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Pasquetta all'aperto: cosa non può mancare per un picnic perfetto

Cosa serve per un picnic di Pasquetta all'aperto: contenitori e borsa frigo, piatti, bicchieri e posate monouso ammessi dalla legge, tovaglie, igiene e.

Pubblicato il aggiornato il 10 min di letturadi initpc

Pasquetta all'aperto: cosa non può mancare per un picnic perfetto

In breve: per un picnic riuscito servono contenitori con coperchio per il cibo, una borsa frigo con ghiaccio per bevande e alimenti deperibili, piatti, bicchieri e posate in carta, legno o materiale compostabile certificato (posate e piatti in plastica tradizionale non si vendono più), una tovaglia resistente, sacchi per i rifiuti, salviette e gel per le mani, e qualcosa per far giocare i bambini. Sotto trovi la lista ragionata, i materiali ammessi dalla legge e la checklist da stampare.

Pasquetta è la gita fuori porta per definizione, ma la stessa lista vale per un pranzo aziendale al parco, una festa in giardino o una giornata di team building all'aperto: chi organizza ha bisogno di un minimo di pianificazione per non ritrovarsi con panini schiacciati, bevande calde e tovaglioli che volano. Questa guida fa parte del gruppo dedicato al catering per comunità, di cui la pagina sulla pausa caffè in ufficio è il punto di partenza.

Come si trasporta il cibo senza rovinarlo?

Il cibo arriva intero se ogni preparazione ha il contenitore adatto: i contenitori rigidi con coperchio a chiusura ermetica per insalate, pasta fredda e frutta tagliata; le vaschette in alluminio con coperchio per lasagne, torte salate e tutto ciò che va servito in porzioni; i sacchetti richiudibili per pane, snack e posate pulite. I contenitori in materiale destinato al contatto alimentare riportano il simbolo del bicchiere e della forchetta previsto dal Regolamento (CE) 1935/2004: vale la pena controllarlo su contenitori economici o riutilizzati.

Temperatura: la borsa frigo non è un optional

Gli alimenti deperibili (salumi, formaggi freschi, insalate con maionese, dolci con crema) vanno tenuti al freddo fino al momento del consumo: una borsa frigo con piastre o ghiaccio in sacchetti, riempita con cibi già freddi, mantiene la temperatura per le ore di viaggio e di attesa. Le bevande vanno in una borsa separata, perché vengono aperte più spesso. I cibi caldi (torte salate, arrosti) si trasportano in contenitori termici o avvolti in più strati, e si consumano entro poche ore.

Tipo di alimento Contenitore Temperatura Attenzione a
Insalate, pasta fredda, frutta tagliata contenitore rigido con coperchio ermetico borsa frigo condire al momento
Lasagne, torte salate, arrosti vaschetta in alluminio con coperchio caldo o freddo, non tiepido non lasciarle al sole
Salumi, formaggi contenitore piatto o sacchetto richiudibile borsa frigo separare dagli alimenti crudi
Panini, pane, focacce carta alimentare e sacchetto temperatura ambiente prepararli al momento se farciti con salse
Bevande borsa frigo dedicata freddo ghiaccio a parte per i bicchieri
Dolci con crema contenitore rigido borsa frigo consumare per primi

Quali stoviglie monouso si possono ancora usare?

Dal 14 gennaio 2022 il D.Lgs. 196/2021, che recepisce la direttiva UE 2019/904 sulla plastica monouso (SUP), vieta l'immissione sul mercato di posate, piatti, cannucce e agitatori in plastica, oltre a contenitori e bicchieri in polistirene espanso. Restano ammessi i prodotti in carta, legno e bambù, e quelli in plastica biodegradabile e compostabile certificata UNI EN 13432, che il decreto italiano esclude dal divieto nei casi previsti. I bicchieri in plastica tradizionale non sono vietati, ma sono soggetti a marcatura e a obiettivi di riduzione; per un picnic la scelta più semplice è carta o compostabile per tutto.

