Etichette adesive A4 per stampante: formati e impostazione della stampa
Etichette adesive A4: i formati standard in millimetri, quante per foglio, laser o inkjet, quale adesivo e come impostare la stampa senza sfasature.

Per stampare etichette adesive A4 con una stampante da ufficio servono tre informazioni e nient'altro: il formato in millimetri della singola etichetta, quante ne stanno sul foglio e se il foglio è dichiarato per laser, per getto d'inchiostro o universale. Con questi tre dati si imposta il modello nel programma di videoscrittura, si stampa la prova su carta comune e al primo foglio adesivo il testo esce già centrato. Tutto il resto — materiale, tipo di adesivo, spessore — riguarda la durata dell'etichetta, non la stampa.
Il foglio di etichette A4 è un foglio ISO 216 da 210 × 297 millimetri su cui è stato fustellato un reticolo di etichette adesive, staccabili singolarmente dal supporto siliconato. Il reticolo non è casuale: i produttori usano da decenni una manciata di passi standard, ed è il motivo per cui un modello impostato una volta continua a funzionare anche cambiando marca, purché le misure coincidano.
Quali formati di etichette adesive A4 esistono e quante ne stanno per foglio
I formati che si trovano davvero in cartoleria e in cartotecnica sono una quindicina. La colonna che decide l'acquisto è la prima: quante etichette servono per foglio, cioè quanto testo deve starci e quante ne servono per volta.
| Etichette per foglio | Misura in millimetri | Uso tipico |
|---|---|---|
| 1 | 210 × 297 | Fogli interi adesivi, cartelli, protezioni, copertura di etichette vecchie |
| 2 | 210 × 148,5 | Etichette grandi per pacchi e bolle di consegna |
| 4 | 105 × 148,5 (formato A6) | Spedizioni, documenti di trasporto, lettere di vettura |
| 6 | 99,1 × 93,1 | Spedizioni con corriere |
| 8 | 99,1 × 67,7 | Spedizioni, buste imbottite |
| 10 | 105 × 57 | Indirizzi grandi, dorsi di faldoni |
| 12 | 105 × 48 | Indirizzi, dorsi di raccoglitori |
| 14 | 99,1 × 38,1 | Indirizzi postali standard |
| 16 | 105 × 37 | Indirizzi, archiviazione |
| 21 | 70 × 42,3 oppure 63,5 × 38,1 | Indirizzi: il formato più venduto in assoluto |
| 24 | 70 × 37 oppure 64 × 33,8 | Prodotti, barattoli, minuteria |
| 27 | 63,5 × 29,6 | Codici interni, matricole, inventario |
| 40 | 45,7 × 25,4 | Cavi, componenti, piccole parti |
| 65 | 38,1 × 21,2 | Etichettatura minuta, provette, campioni |
| 189 | 25,4 × 10 | Codici piccolissimi, gioielleria, componenti elettronici |
Il 70 × 42,3 mm da 21 per foglio è lo standard di fatto degli indirizzi: tre colonne per sette righe, senza spazio fra un'etichetta e l'altra. Il 99,1 × 38,1 mm da 14 per foglio è l'altro grande classico, con etichette più larghe e più basse, comodo quando l'indirizzo ha righe lunghe. I formati industriali portano spesso un codice del produttore che vale quanto le misure: per esempio, un foglio da 63,5 × 38,1 mm con 21 etichette corrisponde al codice Avery L7160, uno da 99,1 × 67,7 mm con 8 etichette al codice L7165 e uno da 25,4 × 19 mm con 189 etichette rimovibili al codice L4731REV. Se il software conosce il codice, il modello è già pronto e non serve misurare niente.
Come si misurano davvero un foglio e il suo passo
Se sulla confezione non c'è nessun codice, il formato si ricava con un righello e sei numeri, che sono esattamente quelli che il software chiede:
- Larghezza e altezza della singola etichetta, misurate sulla fustellatura.
- Numero di colonne e di righe del reticolo.
- Passo orizzontale, cioè la distanza fra il bordo sinistro di un'etichetta e il bordo sinistro della successiva (coincide con la larghezza solo quando le etichette sono attaccate, senza cornice di scarto).
- Passo verticale, la stessa misura in verticale.
- Margine superiore, dal bordo alto del foglio al bordo alto della prima riga di etichette.
- Margine sinistro, dal bordo sinistro del foglio al bordo sinistro della prima colonna.
Il controllo che smaschera un errore di misura è aritmetico: margine sinistro più il passo orizzontale moltiplicato per il numero di colonne deve dare, entro un paio di millimetri, i 210 mm della larghezza di un A4. Se il conto non torna, una delle sei misure è sbagliata.
