Matite, portamine e gomme

La classificazione delle matite: 9H, H, HB, B, 9B

Classificazione delle matite da 9H a 9B: cosa cambia fra H, F, HB e B, quale gradazione serve per scrivere, disegnare o progettare e come sceglierla.

Pubblicato il aggiornato il 20 min di letturadi initpc

La classificazione delle matite: 9H, H, HB, B, 9B

La risposta breve: la lettera dice il comportamento della mina, il numero ne moltiplica l'intensità. H sta per hard, mina dura, tratto chiaro e sottile; B sta per black, mina morbida, tratto scuro e coprente; F sta per fine, appena più dura della media, pensata per tenere la punta; HB è il centro esatto della scala. Da lì si sale in durezza (2H, 3H fino a 9H e oltre) o in morbidezza (2B, 3B fino a 9B). Per scrivere e prendere appunti va bene la HB, per il disegno tecnico a mano la H o la 2H, per disegnare e ombreggiare si parte dalla 2B.

Questa guida spiega come è costruita la scala, che cosa cambia davvero sul foglio fra una gradazione e l'altra, perché una 2B di una marca non corrisponde alla 2B di un'altra, come è fatta una mina e perché la quantità di argilla decide la durezza, quando conviene passare al portamine, come si tempera senza sprecare metà matita, gli errori che fanno comprare la gradazione sbagliata e quanto costa davvero una matita di qualità nel catalogo initpc. Le guide sorelle approfondiscono i singoli strumenti: portamine 0,5, 0,7, 0,9 e 2 mm, mine per portamine, durezze e diametri, temperamatite manuale, con serbatoio o elettrico e gomme per cancellare.

Come funziona la classificazione delle matite: che cosa dicono H, F, HB e B

La classificazione delle matite in uso in Europa è una scala continua di durezza della mina che va dalle gradazioni H, dure e chiare, alle gradazioni B, morbide e scure, con HB nel mezzo e F fra HB e H. Non misura la qualità della matita: misura solo quanta grafite rilascia la mina a parità di pressione e quanto resiste all'usura. Una 4H di una marca economica e una 4H di una marca professionale lasciano un tratto altrettanto chiaro; cambiano la costanza della mina, la resistenza alla rottura e la pulizia del segno.

La lettera indica il comportamento della mina

Le tre lettere vengono dall'inglese e descrivono ciascuna un risultato diverso sul foglio. H (hardness, durezza) identifica le mine che contengono più legante e meno grafite: segnano poco, non sporcano, non sbavano sotto la mano e reggono la punta per pagine intere, ma se si insiste con la pressione incidono la carta e lasciano un solco che nessuna gomma toglie più. B (blackness, nerezza) identifica le mine ricche di grafite: coprono, riempiono la grana della carta, permettono di passare dal grigio al nero quasi pieno, si cancellano bene ma sbavano appena ci si appoggia il polso sopra e consumano punta in fretta. F (fine point) è una gradazione di transizione: leggermente più dura della HB, scelta da chi scrive molto e non vuole temperare in continuazione. HB è il compromesso, ed è la gradazione con cui si scrive, si prende un appunto, si segna una misura, si compila un modulo a lettura ottica.

Il numero moltiplica la caratteristica della lettera

Il numero davanti alla lettera indica quanto ci si allontana dal centro della scala: 2H è più dura di H, 4H più di 2H, e così via fino a 9H o 10H nelle serie da disegno tecnico; allo stesso modo 2B è più morbida di B e si arriva a 9B, 10B e in qualche serie a 12B. Il sistema nacque per sostituire le ripetizioni di lettere che si usavano all'inizio dell'Ottocento (HH per 2H, BBB per 3B) e che diventavano illeggibili appena si superavano tre o quattro gradi. Esiste anche una scala numerica statunitense, quella che si legge sulle matite scolastiche di importazione: il n. 1 corrisponde all'incirca alla B, il n. 2 alla HB (è la matita richiesta dai test a risposta multipla), il n. 2½ alla F, il n. 3 alla H e il n. 4 alla 2H. È una corrispondenza indicativa, non una equivalenza normata.

