Cassetta di primo soccorso: gruppo A, B o C e cosa prevedono gli allegati 1 e 2
Cassetta di primo soccorso o pacchetto di medicazione? Gruppi A, B e C del D.M. 388/2003, allegati 1 e 2 con le quantità, formazione, reintegro e costi.

Un'azienda con tre o più lavoratori (gruppo B) o ad alto rischio (gruppo A) deve avere una cassetta di primo soccorso con il contenuto minimo dell'allegato 1 del D.M. 388/2003; un'azienda con meno di tre lavoratori (gruppo C) può fermarsi al pacchetto di medicazione dell'allegato 2. In entrambi i casi la dotazione va tenuta in ogni luogo di lavoro, segnalata, completa e in buono stato, accanto a un mezzo per chiamare il 112, e gli addetti designati devono avere seguito un corso di 16 ore (gruppo A) o 12 ore (gruppi B e C) con aggiornamento triennale. Questa guida riporta le quantità esatte degli allegati dal testo del decreto, spiega come si legge il nome di un kit in vendita e come si tiene in regola nel tempo; il quadro generale degli obblighi è nella guida storica sul kit di primo soccorso in azienda.
Quale cassetta di primo soccorso serve alla mia azienda?
La cassetta giusta dipende dal gruppo in cui ricade l'azienda, e il gruppo lo decide l'articolo 1 del decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388 (regolamento sul pronto soccorso aziendale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 2004 e richiamato dall'articolo 45 del D.Lgs. 81/2008) in base a tre fattori: tipo di attività, numero di lavoratori e rischio infortunistico.
| Gruppo | Chi ci rientra (articolo 1) | Dotazione obbligatoria (articolo 2) | Contenuto minimo | Corso addetti (allegati 3 e 4) |
|---|---|---|---|---|
| A | Attività industriali a rischio di incidente rilevante, centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari, aziende estrattive e minerarie, lavori in sotterraneo, fabbriche di esplosivi, polveri e munizioni; aziende con più di 5 lavoratori nei gruppi tariffari INAIL con indice di inabilità permanente superiore a 4; aziende agricole con più di 5 lavoratori a tempo indeterminato | Cassetta di pronto soccorso | Allegato 1 | 16 ore (6 + 4 + 6) |
| B | Aziende o unità produttive con 3 o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A | Cassetta di pronto soccorso | Allegato 1 | 12 ore (4 + 4 + 4) |
| C | Aziende o unità produttive con meno di 3 lavoratori che non rientrano nel gruppo A | Pacchetto di medicazione | Allegato 2 | 12 ore (4 + 4 + 4) |
Come si stabilisce il gruppo A, B o C
Il gruppo lo identifica il datore di lavoro, sentito il medico competente dove è previsto (articolo 1, comma 2). Per i gruppi B e C la regola è aritmetica: la soglia è di tre lavoratori. Per il gruppo A il criterio è l'attività: l'elenco delle lavorazioni è scritto nel decreto con i riferimenti normativi, e il secondo criterio, l'indice infortunistico INAIL superiore a quattro con più di cinque lavoratori, si verifica sulle statistiche INAIL del gruppo tariffario a cui l'azienda è iscritta. Solo le aziende di gruppo A devono comunicare la classificazione all'Azienda sanitaria locale competente, per preparare gli interventi di emergenza.
Cosa cambia con più sedi o attività diverse
La dotazione si conta per luogo di lavoro, non per partita IVA: uno studio con due sedi ha bisogno di due cassette o di due pacchetti. Se nella stessa azienda si svolgono attività che ricadono in gruppi diversi, il decreto impone di riferirsi all'attività con l'indice più elevato: un'impresa con ufficio amministrativo e reparto di lavorazione a rischio si classifica sul reparto. Chi ha lavoratori che operano in luoghi isolati, lontani dalla sede (manutentori, agenti, cantieri mobili), deve fornire a ciascuno di loro il pacchetto di medicazione dell'allegato 2 e un mezzo di comunicazione per attivare l'emergenza (articolo 2, comma 5).
Cosa deve contenere la cassetta di pronto soccorso (allegato 1)?
