Toner e resa di stampa

Consumabili per stampanti: guida a toner, cartucce, tamburi e carta

Consumabili per stampanti: cartucce, toner, tamburi e carta a confronto, resa ISO, originale o compatibile, costo per pagina, conservazione e prezzi reali.

Pubblicato il aggiornato il 19 min di letturadi initpc

Consumabili per stampanti: guida a toner, cartucce, tamburi e carta

I consumabili per stampanti sono quattro: le cartucce a inchiostro (o i serbatoi) delle stampanti a getto d'inchiostro, il toner delle laser, il tamburo che nelle laser trasferisce il toner sulla carta e la carta stessa; a questi si aggiungono, con cadenza più lunga, testine di stampa, fusore, cinghia di trasferimento e vaschetta del toner di scarto. La scelta si fa su tre numeri, tutti verificabili in scheda: la resa dichiarata in pagine secondo le norme ISO/IEC 19752, 19798 e 24711, il costo per pagina che ne deriva e la compatibilità con il modello esatto della stampante. Il resto, originale contro compatibile, conservazione, manutenzione e smaltimento, decide quanto dura la stampante e quanto costa davvero ogni foglio. Questa guida è il punto di partenza del tema: spiega ogni consumabile, dà le tabelle di confronto e rimanda alle guide di dettaglio su resa, chip, costo per pagina, conservazione, pulizia, garanzia e smaltimento.

Quali sono i consumabili di una stampante e quando si cambiano

Consumabile Tipo di stampante Cosa fa Resa tipica dichiarata Segnale che va sostituito
Cartuccia a inchiostro Getto d'inchiostro Contiene l'inchiostro e, nei modelli a cartuccia integrata, anche la testina Da 100-200 pagine (standard) a 400-800 (XL), secondo ISO/IEC 24711 Righe bianche orizzontali, colori sbiaditi, avviso del driver
Serbatoio o flacone d'inchiostro Getto d'inchiostro a serbatoio (tank) Riempie il serbatoio interno; la testina resta nella stampante Migliaia di pagine per flacone, dichiarate dal produttore Livello visibile sotto il minimo
Testina di stampa Getto d'inchiostro a testina fissa Spruzza l'inchiostro sulla carta Vita della stampante o decine di migliaia di pagine, se separata Ugelli ostruiti che la pulizia non ripristina
Toner Laser e LED Polvere di resina e pigmento fusa sulla carta dal fusore Da 1.000-1.500 pagine (standard) a 3.000-10.000 (alta capacità), secondo ISO/IEC 19752 e 19798 Stampa chiara su un lato, avviso «toner basso»; si può agitare la cartuccia per le ultime pagine
Tamburo (drum) Laser e LED Cilindro fotosensibile che riceve l'immagine e la trasferisce sulla carta 10.000-30.000 pagine se separato dal toner; pari al toner se integrato Righe verticali o macchie ripetute a intervalli regolari, sfondo grigio
Fusore Laser e LED Fonde il toner sulla carta con calore e pressione 50.000-200.000 pagine Toner che si stacca sfregando il foglio, pieghe, sporco ripetuto
Cinghia di trasferimento e vaschetta di scarto Laser a colori Trasporta le quattro immagini e raccoglie il toner in eccesso Decine di migliaia di pagine Avviso della stampante
Carta Tutte Supporto di stampa Risma da 500 fogli Inceppamenti frequenti, arricciature, stampa sbiadita su carta umida

I numeri di resa nella tabella sono ordini di grandezza: il valore che conta è quello stampato sulla confezione o in scheda del singolo codice, misurato con la norma ISO corrispondente, come spiega la guida Resa dichiarata del toner: come si legge il numero di pagine in scatola.

