Telefonia, domotica e assistenza

Glossario della telefonia e della domotica in ufficio

Glossario di telefonia e domotica per l'ufficio: DECT, VoIP, SIP, FXO, FXS, PoE, RFID, Matter e ONVIF spiegate con esempi pratici e rimandi utili.

Pubblicato il aggiornato il 10 min di letturadi initpc

Glossario della telefonia e della domotica in ufficio

Le schede tecniche di telefoni, gateway, videocitofoni e dispositivi connessi sono piene di sigle che decidono se un prodotto si potrà usare o no. Questo glossario le spiega una per una, nell'ordine in cui servono: prima la telefonia, poi la rete, poi la domotica, poi il controllo accessi. Alla fine c'è la sezione più utile di tutte, quella delle sigle che si confondono: IP che significa due cose diverse, DECT che non è VoIP, PoE che non è un alimentatore.

Regola generale prima di cominciare: una sigla in una scheda tecnica descrive quasi sempre una compatibilità, non una qualità. Dice con cosa quel prodotto può lavorare, non quanto è buono.

Come si legge una scheda tecnica di telefonia o domotica

Le sigle utili si concentrano in quattro punti della scheda: collegamento (che cavo o che radio serve), alimentazione (da dove arriva la corrente), protocolli (con quali sistemi parla) e protezione (dove può stare, con quali condizioni ambientali). Se si legge la scheda cercando queste quattro risposte, il resto è contorno.

L'ordine delle domande che conviene farsi

  1. Come arriva il segnale: cavo di rete, linea telefonica, radio?
  2. Come arriva la corrente: alimentatore dedicato, PoE, batterie?
  3. Con quale sistema deve parlare: centralino, app del produttore, software di gestione, assistente vocale?
  4. Dove verrà installato: interno, esterno, ambiente polveroso, temperature estreme?

Le sigle della telefonia

  • DECT (Digital Enhanced Cordless Telecommunications): lo standard europeo dei telefoni cordless, definito dall'ETSI. Base e portatili, banda radio dedicata alla telefonia, autonomia di giorni.
  • VoIP (Voice over IP): la voce trasportata in pacchetti sulla rete dati invece che su un doppino telefonico.
  • SIP (Session Initiation Protocol): il protocollo che apre, gestisce e chiude le chiamate VoIP. È quello che un telefono IP usa per «registrarsi» su un centralino.
  • PBX o centralino: il sistema che smista le chiamate fra gli interni. Può essere un apparato in sede o un servizio in cloud.
  • FXO (Foreign eXchange Office): porta che si collega a una linea telefonica analogica o a una derivazione di centralino; riceve il tono di libero.
  • FXS (Foreign eXchange Subscriber): porta che fornisce il tono di libero a un telefono o a un fax analogico.
  • Gateway VoIP: apparato che traduce fra analogico e IP, con porte FXO, FXS o entrambe.
  • GAP (Generic Access Profile): profilo che garantisce la compatibilità di base fra portatili e basi DECT di marche diverse.
  • CAT-iq: profilo DECT evoluto, con audio in banda larga e funzioni avanzate.
  • Codec: l'algoritmo che converte la voce in dati. G.711 è quello non compresso usato di norma in Europa, G.729 è compresso e consuma meno banda, G.722 offre voce in banda larga.
  • T.38: protocollo pensato per far passare il fax su rete IP.
  • QoS (Quality of Service): la priorità data al traffico voce rispetto al resto, senza la quale le chiamate diventano scattose quando la rete è carica.

Le due domande che risolvono metà dei dubbi di telefonia

La prima: l'apparecchio deve seguire la persona o il posto? Se segue il posto, la risposta è un telefono da scrivania o un cordless DECT; se segue la persona, è il cellulare. La seconda: c'è già un centralino? Se sì, la compatibilità da verificare è SIP; se no, la scelta è fra centralino in sede e centralino in cloud.