Stoviglia Materiali ammessi Regge Dove va dopo l'uso
Piatti carta, polpa di cellulosa, foglia di palma, bioplastica compostabile EN 13432 cibi freddi e caldi; i piatti in polpa reggono meglio i sughi organico se compostabile e sporco di cibo, altrimenti secondo le regole del comune
Bicchieri carta, PLA compostabile, plastica rigida riutilizzabile bevande fredde; per il caffè caldo servono bicchieri in carta con rivestimento adatto organico se compostabile, carta o plastica se riutilizzabile lavabile
Posate legno, bambù, bioplastica compostabile il legno regge il taglio, la bioplastica meno organico se compostabile
Tovaglioli carta, airlaid l'airlaid assorbe come un tessuto e non si strappa carta se puliti, organico se sporchi di cibo
Cannucce carta, materiali compostabili bevande fredde carta o organico

La guida sui piatti e stoviglie monouso: materiali e normativa SUP spiega le differenze fra i materiali, quella sulle posate monouso in legno, plastica riciclata e compostabili entra nel dettaglio di resistenza e prezzo per pezzo.

E i riutilizzabili?

Per un gruppo piccolo che torna a casa in giornata i bicchieri rigidi riutilizzabili in plastica lavabile (SAN, polipropilene) o le stoviglie da campeggio sono la scelta con meno rifiuti: pesano poco, non si rompono e tornano nella lavastoviglie. Il limite è pratico, non normativo: vanno riportati a casa sporchi.

Quale tovaglia e quali tovaglioli per stare all'aperto?

Sul prato la tovaglia serve soprattutto come base pulita e asciutta. Le tovaglie in carta plastificata o in polietilene proteggono dall'umidità del terreno e si puliscono con un colpo di spugna; le tovaglie in airlaid (un tessuto non tessuto di cellulosa) hanno mano e resistenza simili alla stoffa, assorbono e non si strappano al vento, ma non isolano dall'umido: vanno bene sul tavolo del giardino più che sul prato. Un telo impermeabile sotto la tovaglia risolve entrambi i problemi. I tovaglioli, in carta a più veli o in airlaid, vanno fermati con un peso: sono la prima cosa che vola. Il confronto fra materiali e resistenza è nella guida su tovaglie e tovaglioli monouso per eventi.

Come si mantiene l'igiene senza un lavandino?

All'aperto non c'è acqua corrente, quindi l'igiene va portata da casa: un gel igienizzante per le mani prima di mangiare e dopo aver toccato cibi crudi, salviette umidificate per mani e superfici, un rotolo di carta, e almeno due sacchi per i rifiuti (uno per l'indifferenziato, uno per organico o carta, secondo ciò che si è portato) più un sacchetto per riportare a casa i vuoti. Il gel non sostituisce l'acqua quando le mani sono visibilmente sporche: in quel caso una bottiglia d'acqua e un po' di sapone liquido in un flacone da viaggio fanno la differenza. Quando basta il gel e quando serve il sapone è spiegato nella guida sapone o gel igienizzante mani.

Cosa portare se ci sono bambini?

Con i bambini il picnic si trasforma in una giornata di gioco: una palla, un frisbee, le bolle di sapone e un gioco da tavolo leggero occupano ore senza schermi. Conviene aggiungere un cambio di vestiti, un cappellino, la crema solare, un piccolo kit con cerotti e disinfettante, e merende confezionate singolarmente che non si sbriciolano. La scelta dei giochi per età è trattata nella guida su come scegliere i giochi per bambini.

Come si organizza un picnic aziendale per venti persone?

Il picnic di gruppo cambia scala: non si porta "un po' di tutto", si calcola. Una procedura semplice:

  1. Contare le persone, i bambini e chi ha esigenze particolari (vegetariani, intolleranze).
  2. Calcolare le stoviglie: per pezzo, il criterio è quello degli eventi (piatti e bicchieri con margine, posate per portata), come nella guida su quanti pezzi calcolare per il monouso di un evento.
  3. Dividere il trasporto: una borsa frigo per le bevande, una per i cibi deperibili, una cassa per il secco.
  4. Assegnare i compiti: chi porta le tovaglie, chi i sacchi, chi i giochi.
  5. Prevedere il rientro: sacchi per i rifiuti separati, contenitore per i vuoti, spazio in auto.
  6. Controllare il meteo e portare un telo o un gazebo leggero se il programma non è rinviabile.

Quanto costa l'attrezzatura per un picnic con il catalogo initpc?

Le fasce qui sotto vengono dal catalogo initpc del giorno indicato, solo prodotti disponibili.