Gradazione Durezza della mina Tratto sul foglio Uso tipico Rischio principale
Da 9H a 6H durissima grigio chiarissimo, quasi invisibile riporti su metallo e legno, cartografia, incisione leggera incide la carta, quasi non si vede
Da 5H a 3H molto dura grigio chiaro e nitido costruzioni geometriche, quotature, ricalco tratto troppo pallido in fotocopia
2H dura grigio chiaro, punta lunghissima disegno tecnico a mano, linee di costruzione poco leggibile se scansionato
H dura equilibrata grigio medio-chiaro, non sbava appunti di chi scrive con pressione forte, mancini, schemi richiede pressione per essere letta
F media tendente al duro grigio medio, punta stabile scrittura continua, moduli, agende poco adatta all'ombreggiatura
HB media grigio medio ben leggibile scrittura, scuola, moduli a lettura ottica, disegno generico compromesso: non eccelle in nulla
B morbida grigio scuro schizzi, contorni, scrittura di chi preme poco comincia a sbavare
Da 2B a 3B molto morbida scuro coprente disegno a mano libera, primi chiaroscuri punta da rifare spesso
Da 4B a 6B tenerissima nero pieno, granuloso ombreggiature ampie, ritratto, studi dal vero sbava molto, sporca il foglio
Da 7B a 9B estremamente tenera nero saturo, effetto carboncino neri profondi, bozzetti espressivi si consuma a vista, si spezza

Quale gradazione scegliere per scrivere, disegnare o progettare?

Per scrivere serve una gradazione centrale, per progettare una dura, per disegnare una morbida: è la regola che risolve nove casi su dieci. Il dettaglio cambia però in base a due variabili che quasi nessuno considera al momento dell'acquisto: la pressione che si esercita naturalmente sulla penna e la grana della carta.

Chi scrive premendo molto deve salire di durezza, altrimenti consuma la punta ogni due righe e annerisce il bordo della mano; chi ha un tratto leggero deve scendere, altrimenti non legge quello che ha scritto. Sulla carta patinata e liscia (le carte da fotocopia più economiche, le carte lucide) le mine morbide scivolano e sbavano, quindi conviene una gradazione più dura del solito; sulla carta ruvida da disegno, con grana marcata, succede il contrario: la grana consuma la mina e serve una gradazione più morbida per riempire gli avvallamenti.

Chi la usa Gradazione consigliata Perché Cosa evitare
Scuola primaria, prima scrittura HB, oppure B se il bambino preme poco tratto leggibile senza premere, si cancella facilmente gradazioni H, che spingono a incidere il foglio
Studente delle superiori e università HB o F punta che dura, appunti leggibili anche in fotocopia 2B e oltre: sporcano il quaderno
Ufficio e segreteria HB o F firme a matita, correzioni, segni su documenti da cancellare mine morbide su carta patinata
Disegno tecnico a mano 2H per le costruzioni, H o HB per i contorni linee sottili e costanti, nessuna sbavatura sulle squadre B e oltre: impastano le linee
Illustrazione e schizzo 2B per il tratto, 4B per le ombre tratto espressivo, si modula con la pressione H: tratto pallido, incide la carta
Ritratto e chiaroscuro da 2B a 6B, più una H per le impostazioni passaggio completo dal grigio al nero usare una sola gradazione per tutto
Cantiere e falegnameria matita da carpentiere, mina larga e piatta scrive su legno grezzo, cemento, tubi, non rotola matite da scrittura: la punta si spezza
Mancini H o F la mano passa sopra il segno appena scritto e non lo spalma da 2B in giù, che sbavano subito

Quando una matita non è lo strumento giusto

La matita non serve quando il documento deve restare inalterabile: su un registro, su una ricevuta o su qualunque scrittura che faccia fede va usata una penna, perché un segno di grafite si cancella senza lasciare traccia. Non serve nemmeno per marcare superfici lisce e non assorbenti (vetro, plastica, metallo verniciato), dove la grafite non aderisce e servono un pennarello a vernice o un marcatore permanente. Infine, per chi scrive molto e vuole un tratto sempre identico, la matita di legno è battuta dal portamine: non cambia mai spessore perché non ha una punta da rifare.

