Etichette e prezzatrici

Prezzatrici manuali: come funzionano, 1 o 2 linee ed etichette compatibili

Prezzatrice manuale a 1, 2 o 3 linee: come funziona, formati di etichette compatibili (26×12, 26×16, 26×19, 29×28 mm) e quale scegliere per il negozio.

Pubblicato il aggiornato il 10 min di letturadi initpc

Prezzatrici manuali: come funzionano, 1 o 2 linee ed etichette compatibili

Per un piccolo negozio che deve indicare solo il prezzo basta una prezzatrice manuale a 1 linea con 8 caratteri e rotoli 26×12 mm; se accanto al prezzo servono una data, un lotto o un codice, serve un modello a 2 linee (rotoli 26×16 o 26×19 mm); per data di produzione, scadenza, lotto e operatore insieme esiste la 3 linee (29×28 mm). I rotoli non sono universali: si comprano per il modello esatto. Il resto della guida spiega il meccanismo, la scelta fra numeriche e alfanumeriche, i casi in cui conviene una stampante e quanto costa.

Come funziona una prezzatrice manuale?

Il meccanismo è interamente meccanico: una serie di rotelle numerate, regolabili a mano ruotandole una per una, compone il numero da stampare — di solito il prezzo, a volte un codice o una data. Premendo la leva, la prezzatrice esegue in un solo gesto tre operazioni: stacca l'etichetta dal rotolo, la inchiostra passandola sul rullino interno con i caratteri impostati e la applica sul prodotto con un piccolo rullo di pressione.

Non serve alimentazione elettrica, non c'è un display né una memoria: ogni volta che cambia il prezzo si ruotano le rotelle. È un limite evidente per un negozio con centinaia di referenze e prezzi che cambiano spesso, e un vantaggio altrettanto evidente per chi deve etichettare rapidamente un lotto di prodotti con lo stesso prezzo, senza collegarsi a un computer: banchi di frutta e verdura, mercerie, ferramenta, magazzini che ricondizionano imballi, mercati.

Una, due o tre linee: quale conta di più?

La differenza pratica fra i modelli in commercio non è il marchio ma il numero di linee di stampa, che determina anche il formato dell'etichetta e la dimensione dei caratteri.

Linee Caratteri tipici Formato etichetta Cosa stampa Per chi
1 linea 8 26 × 12 mm Solo il prezzo (o un unico dato: data, codice) Negozi con prezzi semplici, banchi, mercati
2 linee 8 + 8 oppure fino a 17 in totale 26 × 16 mm o 26 × 19 mm Prezzo e data, prezzo e codice, prezzo pieno e prezzo scontato («taglioprezzo») Alimentari, prodotti deperibili, promozioni
3 linee 12 + 12 + 7 29 × 28 mm Data di produzione, scadenza, lotto, operatore Laboratori alimentari, cucine, magazzini con tracciabilità

I formati indicati sono quelli delle linee più diffuse (Printex e le marche compatibili come Open, Tovel e Meto) e sono riportati dai fornitori di rotoli come standard di riferimento. Un modello a 2 linee ha rotelle più piccole per far stare due righe nello stesso spazio, quindi caratteri meno leggibili da lontano: chi deve stampare solo il prezzo sta meglio con la 1 linea a caratteri grandi.

Numeriche o alfanumeriche

Oltre al numero di linee, alcuni modelli si distinguono per il tipo di rotelle: numeriche (solo cifre, più il simbolo dell'euro e la virgola) oppure alfanumeriche, capaci di comporre anche lettere. Un modello alfanumerico è più versatile — abbreviazioni di reparto, codici misti, brevi diciture — ma ha rotelle più complesse da regolare e un costo superiore. Per chi stampa solo numeri, il modello numerico è la scelta più semplice ed economica.

Quali etichette sono compatibili con quale prezzatrice?

Ogni linea di prodotto usa rotoli con dimensioni di etichetta e di anima specifiche: un rotolo per una prezzatrice a 1 linea non entra in una a 2 linee, perché spazio di stampa e sistema di avanzamento sono diversi. Prima di comprare la macchina conviene verificare che il rotolo compatibile sia facilmente reperibile: una prezzatrice dura anni, ma se il consumabile diventa difficile da trovare la macchina smette di essere utile molto prima di rompersi. I tre dati da controllare al momento dell'ordine sono il modello esatto (stampato sul corpo macchina), le dimensioni dell'etichetta in millimetri e il tipo di adesivo.