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Piatti monouso 1,27 € 11,37 € 13,89 € 94 ██··········
Bicchieri monouso 2,24 € 11,83 € 14,59 € 83 ██··········
Posate monouso 6,39 € 38,73 € 64,55 € 33 ███████·····
Tovaglie monouso 3,63 € 11,00 € 18,19 € 31 ██··········
Tovaglioli 0,97 € 10,69 € 15,75 € 82 ██··········
Salviette umidificate 1,05 € 5,55 € 11,83 € 37 █···········

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

I prezzi tipici sono di confezioni da decine o centinaia di pezzi, quindi il costo per persona è basso; la fascia alta delle posate è quella delle confezioni grandi in legno o in bioplastica certificata, più care per pezzo della plastica di un tempo. Per un picnic familiare bastano le confezioni piccole della fascia bassa; per un gruppo aziendale conviene la confezione grande, che costa meno per pezzo. Borsa frigo e contenitori in alluminio sono presenti nel catalogo con pochi articoli e non compaiono in tabella.

Errori da evitare

  • Comprare posate o piatti in plastica tradizionale "avanzati": non sono più in commercio e non vanno usati.
  • Mettere cibi ancora caldi nella borsa frigo: scalda tutto il resto.
  • Una sola borsa per bevande e cibo: le aperture continue fanno perdere il freddo.
  • Tovaglioli e piatti di carta senza un peso: volano al primo soffio.
  • Dimenticare i sacchi per i rifiuti e lasciare il prato peggio di come si è trovato.
  • Portare il gel igienizzante e non l'acqua: con le mani sporche di terra il gel non basta.

Glossario minimo

  • SUP: direttiva UE 2019/904 sulla plastica monouso, recepita in Italia con il D.Lgs. 196/2021.
  • EN 13432: norma europea che certifica la compostabilità industriale di imballaggi e stoviglie.
  • PLA: acido polilattico, bioplastica compostabile usata per bicchieri e posate.
  • Airlaid: tessuto non tessuto di cellulosa con mano simile alla stoffa, usato per tovaglie e tovaglioli.
  • MOCA: materiali e oggetti a contatto con alimenti, regolati dal Regolamento (CE) 1935/2004; il simbolo è il bicchiere con la forchetta.
  • Polpa di cellulosa: materiale dei piatti rigidi e resistenti ai sughi, compostabile.

Domande frequenti

I piatti di plastica che ho ancora in casa si possono usare?

Sì, il divieto riguarda la vendita e l'immissione sul mercato, non l'uso di ciò che si possiede già. Per gli acquisti nuovi servono carta, legno, polpa o compostabile certificato.

I bicchieri di plastica sono vietati come i piatti?

No: i bicchieri in plastica tradizionale restano ammessi con marcatura e obiettivi di riduzione; vietati sono quelli in polistirene espanso. Per un picnic la carta o il compostabile evitano ogni dubbio sullo smaltimento.

Dove butto le stoviglie compostabili dopo il picnic?

Nell'organico, se il comune accetta le bioplastiche compostabili certificate EN 13432 (la maggior parte lo fa); in caso di dubbio nel secco. Vanno comunque riportate a casa: nei parchi i cestini non sono differenziati.

Quanto tempo tiene il freddo una borsa frigo?

Dipende dalla borsa, dalla quantità di ghiaccio e da quante volte viene aperta: con cibi già freddi e piastre congelate si coprono le ore di una gita in giornata, ma al sole e con aperture continue il margine si riduce molto. Tenerla all'ombra e aprirla poco è la regola.

Meglio i piatti di carta o quelli in polpa di cellulosa?

Dipende dal menu: i piatti di carta bastano per panini e cibi asciutti, quelli in polpa reggono sughi e cibi caldi senza piegarsi né bagnarsi. Per un picnic con lasagne o insalate condite la polpa evita i disastri.

Le posate di legno vanno bene anche per i bambini?

Sì, sono lisce e senza parti taglienti; l'unico limite è che il legno può lasciare un leggero sapore su cibi acidi. Per i bambini piccoli restano più comode le posate riutilizzabili portate da casa.

Piatti, bicchieri, posate, tovaglie e accessori sono nella categoria Catering dello shop, con le sezioni piatti monouso e tovaglie e tovaglioli.

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Aggiornate il 9 set 2026

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