Storage, supporti e cavi

CD-R: ancora utili nel 2026? velocità, capacità, archiviazione

CD-R ancora utili nel 2026? Sì per audio in auto, copie non modificabili, lettori datati e archivio offline: capacità, velocità, durata e confronto con DVD.

Pubblicato il aggiornato il 19 min di letturadi initpc

CD-R: ancora utili nel 2026? velocità, capacità, archiviazione

Sì, i CD-R sono ancora utili nel 2026, ma solo in quattro situazioni precise: la musica per un'autoradio o un impianto che legge solo dischi, la consegna di una copia che non deve poter essere modificata dopo la scrittura, la compatibilità con apparecchiature che non hanno una porta USB affidabile e l'archivio offline di documenti che devono restare fermi per anni. Fuori da questi casi, una chiavetta USB o un disco esterno costano meno per gigabyte e sono più comodi. Questa guida spiega capacità e velocità reali del CD-R, quanto dura un disco masterizzato, come si sceglie il colorante e la marca, quando conviene passare a DVD o Blu-ray e come si costruisce un piccolo archivio su disco che si possa rileggere fra dieci anni. È la guida di partenza del gruppo dedicato a supporti di archiviazione, memorie e cavi: in fondo trovi i rimandi a tutte le guide specifiche.

Cos'è un CD-R e cosa lo distingue da CD-RW, DVD e Blu-ray

Un CD-R (Compact Disc Recordable) è un disco ottico da 12 cm che si scrive una sola volta: il laser del masterizzatore altera in modo permanente uno strato di colorante organico, e i punti alterati vengono letti come i «pit» di un CD stampato in fabbrica. Una volta scritti, i dati non si cancellano e non si sovrascrivono: per questo il CD-R appartiene alla famiglia dei supporti WORM (Write Once, Read Many, «scrivi una volta, leggi molte»). Il CD-RW usa invece una lega a cambiamento di fase che si può riportare allo stato iniziale, quindi si cancella e si riscrive; DVD e Blu-ray seguono la stessa logica (DVD-R e BD-R non riscrivibili, DVD-RW e BD-RE riscrivibili) ma con tracce più fitte e laser di lunghezza d'onda più corta, che moltiplicano la capacità.

Supporto Capacità per disco Laser di lettura Riscrivibile Serve un'unità dedicata?
CD-R 700 MB (80 minuti audio); 650 MB nei dischi da 74 minuti 780 nm (infrarosso) No No: lo legge qualunque lettore CD/DVD/Blu-ray
CD-RW 700 MB 780 nm Sì, circa 1.000 cicli dichiarati No, ma i lettori più vecchi non certificati MultiRead possono non leggerlo
DVD-R / DVD+R 4,7 GB a strato singolo 650 nm (rosso) No Masterizzatore DVD (scrive anche CD)
DVD-R DL / DVD+R DL 8,5 GB a doppio strato 650 nm No Masterizzatore DVD compatibile Dual Layer
DVD-RW / DVD+RW 4,7 GB 650 nm Sì, circa 1.000 cicli dichiarati Masterizzatore DVD
BD-R 25 GB (strato singolo), 50 GB (doppio strato) 405 nm (blu-violetto) No Masterizzatore Blu-ray (scrive anche CD e DVD)
BD-RE 25 / 50 GB 405 nm Masterizzatore Blu-ray
BDXL (BD-R XL) 100 / 128 GB 405 nm No Masterizzatore Blu-ray con supporto BDXL esplicito

Il dato che conta per chi compra è l'ultima colonna: un CD-R è l'unico supporto ottico che viene letto da qualsiasi unità ottica esistente, dal lettore di un'autoradio del 2005 a un masterizzatore Blu-ray esterno del 2026. È il motivo per cui resta il formato più «universale» quando il disco deve andare in mano a qualcun altro e non si sa cosa avrà a disposizione per leggerlo.