Cartucce a inchiostro: dye, pigmento, XL e serbatoi

Inchiostro dye o a pigmento

Le stampanti a getto d'inchiostro usano due famiglie di inchiostro. Il dye (a coloranti) è disciolto nell'acqua, dà colori brillanti e va bene su carta fotografica lucida, ma sbiadisce alla luce e sbava con l'acqua e con l'evidenziatore. Il pigmento è in sospensione di particelle solide, resiste all'acqua e alla luce, dà un nero più denso sui documenti di testo e regge l'evidenziatore; la maggior parte delle stampanti da ufficio usa nero a pigmento e colori dye, le fotografiche dedicate usano set completi di un tipo o dell'altro. Il tipo di inchiostro è nella scheda della cartuccia e non si può cambiare: si sceglie la stampante in base all'uso.

Cartucce standard, XL e testina integrata

La stessa cartuccia esiste in capacità standard e XL (o XXL), con lo stesso alloggiamento e più inchiostro: la HP 305XL nera, per esempio, dichiara 240 pagine contro le poche decine della versione standard. La resa delle cartucce a inchiostro si misura con la norma ISO/IEC 24711, che stampa le cinque pagine del set ISO/IEC 24712 in modalità predefinita fino a esaurimento: è l'unico numero confrontabile fra marche. Le cartucce con testina integrata, tipiche delle stampanti economiche, costano di più per pagina perché ogni volta si compra anche la testina; le cartucce a solo inchiostro montate su testina fissa costano meno per pagina ma, se la stampante resta ferma per settimane, la testina fissa si può ostruire.

Stampanti a serbatoio: quando convengono

Le stampanti a serbatoio (tank) si ricaricano da flaconi di inchiostro invece che con cartucce: il costo per pagina scende di un ordine di grandezza rispetto alle cartucce, il prezzo della stampante è più alto e l'inchiostro in flacone è quasi sempre dye. Convengono a chi stampa a colori con regolarità, per esempio a casa con i figli a scuola o in un piccolo ufficio con molte stampe a colori; non convengono a chi stampa dieci pagine al mese, perché l'inchiostro nei serbatoi e nella testina si secca comunque. Le cartucce e i flaconi originali e compatibili sono nella categoria Consumabili per stampanti dello shop.

Toner per stampanti laser: cartuccia, tamburo e resa ISO

Come stampa una laser e cosa consuma

Nella stampante laser il tamburo fotosensibile viene caricato elettricamente, il laser scrive l'immagine scaricando i punti da stampare, il toner (polvere di resina e pigmento) aderisce ai punti scaricati, si trasferisce sulla carta e il fusore lo fonde a caldo. Consuma toner a ogni pagina, il tamburo si usura lentamente con la luce e l'attrito, il fusore con il calore. Le stampanti LED funzionano allo stesso modo con una barra di diodi al posto del laser e usano gli stessi consumabili.

Resa dichiarata: ISO/IEC 19752 e 19798

La resa del toner monocromatico si dichiara secondo la norma ISO/IEC 19752, quella dei toner a colori secondo la ISO/IEC 19798: entrambe stampano una pagina di prova standard con copertura di circa il 5% del foglio fino a esaurimento e riportano la media. Il toner Brother TN-2420 del catalogo initpc, per esempio, dichiara 3.000 pagine ISO/IEC 19752. Chi stampa pagine con più testo, tabelle o loghi ha una copertura superiore al 5% e ottiene meno pagine: un foglio pieno di grafica può consumare quanto tre o quattro pagine ISO. La resa non dice nulla sulla qualità, solo sulla quantità.

Tamburo separato o integrato

Nelle stampanti con toner e tamburo separati (molte Brother, alcune HP e Kyocera) il toner si cambia spesso e il tamburo raramente: il tamburo Brother DR-2400, per esempio, dichiara 12.000 pagine contro le 3.000 del toner TN-2420 che vi si inserisce, quindi un tamburo ogni quattro toner. Nelle stampanti con cartuccia integrata (la maggior parte delle HP LaserJet) toner e tamburo si cambiano insieme: la cartuccia costa di più ma il tamburo è sempre nuovo e non c'è il rischio di stampare con un tamburo esausto. Chi compra il consumabile deve sapere quale dei due sistemi ha: comprare un toner per una stampante che chiede la cartuccia integrata, o viceversa, è l'errore più comune al banco.