Con o senza cornice di scarto
Nei fogli senza cornice le etichette arrivano a filo del bordo del foglio e coprono tutta la superficie: si sfrutta tutto, ma l'etichetta esterna può sollevarsi nel passaggio fra i rulli se il foglio è stato conservato male. Nei fogli con cornice di scarto resta un bordo di qualche millimetro tutto intorno: il foglio scorre più tranquillo nella stampante ed è la scelta prudente per le macchine che soffrono gli inceppamenti.
Etichette laser o a getto d'inchiostro: perché non si scambiano
Un foglio di etichette per stampante laser e uno per getto d'inchiostro sono prodotti diversi, non due nomi commerciali della stessa cosa. La differenza sta nella superficie e nell'adesivo.
| Tipo dichiarato sulla confezione | Superficie | Adesivo | Dove si usa |
|---|---|---|---|
| Laser | Patinata, chiusa, liscia | Formulato per reggere il calore del gruppo fusore | Stampanti laser e fotocopiatrici |
| Inkjet | Porosa, assorbente | Non pensato per il calore | Stampanti a getto d'inchiostro |
| Copy-laser-inkjet (universale) | Compromesso fra le due | Stabile al calore | Entrambe le tecnologie, con resa leggermente inferiore su ciascuna |
| Poliestere, polipropilene, vinile | Film plastico | In genere permanente e rinforzato | Quasi sempre solo laser, per etichette che devono durare |
Una stampante laser fissa il toner con calore e pressione: un'etichetta pensata per l'inchiostro ha una carta più assorbente e un adesivo che può ammorbidirsi, staccare l'etichetta dentro la macchina e sporcare il gruppo fusore. Nella direzione opposta il danno è solo economico: un'etichetta per laser su una stampante a getto d'inchiostro non assorbe, l'inchiostro resta umido a lungo e si sbava al primo contatto.
Se l'etichetta deve resistere ad acqua, oli, sfregamento o basse temperature, il materiale conta più della stampante: la differenza fra carta e film plastici è spiegata nella guida sulle etichette resistenti a strappo, umidità e temperatura, mentre gli usi speciali — freddo, alimenti, magazzino — sono raccolti in etichette uso dedicato.
Quale adesivo scegliere: permanente, removibile, coprente o rinforzato
L'adesivo è la variabile che si sbaglia più spesso, perché sulla confezione è scritta in piccolo e la differenza si vede solo dopo settimane.
- Permanente: è lo standard. La presa iniziale è già buona, ma arriva a piena forza dopo circa un giorno: da quel momento l'etichetta si strappa se si prova a toglierla.
- Removibile: si stacca senza lasciare residui entro un periodo ragionevole, che i produttori indicano di norma in alcuni mesi. È l'adesivo dei prezzi, dei campioni, delle segnature provvisorie sui faldoni. Dopo molto tempo o con il calore anche un removibile tende a fissarsi.
- Coprente o blockout: ha il retro grigio o nero e nasconde completamente ciò che sta sotto. Serve per riscrivere un indirizzo su una scatola già etichettata o per correggere una segnatura di archivio senza raschiare.
- Rinforzato o ultra-adesivo: formulato per cartone ruvido, superfici polverose, imballaggi in carta riciclata e plastiche a bassa energia superficiale, dove un adesivo normale si stacca ai bordi.
Quando il permanente è la scelta sbagliata
Sul dorso di un raccoglitore che cambia contenuto ogni anno, sui contenitori riutilizzabili e su tutto ciò che verrà rietichettato, il permanente costa più di quello che fa risparmiare: toglierlo richiede tempo, lascia colla e spesso rovina il supporto. La regola pratica è semplice: permanente su ciò che non cambierà mai, removibile su tutto il resto. Il criterio applicato all'archivio, con la codifica per colore, è in etichette adesive colorate per codificare pratiche e faldoni.
Come impostare la stampa e non sbagliare il primo foglio
- Trova il codice o le misure sulla confezione: «21 etichette 70 × 42,3» o un codice prodotto è tutto ciò che serve al software, molto più del marchio.
- Apri nel programma di videoscrittura la funzione Etichette (in Word: scheda Lettere → Etichette → Opzioni) e cerca il formato per misure o per codice. Se il modello non esiste, creane uno nuovo inserendo i sei numeri visti sopra.
- Disattiva l'adattamento della pagina. Nella finestra di stampa, l'opzione «Adatta alla pagina» o «Riduci al 97%» è la causa numero uno delle righe che scivolano progressivamente verso il basso. Deve essere impostata su dimensioni reali, scala 100%.
- Stampa la prova su carta comune e sovrapponila in controluce a un foglio di etichette: si vede subito se il testo è centrato e se lo scarto è costante o crescente.