L'allegato 1 del D.M. 388/2003 elenca diciotto voci con le quantità minime; la tabella le riporta dal testo pubblicato su Normattiva. È un minimo: il decreto chiede di integrarlo in base ai rischi presenti nei luoghi di lavoro, su indicazione del medico competente e del sistema di emergenza sanitaria.
| Presidio (allegato 1, gruppi A e B) | Quantità minima |
|---|---|
| Guanti sterili monouso | 5 paia |
| Visiera paraschizzi | 1 |
| Soluzione cutanea di iodopovidone al 10 per cento di iodio, flacone da 1 litro | 1 |
| Soluzione fisiologica (sodio cloruro allo 0,9 per cento), flaconi da 500 millilitri | 3 |
| Compresse di garza sterile 10 × 10 centimetri in buste singole | 10 |
| Compresse di garza sterile 18 × 40 centimetri in buste singole | 2 |
| Teli sterili monouso | 2 |
| Pinzette da medicazione sterili monouso | 2 |
| Rete elastica di misura media, confezione | 1 |
| Cotone idrofilo, confezione | 1 |
| Cerotti di varie misure pronti all'uso, confezioni | 2 |
| Cerotto in rotolo alto 2,5 centimetri | 2 rotoli |
| Forbici | 1 paio |
| Lacci emostatici | 3 |
| Ghiaccio pronto uso | 2 confezioni |
| Sacchetti monouso per rifiuti sanitari | 2 |
| Termometro | 1 |
| Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa | 1 |
Due voci sorprendono chi apre la cassetta per la prima volta: il termometro e lo sfigmomanometro, cioè il misuratore di pressione. Sono nell'allegato perché la formazione degli addetti prevede il controllo delle funzioni vitali (polso, pressione, respiro) in attesa dei soccorsi, e sono anche i due presidi che più spesso mancano nei kit economici: la scheda del prodotto deve dichiararli.
Cosa contiene il pacchetto di medicazione (allegato 2)?
Il pacchetto di medicazione dell'allegato 2 ha quattordici voci più il foglio di istruzioni, in formati ridotti: è pensato per meno di tre persone e per chi lavora fuori sede.
| Presidio (allegato 2, gruppo C e lavoratori isolati) | Quantità minima |
|---|---|
| Guanti sterili monouso | 2 paia |
| Soluzione cutanea di iodopovidone al 10 per cento di iodio, flacone da 125 millilitri | 1 |
| Soluzione fisiologica (sodio cloruro allo 0,9 per cento), flacone da 250 millilitri | 1 |
| Compresse di garza sterile 18 × 40 centimetri in buste singole | 1 |
| Compresse di garza sterile 10 × 10 centimetri in buste singole | 3 |
| Pinzette da medicazione sterili monouso | 1 |
| Cotone idrofilo, confezione | 1 |
| Cerotti di varie misure pronti all'uso, confezione | 1 |
| Cerotto in rotolo alto 2,5 centimetri | 1 rotolo |
| Benda orlata alta 10 centimetri | 1 rotolo |
| Forbici | 1 paio |
| Laccio emostatico | 1 |
| Ghiaccio pronto uso | 1 confezione |
| Sacchetti monouso per rifiuti sanitari | 1 |
| Istruzioni sull'uso dei presidi e sui primi soccorsi in attesa del servizio di emergenza | 1 |
Le differenze fra i due allegati in cifre
Il pacchetto non contiene visiera paraschizzi, teli sterili, rete elastica, termometro e misuratore di pressione; ha un solo laccio emostatico invece di tre, una confezione di ghiaccio invece di due, e i flaconi di disinfettante e di fisiologica sono da 125 e 250 millilitri invece che da 1 litro e 500. In compenso aggiunge una benda orlata da 10 centimetri, assente nell'allegato 1, e prescrive espressamente il foglio di istruzioni: tenerlo anche nella cassetta è la prassi di tutti i kit in commercio ed è utile a chi non è addetto. La scelta dei formati di garze, cerotti e bende per un kit personale è spiegata nella guida su garze, cerotti e bende in un kit personale.
Come si legge il nome di un kit in vendita?
