Etichette e prezzatrici

Etichette adesive A4 per stampante: formati e impostazione della stampa

Etichette adesive A4: i formati standard in millimetri, quante per foglio, laser o inkjet, quale adesivo e come impostare la stampa senza sfasature.

Pubblicato il aggiornato il 15 min di letturadi initpc

Etichette adesive A4 per stampante: formati e impostazione della stampa

Per stampare etichette adesive A4 con una stampante da ufficio servono tre informazioni e nient'altro: il formato in millimetri della singola etichetta, quante ne stanno sul foglio e se il foglio è dichiarato per laser, per getto d'inchiostro o universale. Con questi tre dati si imposta il modello nel programma di videoscrittura, si stampa la prova su carta comune e al primo foglio adesivo il testo esce già centrato. Tutto il resto — materiale, tipo di adesivo, spessore — riguarda la durata dell'etichetta, non la stampa.

Il foglio di etichette A4 è un foglio ISO 216 da 210 × 297 millimetri su cui è stato fustellato un reticolo di etichette adesive, staccabili singolarmente dal supporto siliconato. Il reticolo non è casuale: i produttori usano da decenni una manciata di passi standard, ed è il motivo per cui un modello impostato una volta continua a funzionare anche cambiando marca, purché le misure coincidano.

Quali formati di etichette adesive A4 esistono e quante ne stanno per foglio

I formati che si trovano davvero in cartoleria e in cartotecnica sono una quindicina. La colonna che decide l'acquisto è la prima: quante etichette servono per foglio, cioè quanto testo deve starci e quante ne servono per volta.

Etichette per foglio Misura in millimetri Uso tipico
1 210 × 297 Fogli interi adesivi, cartelli, protezioni, copertura di etichette vecchie
2 210 × 148,5 Etichette grandi per pacchi e bolle di consegna
4 105 × 148,5 (formato A6) Spedizioni, documenti di trasporto, lettere di vettura
6 99,1 × 93,1 Spedizioni con corriere
8 99,1 × 67,7 Spedizioni, buste imbottite
10 105 × 57 Indirizzi grandi, dorsi di faldoni
12 105 × 48 Indirizzi, dorsi di raccoglitori
14 99,1 × 38,1 Indirizzi postali standard
16 105 × 37 Indirizzi, archiviazione
21 70 × 42,3 oppure 63,5 × 38,1 Indirizzi: il formato più venduto in assoluto
24 70 × 37 oppure 64 × 33,8 Prodotti, barattoli, minuteria
27 63,5 × 29,6 Codici interni, matricole, inventario
40 45,7 × 25,4 Cavi, componenti, piccole parti
65 38,1 × 21,2 Etichettatura minuta, provette, campioni
189 25,4 × 10 Codici piccolissimi, gioielleria, componenti elettronici

Il 70 × 42,3 mm da 21 per foglio è lo standard di fatto degli indirizzi: tre colonne per sette righe, senza spazio fra un'etichetta e l'altra. Il 99,1 × 38,1 mm da 14 per foglio è l'altro grande classico, con etichette più larghe e più basse, comodo quando l'indirizzo ha righe lunghe. I formati industriali portano spesso un codice del produttore che vale quanto le misure: per esempio, un foglio da 63,5 × 38,1 mm con 21 etichette corrisponde al codice Avery L7160, uno da 99,1 × 67,7 mm con 8 etichette al codice L7165 e uno da 25,4 × 19 mm con 189 etichette rimovibili al codice L4731REV. Se il software conosce il codice, il modello è già pronto e non serve misurare niente.

Come si misurano davvero un foglio e il suo passo

Se sulla confezione non c'è nessun codice, il formato si ricava con un righello e sei numeri, che sono esattamente quelli che il software chiede:

  1. Larghezza e altezza della singola etichetta, misurate sulla fustellatura.
  2. Numero di colonne e di righe del reticolo.
  3. Passo orizzontale, cioè la distanza fra il bordo sinistro di un'etichetta e il bordo sinistro della successiva (coincide con la larghezza solo quando le etichette sono attaccate, senza cornice di scarto).
  4. Passo verticale, la stessa misura in verticale.
  5. Margine superiore, dal bordo alto del foglio al bordo alto della prima riga di etichette.
  6. Margine sinistro, dal bordo sinistro del foglio al bordo sinistro della prima colonna.

Il controllo che smaschera un errore di misura è aritmetico: margine sinistro più il passo orizzontale moltiplicato per il numero di colonne deve dare, entro un paio di millimetri, i 210 mm della larghezza di un A4. Se il conto non torna, una delle sei misure è sbagliata.