Quanto contiene davvero un CD-R: 700 MB, 80 minuti, e i dischi da 8 cm

La capacità standard di un CD-R è 700 MB di dati oppure 80 minuti di audio in formato CD-DA (il formato dei CD musicali, 44,1 kHz a 16 bit stereo). I dischi da 650 MB / 74 minuti, che erano lo standard originale, si trovano ancora ma sono ormai rari. Esistono anche i mini CD-R da 8 cm, con circa 185-210 MB, usati un tempo per biglietti da visita digitali e piccole videocamere: oggi hanno poco senso e vanno evitati nei lettori a fessura (slot-in), che non sempre li espellono correttamente.

Per capire cosa ci sta dentro: 700 MB corrispondono a decine di migliaia di documenti di testo o PDF di ufficio, a poche centinaia di fotografie JPEG da fotocamera moderna, oppure a un solo video di qualche minuto in alta definizione. È questo il limite reale del CD-R nel 2026: non la velocità né la durata, ma la capacità, che è circa un settimo di un DVD e un trentacinquesimo di un Blu-ray a strato singolo.

Velocità di masterizzazione: cosa significano 16x, 24x e 52x

La velocità di un CD-R si esprime in multipli della velocità base «1x», che per il CD è di circa 150 KB al secondo (la velocità di riproduzione di un CD audio). Un disco marcato 52x può quindi essere scritto, in teoria, a circa 7,8 MB/s; a 16x si scrive a 2,4 MB/s e un disco pieno da 700 MB richiede circa cinque minuti. Tre precisazioni pratiche:

  • La velocità sull'etichetta è un massimo consentito dal disco, non una promessa: il masterizzatore la riduce da solo se il disco o la sessione lo richiedono.
  • La scrittura ad alta velocità è a velocità variabile (il disco gira a giri costanti e la velocità di trasferimento cresce verso il bordo esterno), quindi «52x» è raggiunto solo nell'ultima parte del disco e il tempo reale di scrittura è superiore al calcolo teorico.
  • Per un disco che deve durare, una velocità intermedia è la scelta più prudente: su masterizzatori moderni scrivere a 16x-24x un disco da 52x lascia margine di qualità senza allungare troppo i tempi; scendere a 4x su un disco progettato per 52x non porta vantaggi e su alcuni masterizzatori peggiora il risultato. Il dettaglio operativo è nella guida su come si masterizza e si conserva un CD o un DVD nel tempo.

I quattro casi in cui il CD-R resta la scelta giusta

Musica per l'auto e per impianti che leggono solo dischi

Molte auto ancora in circolazione hanno un lettore CD e nessun ingresso USB, oppure un ingresso USB che gestisce male cartelle grandi e file con nomi lunghi. Un CD audio masterizzato in formato CD-DA (non come cartella di file MP3, che non tutte le autoradio leggono) è riprodotto da qualunque lettore, incluse le autoradio più datate. Per la massima compatibilità conviene un CD-R, non un CD-RW: la superficie del CD-RW riflette il laser fra il 15 e il 25 per cento, contro il 40-70 per cento del CD-R, e i lettori audio più vecchi non sempre riescono a leggerla.

Copie che non devono poter essere modificate dopo la consegna

Quando si consegna a un cliente, a un consulente o a un ente una copia di documenti, disegni o registrazioni e si vuole che quella copia non possa essere alterata senza lasciare traccia, un supporto scritto una sola volta è più adatto di una chiavetta USB, dove un file si sovrascrive in un secondo. Il CD-R non sostituisce una firma digitale né una marca temporale (che sono gli strumenti giusti per dare valore probatorio a un documento informatico), ma come «contenitore fisico non riscrivibile» è ancora comodo, economico e comprensibile a chi lo riceve.

Apparecchiature che leggono solo supporti ottici

Strumenti di misura, macchine a controllo numerico, apparecchi diagnostici, sistemi audio professionali e vecchi PC industriali continuano a caricare aggiornamenti, programmi o configurazioni da CD. Finché quelle macchine restano in servizio, il CD-R è l'unico modo per parlare con loro; in questi casi conviene tenere una piccola scorta di dischi e un masterizzatore esterno USB, perché i PC da ufficio nuovi non hanno più l'unità ottica.