I produttori non scrivono «gruppo B» sull'etichetta: usano formule come «oltre 3 persone» o «fino a 2 persone», e la corrispondenza è questa. «Oltre 3 persone», «allegato 1» o «gruppo A-B» indicano una dotazione conforme all'allegato 1, cioè la cassetta per i gruppi A e B; «fino a 2 persone», «allegato 2» o «gruppo C» indicano il pacchetto di medicazione. Un prodotto che non dichiara l'allegato di riferimento non dà alcuna garanzia di conformità, qualunque cosa dica il titolo.
Armadietto, valigetta o cassetta: quale contenitore
Il decreto parla di «cassetta» e di «pacchetto», ma non impone una forma: conta il contenuto. In commercio esistono tre contenitori. L'armadietto in metallo o in plastica si fissa a parete, resta in un punto fisso e visibile, ha ripiani interni che tengono in ordine i presidi e spesso una serratura con chiave da lasciare nella toppa o in un punto noto; è la scelta per uffici, negozi e laboratori. La valigetta in polipropilene, con maniglia e agganci, si porta dove serve ed è indicata per furgoni, cantieri, mezzi agricoli e per chi lavora fuori sede; alcuni modelli hanno anche il supporto per il fissaggio a parete. Il pacchetto o borsa di medicazione è il formato compatto del gruppo C e dei lavoratori isolati. Per un magazzino con carrelli elevatori o per una scuola con più piani, la soluzione corretta è spesso un armadietto per piano più una valigetta per il personale che si sposta.
Kit di reintegro: cosa comprende
Il kit di reintegro è la confezione con tutte le voci consumabili dell'allegato (disinfettante, fisiologica, garze, cerotti, guanti, ghiaccio, sacchetti) senza il contenitore e, di solito, senza termometro, sfigmomanometro e forbici, che non scadono. Si acquista per due motivi: per rimpiazzare in blocco il materiale scaduto alla data stampata sui presidi sterili, e per ricostituire la dotazione dopo un uso. Anche il reintegro viene venduto come «allegato 1» o «allegato 2», e alcuni modelli includono il misuratore di pressione per chi ne ha uno guasto o mancante.
Quante ore di formazione devono fare gli addetti al primo soccorso?
Gli addetti al pronto soccorso designati dal datore di lavoro devono seguire un corso di 16 ore nelle aziende di gruppo A e di 12 ore nei gruppi B e C, come indicano gli allegati 3 e 4 del decreto: tre moduli su tre giornate, con la parte pratica (rianimazione cardiopolmonare, tamponamento emorragico, spostamento del traumatizzato) affidata a personale medico, eventualmente con infermieri. L'articolo 3, comma 5, impone di ripetere la formazione ogni tre anni almeno per la capacità di intervento pratico. La cassetta senza un addetto formato non copre l'obbligo, e l'addetto senza cassetta nemmeno: i due adempimenti nascono insieme, e le domande più comuni su nomina e numero degli addetti sono raccolte nella guida FAQ sul primo soccorso in azienda.
Dove va tenuta la cassetta e come si segnala?
L'articolo 2 richiede che cassetta e pacchetto siano «presso ciascun luogo di lavoro», custoditi in un posto facilmente accessibile e individuabile con segnaletica appropriata. In pratica significa un punto raggiungibile in pochi secondi da ogni postazione, non chiuso a chiave o con chiave sempre disponibile, indicato dal cartello di salvataggio con croce bianca su fondo verde (segnale E003 della norma ISO 7010, ripresa dall'allegato XXV del D.Lgs. 81/2008). Accanto deve esserci un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza: un telefono fisso o cellulare con il numero unico 112 e l'indirizzo esatto della sede esposto, perché chi chiama sotto stress lo dimentica. Le condizioni ambientali contano: il disinfettante e il ghiaccio istantaneo non vanno esposti al sole o al gelo di un furgone d'inverno, e il funzionamento dei presidi a freddo è spiegato nella guida su ghiaccio istantaneo e impacchi freddo-caldo.