Caratteristica del rotolo Opzioni Quando
Adesivo Permanente / removibile Permanente per prodotti che non cambiano prezzo; removibile per resi, imballi riutilizzati, prezzi che cambiano
Forma Rettangolare / a onda L'onda è tipica dei formati 26×16 e 26×19 e facilita lo stacco
Colore Bianco, giallo, fluorescenti Colori per promozioni, reparti, saldi
Stampa preesistente Neutre / con dicitura («offerta», «prezzo», «scadenza») Prestampate per ridurre il testo da comporre
Quantità Rotoli da 1.000-1.500 etichette, scatole da 10-36 rotoli Scorta proporzionata al consumo

Come si montano rotolo e rullino inchiostrato, e come si risolvono le stampe storte o sbiadite, è spiegato nella guida prezzatrici: come cambiare rotolo e rullino senza incepparle.

Quando conviene la prezzatrice e quando una stampante di etichette?

Un sistema da computer, con software e stampante termica, ha senso quando il catalogo è ampio, i prezzi cambiano spesso o serve un codice a barre leggibile da un lettore. La prezzatrice manuale resta la scelta più pratica quando:

  • il numero di referenze è piccolo e i prezzi cambiano di rado;
  • serve etichettare prodotti in movimento — mercato, carico merce, banco — senza postazione fissa;
  • basta un'informazione leggibile a occhio, senza codice a barre;
  • il volume è basso e non giustifica stampante, rotoli termici e ribbon.
Criterio Prezzatrice manuale Stampante di etichette da PC
Alimentazione Nessuna Elettrica, collegamento a PC o rete
Codice a barre No
Cambio prezzo Rotazione manuale delle rotelle Da software, in serie
Costo per etichetta Solo rotolo e rullino Rotolo termico, ribbon, manutenzione
Velocità su lotti uguali Alta Alta
Velocità su prezzi tutti diversi Bassa Alta
Uso in mobilità Solo con modelli portatili

Per molte attività la soluzione più efficiente è tenere entrambi: la stampante per il catalogo principale e la prezzatrice per eccezioni, ribassi dell'ultimo minuto ed etichettatura sul campo. Per i rotoli delle stampanti termiche e la differenza fra termico diretto e trasferimento termico, la guida di riferimento è etichette in modulo continuo: a trattore, a rotolo, termiche; per l'obbligo di esporre prezzo di vendita e prezzo per unità di misura (Codice del consumo, D.Lgs. 206/2005, artt. 14-15) l'etichetta della prezzatrice è uno dei mezzi ammessi, purché chiara e leggibile.

Quale prezzatrice per quale attività?

  • Banco di frutta e verdura, mercato: 1 linea numerica, rotoli removibili, un rullino di scorta.
  • Alimentari e gastronomia: 2 linee (prezzo e data), rotoli a onda, eventualmente prestampati con «scadenza».
  • Ferramenta, merceria, cartoleria: 1 linea con caratteri grandi; alfanumerica se si stampano codici di reparto.
  • Negozio di abbigliamento con saldi: 2 linee «taglioprezzo» (prezzo pieno e scontato) e rotoli colorati per le promozioni.
  • Laboratorio alimentare, cucina, magazzino con tracciabilità: 3 linee (produzione, scadenza, lotto).
  • Magazzino che ricondiziona imballi: 1 o 2 linee alfanumerica, rotoli removibili.

Quanto costa una prezzatrice manuale?

Le fasce che seguono vengono dal catalogo initpc, sui prodotti disponibili al momento della rilevazione. Il prezzo della macchina sale con il numero di linee, con le rotelle alfanumeriche e con la robustezza (corpo in metallo contro plastica); i rotoli si vendono in confezioni multiple e il rullino inchiostrato è il ricambio più economico.

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Prezzatrici manuali Printex 22,14 € 50,01 € 92,75 € 9 ██████······
Rotoli di etichette per prezzatrice 23,83 € 23,83 € 23,83 € 1 ███·········
Rullo inchiostrato 8,89 € 24,02 € 24,02 € 2 ███·········

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Per un uso saltuario la fascia bassa delle prezzatrici a 1 linea è sufficiente; le 2 e 3 linee e i modelli alfanumerici stanno nella fascia alta e si giustificano quando davvero servono due informazioni per etichetta.