Perché la stessa gradazione cambia da una marca all'altra?

La scala H-B non è normata a livello internazionale: nessuna norma stabilisce quanta grafite debba contenere una 2B, e ogni produttore taglia la propria gamma con la propria mescola di riferimento. Il risultato pratico è che una 2B di una serie professionale può essere visibilmente più scura della 2B di un'altra, e che le gradazioni intermedie di due marche diverse non si possono alternare nello stesso disegno senza accorgersene. La regola operativa è semplice: si sceglie una serie e si resta dentro quella serie per tutto il lavoro; il confronto fra marche si fa su un ritaglio della stessa carta che si userà.

Cambia anche l'ampiezza della gamma, cioè quanti gradini offre la serie. Le serie pensate per il disegno artistico arrivano molto in basso, verso le mine tenerissime; quelle pensate per il disegno tecnico e la scrittura si fermano prima, perché al di sotto di 4B la linea non è più controllabile con una squadra.

Serie Gradazione più dura Gradazione più morbida Numero di gradini Vocazione
Staedtler Mars Lumograph 100 10H 12B 24 disegno artistico e tecnico, la gamma più ampia
Mitsubishi Hi-Uni 10H 10B 22 scrittura e disegno di precisione
Koh-i-Noor 1500 10H 8B 20 uso generale, scuola e disegno
Faber-Castell Castell 9000 6H 8B 16 disegno artistico, chiaroscuro

Fuori dalle serie complete esistono le linee «di consumo», quelle che si comprano a scatola per la scuola o l'ufficio: offrono in genere due o tre gradazioni (HB, 2B, a volte H), ed è esattamente ciò che serve a chi scrive. Comprare una serie da 12 o 24 gradazioni per prendere appunti significa lasciarne inutilizzate venti.

Di che cosa è fatta una mina e perché l'argilla decide la durezza

Una mina di grafite non è grafite pura: è un impasto di grafite in polvere e argilla (caolino), estruso in filamenti, essiccato e cotto ad alta temperatura, poi impregnato di cere o grassi che ne rendono lo scorrimento morbido. La proporzione fra i due ingredienti è ciò che stabilisce la gradazione: più argilla significa mina più dura, tratto più chiaro e maggiore resistenza all'usura; più grafite significa mina più morbida, tratto più scuro e consumo più rapido. È il procedimento messo a punto da Nicolas-Jacques Conté nel 1795, ed è ancora oggi il principio industriale di qualunque matita in grafite.

Il fusto e l'incollaggio della mina

Il fusto è quasi sempre in legno tenero a fibra dritta, che si tempera senza scheggiarsi: cedro nelle serie di qualità, tiglio o pino nelle linee economiche. Le due metà del fusto vengono fresate, la mina viene posata nella scanalatura e le due metà vengono incollate: la qualità di quell'incollaggio è la ragione per cui una matita, cadendo, resta intera mentre un'altra si ritrova con la mina spezzata in tre punti interni, invisibili finché non si tempera. Molte serie professionali dichiarano la mina incollata al legno per tutta la lunghezza proprio per questo motivo, ed è un criterio di scelta più concreto della vernice esterna.