Originale, compatibile o rigenerato: quale scegliere?

Tipo di consumabile Chi lo produce Cosa contiene Resa e qualità Rischi Quando conviene
Originale (OEM) Il produttore della stampante Cartuccia nuova, toner o inchiostro formulato per quel motore Resa ISO dichiarata e garantita; qualità di riferimento Prezzo più alto Stampe a colori per clienti, stampanti in garanzia con contratto, volumi bassi dove il consumabile dura anni
Compatibile (nuovo, di terze parti) Un'altra azienda, con cartuccia costruita ex novo Toner o inchiostro di terzi, chip che dialoga con la stampante Resa dichiarata dal produttore del compatibile, spesso uguale o superiore; qualità variabile per marca Chip non riconosciuto dopo un aggiornamento firmware; qualità incostante nei colori Documenti in bianco e nero, bozze, volumi alti dove il risparmio si vede
Rigenerato (rimanufatturato) Un'azienda che raccoglie cartucce originali vuote, le pulisce e le ricarica Guscio originale, toner o inchiostro di terzi, chip resettato o sostituito Come il compatibile; la meccanica è quella originale Parti usurate se la rigenerazione è economica; chip Chi vuole ridurre i rifiuti; cartucce con testina integrata, dove il guscio originale conta
Ricarica fai da te L'utente, con kit di polvere o inchiostro Il guscio in uso ricaricato Imprevedibile Perdite di toner, testine danneggiate, chip non resettato Non conviene in ufficio

La differenza tecnica, con i pro e i contro per ciascuna famiglia, è nella guida Toner originale, compatibile o rigenerato. Il punto critico dei compatibili non è la polvere ma il chip: la stampante legge un chip sulla cartuccia per riconoscerla e contare le pagine, e un aggiornamento del firmware può smettere di accettare i chip di terze parti. Perché succede e cosa fare è spiegato in Il chip del toner: a cosa serve e perché un compatibile a volte non viene riconosciuto. Usare un compatibile non annulla di per sé la garanzia della stampante: il produttore deve dimostrare che il danno è stato causato dal consumabile, come dettaglia Toner e garanzia della stampante: cosa succede davvero.

Quanto costa stampare una pagina: il calcolo che decide l'acquisto

Il costo per pagina è il prezzo del consumabile diviso per la resa ISO, più la quota di tamburo, fusore e carta: costo per pagina = (prezzo del toner ÷ pagine ISO del toner) + (prezzo del tamburo ÷ pagine del tamburo) + (prezzo della risma ÷ 500). Per una laser a colori si sommano le quattro cartucce, perché una pagina a colori consuma un po' di ciascuna. Il calcolo rovescia molte scelte: un toner ad alta capacità che costa il 50% in più di uno standard ma rende il doppio costa meno per pagina; una cartuccia a inchiostro XL costa meno per pagina della standard; una stampante economica con cartucce con testina integrata costa più per pagina di una laser di fascia media. La procedura completa, con i casi della laser monocromatica, della laser a colori e del getto d'inchiostro a serbatoio, è in Costo per pagina: come si calcola davvero. Il confronto va fatto sulla resa ISO, non sulla capacità in grammi o millilitri, che non è confrontabile fra motori diversi.