Archivio offline di documenti fermi

Un archivio che non cambia più (le pratiche chiuse di un anno, le fotografie di un evento, i file di un progetto consegnato) può stare su CD-R o DVD-R conservati al buio e lontano dal computer: nessun virus o errore umano può cancellarli da remoto, e il costo per disco è minimo. La regola di buon senso resta quella del backup 3-2-1: tre copie, su due tipi di supporto diversi, di cui una fuori sede. Il disco ottico è una delle due tecnologie, non l'unica copia.

Quanto dura un CD-R e cosa lo fa invecchiare

La durata di un CD-R masterizzato dipende dal colorante, dalla qualità dello strato riflettente, dalla masterizzazione e soprattutto dalle condizioni di conservazione. I produttori dichiarano per i dischi registrabili (CD-R, DVD-R, DVD+R) durate di cento anni e oltre in condizioni ideali, e di almeno venticinque anni per i riscrivibili; uno studio del NIST (l'istituto statunitense di metrologia) citato dal CLIR ha stimato per un tipo di DVD-R una vita attesa di trent'anni conservandolo a 25 °C e al 50 per cento di umidità relativa. Sono numeri di laboratorio: nella pratica un disco lasciato al sole sul cruscotto o in un cassetto umido può diventare illeggibile in pochi anni, mentre un disco di marca conservato al buio e al fresco viene letto senza problemi dopo vent'anni.

I tre nemici del CD-R sono:

  1. Luce e raggi UV, che degradano il colorante organico dello strato di registrazione.
  2. Calore e umidità, che accelerano l'ossidazione dello strato riflettente e la degradazione del colorante; sbalzi rapidi fanno condensare umidità sul disco.
  3. Danni meccanici: nel CD lo strato dei dati sta subito sotto il lato etichetta, quindi un graffio o un'incisione sul lato stampato è più pericoloso di un graffio sul lato di lettura (nel DVD, invece, lo strato dati è al centro del disco ed è protetto da entrambi i lati).

Per lo stesso motivo sul lato etichetta non si scrive con penne a sfera o punte fini: si usa un pennarello a base d'acqua, e per archivi che devono durare più di cinque anni si evitano le etichette adesive, che possono staccarsi e sbilanciare il disco. Chi vuole la massima durata sceglie i dischi con strato di registrazione inorganico (M-DISC, testati con il metodo di invecchiamento accelerato ISO/IEC 10995 e dichiarati per centinaia di anni): esistono in formato DVD e Blu-ray, non CD, e i DVD M-DISC richiedono un masterizzatore che li supporti esplicitamente.

Colorante, strato riflettente e marca: perché non tutti i CD-R sono uguali

I CD-R usano tre famiglie di colorante: cianina (economica, meno stabile alla luce), ftalocianina (più stabile, tipica dei dischi «argento» e «oro» di fascia archivio) e azo (stabile, riconoscibile dal riflesso bluastro; è la tecnologia dei Verbatim DataLife Plus «AZO» presenti anche nel catalogo initpc). Lo strato riflettente è di solito in argento; i dischi con strato in oro non si ossidano e sono venduti come «archival grade». Un disco senza marca con colorante di cianina e strato riflettente sottile costa meno ma invecchia peggio: per masterizzare un CD audio da tenere in auto è indifferente, per un archivio che deve restare leggibile per anni conviene un disco di marca con specifiche pubblicate.

Due varianti utili in ufficio:

  • CD-R stampabili (printable): la superficie superiore è opaca e accetta la stampa diretta con una stampante a getto d'inchiostro dotata di vassoio per dischi; sostituiscono le etichette adesive e sono la scelta giusta per i dischi da consegnare a clienti.
  • CD-R in confezione cake o spindle (25, 50 o 100 dischi su un perno): costano meno per disco ma vanno spostati in una custodia dopo la scrittura; le confezioni con jewel case o slim case costano di più ma il disco è già protetto. Il confronto fra i contenitori è nella guida su custodie e contenitori per CD e DVD.