Varianti che non seguono la scala H-B

Non tutte le matite rientrano nella scala di durezza. Le matite acquarellabili hanno mine solubili in acqua e vengono prodotte in poche gradazioni, perché il risultato finale si decide con il pennello e non con la pressione. Le matite colorate non usano affatto grafite ma pigmenti legati con cere: le sigle di durezza non si applicano, e il parametro di scelta diventa la resistenza alla luce del pigmento. Le matite da carpentiere hanno sezione ovale e mina larga e piatta, con gradazioni proprie pensate per superfici grezze. Le mine per portamine, invece, seguono la stessa scala H-B e in più hanno un diametro normalizzato: la norma UNI ISO 9177-2 fissa i diametri 0,3, 0,5, 0,7, 0,9 e 2,0 millimetri, ed è il motivo per cui una mina da 0,5 entra in qualunque portamine da 0,5, di qualunque marca.

Matita di legno o portamine: quando conviene passare alla mina

Il portamine conviene a chi ha bisogno di uno spessore di linea costante e a chi non vuole temperare: la mina esce sempre dello stesso diametro, quindi la linea è identica dalla prima all'ultima pagina, e questo è decisivo nel disegno tecnico, nelle quotature e in qualunque lavoro in cui due linee parallele devono avere lo stesso peso. La matita di legno conviene a chi lavora sulla modulazione del tratto: inclinandola si ottiene un segno largo e sfumato che con un portamine sottile non si ottiene, e sulle gradazioni morbide questa è metà del disegno.

Ci sono poi ragioni pratiche. Il portamine non si accorcia, quindi si impugna sempre allo stesso modo e non finisce nel cestino quando è mozzo; la matita di legno non ha meccanismi che si inceppano, non richiede ricariche e sopravvive a una caduta meglio di un portamine in plastica. Per il disegno artistico su gradazioni tenere il portamine classico da 2,0 millimetri, con mina spessa da affilare a parte, è la soluzione che unisce i due mondi. Il confronto completo fra i diametri è nella guida dedicata ai portamine da 0,5, 0,7, 0,9 e 2 mm, mentre la scelta della gradazione della ricarica è spiegata nella guida alle mine per portamine.

Come si tempera una matita e quanto dura la punta

La punta si fa in modo diverso a seconda di cosa ci si deve fare, e la durata dipende molto più dalla forma della punta che dalla gradazione. Una procedura che funziona su qualunque matita:

  1. Scegli la forma. Punta conica lunga per il disegno di precisione e le linee sottili; punta conica corta e tozza per la scrittura quotidiana, perché resiste; punta a scalpello (piatta, ottenuta con la carta abrasiva) per le campiture larghe e le ombreggiature.
  2. Tempera in due tempi sulle gradazioni morbide. Dalla 4B in giù conviene scoprire il legno con un temperamatite a foro largo e poi affinare la grafite su un blocchetto di carta abrasiva: il temperamatite tradizionale tende a spezzare le mine tenere.
  3. Gira la matita, non la lama. Nel temperamatite manuale si ruota la matita con una pressione costante e leggera: forzando si scheggia il legno e si incrina la mina all'interno.
  4. Tieni la lama pulita e cambiala. Una lama consumata strappa invece di tagliare, ed è la prima causa di punte che si spezzano appena appoggiate al foglio.
  5. Ruota la matita mentre scrivi. Un quarto di giro ogni poche righe mantiene la punta simmetrica e allunga di molto l'intervallo fra due temperature.

Una punta conica lunga su una mina dura può durare pagine intere; la stessa punta su una 6B si smussa in poche righe, ed è normale: sono mine progettate per rilasciare grafite. Per chi tempera molto, la scelta del temperamatite (manuale a uno o due fori, con serbatoio, elettrico) cambia la vita più della marca della matita: il confronto è nella guida ai temperamatite manuali, con serbatoio ed elettrici.