Carta per stampanti: grammatura, formato e finitura

Stampante con risme di carta e toner a colori

Carta Grammatura in grammi al metro quadro Per quale stampante Uso Cosa verificare
Carta da fotocopie standard 75-80 Laser e getto d'inchiostro Documenti quotidiani, bozze Bianco (CIE), spessore, certificazione FSC o PEFC
Carta per stampa di qualità 90-100 Laser e getto d'inchiostro Lettere, presentazioni, fronte-retro senza trasparenze Opacità, superficie liscia
Cartoncino 120-200 Laser (verifica il limite in scheda) e getto d'inchiostro con vassoio dedicato Copertine, biglietti, schede Grammatura massima della stampante e del vassoio
Carta fotografica 180-300, patinata lucida o opaca Solo getto d'inchiostro (la patinata per inkjet fonde nel fusore laser) Foto Compatibilità con inchiostro dye o pigmento
Carta patinata per laser 100-250 Solo laser, con dicitura «per laser» Brochure, volantini Resistenza al calore del fusore
Etichette adesive Varie Laser o inkjet, secondo la confezione Indirizzi, codici Passaggio singolo, vassoio manuale
Carta riciclata 80 Laser e getto d'inchiostro Documenti interni Bianco più basso, polvere di carta più abbondante

La grammatura standard da 80 grammi al metro quadro regge il fronte-retro e passa in qualsiasi stampante; sotto i 75 grammi aumentano inceppamenti e trasparenze. Ogni stampante dichiara la grammatura massima per vassoio: il cartoncino oltre il limite non entra nel percorso carta o si inceppa nel fusore. La carta assorbe umidità: una risma aperta e lasciata per mesi in un ambiente umido si arriccia, si inceppa e fa stampare più chiaro il toner, perché l'umidità disturba il trasferimento elettrostatico. Il formato è l'A4 della norma ISO 216 (210×297 mm); i formati A3 richiedono stampanti dedicate.

Come si conservano cartucce e toner

  • Toner: nella confezione sigillata, al riparo dalla luce, a temperatura ambiente e lontano da caloriferi e finestre; la polvere di toner si compatta con il caldo e l'umidità e si degrada con la luce se il tamburo è integrato. Una cartuccia aperta e tolta dalla stampante va coperta e riposta in orizzontale, mai in verticale. La data sulla confezione indica il periodo entro cui il produttore garantisce la resa, non una scadenza secca.
  • Cartucce a inchiostro: sigillate, in orizzontale, a temperatura ambiente; una volta aperte e installate vanno usate, perché l'inchiostro nella testina si secca. Non vanno tolte dalla stampante per «conservarle»: l'aria essicca gli ugelli.
  • Flaconi di inchiostro: chiusi bene, al buio, in piedi; il dye teme la luce.
  • Carta: nella confezione chiusa fino all'uso, in piano, lontano da pareti fredde e pavimenti; le risme aperte vanno finite entro qualche settimana.
  • Tamburi: nella busta nera opaca fino al montaggio; pochi minuti di luce diretta bastano a segnare la superficie fotosensibile.

Tempi, temperature e cosa fare con un toner scaduto o rimasto aperto sono in Come si conserva un toner nuovo o già aperto: scadenza e condizioni.

Manutenzione: pulizia, testine e tamburo

Consumabili per stampanti di tutti i colori

  1. Getto d'inchiostro, ogni settimana di inattività: stampa una pagina di prova a colori; se compaiono righe, avvia la pulizia delle testine dal pannello o dal driver, una o due volte, non di più, perché ogni ciclo consuma inchiostro. Se non basta, lascia riposare la stampante qualche ora e ripeti; solo dopo si passa alla pulizia manuale con acqua distillata sulle cartucce con testina integrata.
  2. Laser, a ogni cambio toner: passa un panno asciutto senza pelucchi sui rulli di prelievo della carta, aspira o rimuovi con un panno la polvere di toner caduta nel vano, senza soffiare (la polvere è fine e non va respirata) e senza aspirapolvere domestico, che la disperde.
  3. Tamburo: non si tocca con le dita e non si pulisce con solventi; se compaiono righe verticali ripetute, si sostituisce.
  4. Carta: svuota e riempi il vassoio con carta della confezione, sfogliata; non mescolare grammature diverse nello stesso vassoio.
  5. Firmware: gli aggiornamenti correggono difetti ma possono bloccare i chip dei compatibili; chi usa compatibili valuta prima di aggiornare.
  6. Contatori: molte stampanti mostrano le pagine stampate per consumabile nel menu di stato; servono per pianificare la scorta senza restare senza toner.

