servizio e perfettamente funzionanti sì, e in quel caso conviene un adattatore invece della sostituzione, purché sia del tipo giusto.
Come faccio a sapere quale versione HDMI ha il mio monitor?
Dipende dal manuale, perché il connettore è identico in tutte le versioni e non c'è modo di distinguerlo a vista. La scheda tecnica riporta la versione o, più utilmente, le risoluzioni e le frequenze massime supportate su ogni ingresso: è quel dato a contare, non il numero di versione.
Il cavo HDMI più costoso migliora l'immagine?
No: il segnale è digitale, quindi o arriva integro o si vedono scintillii e cadute. Un cavo più costoso serve solo quando la banda richiesta è più alta (4K a 120 Hz, 8K) o la distanza è maggiore; entro i pochi metri di una scrivania, un cavo certificato della classe corretta dà esattamente lo stesso risultato di uno costosissimo.
Perché lo schermo è verdastro o rosato con il VGA?
Dipende dai contatti: nel VGA i tre colori viaggiano su pin separati, quindi un piedino piegato o un connettore avvitato storto elimina un canale e tinge tutta l'immagine. Va staccato il cavo, controllati i piedini e riavvitato dritto con entrambe le viti.
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