Le sigle della rete

  • IP (Internet Protocol): il protocollo su cui viaggiano i dati. Un dispositivo «IP» si collega alla rete come un computer e ha un proprio indirizzo.
  • PoE (Power over Ethernet): alimentazione elettrica trasportata dal cavo di rete. Gli standard più diffusi sono IEEE 802.3af e IEEE 802.3at, che forniscono livelli di potenza diversi; lo switch o l'iniettore devono supportare quello richiesto dal dispositivo.
  • Switch PoE: lo switch che alimenta i dispositivi collegati oltre a smistarne il traffico.
  • VLAN: rete logica separata all'interno della stessa rete fisica; serve per tenere telecamere, telefoni e dispositivi domotici lontani dai PC di lavoro.
  • DHCP: il servizio che assegna automaticamente gli indirizzi ai dispositivi. Per telefoni, gateway e telecamere si preferisce spesso un indirizzo fisso, così l'apparato si trova sempre allo stesso posto.
  • NAT: la traduzione degli indirizzi fra rete interna e internet; è la causa più frequente delle chiamate VoIP che squillano ma restano mute.
  • Cat. 5e / Cat. 6: categorie del cavo di rete in rame; il limite pratico di un tratto è di 100 metri fra apparato e switch.

Le sigle della domotica

  • Matter: lo standard comune sviluppato dalla Connectivity Standards Alliance per far dialogare dispositivi di marche diverse. Funziona su reti Wi-Fi e Thread e usa il Bluetooth Low Energy per la configurazione iniziale.
  • Thread: rete radio a maglia a basso consumo su cui può funzionare Matter; richiede un border router che la colleghi alla rete IP.
  • Zigbee e Z-Wave: reti radio a maglia più datate ma molto diffuse; richiedono un hub o gateway del produttore.
  • Hub / gateway domotico: l'apparato che traduce fra la rete radio dei dispositivi e la rete dell'ufficio.
  • DECT ULE: variante dello standard DECT usata per la domotica e i sensori a batteria, non per la voce.
  • Presa smart: relè comandato via rete; il dato da leggere è la portata, in ampere e watt.
  • Automazione: regola «se succede questo, fai quello», eseguita senza intervento umano.
  • Scenario: insieme di comandi eseguiti insieme, per esempio «chiusura ufficio».

Le sigle del controllo accessi e della videosorveglianza

  • RFID (Radio-Frequency IDentification): identificazione a radiofrequenza senza contatto. I badge non hanno batteria: si alimentano dal campo del lettore.
  • 125 kHz e 13,56 MHz: le due frequenze dei badge. La prima espone un semplice numero seriale ed è facilmente clonabile, la seconda comprende le famiglie con autenticazione crittografica.
  • MIFARE: famiglia di carte a 13,56 MHz molto diffusa nel controllo accessi.
  • Controller: l'apparato che decide se aprire; va installato all'interno del locale protetto, non fuori insieme al lettore.
  • Fail-safe / fail-secure: serratura che in assenza di corrente si apre o resta chiusa. È la scelta più importante di tutto l'impianto.
  • ONVIF: standard di interoperabilità fra apparati di videosorveglianza di marche diverse.
  • IK: grado di resistenza agli urti di un apparato (per esempio IK10).
  • Grado IP (Ingress Protection): tenuta a polvere e acqua, secondo la classificazione IEC 60529 (per esempio IP66).

Tabella riassuntiva: sigla, significato, dove si incontra

Sigla Significato Dove si incontra in ufficio
DECT standard dei telefoni cordless basi e portatili, sistemi multicella
VoIP voce trasportata sulla rete dati linee dell'operatore, centralini
SIP protocollo di segnalazione delle chiamate telefoni IP, gateway, videocitofoni
FXO / FXS porta che riceve / fornisce la linea gateway VoIP, adattatori analogici
PoE alimentazione tramite cavo di rete telefoni IP, telecamere, videocitofoni
VLAN rete logica separata separazione fra PC, telefoni e telecamere
Matter standard comune per dispositivi connessi prese, lampadine, sensori
Thread rete a maglia a basso consumo dispositivi Matter, border router
RFID identificazione senza contatto badge, lettori, rilevazione presenze
ONVIF interoperabilità videosorveglianza telecamere e videoregistratori
Grado IP tenuta a polvere e acqua apparati installati all'esterno

Le sigle che si confondono più spesso

IP: protocollo di rete o grado di protezione?

