Server e NAS per PMI

Server per la pubblica amministrazione: cosa cambia con il MePA

Server per la pubblica amministrazione: quando il MePA è obbligatorio, soglie di 5.000 e 140.000 euro, OdA, trattativa diretta, RdO, CIG e costi.

Pubblicato il aggiornato il 11 min di letturadi initpc

Server per la pubblica amministrazione: cosa cambia con il MePA

Un ente pubblico che compra un server passa quasi sempre dal MePA, il Mercato elettronico della pubblica amministrazione gestito da Consip: per acquisti di beni e servizi da 5.000 euro in su, e per i beni informatici a prescindere dall'importo, la legge impone gli strumenti Consip o un'altra piattaforma di approvvigionamento certificata. Sotto i 140.000 euro l'ente procede con affidamento diretto, anche senza confronto fra più offerte, e l'acquisto si perfeziona con un ordine diretto, una trattativa diretta o una richiesta di offerta. Il server da scegliere è lo stesso che sceglierebbe un'azienda privata: cambiano documenti, tempi e ruoli.

Server per la pubblica amministrazione e MePA: le regole da conoscere

Le norme che decidono come un ente compra un server sono tre, e vanno lette insieme:

  • Legge 296/2006, art. 1 comma 450: le amministrazioni sono tenute a usare il MePA (o altri mercati elettronici o piattaforme telematiche) per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o superiore a 5.000 euro e inferiore alla soglia europea; la soglia è stata portata da 1.000 a 5.000 euro dalla legge di bilancio 2019.
  • Legge 208/2015, art. 1 comma 512: per i beni e i servizi informatici e di connettività le amministrazioni devono usare gli strumenti di acquisto e negoziazione di Consip o dei soggetti aggregatori. Un server è un bene informatico: il vincolo vale quindi anche sotto i 5.000 euro.
  • D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), art. 50: per forniture e servizi di importo inferiore a 140.000 euro è ammesso l'affidamento diretto, anche senza consultare più operatori, purché motivato e nel rispetto della rotazione.

Dal 2024 la Corte dei conti ha chiarito che le piattaforme di approvvigionamento digitale (PAD) certificate dall'ente stesso, secondo l'art. 25 del Codice, sono un'alternativa legittima al MePA per gli acquisti sotto soglia: molti enti però continuano a usare il MePA perché già abilitati e perché i fornitori sono già a catalogo.

Le soglie in una tabella

Importo della fornitura (IVA esclusa) Procedura tipica Dove
Fino a 5.000 euro, bene non informatico Affidamento diretto anche fuori dal mercato elettronico Fornitore diretto o MePA
Fino a 5.000 euro, bene informatico (server, PC, licenze) Affidamento diretto tramite strumenti Consip o PAD certificata MePA (OdA o trattativa diretta)
Da 5.000 a 139.999 euro Affidamento diretto, spesso preceduto da indagine di mercato o RdO MePA (trattativa diretta o RdO)
Da 140.000 euro alla soglia europea Procedura negoziata con invito a più operatori MePA (RdO) o piattaforma dell'ente
Oltre la soglia europea (221.000 euro per le forniture degli enti locali nel biennio 2024-2025) Procedura aperta Piattaforma dell'ente

Un server per uffici comunali con licenze, CAL e UPS rientra quasi sempre nelle prime tre righe.

Come si compra in pratica: OdA, trattativa diretta o RdO?

Sul MePA l'ente ha tre strumenti, e la scelta dipende dall'importo e da quanto l'oggetto è definito.

Ordine diretto di acquisto (OdA)

L'OdA si usa quando il fornitore ha già il prodotto a catalogo con prezzo pubblicato: l'ente lo seleziona, firma digitalmente l'ordine e il contratto è concluso. È lo strumento più rapido, adatto a server in configurazione standard e a licenze.

Trattativa diretta

La trattativa diretta si usa quando l'ente vuole una configurazione o un prezzo diversi da quelli a catalogo, o un pacchetto (server, licenze, UPS, installazione): invita un solo fornitore, che risponde con un'offerta, e la firma chiude il contratto. È il canale tipico dell'affidamento diretto sotto i 140.000 euro.

Richiesta di offerta (RdO)

La RdO invita più fornitori a presentare un'offerta su un capitolato, con un termine di risposta e un criterio di aggiudicazione (prezzo più basso o offerta economicamente più vantaggiosa). Serve quando l'ente vuole un confronto formale o quando il regolamento interno lo impone sopra una certa cifra.