Errori da evitare

  • Comprare una 2 linee «per sicurezza» e poi usarla solo per il prezzo, con caratteri più piccoli.
  • Ordinare rotoli «26 mm» senza il modello esatto della macchina.
  • Usare rotoli permanenti su prodotti che verranno rietichettati o resi.
  • Aspettare che la stampa sia illeggibile prima di cambiare il rullino.
  • Far cadere la prezzatrice: un urto disallinea la testina rispetto all'avanzamento.
  • Lasciare i rotoli di scorta al sole o in un ambiente umido.

Glossario

  • Linea di stampa: riga di caratteri che la prezzatrice imprime su ogni etichetta.
  • Rotella (o banda) numerica: la ruota con i caratteri in rilievo che compone il testo.
  • Rullino inchiostrato: il piccolo rullo che inchiostra i caratteri a ogni pressione.
  • Etichetta a onda: etichetta con bordo ondulato, tipica dei formati a 2 linee.
  • Taglioprezzo: modello o etichetta pensati per mostrare prezzo pieno e prezzo scontato.
  • Removibile / permanente: adesivo che si stacca senza residui oppure resta definitivo.
  • Prezzo per unità di misura: il prezzo al chilo, al litro o al pezzo che il Codice del consumo impone di esporre accanto al prezzo di vendita per i prodotti preconfezionati.

La panoramica di tutti i tipi di etichetta è nella guida pillar etichette adesive: dimensioni, formati e tipologie d'uso; per prezzi e cartelli in vetrina, vetrofanie e cartelli per la vetrina. Prezzatrici, rotoli e rullini sono nella categoria prezzatrici e consumabili dello shop.

Domande frequenti

Una prezzatrice a 1 o 2 linee: quale serve per un piccolo negozio?

Dipende da cosa deve stare sull'etichetta: se basta il prezzo, la 1 linea è più semplice da regolare e più leggibile; se serve anche una data, un lotto o un codice — tipico di alimentari e prodotti deperibili — serve la 2 linee, accettando caratteri leggermente più piccoli.

Le etichette per prezzatrice sono tutte uguali?

No. Ogni linea di macchine usa formati e anime specifici: 26×12 mm per le 1 linea, 26×16 o 26×19 per le 2 linee, 29×28 per le 3 linee, con differenze anche fra i marchi. Un rotolo che entra fisicamente ma non è quello previsto stampa storto o si inceppa: si ordina sempre per modello esatto.

Le rotelle numeriche si consumano con l'uso?

Poco: sono meccanicamente robuste e durano anni, ma i caratteri in rilievo accumulano inchiostro secco e polvere di carta che riducono la nitidezza. Una pulizia periodica con una spazzolina asciutta restituisce leggibilità senza sostituire nulla.

La prezzatrice può stampare il codice a barre?

No: stampa solo caratteri in rilievo, numeri e al massimo lettere. Per codici a barre leggibili da un lettore serve una stampante termica di etichette collegata a un software; molte attività usano entrambi gli strumenti.

Conviene comprare due prezzatrici per formati diversi?

Dipende dai prodotti: se si etichettano sia oggetti piccoli sia confezioni grandi, o se servono sia il solo prezzo sia prezzo con data, due macchine dedicate evitano di forzare un unico modello su usi per cui non è pensato. Per un banco con prodotti omogenei ne basta una.

Serve manutenzione oltre a rotolo e rullino?

No, per un uso normale: è uno strumento meccanico senza elettronica. Le uniche accortezze sono evitare urti e cadute, che disallineano la testina, pulire i caratteri e non forzare la leva quando si avverte resistenza, segno di un'etichetta incastrata.

Quale etichetta scegliere per i saldi?

Un rotolo colorato o fluorescente, removibile, su un modello a 2 linee «taglioprezzo» che stampa prezzo pieno e prezzo scontato: il colore segnala la promozione da lontano e il removibile permette di togliere l'etichetta a fine saldi senza residui.

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4,5/5

457 recensioni verificate

Tutte le recensioni su Feedaty

Aggiornate il 9 set 2026

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