- Correggi i margini, non la scala: uno scarto costante su tutto il foglio si corregge spostando il margine superiore o sinistro di qualche decimo di millimetro; uno scarto che aumenta riga dopo riga è sempre un problema di scala o di passo verticale.
- Carica i fogli dal vassoio manuale o dal bypass, uno alla volta, con il lato etichette rivolto come indica il simbolo sul cassetto. Il percorso carta più dritto riduce il rischio di distacco.
- Per molti destinatari diversi usa la stampa unione: si collega un foglio di calcolo con una riga per destinatario e il documento etichette si popola da solo, nell'ordine in cui è stata compilata la tabella.
Le due regole che salvano la stampante
Non reinserire mai un foglio da cui sono già state staccate alcune etichette. È la causa più frequente di inceppamento grave: le etichette rimaste si sollevano ai bordi e restano attaccate ai rulli o al fusore. Non usare fogli conservati in ambiente umido o vicino a una fonte di calore: si arricciano, si sfasano e in una laser possono delaminare. I fogli vanno tenuti in piano, nella confezione originale, lontano da termosifoni e finestre.
Quale formato serve a chi: ufficio, magazzino, negozio, studio, scuola
| Chi stampa | Formato consigliato | Perché |
|---|---|---|
| Segreteria che spedisce corrispondenza | 21 per foglio (70 × 42,3) o 14 per foglio (99,1 × 38,1) | Indirizzi postali con quattro o cinque righe, massima resa per foglio |
| Chi spedisce pacchi ed e-commerce | 1, 2 o 4 per foglio, meglio se coprenti | Documento di trasporto e indirizzo devono essere leggibili da lontano |
| Archivio e ufficio protocollo | 10, 12 o 16 per foglio | Misure pensate per i dorsi dei raccoglitori; il metodo è in etichette per dorsi di raccoglitori e registratori |
| Magazzino e inventario | 24, 27 o 40 per foglio, su poliestere | Codici brevi su scatole e scaffali, resistenti allo sfregamento |
| Negozio | Formati piccoli removibili | Prezzi e promozioni che devono staccarsi senza rovinare la confezione |
| Studio tecnico o laboratorio | 65 o 189 per foglio | Provette, campioni, minuteria, cavi |
| Scuola | 24 o 40 per foglio | Nomi su quaderni, astucci, materiale collettivo |
Per volumi alti e ripetitivi il foglio A4 non è la tecnologia giusta: sopra il centinaio di etichette al giorno conviene una stampante dedicata a rotolo, con il confronto fra trasferimento termico e termico diretto spiegato in etichette in modulo continuo. Per i prezzi in negozio, invece, la soluzione più rapida resta la prezzatrice manuale, descritta in prezzatrici manuali: come funzionano.
Errori da evitare con le etichette adesive A4
- Stampare direttamente sul foglio adesivo senza prova su carta comune: costa un foglio intero a ogni tentativo.
- Lasciare attiva la riduzione automatica nella finestra di stampa: è l'errore che produce lo sfasamento progressivo.
- Reinserire un foglio parzialmente usato: risparmio di pochi centesimi, rischio di fermo macchina.
- Usare etichette inkjet in una laser perché «tanto sono adesive uguali».
- Scegliere il permanente per etichette che cambieranno, e poi doverle raschiare.
- Comprare un formato non standard senza controllare che il software lo preveda o che le sei misure siano stampate sulla confezione.
- Conservare i fogli in verticale o in ambiente umido: si incurvano e si sfasano.
- Ignorare la cornice di scarto su stampanti che non gestiscono bene il bordo a filo.
Quanto costano le etichette adesive A4 nel catalogo initpc
Le fasce riportate sono rilevate sul catalogo initpc, solo prodotti disponibili, e riguardano confezioni intere: il prezzo va sempre riportato al numero di fogli e di etichette contenuti, perché una confezione da 100 fogli e una da 25 non sono confrontabili a occhio. Il prezzo sale con il materiale (il poliestere costa molto più della carta), con l'adesivo speciale (removibile, coprente, rinforzato) e con il numero di fogli della confezione. Per un uso saltuario la fascia bassa in carta bianca è quasi sempre sufficiente; il poliestere si giustifica solo quando l'etichetta deve sopravvivere ad acqua, sfregamento o freddo.
| Tipo | Prezzo più basso | Prezzo tipico | Fascia alta | In stock | Fascia |
|---|---|---|---|---|---|
| Etichette adesive bianche in fogli A4 (confezione) | 0,64 € | 9,14 € | 9,14 € | 94 | ██·········· |
| Etichette laser bianche (confezione) | 17,20 € | 61,22 € | 61,38 € | 10 | ████████████ |
| Etichette in poliestere resistenti (confezione) | 9,75 € | 49,39 € | 51,78 € | 25 | ██████████·· |
| Etichette rimovibili (confezione) | 15,18 € | 17,20 € | 17,20 € | 9 | ███········· |
Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.