Quali documenti servono in più rispetto a un acquisto privato

Adempimento Cos'è Chi lo produce
Determina a contrarre L'atto interno che autorizza la spesa e la procedura L'ente
CIG (Codice identificativo gara) Codice unico della procedura, richiesto dalla legge 136/2010 sulla tracciabilità; dal 2024 si acquisisce dalla piattaforma dell'ente collegata all'ANAC L'ente
DURC (Documento unico di regolarità contributiva) Attesta che il fornitore è in regola con INPS e INAIL Verificato dall'ente sul fornitore
Verifica dei requisiti Casellario ANAC, regolarità fiscale, assenza di cause di esclusione L'ente, con documentazione del fornitore
Conto corrente dedicato Il fornitore comunica il conto per i pagamenti tracciati Il fornitore
Fattura elettronica alla PA Obbligatoria dal 31 marzo 2015 per tutte le amministrazioni, tramite il Sistema di interscambio, con CIG e codice univoco ufficio Il fornitore
Split payment L'IVA viene versata dall'ente direttamente all'erario (art. 17-ter del DPR 633/1972) Il fornitore la espone, l'ente la versa
Attestazione di regolare esecuzione Verifica che la fornitura corrisponda all'ordine L'ente

Per il fornitore questo significa un ordine che arriva firmato digitalmente e una fattura da emettere in formato XML con i riferimenti giusti; per l'ente significa che l'acquisto non parte finché la determina non è firmata.

La scelta tecnica del server resta la stessa

Il canale di acquisto non cambia i criteri tecnici: un ente dimensiona core, RAM e dischi con la guida quanti core e quanta RAM servono a un server per 10-20 postazioni, sceglie tower o rack con la guida server tower o rack e le licenze con Windows Server Standard o Datacenter. Due aspetti pesano più che in un'azienda privata:

  • La formazione dei PC e degli utenti. Uffici comunali, scuole e biblioteche hanno molti utenti su pochi PC: le CAL per dispositivo sono spesso la forma giusta, come spiegato nella guida CAL per utente o per dispositivo.
  • La gestione dopo l'acquisto. Un piccolo ente raramente ha un tecnico interno: il monitoraggio remoto del server e un contratto di assistenza vanno messi nel capitolato, non lasciati a dopo.

Il capitolato minimo per un server da ufficio pubblico

  1. Formato (tower o rack), processore con memoria ECC, RAM con slot liberi, dischi SSD in RAID per il sistema, alimentazione ridondante se il fermo blocca sportelli al pubblico.
  2. Sistema operativo con edizione e numero di core licenziati; CAL con tipo e quantità; eventuali RDS CAL.
  3. Gruppo di continuità dimensionato per lo spegnimento ordinato.
  4. Garanzia del produttore con durata e livello di intervento (on-site, giorno lavorativo successivo).
  5. Servizi: installazione, migrazione dei dati, formazione, assistenza remota per un periodo definito.
  6. Conformità ambientale richiesta dal bando, quando applicabile ai criteri ambientali minimi per le apparecchiature informatiche.

Quanto tempo ci vuole a comprare un server sul MePA?

I tempi dipendono dall'iter interno più che dalla piattaforma: la determina, l'acquisizione del CIG e le verifiche sul fornitore richiedono in genere alcune settimane, a cui si sommano i giorni di risposta della trattativa o della RdO e la consegna del prodotto. Un ente che deve avere il server pronto per settembre (inizio dell'anno scolastico) o per una scadenza di progetto avvia la procedura con almeno due mesi di anticipo e verifica prima la disponibilità a magazzino del modello, perché un server non a stock ha tempi di produzione propri.

Quanto costa un server per un ente pubblico

Le fasce vengono dal catalogo initpc; il prezzo più basso di ogni riga corrisponde ad accessori e ricambi con il nome della famiglia, quindi per una macchina completa vale il prezzo tipico. I prezzi sul MePA sono quelli pubblicati dal fornitore a catalogo o offerti in trattativa e possono differire.

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Microserver HPE (1 processore, 1 alimentatore) 2565,36 € 2565,36 € 2565,36 € 1 ███·········
Server tower Dell PowerEdge serie T 59,66 € 4919,04 € 6147,43 € 8 █████·······
Server rack Dell PowerEdge serie R 37,33 € 4371,11 € 6024,46 € 10 █████·······
Server rack HPE ProLiant DL 35,79 € 408,98 € 11.261,73 € 11 █···········
Categoria Server (tutta) 55,57 € 6754,77 € 11.256,06 € 68 ███████·····

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Un server per uffici comunali con licenza, CAL e UPS resta di norma sotto i 10.000 euro, quindi in affidamento diretto; a far salire il totale sono RAM, SSD enterprise, alimentazione ridondante e la garanzia estesa con intervento in sede. La fascia bassa è adatta a uffici con pochi servizi; la garanzia lunga conviene quasi sempre, perché un ente sostituisce l'hardware con cicli più lunghi di un'azienda.