Con o senza cornice di scarto

Nei fogli senza cornice le etichette arrivano a filo del bordo del foglio e coprono tutta la superficie: si sfrutta tutto, ma l'etichetta esterna può sollevarsi nel passaggio fra i rulli se il foglio è stato conservato male. Nei fogli con cornice di scarto resta un bordo di qualche millimetro tutto intorno: il foglio scorre più tranquillo nella stampante ed è la scelta prudente per le macchine che soffrono gli inceppamenti.

Etichette laser o a getto d'inchiostro: perché non si scambiano

Un foglio di etichette per stampante laser e uno per getto d'inchiostro sono prodotti diversi, non due nomi commerciali della stessa cosa. La differenza sta nella superficie e nell'adesivo.

Tipo dichiarato sulla confezione Superficie Adesivo Dove si usa
Laser Patinata, chiusa, liscia Formulato per reggere il calore del gruppo fusore Stampanti laser e fotocopiatrici
Inkjet Porosa, assorbente Non pensato per il calore Stampanti a getto d'inchiostro
Copy-laser-inkjet (universale) Compromesso fra le due Stabile al calore Entrambe le tecnologie, con resa leggermente inferiore su ciascuna
Poliestere, polipropilene, vinile Film plastico In genere permanente e rinforzato Quasi sempre solo laser, per etichette che devono durare

Una stampante laser fissa il toner con calore e pressione: un'etichetta pensata per l'inchiostro ha una carta più assorbente e un adesivo che può ammorbidirsi, staccare l'etichetta dentro la macchina e sporcare il gruppo fusore. Nella direzione opposta il danno è solo economico: un'etichetta per laser su una stampante a getto d'inchiostro non assorbe, l'inchiostro resta umido a lungo e si sbava al primo contatto.

Se l'etichetta deve resistere ad acqua, oli, sfregamento o basse temperature, il materiale conta più della stampante: la differenza fra carta e film plastici è spiegata nella guida sulle etichette resistenti a strappo, umidità e temperatura, mentre gli usi speciali — freddo, alimenti, magazzino — sono raccolti in etichette uso dedicato.

Quale adesivo scegliere: permanente, removibile, coprente o rinforzato

L'adesivo è la variabile che si sbaglia più spesso, perché sulla confezione è scritta in piccolo e la differenza si vede solo dopo settimane.

  • Permanente: è lo standard. La presa iniziale è già buona, ma arriva a piena forza dopo circa un giorno: da quel momento l'etichetta si strappa se si prova a toglierla.
  • Removibile: si stacca senza lasciare residui entro un periodo ragionevole, che i produttori indicano di norma in alcuni mesi. È l'adesivo dei prezzi, dei campioni, delle segnature provvisorie sui faldoni. Dopo molto tempo o con il calore anche un removibile tende a fissarsi.
  • Coprente o blockout: ha il retro grigio o nero e nasconde completamente ciò che sta sotto. Serve per riscrivere un indirizzo su una scatola già etichettata o per correggere una segnatura di archivio senza raschiare.
  • Rinforzato o ultra-adesivo: formulato per cartone ruvido, superfici polverose, imballaggi in carta riciclata e plastiche a bassa energia superficiale, dove un adesivo normale si stacca ai bordi.

Quando il permanente è la scelta sbagliata

Sul dorso di un raccoglitore che cambia contenuto ogni anno, sui contenitori riutilizzabili e su tutto ciò che verrà rietichettato, il permanente costa più di quello che fa risparmiare: toglierlo richiede tempo, lascia colla e spesso rovina il supporto. La regola pratica è semplice: permanente su ciò che non cambierà mai, removibile su tutto il resto. Il criterio applicato all'archivio, con la codifica per colore, è in etichette adesive colorate per codificare pratiche e faldoni.

Come impostare la stampa e non sbagliare il primo foglio

  1. Trova il codice o le misure sulla confezione: «21 etichette 70 × 42,3» o un codice prodotto è tutto ciò che serve al software, molto più del marchio.
  2. Apri nel programma di videoscrittura la funzione Etichette (in Word: scheda LettereEtichetteOpzioni) e cerca il formato per misure o per codice. Se il modello non esiste, creane uno nuovo inserendo i sei numeri visti sopra.
  3. Disattiva l'adattamento della pagina. Nella finestra di stampa, l'opzione «Adatta alla pagina» o «Riduci al 97%» è la causa numero uno delle righe che scivolano progressivamente verso il basso. Deve essere impostata su dimensioni reali, scala 100%.
  4. Stampa la prova su carta comune e sovrapponila in controluce a un foglio di etichette: si vede subito se il testo è centrato e se lo scarto è costante o crescente.
  5. Correggi i margini, non la scala: uno scarto costante su tutto il foglio si corregge spostando il margine superiore o sinistro di qualche decimo di millimetro; uno scarto che aumenta riga dopo riga è sempre un problema di scala o di passo verticale.
  6. Carica i fogli dal vassoio manuale o dal bypass, uno alla volta, con il lato etichette rivolto come indica il simbolo sul cassetto. Il percorso carta più dritto riduce il rischio di distacco.
  7. Per molti destinatari diversi usa la stampa unione: si collega un foglio di calcolo con una riga per destinatario e il documento etichette si popola da solo, nell'ordine in cui è stata compilata la tabella.