Quando il CD-R non basta: DVD, Blu-ray, chiavetta o disco esterno

Il CD-R perde senso appena il volume di dati supera qualche centinaio di megabyte o appena il contenuto deve cambiare nel tempo. La tabella indica il supporto più adatto per ciascun caso d'uso tipico.

Caso d'uso Supporto consigliato Perché
CD audio per auto o impianto hi-fi CD-R (formato CD-DA) Unico formato letto da tutte le autoradio con lettore
Consegna documenti a terzi, fino a 700 MB CD-R Universale, non modificabile, costa pochi centesimi
Consegna di video o archivi fino a 8,5 GB DVD-R o DVD+R DL Capacità maggiore, ancora molto diffuso
Backup settimanale che si sovrascrive Chiavetta USB o SSD esterno Migliaia di cicli di scrittura, nessun disco da rimasterizzare
Archivio fotografico o video di un progetto concluso BD-R 25/50 GB o hard disk esterno Capacità da decine di gigabyte a terabyte
Copia di sicurezza fuori sede, scritta una volta DVD-R, BD-R o M-DISC Supporto offline, non riscrivibile, economico
File in uso ogni giorno fra più PC Chiavetta USB, cloud o NAS Il disco ottico non è pensato per modifiche continue

Le guide di confronto sono quelle su DVD-RW e DVD-R, sul Blu-ray, sulle chiavette USB e sugli hard disk esterni per il backup; il glossario dei supporti di archiviazione mette tutti i formati in un'unica tabella.

Quale supporto per quale attività

  • Ufficio piccolo e amministrazione: una scorta di 10-25 CD-R e DVD-R per le consegne, una chiavetta USB per il lavoro quotidiano, un disco esterno per il backup. Il masterizzatore interno non serve più: basta un'unità esterna USB condivisa.
  • Studio professionale (commercialista, avvocato, tecnico): DVD-R o CD-R per consegnare copie di pratiche e perizie; i dischi stampabili con logo dello studio sono la versione ordinata. L'archivio storico, se sta su dischi, va duplicato ogni pochi anni su supporto nuovo.
  • Scuola e laboratori: i CD-R servono ancora per i CD audio delle lingue e per i PC di laboratorio più datati; per il resto chiavette e cloud.
  • Fotografo, videomaker, studio grafico: il CD-R è troppo piccolo; la consegna al cliente avviene su DVD-R, Blu-ray o link, e l'archivio dei lavori conclusi su BD-R o M-DISC più disco esterno.
  • Officina, laboratorio tecnico, industria: CD-R e masterizzatore esterno restano indispensabili per le macchine che caricano software solo da disco.
  • Negozio e attività con impianto audio: CD-R per la musica in diffusione su lettori che non hanno USB, con attenzione alle licenze per la musica d'ambiente.

Come si masterizza un CD-R in sei passaggi

  1. Scegli il tipo di disco: CD audio (CD-DA) se deve suonare su un'autoradio, CD dati (file system ISO 9660 con estensione Joliet o UDF) se deve contenere documenti.
  2. Inserisci il disco e apri il software di masterizzazione (Windows ha una funzione integrata; Nero, ImgBurn, CDBurnerXP o Burn su Mac sono le alternative più comuni).
  3. Trascina i file e controlla che il totale non superi 700 MB (o 80 minuti per l'audio).
  4. Imposta la velocità di scrittura a un valore intermedio rispetto al massimo del disco, per esempio 16x-24x su un disco da 52x.
  5. Scegli la modalità: «disc-at-once» chiude il disco in un'unica sessione ed è la modalità giusta per CD audio e per le consegne; «multisessione» lascia il disco aperto per aggiungere file in seguito, ma alcuni lettori non leggono un disco non finalizzato.
  6. Attiva la verifica dopo la scrittura e, a fine processo, prova il disco su un lettore diverso da quello che lo ha scritto.