Errori da evitare

  • Chiedere un preventivo «privato» e poi scoprire che l'acquisto deve passare dal MePA con altri tempi.
  • Dimenticare le CAL nel capitolato e doverle comprare con una seconda procedura.
  • Emettere l'ordine senza CIG: la fattura viene rifiutata.
  • Non verificare che il fornitore sia abilitato sul MePA nella categoria giusta prima di impostare la trattativa.
  • Scegliere il prezzo più basso su un server senza garanzia on-site: il fermo di uno sportello costa più del risparmio.
  • Non prevedere l'assistenza e gli aggiornamenti: la guida patch di sicurezza sul server spiega perché contano anche in un ente.

Glossario delle sigle

  • MePA: Mercato elettronico della pubblica amministrazione, gestito da Consip sul portale acquistinretepa.it.
  • Consip: società del Ministero dell'economia che gestisce convenzioni, accordi quadro e il MePA.
  • OdA, trattativa diretta, RdO: i tre strumenti di acquisto sul MePA.
  • CIG: Codice identificativo gara, per la tracciabilità dei pagamenti.
  • DURC: Documento unico di regolarità contributiva.
  • PAD: piattaforma di approvvigionamento digitale certificata (art. 25 del D.Lgs. 36/2023).
  • RUP: responsabile unico del progetto, che segue la procedura per l'ente.
  • SdI: Sistema di interscambio dell'Agenzia delle Entrate per la fattura elettronica.

La scelta in pratica

Un ente definisce prima il capitolato tecnico con la stessa logica di una piccola azienda, verifica se esiste una convenzione Consip attiva, poi acquista sul MePA con OdA per una configurazione a catalogo o con trattativa diretta per un pacchetto completo, avviando la determina con due mesi di anticipo sulla scadenza. Il confronto preliminare fra NAS e server vale anche per un ufficio pubblico: differenza fra NAS e server vero, e il quadro generale è in server per una piccola azienda: quando conviene rispetto al cloud. I modelli disponibili sono nella categoria Server dello shop.

Domande frequenti

Un comune può comprare un server da 3.000 euro senza MePA?

No, di norma: il server è un bene informatico e il comma 512 della legge 208/2015 richiede gli strumenti Consip o dei soggetti aggregatori a prescindere dall'importo; l'alternativa ammessa è una piattaforma di approvvigionamento digitale certificata dell'ente. L'acquisto resta un affidamento diretto, ma passa da uno di questi canali.

Serve una RdO per un server da 8.000 euro?

Dipende dal regolamento interno dell'ente: il Codice consente l'affidamento diretto sotto i 140.000 euro anche senza confronto, ma molti enti prevedono per importi sopra qualche migliaio di euro un'indagine di mercato o una RdO fra almeno tre operatori. Il RUP lo verifica prima di avviare la procedura.

Un privato o un'associazione possono comprare sul MePA?

No. Il MePA è riservato alle amministrazioni e ai soggetti che la legge abilita come acquirenti; aziende, professionisti e associazioni comprano attraverso i canali commerciali ordinari.

Il fornitore deve essere abilitato sul MePA per vendere a un ente?

Sì, per vendere attraverso il MePA deve essere abilitato nella categoria merceologica pertinente (per i server, la categoria dei beni informatici). Un ente che vuole comprare da un fornitore non abilitato deve usare un altro canale ammesso, per esempio la propria piattaforma certificata.

I prezzi sul MePA sono più bassi di quelli sullo shop?

Dipende dal fornitore: i cataloghi MePA riportano i prezzi decisi da ciascun fornitore, che possono coincidere con lo shop o differire; in trattativa diretta l'ente può chiedere un'offerta su misura per il pacchetto completo.

La fattura per la PA è diversa?

Sì: va emessa in formato elettronico XML verso il Sistema di interscambio, con codice univoco dell'ufficio, CIG e, se presente, CUP; l'IVA è in split payment, quindi l'ente la versa direttamente all'erario e paga al fornitore il solo imponibile.

Un istituto scolastico segue le stesse regole di un comune?

Sì, con le stesse soglie; le scuole statali usano abitualmente il MePA e in molti casi rientrano anche nelle convenzioni Consip attive per PC e server, che vanno verificate prima di avviare una trattativa autonoma.

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