Cinque errori che fanno scegliere la gradazione sbagliata

  • Comprare una H per «scrivere più fine». La H non scrive più fine, scrive più chiaro: il tratto resta largo quanto la punta. Se il problema è lo spessore, la risposta è un portamine da 0,5 millimetri, non una gradazione più dura.
  • Usare una matita morbida sul quaderno. Dalla 2B in giù il segno si spalma con la mano e in due giorni la pagina a fronte è grigia. Per gli appunti si resta su HB o F.
  • Premere di più per far scurire una mina dura. Non scurisce: incide. Il solco resta nella carta anche dopo aver cancellato e si vede in controluce, oltre a rovinare le pagine sottostanti.
  • Mescolare gradazioni di marche diverse nello stesso disegno. Senza una norma comune, la 2B di una serie può coincidere con la B di un'altra: i passaggi di grigio risultano irregolari senza capire perché.
  • Trattare la matita colorata come una matita in grafite. Le colorate non hanno gradazioni di durezza, non si cancellano allo stesso modo e vanno temperate con lame dedicate, perché la mina in cera si sbriciola.

Quanto costa una matita di qualità e quanto un set di gradazioni

I prezzi qui sotto vengono dal catalogo initpc, considerando solo i prodotti disponibili al momento della rilevazione: servono a capire le fasce, non a sostituire la scheda del singolo prodotto.

Tipo Prezzo più basso Prezzo tipico Fascia alta In stock Fascia
Matite Castell 9000 8,11 € 15,75 € 22,44 € 33 █···········
Matite Mars Lumograph 9,15 € 18,21 € 25,52 € 51 █···········
Set di matite in grafite 1,96 € 19,98 € 972,09 € 4 █···········
Portamine 0,71 € 11,14 € 36,27 € 52 █···········
Mine 0,5 mm 0,97 € 18,38 € 65,14 € 4 █···········
Mine 0,7 mm 0,92 € 43,31 € 43,31 € 2 █···········
Temperamatite 0,54 € 28,20 € 43,20 € 51 █···········

Prezzi del catalogo initpc rilevati a settembre 2026, solo prodotti disponibili; i listini cambiano nel tempo.

Quello che fa salire il prezzo di una matita in grafite è quasi sempre la confezione, non il singolo pezzo: le righe delle serie professionali corrispondono a scatole da dodici pezzi, e la fascia alta dei set riflette astucci completi da venti o più gradazioni o lotti multipli, non il costo di una matita. La fascia bassa conviene a chi usa una o due gradazioni sempre uguali, cioè la stragrande maggioranza di chi scrive; la fascia alta ha senso quando servono i passaggi intermedi di grigio, perché è lì che una serie costante e prevedibile fa la differenza. Portamine, mine e temperamatite vanno considerati nello stesso budget: un portamine economico con mine buone rende più di un portamine costoso con ricariche generiche. Tutte le gradazioni, i portamine e gli accessori sono nella categoria portamine, matite e temperamatite dello shop; le sole ricariche stanno nella sezione mine.

Glossario delle sigle che trovi sul fusto

  • H (hardness): mina dura, tratto chiaro. Il numero davanti aumenta la durezza (2H, 4H, 9H).
  • B (blackness): mina morbida, tratto scuro. Il numero davanti aumenta la morbidezza (2B, 4B, 9B).
  • F (fine point): gradazione fra HB e H, pensata per mantenere la punta durante la scrittura.
  • HB: il centro della scala, la gradazione standard per scrivere.
  • n. 2: notazione statunitense che corrisponde all'incirca alla HB; si trova sulle matite di importazione e nei test a risposta multipla.
  • UNI ISO 9177-2: la norma che fissa i diametri normalizzati delle mine per portamine (0,3, 0,5, 0,7, 0,9 e 2,0 millimetri).
  • EN 71-3: la norma sulla migrazione di elementi chimici applicabile agli articoli destinati ai bambini, richiamata sui set scolastici venduti come giocattoli ai sensi della direttiva 2009/48/CE.
  • FSC e PEFC: le due certificazioni che attestano la provenienza del legno del fusto da foreste gestite in modo controllato.

Domande frequenti

Qual è la matita più usata per scrivere?