Sono due cose diverse e compaiono nella stessa scheda. «Telefono IP» significa che si collega alla rete dati; «IP66» descrive la tenuta a polvere e acqua dell'involucro. Il primo è Internet Protocol, il secondo è Ingress Protection: se il codice è seguito da due cifre, si parla di protezione.

DECT e VoIP non sono alternative

DECT descrive come il portatile parla con la sua base (radio), VoIP descrive come la chiamata viaggia verso l'esterno (rete dati). Una base DECT collegata a un centralino IP usa entrambe le cose insieme: è la configurazione più comune negli uffici di oggi.

PoE non è un alimentatore

Il PoE è una funzione dello switch o di un iniettore: se lo switch non è PoE, il dispositivo non si accende, anche se il cavo è quello giusto. Ed è lo switch a dover supportare la classe di potenza richiesta dal dispositivo, non il contrario.

Un badge «RFID» non è tutto uguale

Due badge che sembrano identici possono usare frequenze e livelli di sicurezza diversi. La compatibilità va verificata sulla scheda del lettore, che elenca le famiglie di carte supportate.

Come orientarsi fra le guide del blog

Quanto costano i prodotti di cui parlano queste sigle

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Telefonia IP e gateway 60,39 € 168,09 € 277,25 € 38 ███·········
Telefoni cordless e Bluetooth 21,25 € 64,23 € 82,65 € 66 █···········
Domotica 9,21 € 109,03 € 403,19 € 5 ██··········
Lettori e badge RFID 4,35 € 234,34 € 604,97 € 29 █████·······

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Le fasce dicono una cosa utile a chi si sta orientando: la telefonia ha prezzi prevedibili e ravvicinati, mentre domotica e RFID mettono insieme prodotti molto diversi, dal sensore da pochi euro al terminale professionale. In quelle due righe il prezzo tipico va letto come il centro di una gamma larga, non come il costo di un prodotto rappresentativo. Il catalogo di riferimento è la categoria Telefonia.

Domande frequenti

DECT e VoIP sono la stessa cosa?

No. DECT è la tecnologia radio fra base e cornetta, VoIP è il modo in cui la chiamata viaggia sulla rete dati. Convivono: una base DECT-IP usa il DECT verso i portatili e il VoIP verso il centralino, ed è la configurazione più diffusa negli uffici che hanno migrato la telefonia.

Un dispositivo «IP» ha sempre bisogno di internet?

No. «IP» significa che parla il protocollo di rete: all'interno della rete locale funziona anche senza connessione esterna. Servono internet e cloud solo per le funzioni da remoto, come l'app sullo smartphone fuori sede o i servizi ospitati dal produttore.

Il PoE funziona con qualsiasi cavo di rete?

Serve un cavo di categoria adeguata e in buono stato, ma soprattutto serve che lo switch o l'iniettore supportino la classe di potenza richiesta dal dispositivo. Un cavo perfetto collegato a uno switch non PoE non alimenta nulla.

RFID è una tecnologia sicura per il controllo accessi?

Dipende dalla famiglia di badge. Le carte a 125 kHz espongono un numero in chiaro e si clonano facilmente; quelle a 13,56 MHz con autenticazione crittografica sono molto più solide. Per un impianto nuovo la scelta sensata è la seconda, come spiegato nella guida dedicata al controllo accessi RFID.

Serve conoscere tutte queste sigle per comprare bene?

No, ne bastano quattro: come arriva il segnale, come arriva la corrente, con quale sistema deve parlare, dove verrà installato. Le altre sigle servono al tecnico che installa, e a chi deve confrontare due schede tecniche che sembrano dire la stessa cosa.

Matter rende compatibili i dispositivi che ho già?

No. Matter riguarda i dispositivi che lo supportano: quelli già installati continuano a funzionare con la loro app e il loro hub. Conviene guardarlo come criterio per gli acquisti futuri, non come un aggiornamento retroattivo dell'impianto esistente.

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Aggiornate il 9 set 2026

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