Errori da evitare con i CD-R

  • Usare un CD-RW per la musica in auto: la riflettività più bassa fa fallire la lettura su molte autoradio; per l'audio si usa il CD-R.
  • Masterizzare MP3 in una cartella e aspettarsi che suoni ovunque: le autoradio più datate leggono solo il formato CD-DA.
  • Lasciare aperto (non finalizzato) un disco da consegnare: il lettore del destinatario può non vederlo.
  • Scrivere sul lato etichetta con una penna a sfera o applicare etichette adesive su dischi d'archivio.
  • Conservare i dischi impilati sul perno, alla luce, o in auto: calore, UV e graffi accorciano la vita del colorante.
  • Affidare l'unica copia di un dato a un solo disco: due copie su due supporti diversi sono il minimo.
  • Comprare 100 CD-R «per sicurezza» quando l'uso reale è un disco al mese: il colorante invecchia anche nei dischi vergini, quindi conviene comprare confezioni proporzionate al consumo.

Quanto costano CD-R e supporti ottici nel catalogo initpc

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
CD-R (confezione) 5,33 € 15,75 € 25,02 € 37 █···········
CD-RW (confezione) 7,78 € 14,00 € 15,75 € 6 █···········
DVD-R (confezione) 5,23 € 16,86 € 41,03 € 37 █···········
Blu-ray BD-R (confezione) 14,48 € 77,01 € 170,38 € 14 ███·········
Masterizzatore esterno 37,80 € 71,94 € 305,04 € 8 ███·········

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Il prezzo di una confezione di CD-R sale con il numero di dischi, con la marca e con le varianti stampabili o in jewel case; la fascia bassa corrisponde alle confezioni da 10 dischi in busta o in confezione slim, sufficienti per chi masterizza poche volte l'anno. Per il Blu-ray il prezzo dipende soprattutto da capacità (25 o 50 GB) e quantità per confezione, e i masterizzatori Blu-ray costano nettamente più di quelli CD/DVD: si giustificano solo se il volume di dati per disco supera davvero gli 8,5 GB di un DVD Dual Layer.

Glossario delle sigle

  • CD-DA: Compact Disc Digital Audio, il formato dei CD musicali (Red Book), 44,1 kHz a 16 bit.
  • ISO 9660 / Joliet / UDF: i file system dei CD dati; Joliet aggiunge i nomi lunghi, UDF è quello usato anche dai DVD.
  • WORM: Write Once Read Many, supporto che si scrive una volta sola.
  • Disc-at-once / Track-at-once / multisessione: modalità di scrittura; solo la prima chiude il disco in un colpo solo.
  • Finalizzazione: chiusura del disco che lo rende leggibile su qualsiasi lettore.
  • MultiRead: certificazione dei lettori in grado di leggere anche i CD-RW a bassa riflettività.
  • Printable: disco con superficie stampabile a getto d'inchiostro.
  • M-DISC: disco con strato di registrazione inorganico, dichiarato per durate secolari e testato secondo ISO/IEC 10995.
  • AZO, cianina, ftalocianina: le tre famiglie di colorante organico dei CD-R.

Le guide del gruppo supporti, memorie e cavi

Dischi ottici: quante volte si riscrive un CD-RW, DVD-RW o DVD-R, Blu-ray: quando serve ancora, come si masterizza e si conserva un disco, custodie e contenitori per CD e DVD.

Memorie flash: chiavette USB, classi di velocità delle schede SD e microSD, memorie digitali oltre la SD, glossario dei supporti di archiviazione e la guida storica su memorie e dispositivi di archiviazione.

Cavi e connessioni: cavi HDMI 2.0 e 2.1, splitter e switch HDMI, cavi USB-C, adattatori USB-C multiporta, cavi in fibra ottica, cavi audio jack, RCA e ottico.