La HB. È la gradazione centrale della scala: abbastanza scura da leggersi senza forzare la mano, abbastanza dura da non sbavare sul quaderno e da tenere la punta per più di qualche riga. Chi scrive premendo molto può salire alla F o alla H, chi ha il tratto leggero può scendere alla B. Per i moduli a lettura ottica la HB è quasi sempre la gradazione richiesta esplicitamente.

Che differenza c'è fra una matita HB e una n. 2?

Nessuna differenza pratica rilevante: sono due modi di indicare la stessa fascia di durezza, il primo con la scala europea a lettere e il secondo con la scala numerica statunitense. La corrispondenza è però indicativa e non è fissata da una norma: fra due marche diverse la differenza di tratto fra una HB e una n. 2 può essere percepibile, soprattutto se una delle due è una linea economica.

Perché la mia matita si spezza sempre quando la tempero?

Dipende, ma le cause sono tre e quasi mai è colpa della gradazione. La prima è una caduta precedente, che ha incrinato la mina all'interno del fusto in più punti. La seconda è la lama del temperamatite consumata, che strappa il legno invece di tagliarlo. La terza è la pressione: forzando la matita nel foro si trasmette uno sforzo di torsione alla mina. Sulle gradazioni dalla 4B in giù conviene scoprire il legno e affinare la grafite sulla carta abrasiva.

Quale matita serve per il disegno tecnico?

Le gradazioni dure. La 2H per le linee di costruzione e i tracciati che poi vanno coperti, la H o la HB per i contorni che devono restare leggibili anche dopo una scansione o una fotocopia. Le mine dure non sbavano contro le squadre e mantengono uno spessore costante, cosa che conta perché il disegno tecnico distingue i tipi di linea proprio dallo spessore (la serie di norme ISO 128 ne definisce impiego e proporzioni).

Le gradazioni sono uguali per tutte le marche?

No. Non esiste una norma internazionale che stabilisca la composizione di una gradazione: ogni produttore definisce la propria scala interna, quindi la 2B di una serie può essere più scura della 2B di un'altra, e le gamme hanno ampiezze diverse, da sedici gradini a ventiquattro. La conseguenza pratica: si sceglie una serie e la si usa per tutto il lavoro, altrimenti i passaggi di grigio risultano irregolari.

Quante gradazioni servono davvero per iniziare a disegnare?

Dipende dal soggetto, ma tre bastano per cominciare: una H per l'impostazione leggera, una 2B per il tratto e una 4B o 6B per le ombre più profonde. Gli astucci da dodici o ventiquattro gradazioni servono a chi lavora sul chiaroscuro continuo e vuole i passaggi intermedi; per lo schizzo e per lo studio dal vero restano in gran parte inutilizzati.

Si può cancellare completamente un segno di matita?

Sì, se il segno è stato fatto con pressione leggera e la carta non è stata incisa. Le gradazioni morbide si cancellano più facilmente di quelle dure, perché la grafite resta in superficie invece di depositarsi nel solco. Se si è premuto troppo con una mina dura resta un avvallamento nella fibra che si vede in controluce e che nessuna gomma può recuperare: è il motivo per cui nel disegno si imposta sempre con tratto leggero.

La matita è adatta per firmare o compilare documenti?

No. Un segno di grafite si cancella senza lasciare traccia, quindi non è idoneo per firme, registri, ricevute o qualunque scrittura che debba restare inalterabile: in quei casi serve una penna con inchiostro indelebile. La matita resta perfetta per bozze, annotazioni provvisorie, correzioni e per tutto ciò che deve poter essere modificato.

Alla fine la scelta è meno complicata di quanto la scala faccia pensare: si parte dalla HB, si sale di durezza se si preme molto o se si deve disegnare con le squadre, si scende verso le B se si deve annerire e sfumare. Il resto lo decide la carta. Se devi rifornire una scuola, uno studio o un ufficio, trovi gradazioni singole, astucci completi, portamine, mine e temperamatite nella categoria portamine, matite e temperamatite dello shop.

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4,5/5

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Aggiornate il 9 set 2026

  • 4/5

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