La procedura completa per la laser, con tamburo, rulli e cartuccia, è in Come pulire una stampante laser: tamburo, rulli, cartuccia; per capire se righe, macchie e sbavature dipendono dal toner o dalla stampante vale Errori di stampa comuni: righe, macchie, sbavature e il toner.

Smaltimento dei consumabili esausti: cosa dice la legge

Le cartucce e i toner esausti non vanno nell'indifferenziata. Per le aziende sono rifiuti speciali, classificati con il codice EER 08 03 18 (toner per stampa esauriti, diversi da quelli pericolosi della voce 08 03 17): vanno conferiti a un raccoglitore autorizzato con formulario, o restituiti al produttore o al fornitore tramite i programmi di ritiro, che molte marche offrono gratuitamente con etichette prepagate o scatole di raccolta. Per i privati il conferimento è al centro di raccolta comunale, nella frazione indicata dal gestore. Le stampanti a fine vita sono invece apparecchiature elettriche ed elettroniche e seguono la disciplina RAEE del decreto legislativo 49/2014, con ritiro «uno contro uno» all'acquisto di un apparecchio equivalente e «uno contro zero» per i piccoli apparecchi nei negozi con superficie sufficiente. Codici, obblighi per l'azienda e dove portare i toner esausti sono in Smaltimento del toner esausto: normativa RAEE e dove portarlo. Le cartucce originali vuote hanno un valore per i rigeneratori: restituirle nei programmi di ritiro chiude il ciclo.

Quanto costano i consumabili per stampanti

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Toner originale 11,01 € 167,55 € 269,24 € 95 ███████·····
Toner compatibile 13,41 € 35,90 € 50,73 € 81 ██··········
Cartuccia inkjet originale 13,13 € 71,10 € 138,53 € 87 ███·········
Cartuccia inkjet compatibile o rigenerata 0,61 € 16,72 € 30,41 € 85 █···········
Tamburo (drum) 17,96 € 129,69 € 182,95 € 71 ██████······
Carta per fotocopie A4 80 g (risma) 6,17 € 16,52 € 40,42 € 7 █···········

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Il prezzo del singolo pezzo dice poco: un toner originale ad alta capacità, con resa di diverse migliaia di pagine, può costare meno per pagina di un compatibile economico a resa standard; il confronto si fa sempre dividendo il prezzo per le pagine ISO. Il prezzo sale con la resa (alta capacità), con il colore, con il formato della stampante (A3 e multifunzione da reparto) e con l'originalità; scende con i compatibili e i rigenerati. La fascia bassa dei compatibili conviene per il bianco e nero di ogni giorno; l'originale conviene dove la qualità del colore è parte del lavoro o dove un fermo macchina costa più del risparmio. Per scegliere la stampante in base ai volumi, e quindi il consumabile giusto prima ancora di comprarla, vale Stampanti laser: quale modello in base alle pagine.

Errori da evitare

  • Comprare il consumabile dal nome della serie invece che dal codice esatto: la stessa famiglia di stampanti usa toner con codici diversi per regione e generazione.
  • Confrontare i prezzi senza la resa ISO: il pezzo più economico è spesso quello che costa di più per pagina.
  • Usare carta patinata per inkjet in una laser: il rivestimento fonde nel fusore.
  • Togliere una cartuccia a inchiostro dalla stampante per conservarla: gli ugelli si seccano.
  • Lasciare il tamburo alla luce durante il cambio toner.
  • Aggiornare il firmware con i compatibili installati senza verificare la compatibilità del chip.
  • Buttare toner e cartucce nell'indifferenziata: in azienda è una violazione, a casa è un rifiuto conferibile al centro di raccolta.
  • Soffiare via la polvere di toner o aspirarla con l'aspirapolvere di casa.