I fogli di etichette da stampare sono nella categoria etichette in foglietti dello shop, mentre i materiali plastici stanno in etichette in poliestere copy-laser-inkjet. La panoramica su tutte le famiglie di etichette, compresi rotoli e prezzatrici, è nella guida generale etichette adesive: dimensioni, formati e tipologie d'uso.
Glossario dei termini stampati sulla confezione
- A4: formato di carta ISO 216 da 210 × 297 mm, il foglio su cui è fustellato il reticolo di etichette.
- Fustellatura: il taglio che separa le etichette dal supporto senza tagliare il supporto stesso.
- Supporto siliconato (liner): il foglio di fondo, trattato al silicone, da cui l'etichetta si stacca.
- Passo: distanza fra l'inizio di un'etichetta e l'inizio della successiva, in orizzontale o in verticale.
- Blockout o coprente: etichetta con retro opaco che nasconde ciò che c'è sotto.
- Copy-laser-inkjet: foglio universale, compatibile con fotocopiatrici, laser e getto d'inchiostro.
- Grammatura: peso della carta per metro quadrato, in grammi; su un foglio di etichette comprende carta, adesivo e supporto.
- Stampa unione: funzione che unisce un documento modello a un elenco di dati, una riga per etichetta.
Domande frequenti
Quante etichette da indirizzo stanno in un foglio A4?
Dipende dal formato: 21 con le etichette da 70 × 42,3 mm disposte su tre colonne e sette righe, 14 con le 99,1 × 38,1 mm, 24 con le 70 × 37 mm. Per gli indirizzi postali i due formati più usati restano il 21 e il 14 per foglio, perché reggono quattro o cinque righe di testo senza ridurre troppo il carattere.
Perché la stampa esce spostata verso il basso, sempre di più a ogni riga?
Perché la stampante sta ridimensionando la pagina. Nella finestra di stampa va scelto «dimensioni reali» o scala 100% e disattivata ogni opzione di adattamento al foglio. Se dopo la correzione resta uno scarto costante e uguale su tutte le righe, si corregge il margine superiore nelle impostazioni del formato etichetta: uno scarto costante è un problema di margine, uno crescente è un problema di scala.
Posso usare etichette per getto d'inchiostro in una stampante laser?
No, è sconsigliato. La carta e l'adesivo delle etichette inkjet non sono formulati per il calore del gruppo fusore e possono staccarsi all'interno della macchina, con danni che costano molto più della confezione risparmiata. Se non ci sono alternative si usano etichette dichiarate universali (copy-laser-inkjet), che sopportano entrambe le tecnologie.
Posso stampare un foglio a cui ho già tolto qualche etichetta?
No. È la causa più frequente di inceppamenti gravi: le etichette rimaste tendono a sollevarsi ai bordi e a restare attaccate ai rulli o al fusore. Per le poche etichette residue conviene tenere da parte i fogli incompleti e scriverli a mano con un marcatore indelebile, oppure passare a un formato più piccolo.
Le etichette removibili si staccano davvero senza lasciare traccia?
Sì, ma entro un tempo limitato e a temperatura normale. I produttori indicano la rimovibilità per un periodo di alcuni mesi: oltre quel limite, e soprattutto su superfici calde o esposte al sole, anche un adesivo removibile tende a fissarsi e può lasciare residui. Su supporti delicati conviene provare prima su un angolo nascosto.
Come faccio a sapere quale formato di etichette ho comprato?
Sulla confezione compaiono quasi sempre le misure in millimetri e il numero di etichette per foglio: è l'informazione che serve al software. Se manca, si misurano con un righello larghezza, altezza, passo orizzontale e verticale e i due margini, e si verifica che il conto torni con i 210 × 297 mm del foglio A4.
Serve una stampante particolare per stampare etichette A4?
No, qualsiasi laser o inkjet da ufficio stampa fogli di etichette, purché il foglio sia dichiarato per quella tecnologia e venga caricato dal vassoio con il percorso carta più dritto possibile. Serve invece una stampante dedicata a rotolo quando le etichette da produrre sono molte ogni giorno, perché il foglio A4 diventa lento e costoso da gestire.
Le etichette A4 si possono scrivere a mano invece che stamparle?
Sì, sulle etichette in carta si scrive senza problemi con penna a sfera o marcatore; sui materiali plastici serve un marcatore indelebile, perché l'inchiostro ad acqua non aderisce alla superficie chiusa del film. La scelta del pennarello giusto per le superfici difficili è descritta in marcatori indelebili per etichettare a mano.
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