Distruggidocumenti: guida completa all’uso, alla scelta e agli accessori indispensabili
Distruggidocumenti: quale livello DIN 66399 serve, quanti fogli e quale cestello per il tuo ufficio, manuale o automatico, olio e sacchetti, costi reali.

Per un ufficio che tratta dati di clienti, dipendenti o pazienti serve un distruggidocumenti con taglio a frammenti di livello P-4 secondo la norma DIN 66399, una capacità di almeno 10-12 fogli per passaggio e un cestello da 19-30 litri; per l'uso domestico basta un modello a frammenti da 5-6 fogli, mentre chi distrugge pile di documenti ogni settimana risparmia tempo con un caricatore automatico. Gli unici accessori davvero necessari sono l'olio (o i fogli lubrificanti) per le lame e i sacchetti su misura per il cestello.
Questa guida è il punto di partenza del gruppo di guide sui distruggidocumenti: spiega come funziona la macchina, come si legge la scheda tecnica, quale modello scegliere per ogni tipo di ufficio, come usarla senza incepparla e quali accessori comprare. Gli approfondimenti sono nelle guide sorelle: la capacità in base al numero di persone, i livelli di sicurezza DIN 66399, la manutenzione con olio e fogli lubrificanti e lo smaltimento dei residui.
A cosa serve un distruggidocumenti e quando è di fatto obbligatorio
Un distruggidocumenti taglia la carta in strisce o in frammenti così piccoli da rendere impossibile ricostruire il testo: serve per eliminare documenti che contengono dati personali, dati contabili o informazioni riservate, senza che finiscano leggibili in un cassonetto.
Nessuna legge italiana dice «ogni ufficio deve avere un distruggidocumenti». Il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR, Regolamento generale sulla protezione dei dati) però impone al titolare del trattamento di proteggere i dati personali «da trattamenti non autorizzati o illeciti e dalla perdita» (articolo 5, paragrafo 1, lettera f) e di adottare «misure tecniche e organizzative adeguate» al rischio (articolo 32). Un documento con nome, indirizzo, codice fiscale o IBAN gettato intero nella carta è un trattamento non protetto: per uno studio professionale, un'azienda o un negozio con schede clienti, il distruggidocumenti è il modo più semplice e documentabile di rispettare quell'obbligo. Le sanzioni dell'articolo 83 del GDPR si applicano anche alle violazioni «fisiche», non solo a quelle informatiche.
Quali documenti vanno distrutti e quali no
Vanno distrutti, quando scade il termine di conservazione, tutti i documenti con dati personali: fascicoli del personale, curriculum ricevuti, schede clienti, prescrizioni, estratti conto, copie di documenti d'identità, bozze di contratti. Non vanno distrutti prima del termine le scritture contabili e la corrispondenza commerciale, che l'articolo 2220 del Codice civile obbliga a conservare per dieci anni dall'ultima registrazione: la guida all'archiviazione dei documenti in ufficio spiega quali termini valgono per ogni tipo di documento e come segnare sul dorso l'anno di eliminazione. Volantini, giornali, stampe senza dati non hanno bisogno della macchina: vanno nella carta interi, e risparmiano lame e tempo.
Come funziona un distruggidocumenti: strisce, frammenti e microframmenti
Il principio è sempre lo stesso: un sensore ottico nell'imbocco avvia il motore quando sente la carta, due alberi con lame rotanti la tirano dentro e la tagliano, i residui cadono in un cestello. Ciò che cambia fra un modello e l'altro è la geometria del taglio, e da quella dipendono sicurezza, capacità e frequenza di svuotamento.
Taglio a strisce
Le lame tagliano il foglio solo in senso longitudinale, in strisce larghe da 6 a 12 millimetri e lunghe quanto il foglio. È il taglio più veloce e quello che inceppa meno, ma le strisce si possono riallineare e il testo, con pazienza, si ricostruisce: la norma DIN 66399 lo colloca nei livelli P-1 e P-2, adatti a documenti interni senza dati riservati. Le strisce occupano anche molto volume nel cestello, che si riempie in fretta.