Le due regole che salvano la stampante

Non reinserire mai un foglio da cui sono già state staccate alcune etichette. È la causa più frequente di inceppamento grave: le etichette rimaste si sollevano ai bordi e restano attaccate ai rulli o al fusore. Non usare fogli conservati in ambiente umido o vicino a una fonte di calore: si arricciano, si sfasano e in una laser possono delaminare. I fogli vanno tenuti in piano, nella confezione originale, lontano da termosifoni e finestre.

Quale formato serve a chi: ufficio, magazzino, negozio, studio, scuola

Chi stampa Formato consigliato Perché
Segreteria che spedisce corrispondenza 21 per foglio (70 × 42,3) o 14 per foglio (99,1 × 38,1) Indirizzi postali con quattro o cinque righe, massima resa per foglio
Chi spedisce pacchi ed e-commerce 1, 2 o 4 per foglio, meglio se coprenti Documento di trasporto e indirizzo devono essere leggibili da lontano
Archivio e ufficio protocollo 10, 12 o 16 per foglio Misure pensate per i dorsi dei raccoglitori; il metodo è in etichette per dorsi di raccoglitori e registratori
Magazzino e inventario 24, 27 o 40 per foglio, su poliestere Codici brevi su scatole e scaffali, resistenti allo sfregamento
Negozio Formati piccoli removibili Prezzi e promozioni che devono staccarsi senza rovinare la confezione
Studio tecnico o laboratorio 65 o 189 per foglio Provette, campioni, minuteria, cavi
Scuola 24 o 40 per foglio Nomi su quaderni, astucci, materiale collettivo

Per volumi alti e ripetitivi il foglio A4 non è la tecnologia giusta: sopra il centinaio di etichette al giorno conviene una stampante dedicata a rotolo, con il confronto fra trasferimento termico e termico diretto spiegato in etichette in modulo continuo. Per i prezzi in negozio, invece, la soluzione più rapida resta la prezzatrice manuale, descritta in prezzatrici manuali: come funzionano.

Errori da evitare con le etichette adesive A4

  • Stampare direttamente sul foglio adesivo senza prova su carta comune: costa un foglio intero a ogni tentativo.
  • Lasciare attiva la riduzione automatica nella finestra di stampa: è l'errore che produce lo sfasamento progressivo.
  • Reinserire un foglio parzialmente usato: risparmio di pochi centesimi, rischio di fermo macchina.
  • Usare etichette inkjet in una laser perché «tanto sono adesive uguali».
  • Scegliere il permanente per etichette che cambieranno, e poi doverle raschiare.
  • Comprare un formato non standard senza controllare che il software lo preveda o che le sei misure siano stampate sulla confezione.
  • Conservare i fogli in verticale o in ambiente umido: si incurvano e si sfasano.
  • Ignorare la cornice di scarto su stampanti che non gestiscono bene il bordo a filo.

Quanto costano le etichette adesive A4 nel catalogo initpc

Le fasce riportate sono rilevate sul catalogo initpc, solo prodotti disponibili, e riguardano confezioni intere: il prezzo va sempre riportato al numero di fogli e di etichette contenuti, perché una confezione da 100 fogli e una da 25 non sono confrontabili a occhio. Il prezzo sale con il materiale (il poliestere costa molto più della carta), con l'adesivo speciale (removibile, coprente, rinforzato) e con il numero di fogli della confezione. Per un uso saltuario la fascia bassa in carta bianca è quasi sempre sufficiente; il poliestere si giustifica solo quando l'etichetta deve sopravvivere ad acqua, sfregamento o freddo.

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Etichette adesive bianche in fogli A4 (confezione) 0,64 € 9,14 € 9,14 € 94 ██··········
Etichette laser bianche (confezione) 17,20 € 61,22 € 61,38 € 10 ████████████
Etichette in poliestere resistenti (confezione) 9,75 € 49,39 € 51,78 € 25 ██████████··
Etichette rimovibili (confezione) 15,18 € 17,20 € 17,20 € 9 ███·········

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

I fogli di etichette da stampare sono nella categoria etichette in foglietti dello shop, mentre i materiali plastici stanno in etichette in poliestere copy-laser-inkjet. La panoramica su tutte le famiglie di etichette, compresi rotoli e prezzatrici, è nella guida generale etichette adesive: dimensioni, formati e tipologie d'uso.