Postazione e impianto: cavi e copricavi, prese, multiprese e prolunghe, lampadine smart.

Se hai stabilito che il CD-R è il supporto giusto, le confezioni da 10, 25 e 50 dischi, le versioni stampabili e i masterizzatori esterni sono nella categoria CD-R dello shop initpc.

Domande frequenti

Un CD-R masterizzato oggi si leggerà ancora fra dieci anni?

Sì, se è un disco di marca, masterizzato a velocità intermedia con verifica finale e conservato in custodia, al buio, a temperatura e umidità stabili. I produttori dichiarano durate molto superiori a dieci anni per i dischi registrabili conservati bene; il rischio reale viene da sole, calore, umidità e graffi sul lato etichetta. Per dati importanti si tiene comunque una seconda copia su un supporto diverso.

Meglio masterizzare alla velocità massima o più lentamente?

Dipende dall'uso. Per un CD da usare subito la velocità massima va bene. Per un disco d'archivio conviene una velocità intermedia rispetto al massimo dichiarato dal disco, per esempio 16x-24x su un CD-R da 52x: si guadagna margine di qualità in scrittura. Scendere molto sotto, a 4x o 8x, non migliora un disco progettato per le alte velocità.

Un CD-R con file MP3 suona in tutte le autoradio?

No. Le autoradio più datate leggono solo il formato CD audio (CD-DA), quindi i file MP3 copiati come dati non vengono riconosciuti. Se il lettore è recente e dichiara la lettura di MP3 o WMA, un CD-R dati con cartelle di file funziona; in caso di dubbio si masterizza un CD audio, che contiene al massimo 80 minuti di musica.

Che differenza c'è fra CD-R e CD-RW per un backup?

Il CD-R si scrive una volta e non si cancella; il CD-RW si cancella e si riscrive circa un migliaio di volte ma è meno compatibile con i lettori vecchi e più costoso. Per un archivio definitivo o una consegna si usa il CD-R; per un disco di prova che si sovrascrive spesso ha senso il CD-RW, anche se oggi una chiavetta USB lo fa meglio. Il dettaglio è nella guida su quante volte si può riscrivere un CD-RW.

Conviene ancora comprare un masterizzatore nel 2026?

Sì, se in azienda ci sono autoradio, impianti o macchine che leggono solo dischi, oppure se si consegnano regolarmente copie su CD o DVD. La scelta più pratica è un masterizzatore DVD esterno USB, che scrive CD e DVD e si collega a qualunque PC o notebook. Il masterizzatore Blu-ray costa molto di più e serve solo a chi deve archiviare decine di gigabyte per disco.

Posso stampare direttamente sul CD-R?

Sì, con un CD-R «printable» e una stampante a getto d'inchiostro dotata del vassoio per dischi. Sui dischi normali non si stampa; le etichette adesive sono sconsigliate per gli archivi perché possono staccarsi o sbilanciare il disco, e sul lato etichetta si scrive solo con pennarelli a base d'acqua.

Quanti documenti entrano in un CD-R?

Un CD-R da 700 MB contiene decine di migliaia di file di testo o PDF da poche centinaia di kilobyte, alcune centinaia di fotografie da fotocamera moderna oppure pochi minuti di video in alta definizione. Quando i file da archiviare superano qualche centinaio di megabyte conviene passare al DVD-R (4,7 GB) o al Blu-ray (25 GB).

Il CD-R ha valore legale come prova?

No di per sé: il fatto che non sia riscrivibile rende più difficile alterarlo, ma il valore probatorio di un documento informatico dipende da firma digitale, marca temporale e dalle regole di conservazione previste dalla normativa, non dal supporto fisico. Il CD-R resta un contenitore comodo per consegnare copie, non uno strumento di certificazione.

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4,5/5

457 recensioni verificate

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Aggiornate il 9 set 2026

  • 4/5

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  • 5/5

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