Taglio a frammenti (cross-cut)
Un secondo set di lame taglia le strisce anche in senso trasversale, producendo particelle rettangolari: nei modelli da ufficio le dimensioni tipiche sono 4×40 millimetri o 4×12 millimetri, entrambe di livello P-4. È il compromesso giusto per quasi tutti gli uffici: i frammenti non si ricompongono in tempi ragionevoli e il volume dei residui è molto inferiore a quello delle strisce, quindi il cestello si svuota meno spesso. In cambio, la macchina accetta un po' meno fogli per passaggio e le lame vanno lubrificate.
Taglio a microframmenti
Le particelle scendono sotto i 30 millimetri quadrati (per esempio 2×15 millimetri): è il livello P-5, quello che la norma indica per bilanci, dati sanitari, documenti legali e in generale per ciò che «deve restare segreto». I modelli a microframmenti costano di più, accettano meno fogli per passaggio a parità di motore e richiedono la lubrificazione più regolare, perché le lame sono più fitte. Il Leitz Office 550 del catalogo, per esempio, taglia 6 fogli A4 alla volta in microframmenti P-5 con un cestello da 15 litri.
Quale livello di sicurezza DIN 66399 serve davvero
La norma tedesca DIN 66399, adottata in tutta Europa dai produttori, definisce sette livelli di sicurezza per la carta (P-1 fino a P-7) in base alla superficie massima del frammento, e li raggruppa in tre classi di protezione secondo la sensibilità dei dati. Per la scelta pratica basta ricordare che P-4 è lo standard degli uffici e P-5 quello dei dati sensibili.
| Livello DIN 66399 | Superficie massima del frammento | Larghezza massima della striscia | Per quali documenti |
|---|---|---|---|
| P-1 | 2.000 millimetri quadrati | 12 millimetri | Documenti interni senza dati personali (circolari, bozze, stampe di prova) |
| P-2 | 800 millimetri quadrati | 6 millimetri | Documenti interni riservati ma non personali |
| P-3 | 320 millimetri quadrati | 2 millimetri (strisce) | Dati personali con esigenza di protezione normale |
| P-4 | 160 millimetri quadrati | 6 millimetri (frammenti) | Dati personali e contabili, documenti di clienti e fornitori: lo standard da ufficio |
| P-5 | 30 millimetri quadrati | 2 millimetri | Dati sensibili e riservati: bilanci, dati sanitari, contratti, fascicoli legali |
| P-6 | 10 millimetri quadrati | 1 millimetro | Dati segreti: brevetti, ricerca e sviluppo |
| P-7 | 5 millimetri quadrati | 1 millimetro | Informazioni classificate (difesa, ambasciate) |
La classe di protezione 1 comprende i livelli da P-1 a P-3, la classe 2 i livelli da P-3 a P-5, la classe 3 i livelli da P-4 a P-7: la stessa norma prevede livelli analoghi per pellicole, supporti ottici (O), magnetici (T), dischi rigidi (H) e supporti elettronici (E). Il livello dichiarato in scheda vale solo per il numero di fogli e la grammatura indicati dal produttore: forzando più fogli il taglio non peggiora, ma la macchina si inceppa. La spiegazione completa della norma, con esempi per ogni livello, è nella guida ai livelli di sicurezza DIN 66399 da P-1 a P-7.
Quanti fogli, quale cestello, quale ciclo di lavoro: come si legge la scheda tecnica
I quattro numeri che decidono l'acquisto sono la capacità per passaggio, la capacità del cestello, il ciclo di lavoro e la rumorosità. Un quinto dato, spesso trascurato, è l'elenco dei materiali che la macchina accetta oltre alla carta.
Fogli per passaggio
La capacità è espressa in fogli A4 da 80 grammi per metro quadrato inseriti insieme: 5-6 fogli nei modelli personali, 10-12 in quelli da piccolo ufficio, 15-25 in quelli da reparto. Il numero va letto insieme al tipo di taglio: a parità di motore, il taglio a strisce accetta più fogli del taglio a frammenti, e quello a microframmenti ancora meno. Nella pratica conviene restare uno o due fogli sotto la capacità dichiarata, soprattutto con carta di grammatura superiore o piegata. Come tradurre il numero di persone dell'ufficio in fogli per passaggio è spiegato nella guida alla capacità del distruggidocumenti in base alle persone.