Glossario delle sigle

  • ISO/IEC 19752: norma per la resa dei toner monocromatici; ISO/IEC 19798: per i toner a colori; ISO/IEC 24711: per le cartucce a inchiostro, con le pagine di prova della ISO/IEC 24712.
  • OEM: Original Equipment Manufacturer, il consumabile originale del produttore della stampante.
  • Dye e pigmento: inchiostro a coloranti disciolti (brillante, sbiadisce) e a particelle solide (resistente ad acqua e luce).
  • XL / XXL: cartucce ad alta capacità nello stesso alloggiamento della standard.
  • Drum (tamburo): cilindro fotosensibile della laser; separato o integrato nella cartuccia.
  • Fusore: unità che fonde il toner sulla carta con calore e pressione.
  • Chip: circuito sulla cartuccia che la identifica e conta le pagine.
  • Grammatura (g/m²): peso di un metro quadro di carta.
  • EER 08 03 18: codice europeo dei rifiuti per i toner esausti non pericolosi.
  • RAEE: rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, disciplinati dal decreto legislativo 49/2014.

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Domande frequenti

Il toner compatibile rovina la stampante?

No, non un compatibile di marca seria: la polvere è formulata per lo stesso fusore e il guscio ha le stesse tolleranze. I problemi reali sono due: il chip che un aggiornamento firmware può non riconoscere, e i compatibili economici che perdono polvere. In garanzia il produttore deve dimostrare che il danno viene dal consumabile.

Quante pagine fa davvero un toner da 3.000 pagine?

Dipende dalla copertura: 3.000 pagine valgono con la pagina ISO al 5% di copertura, cioè una lettera con poco testo. Con documenti fitti, tabelle e loghi la copertura sale e le pagine reali scendono, anche della metà. Il numero serve a confrontare due toner, non a prevedere il mese esatto del cambio.

Cartuccia XL o standard: quale conviene?

La XL, quasi sempre: costa di più al pezzo ma rende due o tre volte tanto, quindi meno per pagina. La standard conviene solo a chi stampa così poco che la cartuccia si seccherebbe prima di finire.

Posso lasciare la stampante a getto d'inchiostro ferma per un mese?

Dipende dal modello: con testina fissa e serbatoi il rischio di ostruzione è alto e conviene stampare una pagina a colori ogni una o due settimane; con cartucce a testina integrata la cartuccia che si secca si sostituisce. Per chi stampa di rado, la laser non ha questo problema.

Il tamburo va cambiato con ogni toner?

Dipende dalla stampante: se la cartuccia è integrata, sì, perché il tamburo è dentro; se il tamburo è separato, no: dura in genere quattro o più toner (12.000 pagine il DR-2400 contro 3.000 del TN-2420) e si cambia quando compaiono righe verticali o quando la stampante lo segnala.

Che carta uso per il fronte-retro senza trasparenze?

Una carta da 90-100 grammi al metro quadro con buona opacità; l'80 grammi standard va bene per il fronte-retro di testo normale, mostra in trasparenza le aree scure e le immagini. Sopra i 120 grammi verifica il limite del vassoio fronte-retro della stampante.

Dove butto le cartucce e i toner esausti?

A casa, al centro di raccolta comunale nella frazione indicata dal gestore, o nei contenitori di ritiro del produttore. In azienda sono rifiuti speciali con codice EER 08 03 18: raccoglitore autorizzato con formulario, o programma di ritiro del produttore o del fornitore.

Il toner scaduto si può usare?

Sì, di solito: la data indica il periodo in cui il produttore garantisce la resa, non un limite di sicurezza. Un toner conservato sigillato, al buio e a temperatura ambiente stampa anche dopo la data; se è stato al caldo o all'umido può stampare chiaro o a chiazze, e in quel caso si sostituisce.

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Aggiornate il 9 set 2026

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