Come si tiene in regola la cassetta nel tempo
Il decreto chiede che sia «costantemente assicurata la completezza ed il corretto stato d'uso dei presidi»: comprare la cassetta è il primo passo, tenerla efficiente è l'obbligo che dura. Una procedura che regge a un'ispezione è questa.
- Compilare un elenco di controllo con le voci dell'allegato di riferimento e le quantità, da tenere dentro il contenitore.
- Annotare all'esterno la prima scadenza utile fra fisiologica, iodopovidone, garze sterili, teli e guanti: si evita di aprire e contare ogni volta.
- Fissare una verifica periodica registrata (data, nome, esito), per esempio trimestrale: il decreto non fissa la cadenza, ma senza registro non si dimostra nulla.
- Reintegrare subito dopo ogni uso, anche di un solo cerotto, con un kit di reintegro dello stesso allegato o con le singole voci.
- Sostituire in blocco il materiale scaduto e conservare lo scontrino o la fattura del reintegro con il registro.
- Riverificare il gruppo quando cambia il numero di lavoratori o l'attività: passare da due a tre lavoratori sposta l'azienda dal gruppo C al gruppo B e dal pacchetto alla cassetta.
- Aggiornare la designazione degli addetti e le date dei corsi, che scadono ogni tre anni.
Cosa rischia chi non ha la cassetta o la tiene incompleta?
L'obbligo di organizzare il primo soccorso è a carico del datore di lavoro secondo l'articolo 45 del D.Lgs. 81/2008, che rinvia al D.M. 388/2003 per attrezzature, requisiti e formazione degli addetti; la violazione è punita dall'articolo 55, comma 5, lettera a), dello stesso decreto con una sanzione penale contravvenzionale (arresto o ammenda, con importi rivalutati periodicamente). Una cassetta presente ma con presidi scaduti o mancanti equivale a una cassetta assente ai fini del controllo, perché la norma pretende completezza e stato d'uso, non il contenitore. L'obbligo riguarda chi ha lavoratori nel senso dell'articolo 2 del D.Lgs. 81/2008, compresi soci lavoratori, tirocinanti e collaboratori inseriti nell'organizzazione: un professionista da solo, senza lavoratori, non ha l'obbligo, ma un pacchetto di medicazione resta la spesa più sensata del suo studio. Il quadro generale degli adempimenti è nella guida sulla sicurezza sul lavoro.
Quanto costa una cassetta di primo soccorso
Le fasce sotto vengono dal catalogo initpc e coprono le tre forme del prodotto e le due voci di ricambio più frequenti.
| Tipo | Prezzo più basso | Prezzo tipico | Fascia alta | In stock | Fascia |
|---|---|---|---|---|---|
| Pacchetto di medicazione | 3,00 € | 10,62 € | 10,62 € | 2 | █··········· |
| Valigetta pronto soccorso | 6,34 € | 19,97 € | 55,97 € | 65 | ██·········· |
| Kit reintegro | 15,81 € | 58,70 € | 64,23 € | 3 | ███████····· |
| Armadietto pronto soccorso | 29,28 € | 81,34 € | 107,09 € | 14 | █████████··· |
| Ghiaccio istantaneo | 1,20 € | 14,02 € | 20,96 € | 39 | ██·········· |
Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.
A far salire il prezzo sono l'allegato di riferimento (la dotazione dell'allegato 1 con termometro e sfigmomanometro costa più del pacchetto dell'allegato 2), il contenitore (armadietto in metallo con serratura contro valigetta in plastica) e la marca del misuratore di pressione. La fascia bassa è corretta per il gruppo C e per i mezzi aziendali; per un ufficio di gruppo B conviene l'armadietto completo, perché il contenitore dura decenni e negli anni si comprano solo i reintegri. Armadietti, valigette e kit di reintegro sono nella categoria armadietti pronto soccorso e kit reintegro dello shop, le singole voci di ricambio nella categoria primo soccorso.
Errori da evitare con la cassetta di pronto soccorso
- Comprare un kit «fino a 2 persone» per un'azienda con tre o più lavoratori: è il pacchetto dell'allegato 2, non la cassetta dell'allegato 1.
- Fidarsi della dicitura «kit completo» senza l'indicazione dell'allegato di riferimento.