Capacità del cestello
Il cestello si misura in litri: 13-19 litri per una scrivania, 23-35 litri per un ufficio condiviso, 40-60 litri e oltre per un reparto. I produttori dichiarano anche l'equivalente in fogli: HSM, per esempio, indica per il cestello da 30 litri dello shredstar X300 circa 375 fogli da 80 grammi. Il rapporto fra litri e fogli dipende dal taglio, perché i frammenti si compattano molto più delle strisce. Un cestello estraibile a cassetto è più comodo di un corpo macchina da sollevare, e con i sacchetti dedicati si svuota senza spargere polvere di carta.
Ciclo di lavoro e rumorosità
Il ciclo di lavoro è il tempo di funzionamento continuo prima della pausa di raffreddamento: 2-5 minuti nei modelli personali, 10-20 minuti in quelli da ufficio, un'ora e oltre nei modelli di reparto e in quelli con caricatore automatico. È il dato che distingue una macchina «da scrivania» da una «da reparto» più della capacità: il Fellowes LX85 dichiara fino a 20 minuti continui, il Titanium 152XM 10 minuti in modalità manuale e 60 minuti in modalità automatica, con 45 minuti di pausa. La rumorosità si legge in decibel: i modelli silenziosi da ufficio si collocano intorno ai 52-58 decibel (l'HSM shredstar X300 dichiara circa 52 dB(A), il Titanium 152XM meno di 58 dB), un livello paragonabile a una conversazione, accettabile in un open space.
Che cosa distrugge oltre alla carta
Quasi tutti i modelli da ufficio accettano punti metallici e graffette di piccole dimensioni e le carte di credito; i CD e i DVD richiedono una fessura dedicata e lame apposite, presenti solo su alcuni modelli (il Titanium 1602MCD del catalogo, per esempio, ha l'imbocco per i supporti ottici). Buste con finestra in plastica, etichette adesive, fogli plastificati e cartoncino spesso vanno controllati in scheda: se non sono elencati, non vanno inseriti.
Manuale o con caricatore automatico: quando conviene l'autoalimentazione
Un distruggidocumenti con caricatore automatico (autofeed) ha un vano in cui si appoggia una pila di fogli, che la macchina preleva e taglia da sola mentre l'operatore fa altro; conviene quando in ufficio si distruggono ogni settimana fascicoli interi, non singoli fogli.
I modelli del catalogo mostrano bene la differenza: l'HSM shredstar X300 accetta 12 fogli per passaggio manuale e fino a 300 fogli nel caricatore, il Titanium 152XM 10 fogli manuali e 180 nel vano automatico, il Fellowes AutoMax 80M 80 fogli. La pila va inserita senza graffette grandi, senza fogli piegati e rispettando il limite dichiarato; alcuni modelli hanno un vano con serratura, utile quando la pila resta incustodita in un corridoio. Il prezzo di un autofeed è il doppio o il triplo di un manuale di pari livello DIN: per una scrivania che distrugge pochi fogli al giorno è una spesa inutile, per una segreteria che elimina ogni anno l'archivio scaduto ripaga il tempo risparmiato.
Quale distruggidocumenti per ogni tipo di ufficio
La scelta dipende da tre domande: quanti fogli al giorno, quanto sono sensibili, quante persone condividono la macchina. La tabella traduce i casi più comuni in caratteristiche da cercare in scheda, con un esempio del catalogo.
| Contesto | Livello DIN consigliato | Fogli per passaggio | Cestello | Ciclo di lavoro | Esempio del catalogo initpc |
|---|---|---|---|---|---|
| Casa, uso occasionale (bollette, estratti conto) | P-4 a frammenti | 5-6 | 13-17 litri | 2-5 minuti | Fellowes LX25 (6 fogli, frammenti) |
| Libero professionista, una scrivania | P-4 a frammenti | 8-12 | 17-19 litri | 10-20 minuti | Fellowes LX85 (12 fogli, 4×40 mm, 19 litri, 20 minuti) |
| Studio con dati sensibili (medico, legale, contabile) | P-5 a microframmenti | 6-10 | 15-23 litri | 10-20 minuti | Leitz Office 550 (6 fogli, P-5, 15 litri) |
| Ufficio condiviso da 3-6 persone | P-4 a frammenti | 12-15 | 23-32 litri | 20-30 minuti | Titanium 152XM (10 fogli manuali, 180 automatici, 32,2 litri) |
| Segreteria con scarti periodici di archivio | P-4 con caricatore automatico | 12 manuali, 150-300 automatici | 30 litri e oltre | 30-60 minuti | HSM shredstar X300 (12 fogli manuali, 300 automatici, 30 litri) |
| Reparto o piano intero, uso continuo | P-4 o P-5, corpo su ruote | 20-30 | 40-60 litri | Continuo o superiore a 60 minuti | Fellowes 225Ci (60 litri) |
Chi lavora da casa e distrugge poche pagine al mese può rinunciare alla macchina e portare i documenti in ufficio; una scuola o una segreteria pubblica ha invece l'obbligo di conservare gran parte dei documenti e deve distruggere solo ciò che il massimario di scarto autorizza.