Glossario dei termini stampati sulla confezione

  • A4: formato di carta ISO 216 da 210 × 297 mm, il foglio su cui è fustellato il reticolo di etichette.
  • Fustellatura: il taglio che separa le etichette dal supporto senza tagliare il supporto stesso.
  • Supporto siliconato (liner): il foglio di fondo, trattato al silicone, da cui l'etichetta si stacca.
  • Passo: distanza fra l'inizio di un'etichetta e l'inizio della successiva, in orizzontale o in verticale.
  • Blockout o coprente: etichetta con retro opaco che nasconde ciò che c'è sotto.
  • Copy-laser-inkjet: foglio universale, compatibile con fotocopiatrici, laser e getto d'inchiostro.
  • Grammatura: peso della carta per metro quadrato, in grammi; su un foglio di etichette comprende carta, adesivo e supporto.
  • Stampa unione: funzione che unisce un documento modello a un elenco di dati, una riga per etichetta.

Domande frequenti

Quante etichette da indirizzo stanno in un foglio A4?

Dipende dal formato: 21 con le etichette da 70 × 42,3 mm disposte su tre colonne e sette righe, 14 con le 99,1 × 38,1 mm, 24 con le 70 × 37 mm. Per gli indirizzi postali i due formati più usati restano il 21 e il 14 per foglio, perché reggono quattro o cinque righe di testo senza ridurre troppo il carattere.

Perché la stampa esce spostata verso il basso, sempre di più a ogni riga?

Perché la stampante sta ridimensionando la pagina. Nella finestra di stampa va scelto «dimensioni reali» o scala 100% e disattivata ogni opzione di adattamento al foglio. Se dopo la correzione resta uno scarto costante e uguale su tutte le righe, si corregge il margine superiore nelle impostazioni del formato etichetta: uno scarto costante è un problema di margine, uno crescente è un problema di scala.

Posso usare etichette per getto d'inchiostro in una stampante laser?

No, è sconsigliato. La carta e l'adesivo delle etichette inkjet non sono formulati per il calore del gruppo fusore e possono staccarsi all'interno della macchina, con danni che costano molto più della confezione risparmiata. Se non ci sono alternative si usano etichette dichiarate universali (copy-laser-inkjet), che sopportano entrambe le tecnologie.

Posso stampare un foglio a cui ho già tolto qualche etichetta?

No. È la causa più frequente di inceppamenti gravi: le etichette rimaste tendono a sollevarsi ai bordi e a restare attaccate ai rulli o al fusore. Per le poche etichette residue conviene tenere da parte i fogli incompleti e scriverli a mano con un marcatore indelebile, oppure passare a un formato più piccolo.

Le etichette removibili si staccano davvero senza lasciare traccia?

Sì, ma entro un tempo limitato e a temperatura normale. I produttori indicano la rimovibilità per un periodo di alcuni mesi: oltre quel limite, e soprattutto su superfici calde o esposte al sole, anche un adesivo removibile tende a fissarsi e può lasciare residui. Su supporti delicati conviene provare prima su un angolo nascosto.

Come faccio a sapere quale formato di etichette ho comprato?

Sulla confezione compaiono quasi sempre le misure in millimetri e il numero di etichette per foglio: è l'informazione che serve al software. Se manca, si misurano con un righello larghezza, altezza, passo orizzontale e verticale e i due margini, e si verifica che il conto torni con i 210 × 297 mm del foglio A4.

Serve una stampante particolare per stampare etichette A4?

No, qualsiasi laser o inkjet da ufficio stampa fogli di etichette, purché il foglio sia dichiarato per quella tecnologia e venga caricato dal vassoio con il percorso carta più dritto possibile. Serve invece una stampante dedicata a rotolo quando le etichette da produrre sono molte ogni giorno, perché il foglio A4 diventa lento e costoso da gestire.

Le etichette A4 si possono scrivere a mano invece che stamparle?

Sì, sulle etichette in carta si scrive senza problemi con penna a sfera o marcatore; sui materiali plastici serve un marcatore indelebile, perché l'inchiostro ad acqua non aderisce alla superficie chiusa del film. La scelta del pennarello giusto per le superfici difficili è descritta in marcatori indelebili per etichettare a mano.

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4,5/5

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Aggiornate il 9 set 2026

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