- Chiudere l'armadietto a chiave e tenere la chiave in un cassetto di cui solo una persona conosce il posto.
- Aggiungere farmaci di propria iniziativa: gli allegati non li prevedono e le integrazioni spettano al medico competente.
- Non controllare le scadenze e scoprire a ispezione avvenuta che fisiologica e garze sterili sono scadute da anni.
- Dimenticare i lavoratori fuori sede, che hanno diritto al proprio pacchetto e a un mezzo di comunicazione.
- Nominare gli addetti senza corso, o non rinnovare la formazione pratica dopo tre anni.
Domande frequenti
Ho due dipendenti: mi basta il pacchetto di medicazione?
Sì, se l'attività non rientra nel gruppo A: con meno di tre lavoratori l'azienda è di gruppo C e la dotazione minima è il pacchetto di medicazione dell'allegato 2. Nulla vieta di acquistare la cassetta dell'allegato 1, che è un minimo più ampio, e conviene farlo se si prevede di assumere il terzo lavoratore entro breve.
Cosa deve contenere la cassetta di primo soccorso per legge?
Le diciotto voci dell'allegato 1 del D.M. 388/2003 con le quantità minime: fra le altre, 5 paia di guanti sterili, visiera paraschizzi, 1 litro di iodopovidone al 10 per cento, 3 flaconi di fisiologica da 500 millilitri, 10 garze sterili 10 × 10 e 2 da 18 × 40, 2 teli sterili, 2 pinzette, 3 lacci emostatici, 2 confezioni di ghiaccio, termometro e misuratore di pressione. La tabella completa è in questa guida.
Ogni quanto va controllata la cassetta?
Dipende: il decreto non fissa una cadenza ma impone di garantire in ogni momento completezza e stato d'uso, quindi la verifica va fatta almeno a ogni scadenza dei presidi sterili e subito dopo ogni utilizzo. Un controllo trimestrale registrato, con la prima scadenza annotata all'esterno, è la prassi che regge a un'ispezione.
Serve una cassetta per ogni piano o per ogni sede?
Sì per ogni sede, perché il decreto parla di dotazione «presso ciascun luogo di lavoro». Per i piani di uno stesso edificio il criterio è la raggiungibilità in pochi secondi: se il tempo per arrivare all'unica cassetta è significativo, o se reparti diversi hanno rischi diversi, ne serve più di una, e la valutazione la fa il datore di lavoro con il medico competente.
Posso mettere farmaci nella cassetta di pronto soccorso?
No, di propria iniziativa: gli allegati 1 e 2 non prevedono farmaci e la somministrazione non spetta al datore di lavoro né agli addetti. Le integrazioni della dotazione, comprese quelle legate a rischi specifici, vanno definite su indicazione del medico competente, e i lavoratori con terapie personali le tengono per sé.
Il defibrillatore è obbligatorio in azienda?
No, per la generalità delle aziende: il D.M. 388/2003 non lo prevede negli allegati. L'obbligo esiste per le società sportive dilettantistiche e professionistiche in base al decreto ministeriale 24 aprile 2013, e la legge 116/2021 ne promuove la diffusione nei luoghi pubblici; un'azienda che lo installa volontariamente deve formare gli operatori all'uso.
Che differenza c'è fra cassetta, armadietto e valigetta?
Nessuna ai fini di legge: sono tre contenitori per la stessa dotazione, che deve corrispondere all'allegato di riferimento ed essere completa. L'armadietto si fissa a parete ed è indicato per sedi fisse, la valigetta si trasporta ed è adatta a mezzi e cantieri, il pacchetto è il formato ridotto del gruppo C e dei lavoratori isolati.
Chi lavora da solo in furgone deve avere qualcosa?
Sì: l'articolo 2, comma 5, del decreto obbliga il datore di lavoro a fornire ai lavoratori che operano in luoghi isolati, lontani dalla sede, il pacchetto di medicazione dell'allegato 2 e un mezzo di comunicazione per attivare l'emergenza. Per l'auto privata non c'è obbligo, ma i consigli per un kit domestico e da viaggio sono nella guida sul kit di primo soccorso per la casa.
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