Come si usa correttamente un distruggidocumenti
L'uso corretto è ciò che evita il 90 per cento delle chiamate in assistenza; la procedura è la stessa per quasi tutti i modelli manuali.
- Togliere le graffette grandi, i fermagli, le buste con finestra e gli elastici; i punti metallici piccoli si possono lasciare se la scheda lo consente.
- Contare i fogli: restare uno o due sotto la capacità dichiarata, e dimezzare con carta spessa, lucida o piegata.
- Inserire i fogli dritti e centrati nell'imbocco: il sensore avvia il motore da solo, non serve spingere.
- Non alimentare a raffica: attendere che il passaggio precedente sia uscito del tutto prima del successivo.
- Rispettare la pausa quando la macchina si ferma per surriscaldamento: è una protezione, non un guasto.
- Svuotare il cestello al segnale di «pieno» senza schiacciare i residui: comprimerli blocca l'uscita delle lame.
- Lubrificare le lame con l'olio o con un foglio lubrificante alla frequenza indicata dal produttore (Leitz consiglia un foglio ogni tre svuotamenti del cestello).
- In caso di inceppamento usare il tasto di retromarcia (reverse) e togliere la carta: mai infilare le dita o oggetti nell'imbocco.
Sicurezza per chi lo usa
I modelli recenti hanno protezioni contro il contatto con le lame: il Fellowes LX85, per esempio, monta il sistema SafeSense che ferma il motore se una mano tocca l'imbocco, e l'Auto Reverse che inverte le lame in caso di inceppamento. Restano regole di buon senso: capelli lunghi raccolti, niente cravatte o cordini sciolti sopra l'imbocco, macchina scollegata prima di qualunque pulizia, e blocco di sicurezza attivo dove ci sono bambini.
Quali accessori servono davvero: olio, fogli lubrificanti, sacchetti
Gli accessori indispensabili sono due: un lubrificante per le lame e i sacchetti per il cestello. Tutto il resto (kit di pulizia, ruote, piani di appoggio) dipende dal modello e dall'uso.
Olio lubrificante
L'olio specifico per distruggidocumenti (non l'olio da cucina né lubrificanti generici, che attirano polvere) si applica sulle lame secondo il manuale: versato lungo un foglio di carta che poi si distrugge, oppure direttamente nell'imbocco a macchina ferma. I flaconi del catalogo vanno dai 150 millilitri ai 1.000 millilitri; Rexel propone anche una formulazione non infiammabile per i grandi uffici. Le macchine a frammenti e microframmenti ne hanno più bisogno di quelle a strisce, perché le lame sono più fitte.
Fogli lubrificanti
I fogli preoleati si inseriscono come un documento qualsiasi e rilasciano la quantità giusta di olio su tutta la larghezza delle lame: costano di più per applicazione ma non richiedono di dosare nulla, e per questo sono la scelta giusta quando la macchina è condivisa e nessuno vuole occuparsi del flacone. Leitz indica un foglio ogni tre svuotamenti del cestello e li dichiara compatibili con tutte le marche. Procedura, frequenza e cosa fare quando la lubrificazione non basta sono nella guida alla manutenzione del distruggidocumenti.
Sacchetti per il cestello
I sacchetti su misura (Fellowes li vende in confezioni da 50 per cestelli da 100 a 165 litri, Kobra in confezioni da 50) si chiudono e si portano via senza spargere la polvere di carta, che con i microframmenti è abbondante; nei cestelli piccoli un sacco generico si strappa o non si aggancia al bordo. Sono anche il modo più pratico per tenere separati i residui riservati da quelli comuni, come spiegato nella guida allo smaltimento.
Dove finiscono i residui: raccolta della carta, fornitori certificati e RAEE
I residui di carta distrutta sono carta riciclabile e vanno nella raccolta differenziata, in sacchi chiusi se il gestore locale lo richiede; per volumi elevati o dati molto sensibili molte organizzazioni usano un fornitore di distruzione certificata, che rilascia un attestato utile come prova delle misure adottate ai sensi dell'articolo 32 del GDPR. Le regole complete, la distinzione fra documenti comuni e riservati e il ruolo del Codice privacy italiano sono nella guida allo smaltimento dei residui del distruggidocumenti.
La macchina stessa, a fine vita, è un RAEE (rifiuto di apparecchiatura elettrica ed elettronica): secondo il D.Lgs. 49/2014 va consegnata a un centro di raccolta comunale oppure al rivenditore, che ha l'obbligo di ritirarla gratuitamente all'acquisto di un apparecchio equivalente («uno contro uno»). Non va nell'indifferenziata né nel ferro.
Quanto costa un distruggidocumenti e i suoi accessori
Il prezzo sale con il livello DIN, con la capacità per passaggio, con i litri del cestello e con il caricatore automatico; l'accessorio ricorrente è la lubrificazione, che costa poco per anno di uso. La tabella riporta le fasce reali del catalogo initpc.
| Tipo | Prezzo più basso | Prezzo tipico | Fascia alta | In stock | Fascia |
|---|---|---|---|---|---|
| Distruggidocumenti a strisce (uso personale e domestico) | 58,48 € | 166,05 € | 670,03 € | 3 | ██·········· |
| Distruggidocumenti a frammenti (P-4) | 80,95 € | 187,16 € | 611,04 € | 18 | ███········· |
| Distruggidocumenti a microframmenti (P-5) | 334,92 € | 708,95 € | 716,03 € | 9 | ██████████·· |
| Distruggidocumenti con caricatore automatico | 399,69 € | 584,78 € | 836,25 € | 4 | ████████···· |
| Olio lubrificante per le lame (flacone) | 9,26 € | 24,24 € | 45,19 € | 5 | █··········· |
| Fogli lubrificanti (confezione) | 45,36 € | 46,18 € | 67,51 € | 3 | █··········· |
| Sacchetti per il cestello (confezione da 50) | 66,79 € | 66,79 € | 66,79 € | 1 | █··········· |
Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.
La fascia bassa dei modelli a frammenti copre le macchine personali da 5-8 fogli con cestello piccolo e ciclo di lavoro breve: bastano a casa e a un professionista che distrugge poche pagine al giorno. La fascia media aggiunge capacità, cestello estraibile, ciclo di lavoro da 20 minuti e protezioni come il sensore anti-contatto, ed è quella giusta per un ufficio condiviso. I microframmenti e il caricatore automatico stanno nella fascia alta per ragioni meccaniche (più lame, motore più potente), non estetiche: si pagano solo se i dati sono sensibili o i volumi alti. Il catalogo completo, con filtri per livello DIN e capacità, è nella categoria distruggidocumenti dello shop; olio, fogli e sacchetti sono negli accessori per distruggidocumenti.
Errori da evitare
- Comprare a strisce per risparmiare e poi usarlo per fascicoli con dati personali: il livello P-2 non è una misura adeguata per i dati dei clienti.
- Scegliere sulla capacità massima dichiarata: è il numero di fogli in condizioni ideali; nell'uso reale si lavora uno o due fogli sotto.
- Ignorare il ciclo di lavoro: una macchina da 3 minuti in un ufficio di cinque persone passa metà del tempo in pausa di raffreddamento.
- Non lubrificare mai le lame di un modello a frammenti: il motore fatica, si surriscalda e la macchina sembra «rotta» quando è solo secca.
- Schiacciare i residui nel cestello per rimandare lo svuotamento: blocca l'uscita delle lame e provoca inceppamenti.
- Distruggere CD, carte plastificate o buste con finestra su un modello che non li prevede: rovina le lame e non è coperto dalla garanzia.
- Gettare la macchina a fine vita nell'indifferenziata: è un RAEE e va conferita a un centro di raccolta o al rivenditore.
Glossario delle sigle
- DIN 66399: norma tedesca sulla distruzione dei supporti di dati, adottata dai produttori europei; definisce i livelli di sicurezza P-1…P-7 per la carta e livelli analoghi per gli altri supporti.
- P-4 / P-5: livelli di sicurezza per la carta con frammenti fino a 160 e 30 millimetri quadrati; rispettivamente lo standard da ufficio e quello per dati sensibili.
- Cross-cut: taglio a frammenti (in due direzioni), contrapposto allo strip-cut (a strisce).
- Autofeed / AutoMax / IQ Autofeed: nomi commerciali del caricatore automatico, in cui la macchina preleva da sola i fogli da una pila.
- Ciclo di lavoro (duty cycle): minuti di funzionamento continuo prima della pausa di raffreddamento obbligatoria.
- Reverse: funzione che inverte il senso di rotazione delle lame per liberare un inceppamento.
- SafeSense: sistema Fellowes che ferma le lame al contatto con la mano sull'imbocco.
- GDPR: Regolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati personali; gli articoli 5 e 32 fondano l'obbligo di distruggere in modo sicuro i documenti cartacei.
- RAEE: rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche; il D.Lgs. 49/2014 regola il ritiro gratuito da parte del rivenditore.
Domande frequenti
Un distruggidocumenti è obbligatorio per legge in ufficio?
No, nessuna norma lo impone come oggetto; sì, di fatto, se si trattano dati personali: il GDPR (articoli 5 e 32) obbliga a proteggere i dati anche nella fase di eliminazione, e la distruzione con taglio a frammenti è la misura più semplice da dimostrare. Uno studio professionale o un'azienda con schede clienti che getta i fascicoli interi nella carta non rispetta quell'obbligo.
Quale livello DIN 66399 serve per un ufficio normale?
P-4, cioè taglio a frammenti fino a 160 millimetri quadrati (per esempio 4×40 o 4×12 millimetri). Copre dati personali, contabili e documenti di clienti e fornitori. Si sale a P-5 (microframmenti) per dati sanitari, legali, bilanci e in generale per ciò che deve restare segreto; P-6 e P-7 servono solo a chi tratta informazioni classificate.
Meglio taglio a frammenti o a microframmenti?
Dipende dai dati: per un ufficio commerciale il taglio a frammenti P-4 basta, costa meno e accetta più fogli per passaggio; per uno studio medico, legale o contabile i microframmenti P-5 sono la scelta prudente. I microframmenti riempiono meno il cestello ma richiedono lubrificazione più frequente e una macchina più costosa.
Quanti fogli per passaggio servono per un ufficio di cinque persone?
Sì, servono almeno 12-15 fogli per passaggio, con un cestello da 23-32 litri e un ciclo di lavoro di 20-30 minuti: con cinque persone che usano la stessa macchina, un modello da 6 fogli con ciclo di 3 minuti passa il tempo in pausa. Il calcolo per numero di persone e volume giornaliero è nella guida alla capacità del distruggidocumenti.
Il distruggidocumenti taglia anche graffette e carte di credito?
Dipende dal modello, ma quasi tutte le macchine da ufficio accettano i punti metallici e le graffette piccole e hanno una fessura per le carte di credito; i CD e i DVD richiedono lame e imbocco dedicati, presenti solo su alcuni modelli. I fermagli grandi, gli elastici e le buste con finestra vanno sempre tolti.
Ogni quanto va oliato?
Dipende dall'uso e dal tipo di taglio: i produttori indicano l'intervallo nel manuale, e Leitz per i suoi fogli lubrificanti consiglia un'applicazione ogni tre svuotamenti del cestello. Un modello a frammenti usato ogni giorno va lubrificato più spesso di uno a strisce usato ogni tanto; se la macchina rallenta o si surriscalda con pochi fogli, la prima cosa da fare è oliare.
Perché il distruggidocumenti si ferma dopo pochi minuti?
Perché ha raggiunto il ciclo di lavoro dichiarato ed è entrato nella pausa di raffreddamento: non è un guasto. I modelli personali lavorano 2-5 minuti continui, quelli da ufficio 10-20, quelli con caricatore automatico fino a un'ora. Se si ferma molto prima del tempo dichiarato, le cause più comuni sono lame secche o troppi fogli per passaggio.
Dove si butta un distruggidocumenti vecchio?
In un centro di raccolta comunale per i RAEE, oppure dal rivenditore, che per il D.Lgs. 49/2014 lo ritira gratuitamente quando si compra un apparecchio equivalente. I residui di carta prodotti fino a quel momento vanno invece nella raccolta della carta, in sacchi chiusi se il gestore lo richiede.
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